Mons. Vincenzo Bertolone ha celebrato la messa di Pasqua nella basilica di Squillace

«Bisogna godere della gioia del giorno di Pasqua. Dobbiamo, però, aggiungere che siamo davanti ad alcune situazioni mondiali e locali che non ci lasciano sereni e che turbano questa gioia, anche nella nostra arcidiocesi». Lo ha affermato l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, durante la messa solenne di Pasqua, celebrata nella basilica cattedrale di Squillace, presenti il vicario generale mons. Raffaele Facciolo e i parroci mons. Giuseppe Megna e don Fabrizio Fittante, oltre al canonico don Vincenzo Lopasso. Tra i numerosi fedeli anche il sindaco Pasquale Muccari e altre autorità locali.
Il presule, alla luce della situazione mondiale e locale, ha parlato di «scenario più da venerdì santo che da domenica di Pasqua. Ma Cristo risorge e ridà fiducia e speranza. Vorrei che questa speranza fosse vera, nonostante tutto ciò che accade metta a dura prova la nostra fede. Con la risurrezione comincia un giorno nuovo. Vi auguro, dunque, di essere esseri di risurrezione, credenti veri, perché chi crede veramente ha una marcia in più».
Sempre in cattedrale, a Squillace, la veglia pasquale della mezzanotte è stata celebrata dall’arcivescovo emerito mons. Antonio Cantisani. Pasquetta con tempo inclemente, nel comprensorio squillacese. Le condizioni meteo non hanno, comunque, scoraggiato tante famiglie a spostarsi almeno in automobile per raggiungere i ristoranti e gli agriturismi della zona.

Salvatore Taverniti

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