Sabrina Caparelli, di Cerzeto, “Miss Calabrisella” 2016

Sabrina Caparelli, di Cerzeto (Cosenza), che ha sfilato con l’abito della tradizione arbereshe, ha vinto l’edizione 2016 di “Miss Calabrisella”, il noto concorso sul costume popolare tradizionale calabrese organizzato dalla Pro loco di Vallefiorita, con la collaborazione dell’amministrazione comunale.
Il concorso è nato nel 2000, proprio da una geniale idea della Pro loco vallefioritese, tesa a difendere,  valorizzare  e  tutelare le tradizioni popolari e culturali della comunità. Il secondo posto è stato assegnato ad Alessia Cantaffa, che indossava un vestito della tradizione di Tiriolo e che si è aggiudicata la fascia di “Miss Costume”; mentre la terza classificata è Federica Sestito, con un costume di Girifalco, a cui è andata la fascia di “Miss Bellezza”.
Tredici le ragazze che hanno sfilato indossando gli abiti tradizionali che erano delle loro nonne o bisnonne. In passerella, anche Francesca Minopoli, di Gasperina; Angela Filippis (Tiriolo), Evi Badolato (Tiriolo), Rosina Coroniti (Amaroni), Cassandra Comito (Vallefiorita), Natalia Omuncolo (Vallefiorita), Mimma Talotta (Squillace), Olivia De Filippo (Girifalco), Nada Migliazza (Girifalco), Sara Sorrentino (Squillace).
Il presidente della Pro Loco Vallefiorita, Tonino De Filippo e il sindaco Salvatore Megna, accogliendo i numerosi ospiti, hanno evidenziato l’importanza dell’evento culturale che coinvolge tante giovani ragazze calabresi e porta alla ribalta lo splendore dei vestiti di un tempo.
La giuria, presieduta dal sindaco Megna, era composta anche dai promoter Franco e Veneranda Arena e dal noto sarto Carlo Muzzì. A Sabrina Caparelli sono stati consegnati un bracciale in oro e una targa d’argento creata dall’orafo squillacese Luigi Mungo; tutte le altre ragazze hanno ricevuto un premio, di cui uno offerto dalla Pro Loco di Cirò Marina, gemellata con Vallefiorita, e un altro dal maestro ceramista squillacese Pino Cerullo. In apertura di serata, condotta da Paolo Giura e Mariangela Muzzì, hanno sfilato, fuori concorso, quindici bambine sempre con i costumi tradizionali calabresi.

Salvatore Taverniti

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