“Ri-diamo un sorriso: protesi sociale”, protocollo d’intesa con il Comune

Cerimonia per la firma del protocollo d’intesa tra l’Istituto di istruzione secondaria “Petrucci-Ferraris-Maresca” di Catanzaro e i sindaci dei Comuni aderenti al progetto “Ri-diamo un sorriso: protesi sociale”. Si è svolta ieri nella sede di Catanzaro Lido dell’istituto presenti la dirigente scolastica Elisabetta Zaccone e i sindaci di Squillace, Pasquale Muccari, Vallefiorita, Salvatore Megna, Borgia, Elisabeth Sacco,  Girifalco, Pietrantonio Cristofaro e l’assessora di Tiriolo Anna Laria, che hanno adottato nei giorni scorsi formalmente la delibera di giunta. L’istituto, che tra i suoi indirizzi annovera il corso per odontotecnico, è inserito nella banca dati del Ministero della Salute dei fabbricanti di dispositivi medici su misura. Le classi quarte e quinte dell’Odontotecnico stanno partecipando ad un progetto congiunto di alternanza scuola-lavoro in cui sono previste le attività inerenti la cosiddetta “protesi sociale”, nell’ambito dell’intervento regionale “Odontoiatria sociale”.
Grazie al progetto “Ri-diamo un sorriso”, la scuola ha interessato i Comuni della zona per la stipula di una convenzione al fine di realizzare e fornire gratuitamente ai pazienti indigenti protesi dentarie di cui necessitano. Tali pazienti vengono segnalati, appunto, dai Comuni aderenti, oltre che dalla Caritas diocesana di Catanzaro-Squillace, dalle associazioni di volontariato e dall’Azienda sanitaria provinciale. L’azienda del settore Ruthinium, di Rovigo, fornirà gratuitamente i materiali necessari.
Nel contempo, agli alunni delle classi quarta e quinta viene data la possibilità di svolgere attività di alternanza scuola-lavoro, operando fattivamente con le proprie competenze nei confronti dei bisogni reali delle persone e dando una risposta concreta alle esigenze dei meno abbienti. In sostanza il progetto permette di garantire i livelli essenziali di assistenza odontoiatrico-protesici a chi si trova in particolari condizioni di vulnerabilità sociale, garantendo la realizzazione di una protesi dentaria mobile a costo zero, ove il manufatto protesico è di fatto escluso dalla erogabilità da parte del sistema sanitario nazionale. «Ricordiamo a tal proposito – è stato sottolineato – che le patologie odontoiatriche nelle persone a basso reddito ed emarginate sono molto diffuse e sono causa di patologie acute e croniche. Una masticazione compromessa aggrava ulteriormente lo stato disnutrizionale e di conseguenza l’abbassamento delle difese immunitarie, aumentando di contro l’esposizione alle infezioni, anche banali». I sindaci hanno accolto con soddisfazione l’iniziativa della scuola, rendendo noto che entro questo mese emaneranno il bando per tracciare i bisogni sul territorio e comunicheranno i nominativi dei beneficiari.
Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud, 6 feb 2022)

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