Il Comune ha previsto un controllo capillare sulla rete idrica

Nelle prossime settimane il Comune di Squillace proseguirà un controllo più capillare su tutto il territorio, urbano e rurale, per verificare la corretta funzionalità dei contatori dell’acqua regolarmente denunciati.
L’eventuale sostituzione sarà, come per legge, a totale carico dell’utente. Lo rende noto il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, il quale avverte che «oltre alla regolarità dei contatori, sarà verificata la presenza di allacci abusivi, che probabilmente contribuiscono a far lievitare il costo della fattura comunale a danno di tutti i cittadini residenti e non residenti, oltre che a causare temporanee interruzioni di erogazioni in diverse zone del territorio».
La Sorical, società di gestione della rete idrica regionale, fattura mediamente al Comune di Squillace un consumo di gran lunga superiore a quello delle bollette che gli uffici comunali inviano ai cittadini, a una tariffa che non copre la bolletta totale della Sorical, peraltro in fase di verifica da parte della Corte dei Conti della Calabria e del Consiglio di Stato.
«Fermo restando – spiega Rhodio – che in media circa il 30% dell’acqua potrebbe perdersi attraverso le varie rotture, la rimanente parte si presume venga prelevata abusivamente dalla stessa rete idrica comunale.
Da ciò scaturisce una situazione preoccupante e insostenibile, poiché il comune e i cittadini in regola sopportano un danno finanziario ingentissimo, che potrebbe essere ripianato solo con aumenti vertiginosi di tariffe, a causa del costo dell’acqua consumata abusivamente».
Per il sindaco, dunque, «un controllo serio sulla rete potrebbe portare a una diminuzione delle bollette per l’utente e anche a un aumento delle entrate tributarie per l’ente, che potrebbero essere utilizzate per rinnovare la fatiscente rete idrica esistente».
Il primo cittadino, inoltre, ricorda che «l’uso abusivo dell’acqua dalla rete idrica comunale è un reato penale, oltre che amministrativo, punibile non solo con la contravvenzione, ma anche con una condanna giudiziaria.
Se i controlli previsti e ampiamente pubblicizzati dovessero far emergere situazioni di abuso, non ci potrà essere alcuna tolleranza. Invito, quindi, coloro che si trovassero in tale situazione di regolarizzare ogni forma di abusivismo, in sanatoria, prima dell’accertamento».

Carmela Commodaro

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