Il circolo di Rifondazione comunista interroga il sindaco sulla gestione della spiaggia e della pineta

«Perché la spiaggia riservata al pubblico è così ristretta tanto che in più momenti della giornata è così piena da rendere difficile finanche il passaggio, mentre la spiaggia concessa ai privati spesso è vuota? Non sarebbe opportuno rivedere le concessioni?
E’ vero che qualcuno subaffitta l’arenile che gli è stato dato in concessione?». Sono alcune delle domande che i rappresentanti del circolo “Vito Tavano” di Rifondazione Comunista di Squillace girano al sindaco Pasquale Muccari, dopo avere raccolto le sollecitazioni di alcuni cittadini e villeggianti.
Sulle concessioni, i quesiti più frequenti da parte della gente, che chiede se «vengono date a discrezione del privato o l’amministrazione comunale agisce sulla base dell’esperienza del passato». Altra domanda si riferisce ad alcune casette situate ad una cinquantina di metri dal mare, che vengono fittate regolarmente: «esse rispettano i requisiti di civile abitazione?».
Argomenti di interrogazione sono anche la pineta e il lungomare.
«La pineta adiacente alla spiaggia – chiede Rifondazione Comunista – a chi appartiene? Perché non utilizzarla in qualche modo? Perché lasciare al disfacimento tutto quel verde a pochi metri dalla spiaggia? E, dal momento che il Comune di Squillace non è in grado di utilizzare al meglio il lungomare, perché non lo si dà in gestione sulla base di un progetto che possa valorizzarlo?». Tutti interrogativi su cui sia il circolo comunista squillacese sia i cittadini attendono una risposta dal sindaco.

Salvatore Taverniti
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