“Cassiodoro e la cultura della restanza”, progetto sul turismo che si svolgerà tra febbraio e marzo

IL Comune di Squillace si è aggiudicato un finanziamento di 43 mila euro dalla Regione Calabria, posizionandosi tra i primi venti nella graduatoria del bando “Sostegno e promozione turistica e culturale”, con il progetto dal titolo “Cassiodoro e la cultura della restanza”.
L’iniziativa, curata dall’assessora comunale al turismo Natascia Mellace, non è una semplice rassegna di eventi, ma un cambio di schema. «Vogliamo creare un percorso culturale da vivere – spiega Mellace – non solo da guardare». Al centro del progetto c’è la figura di Cassiodoro, il cui insegnamento rivive oggi attraverso la pratica, l’artigianato e la condivisione della conoscenza.
Il programma entrerà nel vivo tra febbraio e aprile, proponendo un modello di turismo lento e destagionalizzato.
Le iniziative principali previste sono:

  • “Botteghe aperte”: laboratori dove l’artigianato della ceramica esce dalle vetrine per diventare esperienza pratica, permettendo ai visitatori di cimentarsi nella lavorazione.
  • “Arte in cammino”: itinerari nel centro storico arricchiti da installazioni che creano un ponte simbolico tra il pensiero cassiodoreo e l’arte contemporanea.
  • Esperienze sensoriali e benessere: eventi come “Sapori di luce” e “Alla scoperta dei mestieri antichi”, puntando sul benessere psicofisico attraverso momenti di silenzio, musica e degustazioni di cucina tradizionale.
  • “Borgo aperto”: una domenica al mese dedicata a passeggiate panoramiche, mercatini del Vivarium, visite guidate al castello e alla cattedrale, pensate per famiglie, giovani e turisti. Il progetto punta alla cosiddetta “restanza”, con il duplice obiettivo di attrarre flussi turistici di qualità e spingere la comunità locale, in particolare i giovani, a riappropriarsi delle proprie radici. «Offrendo strumenti per trasformare la tradizione in opportunità creativa e professionale – afferma l’assessora al turismo – Squillace punta a costruire una comunità resiliente e orgogliosa della propria identità».
    Il Comune ha siglato numerosi protocolli d’intesa con associazioni culturali, enti del terzo settore, operatori economici e realtà artistiche locali. Una sinergia pubblico-privato che trasforma l’intero borgo in un luogo di produzione culturale permanente.
    Con questa iniziativa Squillace si candida a diventare una meta d’eccellenza per chi cerca un’esperienza autentica, lontana dal turismo “mordi e fuggi”, dove la memoria storica e l’innovazione si fondono in un unico racconto.

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