Azzardo online, Squillace con le giocate più alte. Circa 13 milioni di euro in un anno.

Entrambi i comuni figurano nello studio di Federconsumatori, Fondazione Isscon e Cgil per una spesa pro capite superiore al doppio della media nazionale. Nell’intera provincia di Catanzaro la raccolta del gioco fisico e online supera il miliardo di euro.

Più di 5.283 euro di giocate online per residente tra i 18 e i 74 anni a Badolato, quasi 5mila a Squillace.
Sono i due comuni della provincia di Catanzaro che compaiono tra i 15 centri calabresi, con popolazione fra 2mila e 9.999 abitanti, nei quali la raccolta online pro capite supera il doppio della media nazionale. A rilevarlo è la terza edizione di Non così piccoli. Azzardo, un problema in più per i piccoli Comuni italiani, lo studio promosso da Fondazione Isscon, Federconsumatori e Cgil sui dati del 2025.
A Squillace le giocate online raggiungono 13.290.394 euro, il 20,8% in più rispetto all’anno precedente. Le vincite superano i 12,6 milioni, mentre le perdite ammontano a 609.626 euro. Il valore pro capite sale da 4.136 a 4.996 euro. Si tratta di importi medi calcolati dividendo la raccolta per i residenti della fascia d’età considerata: non indicano quanto abbia giocato ciascun cittadino.
A Badolato la raccolta online ammonta a 10.349.626 euro, in aumento del 14,2% rispetto al 2024. Le vincite sono pari a circa 9,6 milioni e la differenza tra giocate e vincite, indicata nello studio come «perdite», è di 747.489 euro. La raccolta pro capite nella fascia 18-74 anni è passata da 4.640 a 5.283 euro.
Allargando lo sguardo all’intera provincia di Catanzaro, l’elaborazione di Federconsumatori Calabria riporta per il 2025 una raccolta complessiva, tra gioco fisico e online, di 1.089.342.476 euro, pari a 3.778 euro pro capite secondo il criterio utilizzato nel rapporto. Per il solo comune capoluogo, lo studio indica una raccolta online pro capite di 2.786 euro nella fascia 18-74 anni.
Il fenomeno attraversa tutta la Calabria. La raccolta regionale del gioco fisico e online ha raggiunto nel 2025 6,17 miliardi di euro; quella online è pari a circa 4,45 miliardi. Nei piccoli comuni calabresi la media delle giocate online è di 3.121,85 euro pro capite: un dato che colloca la regione al terzo posto nazionale, dopo Campania e Basilicata. Il valore più alto tra i centri esaminati è quello di San Luca, nel Reggino, con 7.610 euro pro capite; Cetraro, nel Cosentino, registra invece la maggiore raccolta complessiva online tra i piccoli comuni calabresi, circa 34,8 milioni.
Per Mimma Iannello, presidente di Federconsumatori Calabria, i numeri richiedono maggiore trasparenza sui flussi di gioco e interventi di prevenzione e tutela delle famiglie. L’associazione chiede che i dati siano resi disponibili a livello comunale, così da consentire di seguire l’evoluzione del fenomeno nei singoli territori.

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