Rifiuti sulla spiaggia dopo l’esodo estivo

Finito il mese di agosto e ridottosi il numero dei bagnanti, gli arenili solitamente appaiono sporchi per via dei rifiuti abbandonati qua e là.
A Squillace, quest’anno, la situazione non appare disastrosa, se non fosse per un cumulo di rifiuti lasciati dagli utenti della spiaggia nella zona nord del litorale, subito dopo i parcheggi privati a pagamento.
La foto è stata scattata ieri (domenica) e si riferisce ad una parte dei rifiuti abbandonati in cima all’arenile da bagnanti “mordi e fuggi” che hanno utilizzato la spiaggia libera, lontano dagli stabilimenti balneari squillacesi.
Bottiglie di vetro o di plastica, carte, sacchetti con avanzi alimentari, tutto abbandonato sulla sabbia dai bagnanti prima di avviarsi verso le proprie auto. A dare l’allarme è uno dei custodi del parcheggio.
«Cerco sempre di sensibilizzare la gente che passa da qui, non solo i nostri clienti – ci dice – a non gettare rifiuti a terra, ma ad utilizzare gli appositi contenitori disseminati nel nostro parcheggio.
Adesso mi ritrovo con questo cumulo di rifiuti, a pochi metri dalla struttura. Per questo ho voluto segnalare a “Gazzetta del Sud” la situazione, perché chi di competenza possa intervenire.
Ho cercato di ripulire in qualche modo la zona, ma l’inciviltà è continua: il cumulo di rifiuti cresce costantemente, perché alcuni bagnanti non esitano a lasciare proprio lì il proprio sacchetto». Lo spettacolo desolante conseguente al comportamento illecito dei bagnanti e ai bivacchi notturni dei giovani sulla spiaggia è un fatto ricorrente, per cui necessiterebbe maggiore attenzione da parte delle autorità competenti.

Salvatore Taverniti

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