Un comune itinerario cassiodoreo per Squillace, Borgia, Stalettì, Gasperina e Montauro , lo propone “Italia Nostra”

«Se messi in rete, i territori di Squillace, Borgia, Stalettì, Gasperina e Montauro possono dare tanto, non solo sul piano culturale ma anche su quello economico». Ne è convinta M. Adele Teti, docente di urbanistica e presidente di “Italia Nostra” Catanzaro. A Squillace, nella “Casa della cultura”, ha presentato un documentario sul territorio dei cinque comuni ionici, tracciando un suggestivo itinerario cassiodoreo.
«Partiamo da Cassiodoro – ha sottolineato – come “trait d’union” che dà forza a questo comprensorio. Qui andrebbe istituito un parco letterario, nel nome di Cassiodoro, teso alla tutela di un territorio che ha grandi valenze geologiche e paesistiche e con l’obiettivo di far capire quante bellezze abbiamo ma che non conosciamo compiutamente.
Occorre metterle in rete, rilanciarle a livello internazionale e fare sviluppare l’economia». Dopo l’introduzione della giornalista Carmela Commodaro, il sindaco di Squillace Pasquale Muccari ha parlato di «documentario che arricchisce la conoscenza storica del territorio». «I luoghi cassiodorei – ha aggiunto – sono bellissimi, ma vanno tutelati dagli scempi.
Dobbiamo tornare ad essere battaglieri come in passato per la tutela del nostro paesaggio. Noi siamo impegnati anche su questo, essendo contrari, per esempio, all’insediamento delle pale eoliche». L’archeologa Chiara Raimondo, presidente dell’Istituto Cassiodoro, infine, ha evidenziato che «purtroppo i beni culturali, l’ambiente, il paesaggio rimangono ancora argomenti per pochi.
La gente ha veramente poca coscienza dell’immenso valore dell’incredibile storia che ha caratterizzato questi luoghi. C’è indifferenza, mancanza di affezione per il proprio territorio. Un documentario di questo tipo è importante e va fatto vedere anche ai ragazzi nelle scuole».

Salvatore Taverniti

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