Il consigliere Ruggero Mauro chiede al sindaco ed assessori di rinunciare alla indennità di carica

La rinuncia farebbe risparmiare circa 200.000 euro in 5 anni alle casse del  comune

Rinunciare alle indennità di carica. E’ l’appello che il consigliere di opposizione Ruggero Mauro (“Aria Nuova”) rivolge agli amministratori comunali di Squillace. Sarebbe, per Mauro, un segnale alla città, visto che il comune si trova nella fase di dissesto finanziario.
«L’attività di sindaco, vicesindaco, assessore e presidente del consiglio – rileva il consigliere – anche a Squillace viene  compensata con un’indennità. Gli amministratori in carica hanno votato il dissesto finanziario del Comune di Squillace, causando  una serie di aumenti di imposte e tasse al massimo consentito, scaricando, di conseguenza, l’intero aggravio sui cittadini incolpevoli e già notevolmente tartassati».
Mauro, dunque, fa dei conti e rivela che le indennità spettanti attualmente agli amministratori ammontano a circa 3400 euro al mese, quindi oltre 40 mila euro l’anno, che potrebbero essere utilizzati per altri motivi e mitigare il dissesto.
«I sacrifici devono essere equamente suddivisi e sopportati da tutti, amministratori compresi, per cui – propone Mauro – chiedo un gesto di condivisione del sacrificio, un segnale della giunta e del presidente del consiglio che sia da esempio e dia senso al dissesto da loro stessi voluto, eliminando questo privilegio. Decidano loro cosa farne: lasciare le indennità nel bilancio o destinarle a chi ne ha più bisogno».

Salvatore Taverniti

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