IL CONSIGLIO COMUNALE, ASSENTE PER PROTESTA LA MINORANZA DI SQUILLACE NUOVA, APPROVA L’IMU PER LA PRIMA CASA AL 4,50 PER MILLE E PER LA SECONDA CASA AL 9,10 PER X MILLE

«Con il gruppo di minoranza si ripristina lo scontro». Lo ha affermato il sindaco di Squillace Guido Rhodio, durante la seduta del consiglio comunale di martedì 30 ottobre, convocata per l’approvazione delle aliquote Imu e alla quale l’opposizione non ha partecipato per protesta. 
Secondo quanto si è appreso, all’origine della decisione del gruppo “Squillace Nuova” ci sarebbe l’impossibilità di accedere agli atti relativi alla riunione consiliare, motivo per cui il 26 ottobre scorso i consiglieri Pasquale Muccari e Franco Caccia avrebbero sporto denuncia ai carabinieri.
 «L’opposizione ricerca lo scontro – ha detto Rhodio – creando persino turbativa tra i consiglieri di maggioranza.
 L’avviso di convocazione del consiglio è stato recapitato il 24 ottobre e le carte erano a disposizione nell’ufficio di segreteria, nell’orario di ufficio, a partire dal 25, senza contare che le pratiche erano all’ordine del giorno della seduta precedente, quindi già conosciute dalla minoranza».
 Come reso noto dall’assessore Mimmo Facciolo, l’aliquota Imu per l’abitazione principale è stata stabilita al 4,50 per mille, mentre per la seconda casa sarà del 9,10.
 Il capogruppo di maggioranza Nunzio Pipicella ha sottolineato che l’imposta che graverà sulle famiglie interessate sarà addirittura minore di quando era in vigore l’Ici.
Il consiglio, infine, dopo avere approvato l’ipotesi di convenzione per la costituzione del consorzio intercomunale per il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di pace di Squillace, ha dato mandato a Rhodio di proseguire i contatti con i sindaci dei comuni del comprensorio per la definizione del relativo schema di convenzione. 

Salvatore Taverniti

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