Martedì 12 maggio si è svolta a Crotone la cerimonia di cambio di comando della 132ª squadriglia radar remota. Il capitano Martino Marco Di Giuseppe, comandante uscente, ha lasciato il testimone al tenente Roberta Maida, subentrante.
A presiedere l’evento è stato il generale di brigata Giacomo Ghiglierio, comandante della 4ª brigata telecomunicazioni e sistemi per la Difesa Aerea e Assistenza al Volo di Borgo Piave (LT). La cerimonia ha visto la partecipazione di numerose autorità civili, religiose e militari del territorio, tra cui il prefetto di Crotone, dott.ssa Franca Ferraro, l’arcivescovo di Crotone e Santa Severina, S.E. mons. Alberto Torriani, e il sindaco di Crotone, prof. Vincenzo Voce. Erano presenti anche il Gonfalone della città di Crotone, i rappresentanti dell’Associazione Arma Aeronautica e i labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma della Regione Calabria.
Nel suo discorso di commiato, il capitano Di Giuseppe ha voluto rimarcare l’intenso lavoro svolto durante il suo triennio al comando, sottolineando come la 132ª squadriglia abbia saputo distinguersi per un’azione che ne ha fatto emergere il valore in ambiti tra loro complementari ed egualmente operativi. «A voi, donne e uomini della squadriglia – ha detto – giunga il mio più sentito ringraziamento e la mia più fervida ammirazione per il lavoro svolto, unitamente al mio sentimento di fierezza nell’essere stato il vostro comandante».
Subentrando, il tenente Maida ha invece evidenziato i punti cardine del suo mandato: ascolto, concretezza e presenza costante sul territorio in cui la squadriglia opera. Dopo aver salutato le autorità e i gentili ospiti convenuti, si è rivolta direttamente al personale: «A voi, donne e uomini della 132ª squadriglia, rivolgo il mio pensiero più caro: la componente umana continua a rappresentare il vero motore di questo Ente. Vi chiedo di continuare ad operare con la stessa professionalità, passione e spirito di servizio che vi hanno sempre contraddistinto».
Il generale Ghiglierio ha espresso parole di grande soddisfazione per l’operato del capitano Di Giuseppe: «Bravo! Lo dico davanti a testimoni di valore oggi qui presenti per rendere merito a quello che hai fatto e condividerlo con il tuo personale, perché se è vero che tu sei stato la guida, è altrettanto vero che sono state la competenza, la passione e la professionalità del tuo personale a permetterti di conseguire questi risultati». Rivolgendosi poi al tenente Maida, il generale ha assicurato il proprio sostegno e quello dell’intera brigata, augurandole «un periodo caratterizzato da un’esperienza unica in termini professionali ed umani, da vivere fino in fondo, senza mai tirarsi indietro».
La 132ª squadriglia radar remota è inserita nella catena di Difesa Aerea Nazionale e NATO. Il suo compito è contribuire alla sorveglianza della propria area di competenza senza soluzione di continuità, garantendo il corretto funzionamento e il mantenimento in efficienza degli apparati radio e radar in dotazione. Questi strumenti consentono la trasmissione dei dati di avvistamento, detenzione e tracciamento alle principali sale operative dell’Aeronautica Militare. Dal punto di vista ordinativo, la squadriglia dipende gerarchicamente dal comandante della 4ª brigata telecomunicazioni e Sistemi D.A./T.A. di Borgo Piave.
