Un viaggio emozionante tra i banchi di un tempo per rendere omaggio a chi ha dedicato la propria vita a formare intere generazioni. Questa è l’essenza di “Ricordi di scuola”, la riuscita manifestazione organizzata dalla Proloco, nata da una idea del prof. Agazio Gagliardi e supportata dai soci Sandro Mauro e Mariada Megna, che ha animato la splendida cornice di Piazza Castello, trasformandola in un palcoscenico di memoria e comunità.
L’evento si è configurato come un autentico tributo corale ai maestri e alle maestre delle scuole elementari che hanno prestato servizio a Squillace, unendo passato e presente in una serata densa di emozioni e senso di appartenenza.

Un certosino lavoro di ricerca per riscrivere la storia, cuore pulsante della kermesse è stata la presentazione dell’omonimo opuscolo Ricordi di scuola, frutto del profondo e appassionato lavoro di ricerca dei soci della Proloco Agazio Mellace e Daniele Cristofaro. Un’indagine certosina che ha ripercorso la storia dell’istruzione primaria locale, partendo dall’Unità d’Italia e attraversando tutto il Novecento fino ai giorni nostri.
Il risultato più eclatante di questo studio è stata una vera e propria retrodatazione storica: gli autori hanno dimostrato, attraverso fonti d’archivio e preziose fotografie d’epoca, come a Squillace fosse già attiva una scuola elementare nel 1856, anticipando di cinque anni la celebre Legge Casati che nel 1861 estese l’obbligatorietà dell’istruzione a tutto il Regno d’Italia.
Protagonisti indiscussi della serata sono stati loro: gli insegnanti. Numerosi docenti, sia ancora in attività sia da tempo in pensione, hanno ricevuto un sentito omaggio per l’impegno e la passione educativa profusi negli anni. A tutti è stato consegnato un kit celebrativo composto da: una pergamena di riconoscimento, un medaglione in ceramica, esclusivo manufatto forgiato dalle mani dell’artista Giuseppe Cerullo, l’opuscolo storico, ricco di fotografie che ritraggono alunni e docenti di epoche diverse.
Uno dei momenti più toccanti è arrivato con il ricordo dei docenti ormai scomparsi: una commozione palpabile ha attraversato il pubblico nel risentire nomi che hanno segnato la storia della comunità, rimasti scolpiti nella memoria e nel cuore di intere generazioni squillacesi.
Ospite d’eccezione della serata la bravissima cantante Carmela Sinopoli che ha commosso la platea con la sua esibizione canora.
A impreziosire ulteriormente la serata sono state le proiezioni di tantissime foto d’epoca e alcune video-interviste realizzate a ex alunni oggi novantenni. Di particolare interesse la testimonianza del signor Agazio Facciolo, che ha permesso ai presenti di immergersi nella quotidianità scolastica di un tempo: dal profondo rispetto per la figura del maestro alle antiche modalità di insegnamento, passando per la rigida disciplina in classe e per consuetudini che oggi appartengono a un’epoca lontana.
A fare gli onori di casa, portando i saluti istituzionali, sono intervenuti il presidente dell’Associazione Proloco Franco Scicchitano e il sindaco di Squillace Enzo Zofrea.
La conduzione dell’evento è stata affidata con successo a Rosario Commodaro, affettuosamente conosciuto in paese come “zio Rorò”, affiancato sul palco dalla grazia delle sorelle Marta e Nicole Gagliardi.
Un evento prezioso, che non si è limitato a un nostalgico tuffo nel passato, ma si è rivelato un doveroso ringraziamento a chi, con una lavagna e tanta pazienza, ha contribuito a costruire il futuro di Squillace.
