Il sindaco Muccari ottimista per i risultati della raccolta differenziata

Si apre con un segno positivo il nuovo anno a Squillace. Sono ottimi i risultati della raccolta differenziata che viene svolta sul territorio comunale  da qualche mese. Lo rende noto il sindaco Pasquale Muccari.
«Mi sono stati comunicati – puntualizza – i dati relativi alla raccolta dei rifiuti solidi urbani con il sistema della differenziata “porta porta”: l’obiettivo raggiunto è del 65%».
Per il primo cittadino squillacese, queste sono notizie che fanno avviare l’azione amministrativa per il 2016 con maggiore serenità. «E’ un risultato importante – afferma Muccari – che comporterà la riduzione del 30% della tariffa del conferimento presso la discarica consortile. Ringrazio gli operatori ecologici e i cittadini che seguono scrupolosamente il programma settimanale dei rifiuti».
Prossimamente il sindaco coinvolgerà i cittadini, i partiti politici, movimenti e associazioni per illustrare il programma futuro e condividerne i contenuti.
Intanto, sottolinea che «è importante oggi ricordare che lo strumento contabile relativo all’anno successivo alla dichiarazione di dissesto ha avuto l’approvazione ministeriale; che la nostra posizione debitoria sta per essere certificata per la parte certa, liquida ed esigibile; che il comune non è più nella black-list per la fornitura dell’energia elettrica; che importanti finanziamenti sono stati richiesti, seguendo i bandi regionali; che l’impianto semaforico di Squillace Lido non costituisce più un pericolo; che il castello normanno è sempre aperto alla fruibilità dei visitatori; che la programmazione triennale delle opere pubbliche prosegue regolarmente (interventi importanti, ad esempio, sono il parco fluviale e il consolidamento del centro abitato); che il volontariato locale è stato di grande aiuto per la soluzione di piccoli e grandi problemi; che l’amministrazione si è posta risolutamente in contraddittorio con i grandi evasori».
«Sono oggi ancora più convinto – conclude Muccari – che la dichiarazione di dissesto è stata necessaria, giusta ed inevitabile».

Salvatore Taverniti

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