Paolo Mercurio interviene sulla emergenza ambientale e igienico-sanitaria a Squillace

Ancora problemi,a Squillace, per la raccolta dei rifiuti urbani. Una situazione che si sta trasformando in emergenza ambientale e igienico-sanitaria. Sulla questione interviene il presidente del consiglio comunale squillacese, Paolo Mercurio, il quale sostiene che si tratta di una problematica che «affligge tutto il territorio provinciale,  provocando la protesta degli amministratori  locali».  Sabato scorso, Mercurio, accompagnato dal sindaco Pasquale Muccari e da altri amministratori locali, si è recato alla discarica di “Alli” di Catanzaro, per rendersi conto personalmente della situazione.
«Ho constatato – spiega Mercurio – che i cancelli della discarica rimarranno chiusi ancora per un po’ di tempo per il conferimento dei rifiuti ad eccezione di quelli di Catanzaro e di Reggio Calabria». Alla luce di tale situazione, il presidente del consiglio comunale di Squillace si chiede come mai Catanzaro ha una corsia  preferenziale, quando anche i cittadini degli altri comuni pagano le tasse come quelli catanzaresi.
«Sarebbe ora – aggiunge – che finissero alcuni privilegi. Come mai dopo ben oltre 15 anni di commissariamento non si è ancora pensato di individuare altre discariche  o, comunque, gestire l’emergenza verso una soluzione definitiva? I calabresi sono stanchi della politica assente nelle problematiche di ogni genere».
La preoccupazione di Mercurio, così come per la maggior parte degli amministratori locali, è di essere «impotenti e vedere nel proprio territorio  l’aggravarsi del degrado ambientale e ancor più che degeneri in una vera e propria emergenza igienico-sanitaria.
A ciò, si aggiunga il generalizzato malcontento dei cittadini, che sono sul piede di guerra e contestano il pagamento dei tributi per un servizio mal reso. Questa legittima protesta dei cittadini viene subìta soprattutto dagli amministratori locali. Si spera che la nuova giunta regionale saprà affrontare tale annoso problema, inserendolo in agenda tra le priorità».

Salvatore Taverniti

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