Avviati i lavori per riparare il cornicione della basilica cattedrale di Squillace

Sono stati avviati i lavori di riparazione del cornicione della basilica cattedrale di Squillace. L’intervento è stato attivato a pochissimi giorni dal cedimento di alcuni calcinacci. I pezzi di cornicione erano crollati giovedì scorso sulla pubblica via, in pieno centro storico, dal lato sud dell’edificio di culto, che si affaccia su via Santi Apostoli, nei pressi di piazza del Vescovado.
Per fortuna, nel momento del crollo dei calcinacci, sulla strada non passava nessuno né vi erano parcheggiate automobili, come spesso accade. Sul posto erano intervenuti gli uomini della polizia locale squillacese che avevano provveduto a delimitare l’area interessata per mettere in sicurezza la zona e per prevenire pericoli per l’incolumità delle persone. Il parroco della cattedrale don Enzo Iezzi, informato dalle autorità comunali, ha immediatamente contattato una ditta specializzata fornita di gru e dei mezzi necessari per raggiungere il cornicione posto ad un’altezza ragguardevole per l’opportuna riparazione.
Nel contempo è stato previsto un ulteriore intervento di pulizia e rimozione del tetto del duomo che risulta invaso da antiestetica vegetazione.
Di recente la cattedrale di Squillace è stata interessata da un intervento di recupero, restauro e consolidamento riguardante, in particolare, la cappella di Sant’Agazio e l’adeguamento architettonico del presbiterio e dei transetti. Una prima elaborazione del progetto venne attuata una decina di anni fa e prevedeva solo l’adeguamento architettonico del presbiterio e dei transetti.
In seguito, si è provveduto  a reperire gli appoggi storici e analogici richiesti dalla Soprintendenza ed è stata elaborata una nuova progettazione. Le opere realizzate con il nuovo progetto hanno riguardato l’adeguamento architettonico del presbiterio e dei transetti; il recupero, restauro e consolidamento della cappella di S.Agazio; il risanamento e consolidamento dell’intero palinsesto riguardo all’umidità di risalita capillare e le infiltrazioni piovane.
La cappella di Sant’Agazio, in particolare, versava in un grave strato di degrado dovuto principalmente a fenomeni di umidità. L’attuale chiesa, ricostruita alla fine del 1700, è in stile neoclassico, a tre navate, con la facciata in pietra lavorata. I lavori complessivi di restauro della basilica cattedrale erano cominciati nel 1994 con il suo consolidamento e ampliamento, a seguito anche della situazione di grave rischio provocata dal ristagno di acqua piovana, che si era formato dietro l’abside e che si infiltrava ormai da secoli nei muri, compromettendo seriamente la stabilità dell’edificio.
In seguito, venne finanziato un progetto rientrante nei piani regionali per la tutela e la valorizzazione dei beni monumentali e culturali. L’intervento globale ha riguardato tre aspetti: il consolidamento statico, della facciata e della copertura; il restauro delle opere artistiche presenti; le indagini archeologiche. Successivi interventi hanno interessato la pavimentazione, la collocazione dell’altare maggiore e la realizzazione del grande mosaico.

Salvatore Taverniti (Gazzett del Sud, 28 sett 2022)

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