Domenica 31 luglio passeggiata dentro l'”Oasi di Scolacium”

Una passeggiata all’interno della zona speciale di conservazione (Zsc) “Oasi di Scolacium”. Una iniziativa per la salvaguardia dell’ambiente organizzata dall’associazione La Rete di Squillace che si terrà domenica prossima 31 luglio. Lo slogan della giornata è “Biodiversità da conoscere e tutelare”.
L’attività di ecotrekking vuole far conoscere le bellezze naturali insite nella zona protetta ed evidenziare anche l’importanza della salvaguardia della Zsc per la tutela della biodiversità e della protezione di specie endemiche, tra le quali il giglio di mare che in questo periodo è nel pieno della fioritura.
La manifestazione, che gode del patrocinio dell’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria competente sulla Zsc Oasi di Scolacium, è organizzata con il supporto del Cesram (Centro studi e ricerche ambiente marino) e vedrà la presenza di altre associazioni ambientaliste come Legambiente Calabria, Lipu Calabria e Wwf Calabria; sono state invitate anche le amministrazioni comunali di Squillace e Borgia. 
L’appuntamento è alle ore 16,30 sul lungomare di Squillace, zona chiosco Settimo Miraggio; sono raccomandati l’uso di scarpe chiuse, cappello, borraccia d’acqua e guanti o pinze per raccogliere rifiuti. Il sito naturalistico di importanza comunitaria “Oasi di Scolacium”, che comprende la zona di pertinenza di località “Governatore” di Squillace, è stato istituito dopo un complesso e articolato iter amministrativo, avviato oltre venti anni fa, e fa parte della rete europea Natura 2000 della provincia di Catanzaro; ogni intervento all’interno di esso è soggetto a una procedura di valutazione di incidenza finalizzata alla conservazione dell’habitat naturale, della flora e della fauna selvatica. Il sito assume anche rilevanza per la nidificazione della tartaruga marina (caretta caretta), come zona di sosta nei periodi freddi per molte specie di uccelli migratori ed anche per la tutela delle piante pioniere tipiche degli ambienti sabbiosi e dunali. L’area, inoltre, fa parte della cosiddetta fascia frangivento, impiantata lungo tutta la fascia costiera ionica, a partire dagli anni Cinquanta, rimboschita con i cantieri forestali.

Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud, 26 lug 2022)

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