Il consiglier Facciolo interviene sull’aumento della tariffa sulla spazzatura

Dopo l’approvazione delle tariffe relative alla tassa sui rifiuti per il 2022, in consiglio comunale, sabato scorso, a maggioranza, il consigliere del gruppo misto Giuseppe Facciolo, che ha votato favorevolmente, interviene per fare chiarezza. «Ho votato sì alla riduzione delle tariffe Tari lo scorso anno – afferma – ed ho votato sì all’aumento delle tariffe Tari quest’anno».
Facciolo parte dall’assunto che i cittadini squillacesi stanno conferendo i rifiuti secondo le regole della differenziazione, prima con sacrificio ed ora convinti della scelta, tanto che la scelta dell’amministrazione comunale e, quindi, l’impegno dei cittadini hanno portato Squillace ad occupare i primissimi posti della classifica dei comuni calabresi più virtuosi. Una scelta che, secondo il consigliere, ha apportato anche dei benefici economici.
Poi Facciolo snocciola alcuni dati. «Nel 2020 – sottolinea – la spesa che l’amministrazione ha dovuto affrontare per il conferimento dei rifiuti è stata di circa 585 mila euro, mentre nel 2021 di circa 570 mila, con un risparmio di 15 mila euro, che ha portato l’amministrazione a proporre al consiglio comunale di approvare la riduzione delle tariffe. Ad esempio, un’abitazione di 100 metri quadri con tre componenti, nell’anno 2020, pagava una tassa di 228 euro, mentre la stessa abitazione, nel 2021, con la riduzione delle tariffe, ha pagato 210 euro».
Ed allora perché quest’anno, con il voto di sabato, le tariffe aumenteranno? Facciolo spiega che il comportamento dei cittadini è rimasto virtuoso e questo, come si vede dal piano economico della Tari, «ha determinato per il 2022 una riduzione di spesa di circa 40 mila euro rispetto al 2021 per il conferimento dei rifiuti e quindi ci si aspettava, anche per il 2022, una ulteriore riduzione delle tariffe. Ma, sempre nel piano Tari, quest’anno sono state inserite le spese dello scorso triennio di conferimento degli ingombranti: ecco perché quest’anno ci troveremo a pagare qualche euro in più». Secondo l’esempio precedente, l’abitazione di 100 metri quadri con tre componenti si troverà in bolletta circa 5 euro  in più rispetto allo scorso anno.
«Un aumento – specifica il consigliere del gruppo misto – non determinato dalla volontà dell’amministrazione comunale né tantomeno dal disimpegno dei cittadini, ma solo perché si deve pagare un servizio che ci viene reso e quest’anno paghiamo il servizio dei tre anni precedenti. Il prossimo anno ci aspettiamo una congrua riduzione». Facciolo si augura di poter vedere calcolata la tariffa non solo sui metri quadri e sui componenti familiari, ma anche inserendo una variabile che potrà premiare i cittadini più virtuosi nel differenziare i rifiuti.
«Chi differenzia di più – conclude – dovrà pagare di meno. E spero che anche a Squillace si possa attuare la “tariffa puntuale” come tanti comuni da tempo già fanno».

Salvatore Taverniti – Gazzetta del Sud 10 giu 2022

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