Anna Mungo sollecita la Regione sulla problematica dei cinghiali

La consigliera comunale Anna Maria Mungo, del gruppo di opposizione “Squillace in Movimento”, si è rivolta agli uffici della Regione Calabria, settore caccia e pesca, per rappresentare «la forte preoccupazione avvertita dai cittadini di Squillace centro e della zona marina, in relazione all’incremento di insediamenti di cinghiali in prossimità di abitazioni e di aree limitrofe alle strade ad alta intensità di traffico veicolare, e chiedere quali azioni si intendano adottare al riguardo».
Mungo riferisce di essere stata sollecitata in tal senso da segnalazioni di alcuni cittadini, secondo cui gli ungulati continuano a invadere strade e terreni agricoli causando disagi e danni notevoli.
Sono frequenti anche le segnalazioni che diversi utenti fanno sui social postando foto e video di cinghiali che fanno incursioni vicino al centro abitato, evidentemente spinti dalla fame, rappresentando un serio pericolo per automobilisti e pedoni. «Alla Regione – sottolinea la consigliera – ho segnalato le zone di Squillace in cui il numero di avvistamenti è più elevato, rimarcando la devastazione dei campi coltivati nei periodi estivi e l’eccessivo avvicinamento alle abitazioni».
Secondo la Mungo, la problematica rischia di aggravarsi con il diffondersi della peste suina che impone interventi di zooprofilassi e azioni mirate per arginare lo sviluppo incontrollato della consistenza delle popolazioni. «Come riferitomi dagli uffici operativi – precisa – ad oggi l’unica soluzione, in via di attuazione, per il contenimento del numero di cinghiali, è l’impiego di selettori, che, previo corso formativo, sono inseriti negli elenchi gestiti dall’ambito territoriale di caccia di Soverato.
Presto, quindi, si procederà nelle aree destinate all’avvio della selezione, nella speranza che si avvii presto un tavolo interistituzionale, tra gli enti territoriali locali e la Regione, per affrontare la problematica in sinergia, affinché, oltre al contenimento delle popolazioni, si adottino congiuntamente ulteriori azioni».Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud, 19 maggio 2022)

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