Due progetti di Servizio civile per il disagio adulto e per la terza età

Sono stati presentati a Squillace i due progetti di servizio civile gestiti dal locale centro studi Futura. “Lotta al disagio adulto” e “Contrasto alle difficoltà della terza età” sono i titoli e i settori di intervento che vedono impegnati complessivamente otto giovani del luogo. Loro stessi, insieme al responsabile del centro studi Vincenzo Zofrea, li hanno illustrati al pubblico e alla stampa. I progetti sono stati già avviati con la formazione dei volontari, ora si passa alla parte pratica. Le attività hanno come obiettivo il supporto agli anziani e ai disabili nella vita quotidiana e la promozione dell’autonomia personale e di relazione.
L’intervento sul disagio adulto impiega quatto volontari con l’obiettivo di garantire dei servizi domiciliari agli anziani over 65 che ne hanno necessità. Anche nell’altro progetto saranno coinvolti quattro giovani per realizzare un programma di servizi di sollievo rivolto agli anziani soli o che non possono fare affidamento a parenti, affini, conoscenti, anche attraverso la promozione di iniziative di svago e socializzazione e attraverso attività informative sul valore del mantenimento del benessere psicofisico.
I giovani hanno reso noto che è stata creata una rete sociale e molte sono le richieste pervenute. Le attività saranno di tipo sociale e non sanitario: disbrigo pratiche, accompagnamento, pagamento bollette, spesa alimentare, prescrizione e acquisto di farmaci, compagnia alle persone sole.
Si darà priorità alle persone anziane prive di rete familiare. Il servizio civile espletato dai volontari sarà caratterizzato da diversi momenti di socializzazione. «Per noi volontari – hanno rilevato gli otto giovani impegnati – sarà anche un’esperienza di arricchimento personale: ci occuperemo pure di ambiente e patrimonio storico, oltre che di persone fragili. Il periodo storico di emergenza sanitaria ci fa pensare che molte persone soffrono la solitudine, l’emarginazione, la depressione. Noi ce la metteremo tutta per alleviare questo disagio».
Zofrea, dal canto suo, ha reso noto di avere già presentato al Ministero per il 2022 altri quattro progetti che attualmente sono in istruttoria. «Se saranno approvati – ha aggiunto – altri sedici giovani volontari potranno essere coinvolti nella realizzazione dell’attività di servizio civile, che rappresenta ancora oggi uno dei più efficaci strumenti d’impegno a favore della comunità».

Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud, 5 novembre 2021)

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