Al vaglio del Comune la riapertura dell’asilo nido

Il Comune di Squillace intende ripristinare il servizio dell’asilo nido, non più funzionante in città da diversi anni  e considerato importante per una comunità moderna. ( Nella foto d’archivio bambini nati nel 1949-50)
Lo rendono noto il sindaco Guido Rhodio e la consigliera delegata alla Cultura Berenice Brutto, i quali prendono atto che, in base a un finanziamento richiesto ed ottenuto per la costruzione e gestione di un asilo nido, è stato realizzato e completato un moderno e funzionale edificio a Squillace Lido.
Gli stessi amministratori considerano anche che nel territorio comunale vi sono circa 150 bambini al di sotto dei tre anni, le cui famiglie sentono il bisogno di usufruire di tale fondamentale servizio.
Attualmente, per le note disposizioni restrittive dei bilanci comunali, inoltre, non è ipotizzabile la realizzazione di asili nido in gestione diretta, necessari sia al centro storico che al quartiere marino, per cui l’amministrazione comunale squillacese sta valutando l’opportunità di ricorrere a forme di gestione in convenzione, con associazioni o società che abbiano finalità specifiche nel settore della formazione e di assistenza alla prima infanzia e siano legalmente accreditate.
«Al fine di poter concretamente pervenire ad un’organizzazione confacente alle reali necessità fin dal prossimo anno scolastico – spiegano Rhodio e Brutto – l’amministrazione intende acquisire la quantificazione e la  disponibilità delle famiglie interessate al servizio, che potrà essere svolto da privati, muniti dei requisiti di legge, in collaborazione con il Comune, ma con la retta mensile, commisurata al reddito Isee, a carico della famiglia e con eventuali agevolazioni previste dalle disposizioni vigenti per le famiglie bisognose, come, ad esempio, i voucher regionali o statali».

Le famiglie interessate, quindi, possono presentare istanza entro il 30 settembre per consentire al Comune di determinare il numero delle esigenze effettive e, quindi, di decidere sull’opportunità o meno di avviare il servizio già da quest’anno.

Carmela Commodaro

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