Presentata la seconda edizione di “Innesti contemporanei”

Presentata la seconda edizione di “Innesti contemporanei”, il festival di teatro e arti performative ideato dal centro culturale “Nastro di Möbius”, con la direzione artistica di Saverio Tavano, in partenariato con il Comune di Squillace e “I Giardini di Hera” e con il sostegno della Regione Calabria. Come reso noto dal regista Tavano, presenti il sindaco Pasquale Muccari, l’assessore comunale alla Cultura Giusy Ciciarello e la presidente de “I Giardini di Hera” Chiara Raimondo, il festival si articolerà in quattro giorni di spettacoli, workshop, installazioni “site specific”, mostre e  concerti, dal 27 al 30 luglio, a Squillace. La location principale sarà il castello normanno, con l’intento è di “innestare” sul territorio una nuova realtà che possa nel tempo diventare un appuntamento fisso d’interesse culturale e turistico. Si comincia con “Bollari” a cura del “Teatro della Maruca”; con la storia di Rocco Gatto, messa in scena da Nino Racco, “Opera aperta”; e con  “Un uomo a metà”, diretto da Roberto Bonaventura, a cura del “Castello di Sancio Panza” di Messina.
Il secondo giorno, la compagnia reggina “Scena Nuda” porterà in scena “Icaro. L’ultimo volo”, spettacolo diretto da Filippo Gessi e interpretato da Luca Fiorino, mentre i romani “Frosini-Timpano” presenteranno  “Dux in scatola”. La terza giornata si aprirà con “Doppio legame”, della compagnia “Retablo”. Tino Caspanello porterà in scena “Mari”.
L’ultima giornata di “Innesti” vedrà tra i protagonisti “Scena Verticale” con lo spettacolo “Va’ pensiero, che io ancora ti copro le spalle”, diretto e interpretato da Dario De Luca accompagnato, alle tastiere, da Paolo Chiaia; chiude il cartellone degli spettacoli Angelo Colosimo con “Bestie rare”. Ci saranno, inoltre, quattro laboratori intensivi e lo spettacolo “Il pifferaio magico”, di “TeatroP”, dedicato ai ragazzi. In programma anche un incontro sulla drammaturgia del Sud e la mostra “Skené”, che vede l’esposizione delle foto di scena di Angelo Maggio.
«Il festival – ha spiegato Tavano – si pone l’obiettivo della crescita culturale e turistica dell’antico borgo medievale di Squillace, ma anche di diventare un luogo ideale per gli artisti, una sorta di residenza creativa in un autentico teatro a cielo aperto. Per questo “Innesti” ospiterà alcuni artisti per installazioni “site specific”, nella suggestiva chiesetta gotica di Santa Maria della Pietà e nel castello normanno».

Salvatore Taverniti

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