Il consigliere Facciolo ha proposto la costituzione di una o più “comunità energetiche rinnovabili”

L’amministrazione comunale di Squillace va verso la costituzione delle cosiddette “comunità energetiche rinnovabili”. Si tratta di entità legali che permettono ai propri membri di consumare l’energia prodotta dagli impianti di energia rinnovabile della stessa comunità. La giunta comunale squillacese ha fatto propria la proposta del consigliere comunale Giuseppe Facciolo.
«Le comunità energetiche rinnovabili – spiegano il sindaco Pasquale Muccari e gli amministratori locali – hanno l’obiettivo di permettere ai cittadini di creare forme innovative di aggregazione nel campo dell’energia per creare vantaggi per i singoli e la comunità, sia economici sia di qualità della vita, e di erogare servizi sul territorio.
Un decreto legislativo del novembre scorso, che ha recepito le direttive europee, definisce strumenti, meccanismi, incentivi e il quadro istituzionale, finanziario e giuridico necessari per il raggiungimento degli obiettivi di incremento della quota di energia da fonti rinnovabili.
Il nostro Comune vuole attivare modelli innovativi di sviluppo territoriale basati sull’energia». Il Comune di Squillace, quindi, ha intenzione di partecipare attivamente alla costituzione delle comunità energetiche anche concedendo i diritti di superficie sul proprio patrimonio ritenuto funzionale allo scopo associativo; utilizzare gli impianti di produzione energetica di proprietà comunale ai fini della loro costituzione; valutare l’opportunità di partecipare alla realizzazione di una rete tra comuni, anche attraverso la costituzione di appositi consorzi.
Secondo quanto riferito da Muccari e Facciolo, Squillace ritiene di costituire sul proprio territorio una o più comunità energetiche che, aggregando utenze private e pubbliche, favoriscano la costituzione di una infrastruttura tecnologica abilitante. «Le comunità – aggiungono – si proporranno come progetti pilota utili ad acquisire un adeguato livello di know-how con la finalità di poter replicare l’esperienza ed estenderla all’intera comunità squillacese e al territorio nel suo complesso».
Secondo la delibera adottata dalla giunta comunale, sarà promossa una fase conoscitiva pubblica tesa a valutare l’interesse delle utenze private e pubbliche presenti sul territorio comunale a far parte delle comunità energetiche rinnovabili “Cer Squillace”.
In seguito sarà predisposta apposita manifestazione di interesse finalizzata a individuare uno o più soggetti facilitatori ed erogatori di servizi per la costituzione delle “Cer” di Squillace.
Un modello innovativo di gestione dell’energia che comporterà un grosso risparmio per le famiglie e lo stesso Comune che ogni anno paga circa 400 mila euro per spese di energia elettrica.
Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud, 29 marzo 2022)

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