Consiglio comunale da rifare per mancata convocazione della consigliera Mungo

Tutto da rifare a Squillace per quanto riguarda le pratiche discusse nel consiglio comunale svoltosi il 5 novembre scorso. La seduta va ripetuta perché ad un componente del consiglio era stato inviato tramite pec un avviso di convocazione riferito ad una seduta svolta in precedenza. Il presidente dell’assemblea Paolo Mercurio ha dovuto, quindi, fare una nuova convocazione per domenica 13 novembre con lo stesso ordine del giorno di sabato scorso.
E cioè l’approvazione di alcune variazioni al bilancio di previsione 2022-2024 e dello schema di convenzione per la gestione del servizio di tesoreria comunale. Pratiche su cui si è ampiamente discusso nella ormai non più valida riunione del 5 novembre e che dovranno essere valutate nuovamente.
I consiglieri del gruppo “Tuttinsieme per Squillace”, Oldani Mesoraca ed Enzo Zofrea, avevano abbandonato l’aula dopo l’appello in segno di protesta per «le mancate risposte del presidente del consiglio e del sindaco, relativamente alle numerose e reiterate richieste di convocazione dell’assemblea consiliare, che abbiamo fatto per discutere di alcune problematiche, nell’interesse dei cittadini». Ed era assente la capogruppo di “Squillace in Movimento” Anna Maria Mungo, alla quale è pervenuto l’avviso di convocazione errato.
La stessa consigliera, dopo lo svolgimento della seduta, ha scritto alla segretaria comunale Giuseppina Ferrucci e al presidente del consiglio comunale Mercurio chiedendo l’annullamento in autotutela della convocazione della seduta e degli atti deliberati, in quanto «nessuna convocazione è pervenuta alla sottoscritta per cui chiedo il legittimo perfezionamento della convocazione del consiglio, e che la segretaria inviti il presidente del consiglio comunale ad annullare in autotutela tutti gli atti relativi alla seduta del 5 novembre e proceda a nuova convocazione, nel pieno rispetto della legge».
La consigliera, infine, puntualizzava che se tale sollecitazione non dovesse trovare adesione sarebbe stata costretta a informare il prefetto di Catanzaro.

Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud, 11 nov 2022)

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