Ordinazione episcopale di mons. Maurizio Aloise in cattedrale,una giornata storica per Squillace



«È un giorno di grande commozione e gioia per la nostra terra calabrese e per le due chiese particolari di Catanzaro-Squillace, dalla quale il vescovo eletto proviene, e di Rossano-Cariati, alla quale don Maurizio viene inviato come pastore».
Lo ha affermato l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, presidente della Conferenza episcopale calabra, ieri sera durante la solenne concelebrazione nella basilica concattedrale di Squillace per l’ordinazione episcopale di mons. Maurizio Aloise, eletto il 20 marzo scorso da Papa Francesco nuovo arcivescovo di Rossano-Cariati, dove farà ufficialmente ingresso il 12 giugno.
Insieme a Bertolone hanno consacrato mons. Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto, e mons. Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli. Mons. Aloise, 52 anni, di Squillace, è stato parroco, presidente della “Fondazione Betania” di Catanzaro e, per ultimo, rettore del santuario diocesano di Torre Ruggiero e provicario generale della diocesi. L’antica cattedrale di Squillace ha accolto vari vescovi della Calabria, il clero, i religiosi e le religiose, le autorità civili e militari, la prefetta di Catanzaro Maria Teresa Cucinotta, il questore Mario Finocchiaro, i familiari di mons. Aloise e i fedeli. Presenti la senatrice Silvia Vono, i sindaci di Squillace Pasquale Muccari, di Cariati Filomena Greco e molti sindaci del comprensorio. L’arcivescovo Bertolone ha sottolineato che mons. Aloise «viene ordinato vescovo nel bellissimo giorno mariano  delle apparizioni di Fatima; egli, fin dal motto episcopale scelto, si è posto sotto la protezione della Madonna».
«Oggi è giorno di gioia – ha proseguito il presule – per te, Maurizio, che con la pienezza del sacerdozio riprofili la tua chiamata; per la Chiesa di Catanzaro-Squillace, che ti è stata madre; della Chiesa sorella di Rossano-Cariati, che viene affidata alle tue cure e che ti accoglierà con sincero amore; di noi vescovi, dei tuoi familiari e delle persone a cui hai fatto del bene. Oggi la Chiesa si rallegra con te.
Dopo il servizio fedele che con un’esemplare testimonianza di vita hai esercitato qui e per il servizio che ora ti appresti a svolgere a Rossano-Cariati, ti auguro di offrire alla povera gente tutto ciò che sei e che hai». Al termine mons. Aloise, emozionato, ha ringraziato tutti e impartito la benedizione ai fedeli anche a quelli che hanno seguito il rito nella piazza adiacente.
Domenica presiederà la sua prima celebrazione eucaristica da vescovo nell’anfiteatro del santuario di Torre Ruggiero. Intanto, tra quelli che lo ricordano da bambino, c’è mons. Giuseppe Megna, ex parroco e suo padre spirituale, secondo cui «non era un tipo a cui piaceva giocare tanto: era, sì, gioviale, ma serio e impegnato nell’attività parrocchiale», e l’ex sindaco Guido Rhodio, il quale lo ricorda da bimbo quando scorrazzava nel groviglio di vicoletti intorno alla chiesa di San Giorgio. «È lo stesso ragazzino – aggiunge – che ha frequentato le nostre scuole, il convento delle suore, il nostro seminario e che appartiene ad una delle famiglie più laboriose e buone della città».
Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud, 14 maggio 2021)

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