Una tappa a Squillace nel ” Cammino basiliano”

«Sapere che uno dei cammini più affascinanti e importanti d’Europa passerà da Squillace, grazie ai suoi monumenti storici ed alle sue ricchezze ambientali, per tutti noi è motivo di grande orgoglio e soddisfazione». Lo afferma Enzo Zofrea, consigliere comunale squillacese, in relazione al percorso di fede, arte e storia, denominato “Cammino Basiliano”, lanciato da Carmine Lupia, ex direttore della riserva “Valli Cupe”.
Si tratta di un interessante progetto che si articola in 44 tappe, con diverse varianti, per un totale di 955 chilometri: un cammino che percorre la Calabria da nord a sud, tra mare e monti, foreste, natura incontaminata, arte e storia locale, tra cui quella, prestigiosa, di Squillace. «La sfida per tornare a crescere – aggiunge Zofrea – passa dal saper riconoscere, valorizzare e investire sui punti di forza del nostro territorio. Se di tutto ciò si è consapevoli verrà più facile confrontarci per costruire un progetto che oltre a dare servizi e lavoro, permetterà di offrire un po’ di speranza ai cittadini residenti».
Ed è lo stesso Carmine Lupia  a ripercorrere l’iter per l’istituzione del cammino che si preannuncia più lungo del “Cammino di Santiago”: «dopo quattordici anni di studio, otto anni di cammino e di revisione delle tracce Gps, finalmente è stato ultimato dall’associazione “Camminatori Basiliani” il “Cammino Basiliano”, che percorre la Calabria da nord a sud, soprattutto su sentieri e piste».
Il lungo cammino, che inizia a Rocca Imperiale e finisce a Reggio Calabria, impegna circa una giornata per ciascuna tappa e in ogni luogo di arrivo sarà possibile dormire e mangiare. «L’accoglienza che si trova – aggiunge Lupia – è rappresentata da monasteri, castelli, bed&breakfast e ospitalità diffusa. È un cammino di fede, arte, storia, minoranze linguistiche greche e albanesi, foreste, natura incontaminata e paesaggi tra mare e monti». A Squillace numerosi sono i monumenti da visitare: il castello normanno, la cattedrale, le varie chiese, il “Ponte del Diavolo”, il monastero di S. Chiara, la chiesetta gotica di S. Maria della Pietà, il santuario della Madonna del Ponte, i palazzi antichi e i numerosi portali in pietra.
Fiorente è l’arte della ceramica, che si sviluppò già nella greca Skylletion e che tuttora viene portata avanti da alcuni giovani del luogo che hanno realizzato splendide botteghe artigiane. Una particolare menzione merita il litorale squillacese, con spiagge libere e pulite, che rievocano antichi ricordi e che sono menzionate nei poemi di Omero e Virgilio.
Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud)

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