Riunione del Clero dell’Arcidiocesi di Squillace presso la Basilica Cattedrale

I membri del clero dell’arcidiocesi di Squillace si sono riuniti nella Basilica Cattedrale. L’incontro ha visto la presenza dell’Arcivescovo Mons. Claudio Maniago, il quale ha guidato i presbiteri in un percorso di meditazione e introspezione, accompagnato dal frate Ippolito Fortino.
La meditazione, intensa e teologicamente ricca, ha avuto come fulcro il significato profondo della preghiera, invitando i sacerdoti a considerare questo momento non solo come un’attività da svolgere, ma come un’autentica espressione della loro identità e missione all’interno del presbiterio.
L’Arcivescovo ha sottolineato l’importanza di custodire con cura questi momenti dedicati al ritiro, alla formazione e agli esercizi spirituali, evidenziando come siano fondamentali per mantenere vivo il corpo ecclesiale.
Mons. Maniago ha colto l’occasione per rivolgere ai presenti un caloroso saluto e porgere gli auguri natalizi, ricordando che il Natale rappresenta un momento di rendimento di grazie alla conclusione di un anno intenso e significativo, nonché l’inizio di un nuovo anno liturgico. Ha esortato i sacerdoti a vivere questo periodo di riflessione con gioia e gratitudine, consolidando così il proprio cammino spirituale.
Inoltre, l’Arcivescovo ha accennato al Giubileo diocesano, un evento di particolare importanza per la comunità ecclesiale, invitando tutti a prepararsi adeguatamente per le celebrazioni che lo accompagneranno. Un momento particolarmente toccante è stato costituito dalla commemorazione degli anniversari sacerdotali, con l’omaggio a don Martino Tinello, che celebra 50 anni di ministero, e a don Lino Tiriolo, don Vitaliano Smorfa e don Antonio Corcoglioniti, che festeggiano 25 anni di sacerdozio. Non sono stati dimenticati nemmeno i nuovi ingressi nel presbiterio, come quello di don Pierpaolo Antonio Madia e del diacono Pio Giuseppe Merante, le cui ordinazioni hanno rinnovato la speranza e la vitalità della comunità.
Questo incontro ha rappresentato non solo un momento di riflessione e di celebrazione, ma anche un’opportunità per rafforzare i legami fraterni tra i membri del clero e per rilanciare l’impegno verso una missione comune, ancorata ai valori della fede e alla spiritualità condivisa.

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