SETTEMBRE 2010
26 Settembre 2010 : INAUGURATA UNA NUOVA SALA DEL MUSEO ARCHEOLOGICO NEL PARCO DI SCOLACIUM - RITORNA DOPO OLTRE 100 ANNI DAL RINVENIMENTO UN AVAMBRACCIO DI UNA STATUA COLOSSALE IN BRONZO
Si è parlato di ritorni e di nuove scoperte al Parco archeologico Scolacium,
il 25 settembre, in occasione dell’inaugurazione della sezione del museo
dedicata ai recenti ritrovamenti marmorei nel Foro e dell’esposizione
dell’avambraccio, frammento di una antica statua colossale in bronzo.
“Una giornata importante per il Parco – ha detto Wanda Ferro, presidente
della Provincia – per le meravigliose scoperte, tracce della nostra storia,
che abbiamo il dovere di consegnare ai nostri figli”.
Ad aprire gli interventi tecnici, Maria Grazia Aisa, direttrice del Parco
Scolacium, che ha parlato di “novità assolute che vengono esposte”.
“Soprattutto – ha aggiunto – celebriamo il ritorno dell’avambraccio bronzeo,
pertinente ad una statua colossale”.
La Aisa ha illustrato le vicende legate a questo importante reperto storico,
segnalato nelle raccolte degli antichi proprietari della Roccelletta, i
Massara, dall'archeologo francese François Lenormant nel 1879 nella sua
opera in tre volumi “La Grande Grèce”; fu poi acquistato per lo Stato su
sollecitazione dell'ispettore onorario Cesare Sinopoli dall’allora
soprintendente Paolo Orsi.
“E’ il primo reperto che torna
a
casa – ha rilevato Aisa - e ne seguiranno certamente altri.
L’ipotesi è che appartenga ad una statua romana di qualche imperatore, forse
Nerva, il rifondatore di Scolacium”.
La direttrice del Parco ha anche citato i reperti dell’ultima campagna di
scavi: una statua femminile di grandezza superiore al vero, acefala e priva
di braccia; una scultura mutila, che raffigura un personaggio maschile in
nudità eroica; una testina maschile marmorea; una lastra in marmo bianco con
resti di iscrizione. L’archeologo Alfredo Ruga, uno dei fautori dei
ritrovamenti, ha poi illustrato nel dettaglio i reperti, che “arricchiscono
le collezioni del locale museo dal punto di vista storico-artistico e che
aumentano le nostre conoscenze su particolari aspetti della vita politica ed
amministrativa della colonia romana”.
“All'interno di uno strato a matrice limo-sabbiosa, che copriva un secondo e
più esteso accumulo, da riferire alla spoliazione dei crolli – ha spiegato -
sono state rinvenute due statue,
collocate
a poca distanza l'una dall'altra.
La prima, di notevole fattura, è una statua femminile acefala e priva di
braccia. Scolpita in un unico blocco, è probabilmente l’immagine di un
personaggio locale o l’imperatrice abbigliata come ‘Fortuna Tyche’.
La statua, in marmo insulare greco, databile al I secolo d.C., è degna di
nota per la resa stilistica e la trasparenza del panneggio delle vesti, che
ne fanno un prodotto di estrema qualità. Dell’altra scultura si conserva
solo il torso: è di dimensioni più piccole e raffigura un personaggio
maschile.
La posa riecheggia la produzione di grandi maestri dell'arte greca
ampiamente copiati in età romana.
Il terzo ritrovamento consiste in una testina di fanciullo, ritrovata per
caso, mentre facevamo delle misurazioni, forse pertinente ad una lastra ad
altorilievo o ad un sarcofago, rinvenuta in seconda giacitura”.
Il docente di Epigrafia
latina all’Università della Calabria, Antonio Zumbo,
invece, si è soffermato sull’altro eccezionale ritrovamento della campagna
di scavi: una lastra in marmo bianco con resti di iscrizione, che si
riferisce al patrono di Scolacium, Lucio Munazio Planco. “E’ la dedica fatta
– ha osservato - ad un potente senatore romano.
La storia di Roma qui si incrocia con quella di Scolacium. Si tratta di una
iscrizione piccola, ma di grande importanza, che forse stava alla base di
una statua del personaggio onorato. Lucio Munazio Planco fu un grande
senatore, console e censore, militò nelle fila di Cesare, Antonio ed
Ottaviano, diventando stretto collaboratore del futuro imperatore Augusto.
La speranza ora è di riuscire a rendere più evidente le motivazioni che
hanno portato Planco a diventare il patrono di Scolacium”.
La restauratrice Ramona Marrella, infine, ha descritto alcuni passaggi
degli interventi di restauro sui ritrovamenti marmorei, alcuni dei quali
sono risultati problematici.
Salvatore Taverniti
26 Settembre 2010 : VINCITA MILIONARIA AD AMARONO CON LA SCHEDINA DEL TOTOCALCIO
AMARONI - Oltre 160 mila euro: questa la vincita grazie alla quale un
fortunato giocatore del Totocalcio potrà dare una boccata d’ossigeno al
proprio bilancio familiare.

Succede ad Amaroni.
La schedina è stata giocata nella ricevitoria di Anna Olivadoti, di via
Indipendenza. Il concorso Totocalcio è quello di domenica 19 settembre, il
n. 70. Non si conosce l’identità del fortunato.
Si sa, invece, che ha giocato un sistema del costo di 70 euro, azzeccando
l’unico “9” in tutta Italia, che gli ha fruttato 152.499,00 euro e un “12”
di 11.979,00 euro, per un totale di 164.478,00.
Di recente presso la stessa ricevitoria di Amaroni sono stati vinti 26 mila
euro al Superenalotto e 19 mila euro sempre al Totocalcio.
“Nel mio esercizio – afferma la titolare - dopo la vincita di domenica
scorsa ho riscontrato un certo aumento delle giocate.
Da me si può puntare su tutti i giochi legali esistenti. Evidentemente siamo
una ricevitoria che porta fortuna”.
Salvatore Taverniti
26 Settembre 2010 : NOTTE DI PAURA A SQUILLACE LIDO, UNA BOMBA FA SALTARE IN ARIA UN'AUTO , NESSUN DANNO ALLE PERSONE
Poco dopo l’una della notte tra il 23 e il 24 settembre, un ordigno ha
distrutto completamente l’auto di una donna parcheggiata in via Itaca, a
poche decine di metri dalla statale 106 ionica.
Fortunatamente nessuno è rimasto ferito dall’esplosione; solo paura e
incredulità nella gente del luogo svegliata di soprassalto nella notte.
L’auto, una Smart di colore scuro, era parcheggiata davanti all’abitazione
dove vive la stessa proprietaria, anche se la macchina sembra fosse
prevalentemente utilizzata dal figlio della donna, U.R. di 26 anni.
Gli autori del grave gesto avrebbero collocato l'ordigno, forse una bomba
carta, proprio sotto il serbatoio del carburante: lo scoppio ha provocato un
incendio che ha distrutto completamente il mezzo.
L’onda d’urto ha provocato seri danni anche all’inferriata del cortile della
palazzina adiacente, alle cassette postali dello stesso stabile e al
marciapiedi.
Nonostante sia stato molto intenso e percepito addirittura dal centro
storico di Squillace, lo scoppio non ha danneggiato i vetri delle finestre
delle case vicine, né altri veicoli parcheggiati sulla stessa strada, ma a
diversi metri di distanza. Sparsi sul posto sono rimasti solo i pezzi
dell’autovettura presa di mira. L’allarme è scattato immediatamente e in via
Itaca sono accorsi subito una pattuglia dei carabinieri del nucleo operativo
radiomobile di Girifalco, quelli della stazione di Squillace e i vigili del
fuoco.
Questi ultimi hanno spento le fiamme che si sono sviluppate subito dopo la
deflagrazione. Non si conoscono i motivi dell’attentato, né se fosse diretto
alla donna o al figlio, che risultano entrambi incensurati.
I carabinieri hanno avviato le indagini, non tralasciando perciò alcuna
ipotesi.
Carmela Commodaro
26 Settembre 2010 : GHERARDO COLOMBO A STALETTI' INCONTRA GLI ALUNNI DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO
STALETTI’ - Incontro-dibattito, il 23 settembre, a Stalettì con il
magistrato Gherardo Colombo, attualmente ritiratosi dal servizio, divenuto
famoso per aver condotto o contribuito a inchieste quali la scoperta della
Loggia P2, il delitto Giorgio Ambrosoli,
“Mani pulite”, i processi Imi-Sir, Lodo Mondadori e Sme.
Dopo la sua uscita dalla magistratura, dettata dal profondo rammarico di
“vedere riabilitati i corrotti”, Colombo ha iniziato un’importante e
generosa attività di divulgazione dei valori della Costituzione italiana e
di promozione della legalità attraverso una fitta serie di incontri con i
giovani studenti in tutta l’Italia. Presenti, tra gli altri, i ragazzi delle
scuole medie di Stalettì e di Squillace, l’incontro è stato organizzato
dall’associazione culturale “Athena”, di Stalettì. Dopo l’introduzione del
presidente Tobia Virgilio, che ha illustrato anche le finalità e le attività
dell’associazione e i saluti del sindaco di Stalettì Pantaleone Narciso e
del dirigente scolastico Pietro Bongarzone, ha preso la parola Raffaele
Grillone, tra i
promotori
dell’iniziativa, il quale ha introdotto la figura, le attività e le scelte
di Gherardo Colombo.
Il magistrato, dal canto suo, è sceso dal banco dei relatori tra i ragazzi,
volendo in questo modo dare un segno tangibile dell’uguaglianza tra le
persone sancita dalla Costituzione.
Il dibattito è stato serrato: Colombo ha inteso coinvolgere i ragazzi su un
argomento di cui si parla poco in Calabria: le regole.
Con un linguaggio semplice, l’ex Pm ha dimostrato ai ragazzi come “il
rispetto delle regole, anche quelle non scritte, sia necessario
quotidianamente affinché le persone, i fratelli, i genitori, i compagni di
scuola e di lavoro, tutta la società insomma, possa vivere in armonia nel
rispetto dell’individuo e della libertà di pensiero”.
Concetti questi che hanno fatto riflettere i ragazzi, ma anche gli adulti
che hanno partecipato all’incontro.
Carmela Commodaro
26 Settembre 2010 : RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO UNA NOTA DEL SINDACO DI SQUILLACE, GUIDO RHODIO:
"L'Amministrazione comunale e l'intera cittadinanza di Squillace aderiscono
intensamente alla manifestazione che si svolgerà domani a Reggio Calabria,
promossa opportunamente da Il Quotidiano della Calabria.
Il crescendo di spavalde iniziative fatte di intimidazioni nei confronti
anche al Procuratore generale di Reggio Calabria, dottor Salvatore Di Landro;
gli atti criminali, più o meno vistosi che si verificano anche in città,
come quello di oggi; le barbare uccisioni che hanno lambito anche il nostro
territorio, innescando un clima di paura e di tensione, impongo di reagire
coralmente e fortemente con una rinnovata coscienza civile da parte di tutti
coloro che vogliono una Calabria operosa e serena, a cominciare dalle
istituzioni democratiche.
Siamo perciò uniti a quanti - forze sane della Calabria, giovani e
lavoratori - domani manifestano a Reggio Calabria contro la mafia e la
criminalità organizzata, apprezzando l'iniziativa de Il Quotidiano della
Calabria ed esprimendo la massima solidarietà ai Magistrati, alle forze
dell'ordine, alle comunità locali e a tutti coloro che sono stati e sono
vittime di un abbrutimento sociale, da cui il popolo calabrese vuole e deve
liberarsi con lucido e irrinunciabile impegno".
23 Settembre 2010 : PRESSO IL MUSEO
DEL PARCO SCOLACIUM : INAUGURAZIONE E
ESPOSIZINE DEL BRACCIO SEGNALATO DA LENORMANT

21 Settembre 2010 : ORDINATI 12 DIACONI NELLA CATTEDRALE. IL RITO E' STATO OFFICIATO DAL VESCOVO MONS. CILIBERTI COADIUVATO DAL VICARIO MONS. FACCIOLO
SQUILLACE - In un’atmosfera di solennità, commozione e gioia oltre
mille persone, provenienti da varie comunità dell'arcidiocesi, hanno
partecipato il 14 settembre a Squillace alla cerimonia di ordinazione di
dodici diaconi.
Nicola Coppoletta, di Sellia, Ferdinando Fodaro, di Girifalco, Santo Carlo
Nocchi, di Catanzaro, Pietro Pulitanò, di Magisano e Fabio Salerno, di
Amaroni, hanno concluso i primi tre anni di studio di teologia e
l'ordinazione li avvicina al sacerdozio; mentre Marco Antonio Campolo,
Domenico Diaco, Francesco Forleo, Ivano Saverio La Salvia, Antonio Sabato,
Antonio Silipo, tutti di Catanzaro, e Domenico Talotta, di S. Caterina Jonio,
sono stati ordinati diaconi permanenti.
La celebrazione, svoltasi in cattedrale, è stata presieduta dall'arcivescovo
metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Antonio Ciliberti.
Con lui, sull'altare maggiore, il vicario generale mons. Raffaele Facciolo e
decine di sacerdoti della diocesi.
Presenti al rito anche il sindaco di Squillace Guido Rhodio, i sindaci e gli
amministratori dei Comuni di provenienza dei nuovi diaconi e il questore di
Catanzaro Vincenzo Roca, oltre ad una rappresentanza dei Cavalieri di Malta
della chiesa di San Giovanni di Catanzaro, di forze dell'ordine e di
associazioni di volontariato e protezione civile.
L'arcivescovo, nell'omelia, ha esortato i diaconi a realizzare la loro
santità e la loro missione nel mondo. "Il 28 gennaio - ha rimarcato mons.
Ciliberti - abbiamo ordinato sette sacerdoti, oggi siamo qui per
l'ordinazione di dodici diaconi: un dato che indica la grandezza dell'amore
di Dio verso questo Chiesa diocesana.

La vocazione è un dono di Dio; non è un desiderio, né l'aspirazione per una
carriera, è un mistero d'amore di Dio per l'uomo.
Colui che è chiamato è preso dal mondo per essere al servizio di Dio.
Il suo compito è annunciare il Vangelo, portare a compimento la nuova
evangelizzazione, rendere visibile Cristo stringendo con lui un rapporto
intimo di personale relazione".
Grande è stata la trepidazione, ma anche la commozione, delle famiglie,
delle comunità ecclesiali di provenienza e degli altri fedeli, nei momenti
importanti della solenne cerimonia, quando, dopo essere stati chiamati uno
per uno, l'arcivescovo ha chiesto al vicario mons. Facciolo di conoscere se
gli stessi avevano i requisiti per essere ordinati diaconi, e la risposta è
stata: "Da conoscenza personale e da informazioni assunte, li posseggono";
e, inoltre, quando i dodici diaconi si sono stesi a terra e hanno messo le
loro mani in quelle del presule, segni forti dal significato molto
pregnante: essere pronti a morire per Cristo e promettere obbedienza al
Signore e alla Chiesa.
Salvatore Taverniti
21 Settembre 2010 : GRAVE EPISODIO DI VANDALISMO IN PIAZZA DUOMO: IL BUSTO MARMOREO DI G. PEPE TROVATO A TERRA, DANNEGGIATO
SQUILLACE - Un grave episodio di vandalismo si è
verificato nella notte tra sabato 18 e domenica 19 settembre a Squillace.
Ignoti hanno danneggiato il monumento a Guglielmo Pepe che si trova in
piazza Risorgimento, vicino alla cattedrale.
Gli autori di tale gesto hanno spostato il busto del generale Pepe fino a
farlo rotolare a terra, fortunatamente senza che subisse gravi lesioni.
Cadendo, però, il busto ha urtato il bordo dell’artistica base in marmo,
danneggiandola seriamente.
Il busto marmoreo di Pepe è opera di Giovanni Grasso e risale al 1877,
mentre il monumento è stato realizzato dal Comune nel 1885.
Ad accorgersi del danneggiamento è stato l’operatore ecologico Enzo
Vaccaro, in servizio alle prime luci dell’alba nella zona, il quale ha poi
avvertito il sindaco Guido Rhodio.
“E’un’azione che indigna – ha affermato il primo cittadino – e che offende
la memoria storica di questa città”.
L’episodio è stato denunciato ai Carabinieri di Squillace che hanno avviato
le indagini per l’individuazione dei responsabili.
Nei giorni scorsi, un altro ignobile gesto è stato messo in atto nei
pressi del museo diocesano, che si trova in piazza del Vescovado, a pochi
metri dal monumento danneggiato.
Ignoti hanno fatto hanno attaccato un biglietto con frasi denigratorie
nei confronti delle istituzioni locali.
Salvatore Taverniti
21 Settembre 2010 : CONSIGLIO COMUNALE " APERTO " A VALLEFIORITA, IN SEGUITO AGLI OMICIDI ACCADUTI RECENTEMENTE
VALLEFIORITA - “Queste riunioni sono utilissime,
perché creano il clima per una presa di coscienza da parte di tutti. Lo
Stato c’è ed è più forte dell’antistato.
La protezione e le garanzie vengono dallo Stato”.
Lo ha affermato Mario Tassone, componente della Commissione parlamentare
d’inchiesta sul fenomeno della mafia, chiudendo i lavori del consiglio
comunale “aperto” di Vallefiorita, convocato dal sindaco Giovanni Bruno,
sabato 18 settembre, per riflettere sui recenti gravi eventi criminosi che
hanno interessato la cittadina (due omicidi accaduti a maggio e ad agosto) e
per affermare la legalità e i valori morali e culturali come strumenti di
lotta contro la criminalità.
“Ci deve essere una grande rivolta morale – ha rimarcato Tassone - per
isolare chi delinque, per scardinare gli intrecci affaristici, per essere di
supporto a forze dell’ordine e magistratura”. Alla riunione hanno
partecipato i sindaci e gli amministr
atori
dei Comuni del comprensorio (Amaroni, Cortale, Palermiti, San Floro e
Squillace), il consigliere provinciale Enzo Bruno, il parroco don Nicola
Ierardi, il presidente del Coi e degli Angeli Blu Pietro Gualtieri,
rappresentanti delle Forze dell’ordine, della scuola e delle associazioni,
il baby sindaco di Vallefiorita Anna Lardì.
E naturalmente la gente di Vallefiorita spinta da una forte presa di
coscienza e dalla necessità di intervenire su argomenti importanti per una
comunità civile, come il rispetto della vita umana e il rifiuto della
violenza.
Il sindaco Bruno ha chiesto l’unanimità di condanna della violenza e degli
atti criminosi, rinnovando l’impegno del consiglio a promuovere ogni azione
e progetto utile a favorire la prevenzione, il controllo e la repressione
dei fenomeni di devianza.
In tutti gli interventi è stata espressa riconoscenza alle forze dell'ordine
ed anche preoccupazione che questi episodi criminosi possano annoverarsi
nella memoria storica della comunità locale; è stato messo in risalto il
problema della mancanza di una cultura della legalità e conseguente fiducia
nelle istituzioni, concretizzatesi nella sempre più crescente sacca di
disoccupazione, fonte non solo di continua emigrazione e di emarginazione
sociale, ma di propensione al delinquere.
Ed è stato chiesto ai locali nuclei di educazione (famiglia, scuola, chiesa
ed associazioni varie) di privilegiare nella formazione dei ragazzi la
cultura della legalità; alle autorità centrali, regionali e provinciali la
costituzione di un tavolo comune perché, individuate le cause del fenomeno
ed esaminati i contesti e metodi, si dia soluzione a tale problema.
In particolare, l’assessore comunale Pino Mercurio ha illustrato l’impegno
dell’amministrazione nelle scuole locali.
Il sindaco di Amaroni, Arturo Bova, ha posto la necessità di un lavoro
sinergico tra le amministrazioni comunali del comprensorio per l’istituzione
di un coordinamento che possa interloquire, con incontri cadenzati, con il
Prefetto sui problemi del territorio.
Per il sindaco di San Floro, Teresa Procopio, “le amministrazioni locali non
devono essere lasciate da sole”.
Secondo il sindaco di Palermiti Enrico Comi, occorre puntare
sull’educazione alla legalità rivolta alle nuove generazioni.
Il sindaco di Squillace Guido Rhodio ha rilevato che “i problemi si
affrontano con fatti concreti: propongo di fare un patto tra noi, analizzare
la situazione di questo territorio e attuare iniziative mirate”.
Sulle specifiche problematiche locali sono intervenuti il vicesindaco di
Vallefiorita Salvatore Megna e il consigliere di minoranza Antonio Cilurzo,
con la proposta di chiamare attorno ad un tavolo tutte le personalità del
luogo per trovare insieme le soluzioni.
Il dirigente scolastico Luigi Macrì ha sostenuto che un’azione concreta
debba venire dalla scuola.
Salvatore Taverniti
21 Settembre 2010 :IL
CONSIGLIERE COMUNALE FRANCO CACCIA ADERISCE AL MOVIMENTO DI FINI "
GENERAZIONE ITALIA "
SQUILLACE - Il consigliere comunale Franco Caccia,
che guida il gruppo di opposizione in consiglio "Squillace Nuova", ha
aderito al movimento di Gianfranco Fini, "Generazione Italia". Proveniente
dal Fronte della Gioventù e poi dal Msi e da An, Caccia è uno dei primi
amministratori locali calabresi ad aderire al movimento finiano.

"Una scelta - afferma Caccia - condivisa anche dal consigliere di minoranza
Giuseppe Vecchio e a cui guardano con interesse anche altri consiglieri del
Comune di Squillace. Caccia ha anche partecipato nei giorni scorsi a
Mirabello, alla festa Tricolore, per ascoltare dal vivo il discorso di Fini.
"Vi è una piena condivisione - secondo Caccia - con il pensiero di una
destra moderna proposto dal presidente Fini. Un’area aperta alle innovazioni
della società contemporanea, ma anche orientata ad assicurare equità
sociale.
Traspare anche una forte delusione per ciò che il Pdl avrebbe dovuto
essere ed invece non è stato. Uno dei motivi che ha portato alla fusione di
An con Forza Italia era centrato sull’idea di un vasto progetto di
modernizzazione del nostro Paese, attraverso cui superare finalmente gli
squilibri tra Nord e Sud, nonché riuscire a dare vita ad una moderna forza
politica capace di essere strumento propulsivo dei territori.
I risultati testimoniano un’azione di governo troppo sbilanciata verso le
regioni del Nord, sempre più orientata dalle volontà della Lega, con un
Mezzogiorno inserito solo adesso nell’agenda politica grazie proprio alla
pressione dei finiani".
Per il consigliere Caccia, "risulta del tutto inesistente, sia a livello
nazionale che a livello ragionale e locale, la vita di partito con organi
previsti solo sulla carta, quasi mai attivati e privi di quella capacità
propositiva che dovrebbe contraddistinguere un partito di governo
interessato a far crescere i territori.
Non serve a nessuno, né tantomeno alla nostra realtà un partito chiuso, in
cui tutte le decisioni vengono assunte dai singoli e non il frutto di un
indispensabile confronto tra voci diverse". A parere del capogruppo di
"Squillace Nuova", si avverte il grande bisogno di una politica
caratterizzata da alcune componenti essenziali come l’impegno costante e
visibile di quanti sono stati eletti ("dove sono e cosa fanno i nostri
parlamentari?"), dalla capacità di ascolto dei cittadini e delle sue diverse
organizzazioni, l’affidabilità che porta ognuno ad assumersi impegni e di
portare a casa risultati concreti sugli impegni assunti, la capacità di
proporre nuove soluzioni a vecchi e nuovi bisogni del territorio.
"L’idea - aggiunge - è rivolta ad una forza politica, così come testimonia
l’impegno quotidiano dell’on. Angela Napoli, coordinatrice regionale di
Generazione Italia, che non si limiti alla sterile rappresentanza, ma svolga
pienamente i compiti di promozione e di rilancio sociale, culturale ed
economico di un territorio.
Per queste motivazioni siamo fiduciosi sulle possibilità che, anche nella
nostra regione e nella nostra provincia di Catanzaro, il nuovo movimento
politico di Fini possa rappresentare una preziosa opportunità di
partecipazione civica e di rilancio di un impegno politico animato da
passione e da forti ideali, testimoniati con l’impegno personale e
quotidiano". Come anticipato da Caccia, i prossimi impegni degli aderenti a
Generazione Italia per la provincia di Catanzaro, il cui coordinatore è Aldo
Costa, saranno centrati sulla promozione del movimento sull’intero
territorio e dalle prossime scadenze amministrative che interesseranno
alcuni importanti centri della provincia, tra cui i Comuni di Catanzaro,
Soverato e Girifalco.
Salvatore Taverniti
21 Settembre 2010 :SI SONO CONCLUSE " LE TRE SERATE BIBLICHE " CHE SI SONO SVOLTE PRESSO LA PARROCCHIA DI SAN NICOLA
SQUILLACE - Il 13, il 14 e il 15 settembre si sono svolte a Squillace Lido
“tre sere bibliche”, organizzate dall'
Ufficio
Apostolato Biblico dell'arcidiocesi di Catanzaro-Squillace.
Gli incontri si sono tenuti presso la parrocchia di San Nicola, diretti da
don Erminio Pinciroli.
Tema di quest'anno: "Gli Atti degli Apostoli".
E’ stato analizzato il libro, la sua struttura, lo scopo per cui fu
scritto, i suoi protagonisti, con particolare attenzione al "modello di
Chiesa" che viene proposto: Chiesa, come comunità evangelicamente povera,
comunità che si rinnova nella conversione, comunità missionaria. Agli
incontri ha partecipato anche l'arcivescovo mons. Antonio Ciliberti.
Quello dell'apostolato biblico è un settore che ha catalizzato con forza
l'attenzione di numerosi gruppi di persone desiderose di una conoscenza
critica e approfondita della Sacra Scrittura, secondo le direttive della
Chiesa Cattolica espresse soprattutto dal Concilio Vaticano II.
Le "sere bibliche", anche negli anni passati, hanno ottenuto un ottimo
successo di partecipazione. "Il risultato di tanti anni di dedizione e di
servizio - ha riferito don Erminio - è senza dubbio di aver saputo creare
nella coscienza dei gruppi di ascolto la consapevolezza che la Bibbia va
vissuta con l'immagine di un libro aperto, come parola di Dio rivelata agli
uomini e che introduce nel mistero della salvezza".
Carmela Commodaro
SQUILLACE
-
19 Settembre 2010 :
Si sono svolti oggi, nella chiesa di San Matteo, i funerali
del signor Giuseppe Scicchitano,
che è è venuto a mancare all'affetto dei suoi cari giorno
18 settembre.
All'amico carissimo Franco, alla sorella ed alla mamma ,esprimiamo, assieme a tanti altri amici, il nostro cordoglio per la
perdita del caro papà.
www.squillace.org
19 Settembre 2010- PUBBLICHIAMO
VOLENTIERI UN ARTICOLO DEL PROF. LORENZO VISCIDO SUL NOSTRO PATRONO
SANT'AGAZIO .
Il testo è stato già pubblicato sulla rivista "La Radice" 2
(2010), pp. 8-9
UN RIMEDIO CONTRO LA
FORNICAZIONE: PREGARE SANT’ACACIO, MARTIRE DI BISANZIO.
Non intendo dilungarmi sulla figura di Sant’Acacio (o Agazio), da secoli
patrono di Squillace e Guardavalle e martirizzato a Bisanzio (l’odierna
Istanbul) nel 303 d.C. per essersi dichiarato adepto del cristianesimo.
Su di lui ho già scritto abbastanza nei miei libri Studi sul martire Acacio
il Cappadoce (Cosenza 2007) e Il martirio di Acacio.
12 Settembre 2010 - SI E' DISPUTATO , SUL CAMPO SPORTIVO PALMISANI, IL DERBY DELL'AMICIZIA CON LE VECCHIE GLORIE DEL CALCIO SQUILLACESE. L'EVENTO E' STATO ORGANIZZATO DAL CIRCOLO RICREATIVO " SQUILLACE" PRESIEDUTO DA AGAZIO SINOPOLI.
SQUILLACE - Derby dell’amicizia l’11 settembre a Squillace, per riprendere
le fila di un discorso calcistico interrotto.
L’iniziativa è stata del Circolo ricreativo “Squillace”, presieduto
dall’inossidabile Agazio Sinopoli, che, con altri ex dirigenti della locale
squadra di calcio dei tempi migliori, ha deciso di organizzare una partita
con lo scopo di promuovere le attività calcistiche dei settori “pulcini”,
“esordienti”, “giovanissimi” e “allievi”.
Quando si dice che il calcio unisce.
All’appello lanciato dal nuovo sodalizio ricreativo hanno risposto in
tanti, ex calciatori della gloriosa U.S. Squillace e amatori: Roberto Voci,
Alessandro Doria, Mimmo Megna, Patrizio Carito, Ruggero Mauro, Antonio
Condito, Claudio Tremaliti, Luciano Gagliardi, Alessio Commodaro, Mimmo Lioi,
Fabio Commodaro, Fernando Mellace, da una parte (Squillace bianca); Luca
Scano, Domenico Sinopoli, Giuseppe Sinopoli, Mimmo Facciolo, Maurizio
Ombrella, Gregorio Cerullo, Mimmo Albanese, Antonio Sacco, Roberto Bono,
Raffaele Gullà, Alessandro Iazzetta, Pino Lioi, dall’altra (Squillace rosa).
Anche perché dietro un pallone che rotola si nasconde un’amicizia sincera.
E così le “vecchie glorie” con gli amatori hanno dato vita ad un festoso
incontro di calcio svoltosi nel ripulito stadio “Palmisani”, dove da giovani
hanno tirato i primi calci al pallone.
Davanti ad un nutrito numero di spettatori, le due squadre hanno concluso
la gara con il risultato di 3-0, a favore dei “bianchi” (anche per il colore
dei capelli), con tripletta del “solito” Tremaliti.
Ad arbitrare la partita, Daniele Sia.
E’ stata un’occasione interessante soprattutto per stimolare le nuove
generazioni a ricreare quei sani momenti di aggregazione, attraverso la
partecipazione ai tornei ufficiali di calcio.
Una specie di laboratorio sportivo per coinvolgere non solo i giovani del
centro storico, ma anche quelli delle frazioni Lido e Fiasco Baldaia e
mettere fine, quindi, all’assurda divisione tra capoluogo e marina.
Il Circolo ricreativo “Squillace” ha già proceduto all’affiliazione alla
Federazione italiana Gioco Calcio, Comitato regionale calabro – Lega
nazionale Dilettanti di Catanzaro, proprio con lo scopo di iscrivere, per la
stagione sportiva 2010-2011, le squadre di calcio giovanili.
Salvatore Taverniti
12 Settembre 2010 - LE COMMEDIE DI PINO FIORENZA , CON LA COMPAGNIA TEATRALE "TEATRO INSIEME", RAPPRESENTATE IN DIVERSI COMUNI CALABRESI DURANTE L'ESTATE
SQUILLACE - Quante volte nella nostra vita abbiamo detto "Non se ne proprio
più" oppure "Ci vorrebbe un po' di fortuna".
Ecco sono proprio questi momenti, semplici e allo stesso tempo importanti,
della nostra esistenza che hanno ispirato allo sceneggiatore e regista
squillacese Pino Fiorenza le due commedie teatrali "Quandu non si nda pò
cchiù" e "'A fhortuna quandu ti vò 'a casa 'a sapa", che hanno allietato le
serate estive di diversi cittadini calabresi.

Le due commedie, rigorosamente in dialetto squillacese, sono state
rappresentate in diversi Comuni della Calabria, per una fortunata tournée in
termini di successo e di presenze di pubblico.
La compagnia "Teatro Insieme" di Squillace opera dal 1991 e si appresta a
festeggiare il suo ventennale con un cartellone che si preannuncia
fantastico: si parla di una rassegna, da realizzare nel 2011, con la
partecipazione di altre compagnie calabresi.
"La passione per il teatro - spiega Fiorenza - nasce già da piccolo, quando
con alcuni amici d'infanzia improvvisavamo un teatrino all'aperto e per
gioco rappresentavamo vicende di vita quotidiana.
Crescendo, iniziano le prime partecipazioni in commedie in vernacolo fino a
quando nel '91 con il mio caro amico e produttore Vincenzo Gallo, e con
Pietro Cristofaro e Peppe Mercurio, diamo vita all'attuale associazione
Teatro Insieme.

Numerosi i nostri lavori teatrali incentrati sulla valorizzazione delle
tradizioni, della lingua dialettale e dei costumi locali, tali da poter
garantire una piena valorizzazione della cultura locale, specie durante le
serate estive in cui è notevole la presenza dei turisti.
Peccato, perché ancora non siamo riusciti ad avere un 'piccolo teatro'
nella nostra città e siamo costretti a rappresentare i nostri lavori
all'aperto e fuori dalle mura cittadine".
Il cavallo di battaglia di quest'estate, "Quando non si nda pò cchiù",
vede rappresentate le "peripezie" di una coppia, che ha a che fare con una
suocera sospettosa e ossessiva, con simpatici equivoci e colpi di scena che
portano, tra battute e risate, all'immancabile lieto fine.
Oltre al regista-attore Pino Fiorenza, è nutrito il cast delle due
commedie teatrali composto da Irene Commodaro, Rosario Commodaro, Rosario
Commodaro jr., Eraldo Facciolo, Miriam Facciolo, Pino Falcone, Silvia
Laugelli, Ilenia Manoiero, Francesco Manoiero, Claudia Megna, Federica Megna,
Ilaria Megna, Mimmo Megna, Caterina Pungillo, Sonia Pungillo, Luciano
Scicchitano, Daniele Sia, Stefania Sia, Stefano Sia, tutti di Squillace.
Con la produzione di Vincenzo Gallo, collaborano alla riuscita degli
spettacoli, per la cura delle luci, dell'audio, delle scene, dei costumi e
del trucco, Giuseppe Conca, Sara Commodaro, Nando Cristofaro, Luca Gallo,
Leda Lioi, Laura Prudente, Vito Samà, Concetta Sinopoli, la ditta Balduani.
Carmela Commodaro
6 Settembre 2010 - GIORNATA DI STUDI, A SQUILLACE, PROMOSSA DALLA DIOCESI ORTODOSSA ROMENA D'ITALIA .Questo evento rientra nelle manifestazioni di quest’anno dedicate nel Patriarcato Romeno alla Autocefalia romena e al Credo Ortodosso.
SQUILLACE - “La Provincia ecclesiastica: fondamenti canonici, esperienze
storiche e prassi odierne” è il tema dei Colloqui dionisiani che si sono
chiusi l'1 settembre a Bivongi e le cui due prime giornate di studio si sono
svolte rispettivamente a Catanzaro, presso la Facoltà di Giurisprudenza
dell’Università Magna Grecia, e a Squillace, presso l’Istituto di studi su
Cassiodoro. Organizzati, su impulso del professore Giorgio Barone Adesi,
dall’Università di Catanzaro con dalla Diocesi Ortodossa Romena d’Italia,
l’Istituto Cassiodoro e l’Istituto San Dionigi Il Piccolo, i “colloqui”si
svolgono a scadenza biennale e sono volti a sviluppare la reciproca
conoscenza tra i differenti ordinamenti canonici vigenti in Europa.

Nella giornata di martedì 31 agosto, presente, tra gli altri, il vescovo
della diocesi Romena Ortodossa d’Italia, S.E. Siluan, si sono svolte quattro
sessioni di studio.
La prima, presieduta dal professor Antonio Labate, ha visto le relazioni
di Irimia Marga (Università di Sibiu), su “Il principio giurisdizionale
nella Chiesa Ortodossa”, e di Ioan Cozma (Università di Alba Iulia), su “Le
province ecclesiastiche fra tradizione e necessità pastorali odierne:
argumentatio in iure e in facto, con speciale riferimento alla Chiesa
Ortodossa Romena”. La seconda sessione, presieduta da Lorenzo Sinisi, ha
compreso la relazione di David Harte (Univ. di Cardiff), sul concetto della
Provincia nella Chiesa d’Inghilterra e nella Comunione Anglicana.

Terza sessione, presieduta da Harte, con gli interventi di Pavlo Komarov
(Accademia Teologica di Kiev), sulla status canonico della Metropolia di
Kiev dal 1689 al 1990; e di Nenad Milosevic (Univ. di Belgrado), sul
fenomeno dell’organizzazione autocefala e autonoma delle Chiese.
Nell’ultima sessione, presieduta da Antonino Matineo, sono intervenuti Ivan
Ivanov (Univ. di Sofia) sul ruolo di chierici e laici nelle metropolie della
Chiesa ortodossa bulgara, e Nikolaj Bolokhovskij (Univ. di Minsk), sullo
status canonico della Chiesa ortodossa nel Grande Principato di Lituania.
Aprendo i lavori, il sindaco di Squillace Guido Rhodio ha tracciato
brevemente un ritratto di Cassiodoro e di Dionigi Il Piccolo e si è
soffermato sui rapporti tra i due ai tempi del Vivarium di Squillace.
Il rettore dell’Università di Catanzaro, Francesco Saverio Costanzo, si è
detto colpito dal patrimonio culturale di Squillace.
Costanzo ha anche criticato il taglio dei finanziamenti alle Università.
Dal canto suo, il presidente dell’Istituto Cassiodoro, Alfredo Ruga, dopo
avere illustrato le finalità dell’istituto squillacese, ha affermato che lo
svolgimento di questi incontri culturali sono utili per ricucire le fila con
il mondo orientale.
Per il professor Labate, il tema prescelto per i “colloqui” è
particolarmente interessante e coinvolge studiosi di diverse scuole, il cui
contributo porta notevoli approfondimenti alla scienza giuridica e storica
del settore.
Salvatore Taverniti
6 Settembre 2010 - NICOLA VISCIDO VINCE PER LA TERZA VOLTA LA GARA PODISTICA SU STRADA " CORRISILA "
TAVERNA - Per la terza volta, l'atleta squillacese Nicola Viscido ha vinto
la 17^ edizione della "Corrisila", gara podistica di corsa su strada, nella
splendida cornice di Villaggio Mancuso, su iniziativa dell'Asi Crisal di
Soverato.
La gara si è svolta sulla distanza di 5 chilometri, con partenza da
località Semaforo, percorrendo la provinciale che attraversa i villaggi
Racise, Cutura e Mancuso, con giro di boa al "Quadrifoglio" e arrivo a
Villaggio Mancuso.
Viscido, tesserato per la CSG di Catanzaro Lido, è stato in testa sin dai
primi metri della corsa, giungendo solitario al traguardo.
Al secondo posto si è piazzato Claudio Galati, della Hobby Marathon
Catanzaro, terzo, Giuseppe Curcio (Hobby Marathon).
Come sempre, ottima è stata l'organizzazione della gara a cura dell'Asi
Crisal diretta da Salvo Criscuolo, assistito da Carmelo Sanzi, con la
collaborazione dell'amministrazione comunale di Taverna, l'assessore allo
Sport Vavalà, il comitato Fidal e le forze dell'ordine.
La gara femminile è stata vinta da tiziana Viapiana (Hobby Marathon), prima
anche nel 2009. Al secondo posto, la sua compagna di squadra Loredana
Scorza, davanti a Sandra Talarico (Asi Crisal).
Questi i primi posti delle altre categorie. Cadetti: Cristian Parrotta
(Fiamma Cz); allieve: Giovanna Riolo (Fiamma Cz); allievi: Giovanni Rotundo
(Fiamma Cz); juniores: Antonio Lubello (Csg Cz lido); promesse: Manuel
Severino (Atletica Zarapoti); amatori: Antonio Contartese (Atletiva Vibo).
Per la categoria Master, M35: Alfonso Scarfone (Hobby Marathon); M40:
Stefano De Stefani (Asi Crisal); M45: Leandro Guarnieri (Hobby Marathon);
M50: Gaetano Leone (Hobby Marathon); M55: Ciccio Bava (Hobby Maraton); M60:
Gaetano Ruffo (Hobby Marathon); M65: Rosalbino Cardamone (La Micheletta
milano); M70: Pino Sergi (Hobby Marathon); F40: Teresa Garcea (Asi Crisal).
Carmela Commodaro
1 Settembre 2010 - FINALE REGIONALE " UNA VOCE PER LO JONIO" IN PIAZZA DUOMO
SUILLACE - Finale regionale di gran classe per il festival “Una voce per lo
Jonio”, organizzato dalla Sound Academy di Christian Cosentino, con il
patrocinio dell’assessorato provinciale al Turismo e la collaborazione del
Comune di Squillace.

La serata, presentata dal fantastico duo Domenico Milani e Mariana
Lancellotti, si è svolta sabato 28 agosto nella piazza centrale di
Squillace.
Per la categoria interpreti, si è imposta Floriana Cassarà, di soli 14 anni,
di Palermo, una ragazza dalla voce straordinaria, che ha colpito la giuria
presieduta dal maestro Vince Tempera e composta dal produttore discografico
Marco Rinalduzzi, dall’assessore provinciale Salvatore Garito e
dall’assessore comunale Pino Manoiero.
Al secondo posto Nadia Sibio, al terzo Annalisa Cappelleri.
I Rewanax, invece, si sono aggiudicati il primo premio della categoria
“nuove proposte”; al secondo posto, Katia Randazzo, terza, Cinzia Vescio.
Un grande pubblico ha fatto da cornice allo spettacolo, applaudendo anche
le altre concorrenti, giunte alla finale, Anna Vi Cossari, Martina Misuraca,
Miriana Sinatra e Palma Torchia, e gli ospiti della serata.
A cominciare dal noto ballerino di “Amici”, Klajdi Selimi, assalito dalle
teen-agers per gli autografi.
Bravissimi anche “I Laganà”, che hanno proposto i loro brani “Quello che
vorrei” e “La luna porta fortuna”; gli “RDM”, con i tormentoni estivi “Corazon
latino” e “Non vale la pena”; e il campione europeo di effetti sonori Ivano
Trau.
E’ stato uno spettacolo “in crescendo” che ha avuto il plauso dell’assessore
provinciale Garito e del sindaco di Squillace, Guido Rhodio.
Florina Cassarà e i Rewanax, quindi, approdano alle selezioni nazionali dei
“Grandi festivals italiani”, diretti dal maestro Vince Tempera: per loro c'è
la possibilità di vincere il premio discografia, un contratto discografico e
un tour di concerti in tutta Italia.
Per i vincitori delle categorie “bambini” e “ragazzi”, la cui finale si è
svolta venerdì scorso a Catanzaro Lido, la possibilità di approdare a
trasmissioni tv come “Io Canto” o “Ti lascio una canzone”.
La piccola Anastasia Franco, vincitrice della seconda edizione di “Una voce
per lo Jonio” nella categoria giovani, rappresenterà, infatti, la Calabria
nel programma “Ti lascio una canzone”, condotto da Antonella Clerici, il
prossimo autunno su Raiuno.
Carmela Commodaro
1 Settembre 2010 - MARIA VARANO, DI FIASCO BALDAJA, MISS UNDER 50
E' Maria Varano, di Fiasco Baldaja, frazione del Comune di Squillace, la
Miss Under 50 2010 eletta nella cittadina di Montauro Scalo.
Una bella serata originale quella proposta dal duo Franco e Veneranda
Arena , promotori dell'evento in collaborazione con il Consiglio Regionale
della Calabria.
A calcare la passerella sono state le Signore- mamme, spesso semplici
spettatrici di sfilate di moda. Le dieci finaliste dai 35 ai 50 anni erano
tutte emozionate. La Giuria era presieduta da Paolo Tubertini ex Arbitro di
Serie A.
Presente alla serata un numeroso pubblico, Sindaci del comprensorio e
presidenti di Proloco. Ad allietare la serata il Gruppo Spaghetti Mambo e la
voce del tenore Amerigo Marino con il cantante Saro Bella.
Tanti i festeggiamenti a Maria subito dopo aver indossato la fascia e la
corona consegnate dal Sindaco di Montauro Pantaleone Procopio e da Veneranda
Arena con l'omaggio di un soggiorno di una settimana per due persone presso
il Villaggio Guglielmo. Le concorrenti in gara hanno sfilato con i preziosi
gioielli dell'orafa Mariagrazia Paonessa di S. Vito sullo Jonio.
Presenti le ragazze del Concorso Miss il Domani della Calabria che hanno
sfilato in costume da bagno e poi con gli abiti della stilista Angelita
Marsico di Marcellinara.
Carmela Commodaro
1 Settembre 2010 -BATTAGLIA E MISEFARI IN DIRETTA DA SQUILLACE SUL CANALE RAI 2
SQUILLACE - Uno dei più importanti centri turistici della costa jonica
catanzarese, Squillace, approda anche su Raidue.
Nella trasmissione televisiva della tarda mattinata della seconda rete
nazionale Rai, “Giostra sul 2”, la città di Squillace ha avuto un posto
d’onore con i collegamenti esterni di Battaglia e Miseferi.( nella foto
in visita al museo diocesano con la vice presidente della Proloco Daniela
Cristofaro )

I due comici, ridendo e scherzando, hanno mostrato il castello normanno,
il centro storico, la cattedrale e il museo diocesano, con uno spiritoso
sketch davanti ad un quadro di Cassiodoro. “Giostra sul 2” è la versione
estiva di “Italia sul 2” e va in onda ogni giorno, sabato escluso, fino al 5
settembre dalle ore 11.20, dal Resort “Sunbeach” di Squillace Marina.
A presentare il programma, un volto noto della tv, Valerio Merola, approdato
nella splendida struttura turistica squillacese grazie all’amico promoter
Giuseppe Onofrio.
Presenti il capo progetto-autore Rai, Luigi De Filippis, e il produttore
Domenico Dima, della Remida Records, sono tanti i vip che si alternando ogni
giorno sul set del villaggio turistico del noto imprenditore Bernardo Colao,
ex presidente del Catanzaro Calcio, e di Vito Coda.
E tanti sono gli argomenti che vengono affrontati nel corso della varie
puntate con collegamenti con i posti più suggestivi della nostra regione,
grazie al patrocinio dell’assessorato regionale al Turismo. Il centro
storico e i più importanti monumenti di Squillace hanno costituito
l’argomento di due collegamenti esterni del simpatico duo comico calabrese,
che in un terzo intervento si sono occupati anche del parco archeologico
Scolacium di Roccelletta.
Un importante spot pubblicitario visto dal grande pubblico televisivo, che
apprezza le bellezze naturali e storiche di una Calabria ancora in gran
parte da scoprire e da valorizzare.
Carmela Commodaro
1 Settembre 2010 - DIVERSI INCENDI HANNO INTERESSATO IL TERRITORIO DI SQUILLACE
Il 25 agosto, un incendio è divampato, intorno alle ore 17, nella zona a
monte di località Ceraso, in un’area dove non vi sono abitazioni né attività
produttive. Il fuoco, alimentato da una leggera brezza e dalla presenza di
stoppie ed erbacce, è divampato in maniera notevole, tanto che si è reso
l’intervento di un canadair della Protezione civile regionale per avere
ragione delle fiamme, oltre ad una squadra dei vigili del fuoco.
In serata, poi, un altro incendio si è sviluppato nella frazione Fiasco
Baldaia. Il rogo, in questo caso, ha interessato un’area coltivata a grano
e un’altra zona incolta, senza pericolo per le abitazioni.
Il 27 agosto, invece, le fiamme hanno interessato una vasta area di località
Gizzene, fra località Castellesi e la sponda sinistra del fiume Alessi che
costeggia l’abitato di Squillace.
Circa tre ettari di macchia mediterranea sono andati distrutti dal fuoco
divampato intorno alle ore 18.
Sul posto si è recata immediatamente una squadra dell’Afor con l’autobotte,
ma non è potuta arrivare nella zona interessata dal rogo, perché alquanto
impervia.
In un momento in cui tutte le squadre dei Vigili del fuoco di Catanzaro
erano impegnate su altri fronti, si è reso necessario l’intervento di un
elicottero della Regione Calabria che ha effettuato diversi lanci d’acqua
prima di avere ragione delle fiamme.
Salvatore Taverniti
1 Settembre 2010 - LINO PEDATELLA CONQUISTA IL SECONDO POSTO DEL CONCORSO LETTERARIO " VIVARIUM " CON IL THRILLER " PUZZLE "
SQUILLACE - E’ riuscito sempre a mescolare l’amore per Milano, sua città
natale, con la terra di Calabria, e Squillace, in particolare, i sapori
mediterranei e l’antica cultura. Rocco Pedatella, “Lino” per gli amici, è
uno scrittore per diletto. Ama scrivere fin da ragazzo.
“Dovevo dare spazio alla mia creatività – afferma - ed ecco che riempivo
interi quaderni di poesie, riflessioni, brevi storie di fantasia.
A questi aggiungevo testi di canzoni che musicavo con pochi accordi di
chitarra e raccontavano amori e delusioni giovanili”.
Nonostante gli impegni di lavoro, non ha mai tralasciato la passione per lo
scrivere e si è specializzato nel genere preferito, il giallo e il thriller.
“Le mie storie – osserva - erano lettura privilegiata solo di amici e
parenti che mi invitavano a presentarle a concorsi ed editori per
un’eventuale pubblicazione.
Nel 2008 grazie all’editore Ursini di Catanzaro il mio sogno si è avverato.
Il mio libro ‘Brividi a Sud’, con il sottotitolo di ‘Cinque storie di
mistero, odori, sapori ambientate in Calabria’, è stato pubblicato.
Importante è stato l’impulso e il sostegno ricevuto dall’amico medico
Sarino Facciolo”.
Rocco “Lino” Pedatella, quest’anno ha partecipato all’importante concorso
letterario “Vivarium”, dedicato a Giovanni Paolo II e a Cassiodoro, che
prevedeva anche una sessione per i romanzi inediti a tema libero.
Il premio Vivarium, in sole due edizioni, è diventato uno degli appuntamenti
letterari per opere inedite più seguiti d’Italia.
Vi ha partecipato con il nuovissimo thriller “Puzzle”, giungendo secondo
nella categoria “narrativa”. La rilevanza del concorso, la sua perfetta
organizzazione con informazioni chiare e puntuali utilizzando i moderni
mezzi di comunicazione, danno a questo risultato un valore particolare.
“Puzzle” è un thriller e una sfida personale. Quando si ama il genere, si
capisce presto chi è l’assassino perché lo scrittore o il regista semina di
indizi giusti o falsi la sua storia per confondere il lettore o lo
spettatore.
“Io – sottolinea Pedatella - volevo scrivere un romanzo dove solo all’ultima
pagina, con un colpo a sorpresa, si potesse scoprire il serial killer.
Dalle risposte di chi ha letto la bozza credo di esserci riuscito”.
Il romanzo è ambientato negli Stati Uniti e si regge su più storie e più
personaggi che sembrano assolutamente scollegati tra loro ma che poi, come
in un “Puzzle” appunto, si legano attorno ad un filo conduttore che è
l’essenza stessa del romanzo.
Ora Pedatella spera che qualche editore se ne interessi e decida di
pubblicarlo. “In ogni caso – rimarca l’autore - io continuerò a scrivere,
perché ogni attività che libera la fantasia allontana la vecchiaia”.
Carmela Commodaro