Il “Castello di Fuoco” a Squillace, una tradizione settecentesca

La Pro Loco di Squillace ha riportato in vita domenica scorsa, in piazza Vescovado, un’antica tradizione quasi scomparsa: il “Castello” o “Piramide di fuoco“. Questa rievocazione storica si inserisce in un programma più ampio di valorizzazione delle tradizioni popolari locali.

Secondo le cronache squillacesi del Settecento, in occasione della festa dell’Immacolata veniva eretta una imponente struttura in legno al centro della piazza cittadina. Questa costruzione, nota come “piramide di fuoco“, richiedeva una notevole quantità di legname.
La struttura veniva interamente ricoperta di carta e spesso un pittore locale era incaricato di realizzare dipinti a tema religioso, alla sommità veniva posto un baldacchino contenente un quadro raffigurante la Madonna. La piramide veniva illuminata da centinaia di candele e venivano fissate girandole per fuochi d’artificio, trasformando la struttura in un vero e proprio “castello di fuoco”.

La sera della vigilia della festa dell’Immacolata , nella Piazza Duomo, è stato allestito un grande falò, in ricordo della settecentesca ” Piramide di fuoco”, e così si è dato inizio alle festività natalizie. Nel corso della serata , come consuetudine, sono stati offerte le tradizionali zeppole e i ” murinedhi” tipici dolci squillacesi, non è mancato anche un ottimo vino rosso fermentato nelle cantine locali.
La riedizione di questo rito rappresenta un importante recupero della memoria storica e delle tradizioni culturali di Squillace, offrendo ai cittadini e ai visitatori la possibilità di rivivere un momento spettacolare e profondamente radicato nell’identità locale.

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