Carenza di personale: il sindaco “il dissesto finanziario avrebbe ostacolato il turn over”

Dopo le critiche sollevate dai consiglieri di opposizione Oldani Mesoraca ed Enzo Zofrea sulle difficoltà che si registrano a Squillace per la carenza di personale comunale, c’è la replica del sindaco Pasquale Muccari. I due consiglieri puntavano l’attenzione sulla paralisi burocratico-amministrativa degli uffici, dopo avere ricevuto diverse segnalazioni dai cittadini utenti che lamentano mancate risposte alle loro istanze.
Muccari fa sapere che quando ha espletato il suo primo mandato da sindaco, dal 1995 al 1999, aveva a disposizione oltre 50 dipendenti comunali. «Le cose, però – aggiunge – hanno avuto una loro evoluzione, fisiologica per alcuni aspetti e patologica per altri. Negli anni molti dipendenti sono andati in quiescenza; stante la situazione di dissesto finanziario, che oggi si è conclusa grazie all’impegno del commissario Pizzino e degli altri funzionari comunali, purtroppo tutte le quiescenze sono state utilizzate per la copertura del disavanzo finanziario, per cui non c’è stato il turn over che negli altri comuni si è potuto determinare». C’è poi, secondo il sindaco, la situazione di dissesto finanziario che avrebbe  ostacolato il turn over.
La buona notizia è che «nel mese di maggio scorso come esecutivo – puntualizza Muccari – abbiamo adottato la delibera del piano triennale del fabbisogno del personale.
Abbiamo disposto, con questa nuova dotazione organica, anche l’avvio della stagione concorsuale. A breve questa amministrazione porterà avanti i concorsi, che saranno trasparenti». Il sindaco sostiene che «la macchina amministrativa non si è fermata e non si ferma, grazie anche alla collaborazione dei lavoratori, definiti “anomali”, e cioè i tirocinanti, per i quali sto facendo anche una battaglia politica per la loro contrattualizzazione e magari per la loro permanenza nell’organico comunale».
Muccari sottolinea, infine, che «nel giro di qualche mese attraverso le risorse liberate con il bilancio stabilmente riequilibrato potremo affrontare tutte le criticità che ora si registrano nella nostra comunità portando avanti anche l’attività degli investimenti per opere pubbliche importanti e che sono in programmazione».
Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud, 29 giugno 2021

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