Francesco Aloise, muore in mare a Catania mentre prestava soccorso

La comunità delle Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo piange la dolorosa scomparsa di Suor Nadir Santos da Silva, 45 anni, morta tragicamente lunedì scorso nelle acque di Vaccarizzo, a Catania. Il dramma si è consumato durante un momento di svago in una giornata comunitaria al mare: quando alcune religiose sono state improvvisamente trascinate al largo dalle forti correnti, Suor Nadir non ha esitato a tuffarsi insieme a un’altra consorella per prestare soccorso. Un gesto eroico che le è costato la vita, suggellando nel modo più estremo un’esistenza interamente dedicata all’aiuto del prossimo.
Con profondo dolore, ma sostenute dalla speranza della fede, le sue consorelle hanno diffuso un messaggio intriso di gratitudine, ringraziando per il dono della sua vita e per la sua incrollabile dedizione alla Chiesa. Appartenente a una congregazione nata in Brasile e ormai radicata anche in Italia, Suor Nadir prestava servizio da tempo nella comunità di San Giovanni La Punta, nel catanese.
Qui viveva una missione quotidiana fatta di preghiera, accompagnamento spirituale e vicinanza silenziosa alle persone, distinguendosi sempre per la sua mitezza e la sua spiccata capacità di ascolto.
La tragica notizia ha destato profondo sgomento anche nella città di Squillace, dove la religiosa aveva vissuto e operato all’interno della locale comunità carmelitana. Il monastero squillacese, istituito il 14 maggio 2014 per volontà dell’allora arcivescovo Vincenzo Bertolone e ospitato nei locali dell’ex Seminario diocesano, era stato per lei una casa in cui si era fatta amare e stimare profondamente. Il ricordo della sua generosità e della sua fede luminosa resterà vivo nei cuori di tutti coloro che l’hanno incontrata, lasciando un’eredità indelebile di coraggio e amore incondizionato.


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