La tradizione narra che le reliquie di S. Agazio, ( centurione romano martirizzato a Bisanzio nel 306 d.C.) furono poste in un’urna di marmo e affidate al mare per salvarle dalle profanazioni. L’urna approdò miracolosamente sulla spiaggia di Squillace tra il VII e il IX secolo e venne raccolta dagli abitanti di divSquillace che la portatarono all’interno delle mura della cittadina, divenendone poi il Santo protettore.Ogni anno, il 16 gennaio, la Chiesa ricorda questa vicenda. La festa della traslazione delle reliquie di Sant’Agazio ha assunto il tono di un vero appello alla coscienza ecclesiale e civile della città. Nell’omelia pronunciata per l’occasione, l’Arcivescovo S.E. Mons. Claudio Maniago ha offerto una lettura spirituale intensa, capace di legare memoria, fede e responsabilità quotidiana.
“Per il suo culto di sant’Agazio ,come patrono della città e della diocesi, abbiamo due festività: in una, a maggio, celebriamo il suo grande amore per il Signore, e in questa, ‘ci sostiene’ e ‘ci ammonisce’ a guardare al Signore, e questo Santo è tra noi, e come segno, abbiamo le sue reliquie’’.
Lo ha detto l’arcivescovo metropolita monsignor Claudio Maniago nell’omelia durante la concelebrazione eucaristica da lui presieduta, venerdì sera, nella basilica cattedrale di Squillace in occasione del culto per la traslazione delle reliquie di Sant’Agazio, patrono della città e compatrono dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. Al rito sono intervenuti’ diversi presbiteri della forania, oltre al primo cittadino Enzo Zofrea e qualche amministratore della città e autorità dell’arma. Nella cappella monumentale della cattedrale sono esposte e venerate le reliquie del santo. Mons. Maniago ha sottolineato che “È necessario recuperare il senso più profondo di questo dono della Provvidenza. Dio ci ha dato questo segno, le reliquie di questo grande santo, affinché possiamo tenerlo tra noi. Così come abbiamo accolto le reliquie del santo, dobbiamo ravvivare il nostro spirito di accoglienza, soprattutto verso i fratelli e le sorelle in difficoltà.” “Le reliquie di sant’Agazio, ha evidenziato il vescovo, ci ricordano la necessità di ravvivare questo spirito di accoglienza. E le reliquie del santo ci ricordano di essere accoglienti verso il Signore.”
