Lo squillacese Pino Vallone presidente del Comitato promotore per il 100° anno di emigrazione in Broye-Svizzera

Uno dei due presidenti del comitato organizzatore dei festeggiamenti per il 100° anno dell’immigrazione italiana nella Broye (Svizzera) è lo squillacese Pino Vallone. 
L’evento, previsto per metà giugno 2013, si svolgerà a Payerne, capoluogo del distretto della Broye, nel cantone francese di Vaud, dove vive da circa 40 anni Vallone e dove ha studiato, si è formato e si è inserito con successo.
 E’ noto il suo impegno sociale e politico in quella terra, grazie al quale è divenuto paladino nella lotta per per l’integrazione totale degli emigrati in Svizzera.
 Vallone è stato membro del Coemit (comitato emigrazione italiana) presso il Consolato generale di Losanna, per le manifestazioni sportive e culturali della comunità italiana; collaboratore di un giornale locale, vicepresidente del Circolo italiano, fondatore di una compagnia teatrale, allenatore di calcio, capitano di una squadra di tennis, responsabile di una scuola calcio, dirigente di una grossa azienda. 
E poi ancora consigliere comunale, membro del Lions Club, vicepresidente del Gsepe (Groupement suisses étrangers Payerne et environs). Vallone ora è impegnato nell’organizzazione dell’importante anniversario dell’immigrazione italiana nella Broye, che più di un secolo fa era una regione rurale in pieno sviluppo e che necessitava di manodopera. 
Fu in quel momento che molte famiglie di italiani decisero di spostarsi in quella zona. «I lavoratori agricoli e delle costruzioni – racconta Vallone – rappresentarono una manodopera fondamentale per l’evoluzione di quel distretto. 
Generazione dopo generazione, gli italiani si sono integrati, partecipando allo sviluppo della Broye.
 Ad oggi circa 800 mila persone di origine italiana vivono in Svizzera e difendono i valori delle due patrie. La grande manifestazione che stiamo preparando è l’occasione per ricordare i nostri avi, le cui famiglie sono ancora presenti in quel territorio, per ringraziarli per la loro opera». L’iniziativa prevede l’organizzazione di incontri interculturali, giochi, degustazioni culinarie di prodotti italiani, spettacoli ed esposizioni artigianali. 

Salvatore Taverniti

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