Spiaggia libera, il Comune propone un’App per garantire la sicurezza

L’arrivo dell’estate porta con sé una nuova incombenza per i comuni italiani: garantire la fruibilità in sicurezza delle spiagge, attraverso forme di controllo per il rispetto delle norme di distanziamento sociale e adottare azioni volte a scongiurare forme di assembramento sugli arenili.
La problematica è stata oggetto di un’approfondita analisi tra i componenti della task force che il Comune di Squillace ha di recente attivato per promuovere politiche per il rilancio dell’attività socio-economica del territorio.
«Ci rendiamo conto – afferma l’assessore comunale Franco Caccia, promotore e coordinatore della task force – che la fase attuale richiede un impegno aggiuntivo e, pur tra le note ristrettezze di risorse, umane e finanziarie, dobbiamo fare leva sulla creatività e sulla fattibilità delle proposte. Un componente della task-force, l’ingegnere Lorenzo Giustiniani, esperto di nuove tecnologie, ha suggerito l’adozione di un’app». Questo dispositivo, che dovrà essere scaricabile gratuitamente, avrebbe il merito di venire incontro alle esigenze di sicurezza dei comuni e delle famiglie.
Tra i vantaggi derivanti dall’utilizzo di questa tecnologia la possibilità di mappare e visualizzare la spiaggia libera; dare la possibilità ai cittadini e ai turisti di effettuare la prenotazione online delle aree disponibili; indicare i punti a rischio in cui si registrano forme di assembramento; garantire la sicurezza attraverso l’emissione di un suono di allarme in presenza di persone che dovessero superare la distanza prevista per il distanziamento sociale.
«Una tecnologia – puntualizza Giustiniani – che può consentire di tenere sotto controllo le nostre spiagge in quanto la varietà delle informazioni prodotte possono aumentare il grado di sicurezza e tranquillità dei turisti e nel contempo possono consentire ai comuni di disporre di un pannello di controllo, aggiornato in tempo reale, su quanto avviene sulle proprie spiagge in modo da orientare i possibili interventi di controllo solo dove si avverte l’esigenza».
L’applicazione potrebbe avere anche una funzione di informazione e sensibilizzazione veicolando, attraverso l’ausilio di immagini e suoni, i comportamenti salutari da adottare sulla spiaggia e in altri contesti di vita quotidiana. La cancellazione automatica dei dati oltre un tempo prestabilito consente il pieno rispetto dei diritti di privacy.
Un’app con le funzioni descritte non è ancora  disponibile sul mercato, ma comunque i costi contenuti dell’applicativo e l’elevata fruibilità che può essere estesa a tutti i comuni rivieraschi della Calabria suggeriscono un ruolo di primo piano proprio della Regione Calabria la quale ha tutto l’interesse a veicolare l’immagine di un territorio dove è possibile vivere una vacanza all’insegna della bellezza dei luoghi, della prevenzione e della sicurezza.
Un’idea certamente affascinante ma che al momento di fatto resta solo… un’idea. Nascerà davvero questa app? La Regione la giudicherà utile? Lo scopriremo presto.

Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud)

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