Il 2 settembre presso il Santuario della Madonna del Ponte di Squillace è stata presentata la nuova edizione dell’opera “Squillace – Santuario Madonna del Ponte”, originariamente scritta da don Domenico Cirillo, primo rettore del Santuario, e oggi curata e riproposta dal nipote Carlo Mauro.

Un’esposizione di fotografie d’epoca ha illustrato il Santuario così come appariva circa cinquant’anni fa, riportando alla luce luoghi e scorci che appartengono alla storia della comunità e creando un collegamento ideale con le vicende narrate da don Cirillo.
Questa nuova edizione nasce dal preciso intento di custodire e tramandare la memoria storica e religiosa del Santuario, attraverso un’opera che documenta la profonda devozione alla Madonna del Ponte e l’evoluzione di questo luogo nel corso dei decenni.
Il sindaco Enzo Zofrea ha definito il Santuario una parte essenziale della storia di Squillace, definendolo “un luogo del cuore”, e ha ricordato l’importante opera svolta dai rettori che si sono succeduti nel tempo: don Domenico Cirillo, don Emidio Commodaro e l’attuale rettore, padre Piero Puglisi. Percorsi distinti ma accomunati, ha evidenziato il primo cittadino, dal costante impegno nel mantenere viva la devozione alla Madonna del Ponte.
Nel corso del suo intervento, Carlo Mauro ha illustrato il lavoro di ricerca e aggiornamento condotto sull’opera dello zio. Il Santuario, ha spiegato, appartiene alla storia e alla fede di numerose persone; la nuova edizione scaturisce pertanto dal desiderio di tutelarne il patrimonio, valorizzando quanto realizzato nel tempo, mantenendo al contempo uno sguardo rivolto al futuro.
La mostra fotografica allestita per l’occasione ha inoltre permesso ai presenti di osservare concretamente le trasformazioni architettoniche del Santuario.
Un rilievo particolare all’interno dell’opera è dedicato al bollettino del Santuario, fondato da don Cirillo nel 1983 e diffuso anche oltre i confini nazionali. L’intera raccolta è stata recuperata e, contestualmente al libro, donata in via ufficiale al Comune di Squillace e al Santuario. “Non presentiamo unicamente un libro – ha sintetizzato Mauro – ma consegniamo alla comunità una memoria storica”.
L’attuale rettore, padre Piero Puglisi, ha invitato i presenti a rivolgere il ringraziamento più grande alla Madonna “che accoglie tutti”. Durante i suoi cinque anni di servizio, ha raccontato di aver visto giungere numerosi pellegrini in cerca di conforto, spesso segnati da vicende personali dolorose.
L’evento ha registrato anche la partecipazione del consigliere regionale Enzo Bruno, che ha ricordato don Cirillo come un sacerdote di straordinario valore umano e spirituale, affiancandolo a figure come don Rocco Cassadonte, autentici punti di riferimento, specialmente per le giovani generazioni. Un saluto istituzionale è giunto anche dal vicesindaco di Soverato e consigliere provinciale Emanuele Amoruso, intervenuto a nome del sindaco Daniele Vacca e del presidente della Provincia Amedeo Mormile.
Le conclusioni dei lavori sono state affidate all’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, monsignor Claudio Maniago, che ha utilizzato la metafora di un quadro e della sua cornice per descrivere l’alto valore dell’opera. Il quadro rappresenta il Santuario stesso, mentre la cornice simboleggia l’eredità che don Cirillo ha costruito tramite il volume e il suo operato, affinché il senso di questa storia non vada disperso.
