Mastro Peppino esprimeva, nell’arte della ceramica, la sua straordinaria sensibilità umana

Avrebbe compiuto 91 anni il prossimo 25 marzo.
 Venerdì scorso è morto Giuseppe Mellace, uno degli ultimi vecchi vasai squillacesi.
Mastro Peppino, come era noto, traeva una carica straordinaria dalla grande capacità di manipolare l’argilla, a cui dava forma e anima.
 Nella sua bottega, amava modellare l’argilla e realizzare personaggi e oggetti, che venivano trasformati dalla sua peculiare visione della vita e delle relazioni umane, riuscendo a rendere più viva e attuale l’antica e nobile arte dei vasai di Squillace.
Il suo era uno stile personale e inconfondibile, molto apprezzato in Italia e all’estero: i suoi capolavori abbelliscono ville e case di diversi personaggi famosi.
L’ultima sua opera risale allo scorso periodo natalizio, quando ospite di un centro residenziale per anziani, ha realizzato, pur quasi privo di energia fisica, un personaggio in argilla per il presepe di quella struttura. Nell’antica arte della ceramica mastro Peppino esprimeva pienamente la sua straordinaria sensibilità umana.
 I figli e i parenti ora immaginano la scena della sua presentazione all’ingresso del paradiso con l’argilla e gli attrezzi di lavoro al seguito, mentre chiede, con la consueta bontà e semplicità, di poter allestire anche lì un piccolo laboratorio di ceramica.

 Salvatore Taverniti

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