Il quadrivio di Squillace Lido senza semaforo è causa di numerosi incidenti

A Squillace Lido si vive quotidianamente una situazione pericolosa. Il quadrivio tra la statale 106 e le provinciali Squillace centro-Squillace Mare fino a qualche mese fa era regolato dai semafori. Ora è privo di adeguata segnaletica luminosa.
L’impianto semaforico segna sempre “giallo” lampeggiante, per cui entrano in gioco le regole della precedenza, la cui inosservanza o l’errata applicazione sono le principali cause degli incidenti stradali che si verificano spesso in quel posto.
Non sono valsi né i sinistri né le proteste degli automobilisti a far trovare una soluzione alle istituzioni preposte. E’ nato persino un  gruppo su Facebook, “Adottiamo un semaforo per Squillace”, per ricordare l’utilità dell’impianto funzionante, atteso che non è stato sostituito, come era stato proposto, con una rotatoria.
«Il crocevia – spiegano i promotori del gruppo – è abbandonato a se stesso e privo del semaforo d’emergenza. Data la nota situazione di dissesto, è improbabile che le casse comunali possano permettersi di spendere circa 3000 euro per sistemarlo. A Squillace siamo circa 3400 abitanti: se ciascuno di noi contribuisse con almeno un euro, potremmo risolvere insieme il problema del traffico incustodito».
Lo scopo del gruppo sul social network più noto è appunto quello di organizzarsi sulle azioni da adottare per la raccolta dei tremila euro per l’acquisto del semaforo di emergenza. Sulla vicenda è intervenuto anche il “Meetup Squillace” del Movimento 5 Stelle, secondo cui «la situazione al quadrivio è divenuta ormai insostenibile. Diverse persone hanno segnalato che, durante la giornata, si rischiano incidenti a causa del non funzionamento.
Chi di competenza dovrebbe prendere provvedimenti, affinché si scongiuri qualche tragedia, visto che a bordo strada c’è un marciapiede molto trafficato, e non vorremmo che qualche pedone pagasse il conto. Nei prossimi giorni scriveremo all’Anas e chiederemo lumi anche all’amministrazione comunale, per capire se vi siano speranze di rivedere funzionanti gli apparati semaforici».

Salvatore Taverniti

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