Una lettera a Babbo Natale dal consigliere Enzo Zofrea

Descrive lo stato di tristezza politica, economica e sociale che ha investito Squillace negli ultimi anni la considerazione che fa il segretario del circolo locale del Pd Enzo Zofrea, che ricopre anche la carica di consigliere di opposizione. Zofrea muove una serie di rilievi sotto forma di lettera indirizzata a Babbo Natale.
«Ti scrivo – spiega il segretario – da una città che ha una storia antica, famosa per i suoi monumenti e per le realtà sociali e lavorative che la compongono, per far sì che per il 2021 tutti i miei concittadini possano essere felici, sereni e ben amministrati». Secondo Zofrea, l’amministrazione comunale è mossa dal più totale lassismo e vive in uno stato di imbarazzante indifferenza.
«Squillace – aggiunge – è ricca di associazioni che ogni giorno promuovono il territorio e si impegnano ad aiutare chi ha maggiori difficoltà, mettendo sempre il bene degli altri al primo posto. Abbiamo anche un tessuto di attività commerciali che, nonostante la crisi, investe con passione per renderla più attrattiva, soprattutto in questi giorni di festa».
Poi la lista dei “desideri”: l’amministrazione comunale realizzi un parco giochi per i bambini; la gente capisca che lasciare la spazzatura in ogni dove non è una furbata e che gettare carte per strada per poi lamentarsi sui social non è coerente; le scuole cittadine vengano poste al centro di una manutenzione più specifica e accurata; il Comune aiuti le famiglie che hanno bisogno esentandole dal pagare la Tari; chi vive del proprio lavoro non sia costretto ad abbassare le serrande perché l’imposizione fiscale è divenuta non più tollerabile; una particolare attenzione per anziani e disabili.
«Molte strutture – puntualizza – sono ancora piene di barriere architettoniche e nessuno si interessa a toglierle. Anziani e disabili sono i più colpiti così come i genitori con i bambini piccoli nel passeggino.
Ci sono alcuni marciapiedi che si possono percorrere a senso unico, pali ovunque, persino sugli scivoli dei disabili che fanno diventare una passeggiata nel centro città una gara di slalom.
E il sogno del centro servizi quale incubatore per la nascita e per lo sviluppo di reti d’impresa nell’artigianato non rimanga tale, e che il lungomare diventasse un punto di ritrovo per l’intero comprensorio».
Ma la questione che sta più a cuore a Zofrea riguarda i giovani che «ancora una volta sono stati utilizzati solo per la propaganda politica, sono i più colpiti da questo abbandono amministrativo e spesso non possono far altro che preparare le valigie e andare via».

Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud, 17 dic 2020)

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