SETTEMBRE 2011

20 SETTEMBRE 2011 - STRANO FENOMENO RILEVATO, QUEST'ESTATE,  NEL MARE DI SQUILLACE :I PIEDI DEI BAGNANTI ATTACCATI DAI PESCIOLINI

E' un fenomeno registrato durante l'estate in tutto il golfo di Squillace e che ha tenuto banco nei discorsi sotto l'ombrellone forse più della crisi economica.
E' quello relativo alla presenza di moltissimi pesciolini a riva che mordicchiano le caviglie dei bagnanti. Numerose le segnalazioni da parte di adulti e bambini che, appena entrati in mare, si vedevano letteralmente attaccare piedi e gambe da voraci branchi di pesciolini.

Totò Vallone, di 60 anni, di Squillace, pescatore subacqueo dall'età di 8 anni, conosce il mare e i fondali del tratto tra Copanello e Roccelletta come le sue tasche. "Strano il fenomeno di quest'anno - ci dice allarmato - non mi era mai successo". E sollecita un interessamento della stampa alla vicenda per allertare il mondo scientifico. "Non ci sono solo i pesci che mordono le caviglie - sostiene - ma noto uno stravolgimento dell'ecosistema marino: ho visto pesci con vistose macchie o con l'embolia, la presenza di pesci serra, la scarsità di un tipo di alga che un tempo proliferava dalle nostre parti. A cosa sono dovute queste anomalie?". Torniamo sul posto, sulle spiagge di Squillace e Copanello, accompagnati da un veterinario, Raffaele Grillone e da una biologa marina, Stefania Giglio.
 "Per quanto riguarda i pesci che mordono - ci spiega la professionista - non si tratta di attacchi: è il normale comportamento di pesci che si trasformano in pulitori. Uno dei rapporti sociali più studiati è quello di pulitura svolto tra animali, tra loro simili o molto diversi.
Nel nostro mare quest'azione è svolta prevalentemente dagli 'sparidi', pesci molto comuni nel Mediterraneo ed in particolare lungo le coste, cui appartengono saraghi, salpe, dentici, mormore, occhiate e pagri, ma sicuramente non annoverati tra gli organismi pulitori.
Si tratta di un'associazione temporanea quanto mai singolare in quanto probabilmente si tratta di un comportamento acquisito per imitazione dai 'labridi'. Questi pesci, dopo un'accurata ispezione accompagnata da una sorta di danza, interpretano come cenno di assenso l’immobilità della 'preda' e iniziano a mordicchiarci ripulendoci dalle cellule morte, accedendo ad una fonte di cibo sicura e facile. La particolarità è che scelgono di mangiare soltanto le cellule morte del corpo, ignorando completamente quelle vive e sane.
 Si tratta di un processo, a quanto pare, completamente indolore e chi l’ha provato lo ha descritto come un gradevole formicolio sulla pelle". Una diversa riflessione meritano le altre segnalazioni. "Senza dubbio - afferma Stefania Giglio - la morfologia del fondale di Squillace e Copanello sta cambiando e l'aumento della temperatura sta facendo tropicalizzare il nostro mare". Ma non c'è solo il fattore climatico, la mano umana e la diseducazione ambientale fanno la loro parte. Un problema grave è costituito dagli scarichi a mare: ce ne sono diversi anche tra gli scogli, provenienti probabilmente dalle ville sottocosta. Ad ogni quesito i professionisti forniscono una precisa risposta: "le macchie dei pesci sono parassitosi; c'è il pesce serra, ma anche la 'sphyraena', cioè il barracuda, comunque non pericoloso per l'uomo.
 E c'è, da S. Andrea a Cutro, la presenza della 'sabellaria alveolata' che potrebbe essere considerato un buon descrittore ambientale. Da segnalare anche la diminuzione di pesce commerciabile, di polpi e di tonnetti, dovuta al fatto che in tanti, anche pescatori non professionisti, attuano la pesca sotto misura. E che dire dei tanti cavallucci marini trovati morti soffocati dalla mucillagine?". Conclusione: secondo Grillone e Giglio, occorre intervenire con ricerche più approfondite e monitoraggi costanti e specifici del nostro mare, ma anche con progetti di educazione ambientale a partire dalle scuole.
 (nella foto: Raffaele Grillone, Stefania Giglio e Totò Vallone)

Salvatore Taverniti

11 Settembre 2011 - VII CONGRESSO NAZIONALE DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI FISICA MEDICA

Si svolgerà a Squillace, dal 13 al 16 settembre, il VII congresso nazionale dell’Associazione italiana di Fisica medica (Aifm).
 L’evento, organizzato dal servizio di Fisica medica dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, vedrà la partecipazione di circa 400 tra specialisti in Fisica medica, radiologi, radioterapisti e medici nucleari provenienti da tutta Italia.
 “La Fisica medica - spiega Giuseppe Scalzo, direttore del servizio di Fisica medica dell’Azienda ospedaliera di Catanzaro e presidente del congresso - è una branca specialistica della fisica che applica i principi e le metodologie fisiche alla medicina.
 Come tutti sanno negli ospedali vengono utilizzate apparecchiature ad alta tecnologia, quali la Tac, la risonanza magnetica, la Pet, gli acceleratori di particelle, che hanno una grande importanza sia nella diagnostica che nella terapia. Non tutti sanno, però, che queste straordinarie apparecchiature sono opera di grandi scienziati che hanno applicato i principi generali della fisica al campo della biologia e della medicina, formando una branca scientifica tra le più avanzate, chiamata fisica medica”.
Il congresso Aifm che si svolge a Squillace tratta tematiche di grandissimo rilievo sia per gli specialisti che per i non addetti ai lavori. Le tre giornate congressuali sono dedicate, prevalentemente alle applicazioni della fisica alla radiodiagnostica, alla radioterapia, alla medicina nucleare; verranno trattate tecniche di recentissima introduzione tra cui l’impiego di ultrasuoni focalizzati nella cura di varie patologie.
Partecipano al congresso circa trenta aziende del settore biomedicale, che presentano le più avanzate tecnologie. Tra i temi che verranno trattati, le metodiche per la riduzione delle dosi di radiazione al paziente negli esami radiologici, in particolare con le nuove Tac veloci; e i progressi delle diverse tecniche di indagine diagnostica come le nuove Tac multistrato in grado di visualizzare l’immagine del cuore, consentendo di valutarne vari aspetti fino a mettere in rilievo lo stato delle arterie. In campo mammografico, si parlerà di una recentissima innovazione: la mammografia digitale con “tomosintesi”, che consente una diagnosi accuratissima.
Nel campo della radioterapia, saranno illustrate le tecniche innovative e le apparecchiature che consentono di concentrare sul bersaglio tumorale le radiazioni, risparmiando il più possibile gli organi sani adiacenti.
Per la prima volta ci sarà il confronto tra applicazione e ricerca: si evidenzieranno sia le principali ricerche che le applicazioni cliniche nei grandi centri ospedalieri. Si tratterà anche il campo della terapia metabolica, che si basa sulla somministrazione al paziente di dosi elevate di radiofarmaci.
Verranno, infine, trattate le evoluzioni riguardanti la gestione informatizzata di tutti gli atti medici: con pochi clic di mouse, la storia del paziente è a disposizione del medico, incluse le immagini radiografiche in formato digitale.

 Salvatore Taverniti

11 Settembre 2011 - INTERROGAZIONE DI ENZO BRUNO, CONSIGLIERE PROVINCIALE, PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLA STRADA PROVINCIALE PER SQUILLACE-PALERMITI-CHIARAVALLE C.LE

Conoscere lo stato dei lavori di somma urgenza e i tempi e i programmi per mettere in sicurezza la viabilità e l’intera area al km. 1 della strada provinciale 171/1 (ex statale 382) Squillace-Palermiti-Chiaravalle.
Lo chiedono al presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, con una interrogazione i consiglieri provinciali del Partito Democratico Enzo Bruno, Cosimo Femia e Pino Maida.
 Nell’interrogazione, a risposta scritta, i tre consiglieri dell’opposizione osservano che nello scorso mese di aprile la provinciale 171/1, all’altezza del ponte sul fiume Crozza, in agro di Palermiti, è stata interessata da un’imponente frana che ha impedito la circolazione sulla suddetta arteria per un certo periodo. Il movimento franoso ha interessato una viabilità interpoderale a monte della strada provinciale.
La Provincia era intervenuta affidando i lavori di somma urgenza ad un’impresa per rimuovere le cause che di fatto avevano isolato il comune di Palermiti.
 “Lavori che – affermano Bruno, Femia e Maida – si sono protratti fino alla metà del mese di giugno e poi sono stati sospesi, con la circolazione che viene di fatto consentita su una sola corsia e con il manto stradale dissestato”.
Da qui il sollecito rivolto all’amministrazione per la messa in sicurezza dell’intera area.

Salvatore Taverniti

11 Settembre 2011 - 100 ANNI DALLA NASCITA DI DON DOMENICO CIRILLO. NASCE UN COMITATO PER CELEBRARE LA FIGURA E L'OPERA DEL COMPIANTO PARROCO DI SAN MATTEO

Il prossimo 6 aprile ricorrono i primi cento anni della nascita di don Domenico Cirillo, il dotto sacerdote nativo di Cardinale, dove nacque nel 1912.
Don Cirillo ha svolto gran parte della sua azione pastorale a Squillace. Qui venne inviato nel
1951 come rettore del Seminario diocesano, professore di lettere nello stesso e parroco della chiesa di San Matteo.
Nel 1955 fu nominato direttore dell’ufficio amministrativo diocesano, consulente ecclesiastico del segretariato stampa diocesano, della federazione Diocesana del clero, vicario foraneo, segretario generale della curia vescovile di Squillace con facoltà speciali, consigliere presbiterale, assistente della Domus Pacis ed economo curato della parrocchia di San Nicola delle Donne, oggi chiesa dell’Immacolata. Insegnò nelle scuole di Squillace e Palermiti.
Negli anni ’70, iniziò il restauro del Santuario della Madonna del Ponte, che oggi è centro di vita sacramentale e di pietà popolare. Si è spento il 19 marzo 1987 a Squillace nella sua casa parrocchiale.
Per l’intensa vita di sacerdote, nelle parrocchie dove ha lavorato, ha lasciato tracce del suo apostolato dando sempre rilievo alla sua fondamentale funzione di educatore e di uomo di cultura.
Era iscritto all’albo dei giornalisti, ha partecipato con competenza alle attività culturali, scrivendo articoli su giornali cattolici e riviste letterarie, ha fondato il mensile del Santuario Madonna del Ponte e pubblicato numerosi studi di argomenti calabresi.
E’ in corso, in questo periodo, sotto l’impulso di uno dei suoi diletti nipoti, Carlo Mauro, la costituzione di un comitato, che ha in programma l’organizzazione di una serie di iniziative, per ricordare la figura di don Cirillo. Le manifestazioni si terranno presso il santuario della Madonna del Ponte di Squillace.


Salvatore Taverniti

11 settembre 2011 - DUE IMPIANTI FOTOVOLTAICI SUI TETTI DELLE SCUOLE SQUILLACESI, APPROVATO IL PROGETTO PRELIMINARE

L'amministrazione comunale di Squillace ha posto come obiettivo prioritario il ricorso a fonti di energie rinnovabili, con lo scopo di rendere autonoma la produzione di energia elettrica per il fabbisogno degli edifici pubblici di proprietà comunale e degli impianti di pubblica illuminazione, con particolare riferimento alla produzione di energia elettrica con impianti solari fotovoltaici.
In base all'avviso pubblicato dalla Regione Calabria per il sostegno, con fondi europei, alla realizzazione di impianti di questo genere nelle strutture e nelle componenti edilizie di proprietà delle amministrazioni comunali, il Comune di Squillace ha approvato il progetto preliminare per un importo di circa centomila euro, che è stato ritenuto ammissibile.
Il professionista incaricato dal Comune ha poi presentato gli elaborati della progettazione esecutiva degli impianti fotovoltaici da realizzare sul tetto della scuola media, a Squillace centro, e sulla copertura della scuola materna di Squillace Lido.
La giunta municipale, presieduta dal sindaco Guido Rhodio, ha, pertanto, approvato il progetto esecutivo denominato "realizzazione di impianti fotovoltaici nel Comune di Squillace", dando mandato al responsabile del procedimento affinché avvii con urgenza le procedure semplificate per affidare i lavori nei termini stabiliti dalla Regione Calabria.

Carmela Commodaro

9 settembre 2011 - IL SINDACO GUIDO RHODIO PREANNUNCIA AL PREFETTO LA SOSPENSIONE DELLE FUNZIONI  ESERCITATE NELLA QUALITA' DI UFFICIALE DI GOVERNO-LA PROTESTA AVVIATA DALL'ANCI CONTRO LA MANOVRA ECONOMICA

Con una lettera indirizzata al prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, ha restituito le deleghe statali per i fondamentali servizi di anagrafe e di stato civile conferite ai sindaci, quali ufficiali di governo, ai sensi dell’articolo 54 del decreto legislativo 267/2000.
La clamorosa decisione, tra le prime in tutta Italia, segue le conclusioni che il comitato direttivo dell’Anci ha assunto, all’unanimità, giovedì scorso a Roma, e che avvia una serie di proteste che l’Anci svolgerà a partire dal 14 settembre in tutta Italia per protestare contro la manovra economica che, tagliando ulteriormente risorse finanziarie, impedisce di fatto ai Comuni e ai sindaci di garantire i servizi fondamentali a favore dei cittadini.
 Nella missiva al prefetto, Rhodio scrive testualmente: “in via preventiva la informo che nella giornata del 15 settembre le funzioni esercitate dal sindaco in qualità di ufficiale del Governo, attraverso i relativi uffici del Comune, riguardanti, in particolare, la tenuta dei registri di stato civile e di popolazione potranno subire sospensioni temporanee nel corso della giornata lavorativa nell’erogazione dei relativi servizi, a causa dello svolgimento di un’iniziativa generale su tutto il territorio nazionale finalizzata a illustrare ai cittadini gli effetti negativi sui servizi erogati dal Comune conseguenti alle norme contenute nella manovra economico finanziaria approvata.
Il personale impiegato in detti servizi verrà impiegato, nel pieno rispetto della disciplina contrattuale, nel periodo di tempo considerato, in altre attività”.
Lo stesso sindaco Rhodio ha annunciato che nei prossimi giorni, sottoporrà alla giunta comunale la decisione di avviare azioni legali per il recupero delle somme dovute dallo Stato per il funzionamento degli uffici giudiziari e di altri servizi di competenza statale, di cui i Comuni assicurano l’esecuzione con somme che anticipano o sostengono direttamente.

 Salvatore Taverniti

9 settembre 2011 - IL CASTELLO NORMANNO ED I TANTI MONUMENTI SQUILLACESI ANCORA APPREZZATI DAI NUMEROSI TURISTI IN VISITA NELLA NOSTRA CITTA'

Quando alla fine dell’agosto del 2008 venne registrata al castello di Squillace un’affluenza di visitatori piuttosto insolita (solo in quel mese, circa duemila), nessuno immaginava che le cose potessero volgere al meglio un anno dopo l’altro.
L’occasione era data dalla magnifica mostra-esposizione degli scheletri, nella sala definita "dei Guerrieri", ideata e realizzata dall’antropologo Gaspare Baggieri, del Museo Pigorini di Roma, che era stato anche l’autore degli studi scientifici sulle ossa dei cosiddetti “Guerrieri”.
 Lo studio e la conseguente esposizione erano state fortemente volute dall'amministrazione comunale squillacese.
Il professor Baggieri, forte anche della sua capacità di esperto comunicatore, era stato in grado di allestire l’evento fin nei minimi dettagli, coinvolgendo studiosi del calibro di Francesco Mallegni, ordinario a Pisa di Paleoantropologia, di cui è stato uno dei massimi esponenti nel mondo. Allora si riteneva che l’insolita affluenza fosse stata dettata più in generale dalla curiosità del momento per la storia degli scheletri esposti, che in un primo tempo si era supposto che fossero due amanti, piuttosto che da un interesse culturale.
Oggi, alla quarta stagione estiva, la mostra permanente nella sala dei Guerrieri, una vera chicca di tecnologia e scienza, registra diverse migliaia di visitatori, che si incrementano di anno in anno. Ed anche quest’anno nel solo mese di agosto pare si siano superate le cinquemila presenze. 
Gli scavi del castello, condotti dall'archeologa Chiara Raimondo, nel corso dei quali sono stati rinvenuti, tra l'altro, una stupenda finestra ogivale trecentesca, i resti di una cappella cinquecentesca e sopratutto una necropoli risalente al VI secolo; la sala dei Guerrieri; i recenti restauri e quelli in corso nel centro storico; la splendida cattedrale consentono a Squillace di esprimere una proposta culturale di primissima qualità e vanto per l’intera Calabria.
I fatti di oggi dimostrano che il progetto “sala dei Guerrieri” non solo risponde alle attese che l’amministrazione ripose, ma rimane un originale momento di valorizzazione, una ricetta che, anche se circoscritta ad una sala espositiva, può benissimo essere estesa anche ad altre ricchezze antropologiche del nostro territorio.

Salvatore Tavernit
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7 settembre  2011 - ALLA SCOPERTA DEGLI ANTICHI MULINI, IL PRESIDENTE DELLA PROLOCO AURELIA LIOI LANCIA UN APPELLO PER IL RECUPERO E LA VALORIZZAZIONE DEI VECCHI MULINI AD ACQUA
 

Alla scoperta degli antichi mulini ad acqua. La Pro loco di Squillace ha organizzato un’escursione guidata lungo il fiume Ghetterello alla quale hanno preso parte diverse persone. La camminata è partita dalla vecchia mulattiera detta “mulinedhi” ed è proseguito sul vecchio sentiero che porta ai mulini.
A Squillace i mulini sono inattivi da tanti anni: l’anziano mugnaio,  tutt’ora vivente, Antonio Carello, che  ha oltrepassato i 100 anni d’età, da tempo non percorre più il tragitto che lo vedeva impegnato, anche due volte al giorno, nella discesa e nella salita lungo il costone  che sovrasta il fiume Ghetterello. Prima tappa della non facile escursione, i mulini “Pigò” (appartenuto agli Zofrea) e “Carello”, provvisti di un  piccolo recinto esterno costruito in pietra a secco ed intorno alberi di fico, di ulivo e fichidindia. “Le due costruzioni – spiega Agazio Mellace, della Pro loco - si presentano in uno stato di completo abbandono.
Completamente distrutto quello di Pigò, senza tetto né pavimento sul quale si trova una grossa macina in pietra rotta in più parti, mentre in alto si può osservare la saitta ed il canale di raccolta  per la raccolta di acqua che faceva girare l’ingranaggio della macina. Il mulino di Carello si presenta  meglio conservato,  ma con un bisogno urgente di recupero”.
Il gruppo si è poi diretto a sud, verso la località Madonna del Ponte, attraversando il fiume. “Il paesaggio – afferma Mellace - è molto simile ad un canyon con alte pareti rocciose che tagliano la collina squillacese per dare sfogo al corso del fiume che, lungo i  suoi movimenti tortuosi, è completamente invaso da enormi massi levigati che appaiono talvolta come sculture, forgiate dal tempo con l’acqua, in perenne immobilità a custodia dei luoghi”. Gli escursionisti hanno potuto ammirare una costruzione in pietra e malta, sulla quale c’è una data incisa, 1739, da verificare.
Più avanti hanno anche visto i resti di un muro in pietra e malta, forse resti di un preesistente ponte crollato   nel mezzo del fiume. Aurelia Lioi, presidente della Pro loco, molto provata dalla fatica, si mostra soddisfatta per aver centrato l’obiettivo. “L’escursione – dice - vuole essere un primo tentativo di analisi del  percorso tra la mulattiera ‘mulinedhi’, i mulini e il percorso naturalistico lungo il fiume Ghetterello  fino  al santuario della Madonna del Ponte, da inserire nell’offerta turistica assieme ad altri percorsi ed itinerari della cittadina medievale. Ovviamente bisognerà ripristinare l’antica mulattiera e, se possibile, rendere fruibile almeno un mulino che potrebbe essere inserito in un percorso didattico per tutte le scuole della regione”.
Lioi ha preannunciato l’intenzione di chiedere la collaborazione del Comune  e di altre associazioni  per la tutela, la valorizzazione e l’eventuale fruizione di questi luoghi naturalistici unici ed incantevoli.

Salvatore Taverniti

7 settembre 2011 - PER FRANCO CACCIA , CONSIGLIERE DI MINORANZA AL COMUNE , BISOGNA AVVIARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA CON IL SISTEMA PORTA A PORTA
 

Il problema della discarica dei rifiuti solidi urbani è diventato una vera emergenza anche per il nostro territorio. I fatti dimostrano che non serve a nulla cercare di fuorviare i cittadini  con  informazioni incomplete".
Lo sostiene Franco Caccia, capogruppo di minoranza nel consiglio comunale di Squillace, che interviene nel dibattito sull'emergenza ambientale. "Le difficoltà di questi giorni, con cumuli di immondizia sparsi per le vie dei nostri Comuni - scrive Caccia, a nome del suo gruppo - non sono certo un bel biglietto da visita; infatti, sono già tante le lamentele dei turisti, specie di quanti si sono dovuti accollare anche la spesa giornaliera della tassa di soggiorno".
Il gruppo consiliare "Squillace Nuova" afferma di condividere "l’appello del sindaco di Squillace, Guido Rhodio, circa la necessità di affrontare in maniera organica il problema". "Ricordiamo tuttavia al sindaco - si legge nella nota di Caccia - che l'assenza di una moderna politica del territorio, ed in particolare di una gestione razionale del processo di raccolta dei rifiuti urbani, ha senza dubbio contribuito a determinare l'emergenza ambientale di questi giorni.
Il Comune di Squillace, ad esempio, ancora oggi non ha attivato un progetto di raccolta differenziata portando il nostro Comune agli ultimi posti dell'intera provincia di Catanzaro.
Quanto avvenuto di recente nella città di Napoli, con un'emergenza di particolare gravità affrontata dal neo sindaco De Magistris attraverso un deciso rilancio della raccolta differenziata, dimostra come questa sia la strada maestra per una gestione più razionale dei rifiuti urbani.
Ben vengano nuove e più capienti discariche intercomunali dove conferire i rifiuti solidi urbani.
Attiviamo però da subito, in ogni Comune, progetti di raccolta differenziata, possibilmente con il sistema porta a porta, da cui è possibile trarre benefici diversi tra cui,  una diminuzione della quantità di spazzatura, oggi conferita in maniera indifferenziata nei contenitori comunali, maggiore decoro del territorio, sensibilizzazione e coinvolgimento delle popolazioni locali nei confronti del rispetto dell’ambiente.


Carmela Commodaro

 

7 settembre 2011 - DOPO LA PAUSA ESTIVA E' RIPRESA L'ATTIVITA' DELL'ASSOCIAZIONE " DOMUS PACIS "
 

Dopo una breve e meritata pausa estiva, l’associazione culturale “Domus Pacis” di Squillace ha ripreso le attività con una bella iniziativa che ha visto protagonista un nutrito gruppo di partecipanti stare a stretto contatto con le bellezze paesaggistiche e culturali del territorio di Nocera Terinese.
L’invito di gemellaggio  lanciato da Carmine Mendicino, presidente dell’associazione “Giovani ripartiamo dal Sud”, è stato accolto con particolare entusiasmo dai giovani della “Domus Pacis” perché, secondo il presidente del sodalizio squillacese, Mario Caso, “contribuisce a toccare con mano la generosità, la disponibilità e la cortesia del popolo nocerese e dei loro rappresentanti istituzionali, ma soprattutto permette di consolidare un rapporto associativo nato da tempo e che trae le sue origini da una condivisione di idee e progetti, i quali hanno come unico scopo il coinvolgimento collettivo mirato ad una sana crescita sociale e culturale”.
Tra le innumerevoli visite, sono risultate particolarmente gradite il “timpone Motta”, le torri di guardia usate a suo tempo come difesa contro i saraceni, il ponte levatoio, i numerosi portali, le chiese di S. Maria della Pietà, S. Giovanni Battista,  dell’Annunziata e di Maria Regina delle famiglie. Tutti luoghi nevralgici e punti cardine della spiritualità cristiana della comunità nocerese, che hanno consentito ai visitatori di prendere contezza dell’illustre passato storico-religioso-culturale.
“Conoscere questo centro, la tradizione dei ‘vattienti’, la  storia, i programmi e le strategie attuali e future - hanno sostenuto i giovani partecipanti all’iniziativa - ha aiutato ad accrescere il  bagaglio culturale ed umano e ci ha permesso di capire che per valorizzare i patrimoni e renderli fruibili a tutti non servono proclami o grandi eventi con l’impegno di ingenti risorse finanziarie”.
Secondo il presidente Caso, quindi, “non è stata una semplice visita di cortesia, ma un incontro che è servito certamente ad evidenziare ancor di più l’inscindibile legame instauratosi ormai tra le due associazioni che li rende più forti ed immuni ad ogni genere di intrigo”.


Carmela Commodaro

 

7 settembre 2011 -OCCORRE ATTUARE LA STRATEGIA " ZERO RIFIUTI" , LO SOSTIENE FRANCO SCICCHITANO PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE NAZIONALE PER L'AMBIENTE ISTITUITA DALL'ORDINE NAZIONE DEI BIOLOGI
 

“Per combattere il continuo utilizzo di discariche e inceneritori, occorre attuare la strategia ‘rifiuti zero’, cioè bisogna non fare arrivare rifiuti in quegli impianti”. Lo sostiene Franco Scicchitano,( foto da Gazzetta del sud ) biologo di Squillace, di recente nominato presidente della Commissione nazionale per l’ambiente istituita dall’Ordine nazionale dei biologi, che interviene nel dibattito sull’emergenza rifiuti.Già in voga in varie parti del mondo, la strada dei “rifiuti zero” è stata aperta in Italia dal Comune di Capannori (Lucca), a cui tale strategia ha fatto guadagnare una notorietà internazionale.
Secondo Scicchitano, la soluzione al problema dei rifiuti potrebbe risiedere proprio nell’applicazione di questo processo. “Occorre innanzitutto – spiega il biologo - organizzare la raccolta differenziata: la gestione dei rifiuti non è un problema tecnologico ma organizzativo dove il valore aggiunto non è la tecnologia ma il coinvolgimento della comunità chiamata a collaborare in un passaggio chiave per attuare la sostenibilità ambientale; occorre organizzare una raccolta differenziata porta a porta in cui si prevedono quattro contenitori per quattro tipologie di flusso di scarti (organico, carta, multimateriale e frazione non riciclabile) il cui ritiro è previsto secondo un calendario settimanale prestabilito; poi bisogna realizzare un impianto di compostaggio da prevedere prevalentemente in aree rurali , vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori.
Occorre, inoltre, realizzare piattaforme impiantistiche per il riciclaggio per recuperare e valorizzare i materiali cartacei, i metalli ferrosi e non ferrosi, il vetro, le plastiche; fare iniziative per la riduzione alla fonte dei rifiuti con la diffusione dell’autocompostaggio familiare, con la sostituzione delle stoviglie e bottiglie di plastica nelle mense pubbliche dove utilizzare acqua di rubinetto, con la sostituzione dei pannolini usa e getta con pannolini riutilizzabili, introduzione e diffusione di sistemi alla spina nella vendita di latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari, sostituzione dei sacchetti di plastica con le borse riutilizzabili per la spesa;  realizzare centri per la riparazione, il riutilizzo, la decostruzione degli edifici in cui beni durevoli, mobili, porte, finestre, materiali in legno, in ceramica e manufatti edilizi vengono riparati, riutilizzati e venduti.
Ancora, introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della roduzione effettiva dei rifiuti non riciclabili inviati a raccolta; realizzazione, possibilmente in fronte di discarica, di un impianto di selezione e recupero dei rifiuti residui in modo da recuperare ancora materiali riciclabili sfuggiti alla raccolta differenziata,  e  realizzazione del Centro di ricerca rifiuti zero situandolo possibilmente tra l’impianto di recupero e selezione e la discarica con gli scopi di studio del residuo e di riprogettazione industriale.
Infine, occorre porsi il raggiungimento, entro il 2020, dell’azzeramento dei rifiuti, ricordando che la strategia rifiuti zero si situa oltre il riciclaggio dei rifiuti”. Scicchitano è convinto che “in questo percorso non solo si riduce l’impatto ambientale e sanitario e si favorisce un miglior risparmio di materia-energia, ma si producono anche consistenti possibilità di impresa locale e di posti di lavoro. In questo modo il processo ‘rifiuti zero’ innescato dal ‘porta a porta’ diviene esso stesso trampolino di lancio per un vasto percorso di sostenibilità che in modo concreto ci consente di mettere a segno scelte a difesa globale del pianeta”.


Salvatore Taverniti

 

7 settembre 2011 - TORNATA ALLA NORMALITA' LA RACCOLTA DEI RIFIUTI NELLA NOSTRA CITTADINA
 

E’ tornata alla normalità la situazione dei rifiuti a Squillace. Dopo gli incontri istituzionali dei giorni scorsi, tesi alla risoluzione del problema causato dal parziale funzionamento dell’impianto tecnologico di Alli di Catanzaro, nella giornata del 26 agosto la ditta assuntrice del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, ha garantito l’espletamento del regolare servizio di raccolta.
I cassonetti colmi di rifiuti, che avevano provocato allarme negli amministratori locali e fra la popolazione, sono solo un ricordo. Non si registrano, dunque, criticità né nel centro storico né nelle frazione marina.
Proprio in quest’ultima zona la situazione ha destato molta preoccupazione, perché si è verificata in un periodo caratterizzato dalla presenza di tanti turisti e villeggianti. Soddisfazione per il ritorno alla normalità è stata espressa dal sindaco di Squillace Guido Rhodio e dall’assessore comunale all’Ambiente, Enzo Lioi.
Lo stesso Rhodio si è detto allarmato per le dichiarazioni del primo cittadino di Catanzaro Michele Traversa, secondo il quale “ad Alli qualcosa non sta andando nel verso giusto, in quanto se si pensa che la capacità dell'impianto è di 450 tonnellate giornaliere e Catanzaro ne produce solo 150, sospetto che qualcosa non quadra.
Il commissario Melandri ci deve fornire assicurazioni precise sul funzionamento della discarica, sul suo ampliamento e sulla futura forma di gestione".
Rhodio e gli altri sindaci del comprensorio, allineandosi alle preoccupazioni di Traversa, sono interessati a conoscere la verità sul malfunzionamento di Alli.


Salvatore Taverniti
 

7 settembre 2011 - SI E' CONCLUSA, CON LO SPETTACOLO TENUTO NEL CASTELLO DI SQUILLACE, LA RASSEGNA " ARMONIE D'ARTE FESTIVAL" CURATA E DIRETTA DA CHIARA GIORDANO

Si è conclusa con un’appendice squillacese la rassegna “Armonie d’arte festival” che tanto successo ha riscosso nei mesi di luglio e agosto al Parco Scolacium di Roccelletta. “Artisti di caratura internazionale – ha spiegato Chiara Giordano, direttore artistico del festival –( nella foto d'archivio con il presidente della Proloco Aurelia Lioi) hanno animato il favoloso cartellone di Armonie d’arte.  L'edizione di quest’anno ha vantato la presenza di grandi artisti, ospiti per la prima volta in Calabria, come il maestro Zubin Mehta, Wynton Marsalis e la Lincoln Centre Orchestra di New York. Ma è anche importante valorizzare le nostre risorse, i nostri artisti”.
Lo spettacolo tenutosi il 2 settembre al castello Normanno di Squillace è stato scritto e proposto da un artista calabrese, Salvatore Gullì, le cui visioni sonore sono racchiuse in “Le ali di Anne”, con voce e chitarra dello stesso Salvatore Gullì, il flauto di Luigi Tassone, il violino di Emanuel Salerno, il pianoforte di Rosanna Rizzello e la tromba di Rocco Riccelli. L’autore ha voluto esprimere il concetto di speranza ispirandosi a testi, tra cui quelli tratti dal Diario di Anna Frank, che emanano un'energia vitale tale da trasformare ogni melanconia, ogni sofferenza in possibile sogno, possibile vittoria. “Le ali di Anne – ha detto la Giordano, presentando la serata - si colloca soprattutto nella logica di sostegno del territorio e dei giovani locali”.
Partendo da “L’uomo che ride”, ispirato al romanzo di Victor Hugo, Gullì ha evidenziato poi la figura della donna forte, con il brano dedicato a Eva, passando per l’eroismo dei garibaldini con la canzone “Più di mille”. Omaggio anche all’indimenticabile figura di Massimo Troisi, che l’autore ha accostato ad un altro grande, Charlie Chaplin.
A metà spettacolo, il brano “Le ali di Anne”, con la triste storia di Anna Frank, ma anche la speranza di una ragazza, che ha continuato a credere, nonostante tutto, nell’intima bontà dell’uomo. Parlando dei rapporti umani, Gullì ha proposto il brano “Fiaba”. Poi di nuovo il canto della speranza di un’altra bambina, Sadako Sasaki, che, vittima delle radiazioni della bomba atomica di Hiroshima, morì di leucemia.
La sua migliore amica le parlò di una leggenda secondo cui, chi fosse riuscito a creare mille gru con la carta avrebbe potuto esprimere un desiderio. Sadako li realizzò nella speranza di poter tornare presto a correre  ma credeva anche che così avrebbe posto fine a tutte le sofferenze. Fermezza e leggerezza, invece, i temi affrontati nel brano “Piombo e piuma”, che ripropone la vicenda di Piergiorgio Welby. “Ferocemente” e “Visionario”, i due pezzi dedicati a quei momenti della vita in cui si incontrano delle persone speciali e in cui vi è la necessità di vivere emozioni e visioni particolari.
Conclusione con la bellissima “Anima”, che Gullì ha scritto pensando ad un individuo che parla con la parte migliore di sé. E’ stato uno spettacolo suggestivo, con testi interessanti e coinvolgenti e fatto di contaminazioni musicali tra jazz, classica, contemporanea e pop. con la bellissima scenografia naturale dell’antico castello di Squillace.

Carmela Commodaro