Il problema del quadrivio, riconosciuto da tutti, va risolto

«Quanto afferma il commissario straordinario della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, nella dichiarazione in merito al problema del traffico al quadrivio di Squillace Lido, mi pare coincida esattamente, anche se con venature pilatesche che, secondo me, non appartengono alla cultura e alla riconosciuta sensibilità istituzionale della presidente Ferro, con la mia presa di posizione e di sollecitazione sulla insostenibile situazione che da diversi anni, ancor prima cioè del passaggio al comune di un piccolo tratto lato mare della ex provinciale, e che ha ricadute insignificanti sul problema degli ingorghi al quadrivio, si determina in tale nodo stradale, specie nel periodo estivo».
Lo scrive il sindaco di Squillace Guido Rhodio, in una nota sulla questione della richiesta della rotatoria al quadrivio di Squillace Lido al posto dei semafori.
«Ingorghi – osserva il sindaco – che, indipendentemente da quanto suggerito “tecnicisticamente” alla presidente Ferro (ma la cui vera realtà l’ottima presidente Ferro ben conosce), sono causati non dal piccolo tratto della traversa interna comunale, ma dall’intenso traffico che si riversa sul quadrivio, per un lato dall’innesto delle cinque provinciali SP. n. 50 (Madonna del Ponte, con svincolo): SP 171/1 ex SS 382 (Chiaravalle-Palermiti-Squillace); SP 162/2 (Cortale-Girifalco-Amaroni-Vallefiorita-Squillace); SP 59 (Girifalco-Mandrelle-Squillace); SP 57 (Borgia-Squillace); SP 172 ex SS 384 (Girifalco-Squillace); e per due lati dall’incrocio a Squillace Lido della SS. 106, direzione Soverato-Copanello-Squillace e direzione Catanzaro Lido-Squillace».
Per Rhodio, quindi «non è in discussione la collaborazione con la Provincia o con l’Anas, che voglio che si rafforzi; è, invece, da me e dalla mia amministrazione vigorosamente contestata l’inerzia di quanti, proprio in base a tale intensa collaborazione e alle precise direttive e ripetute disposizioni impartite, anche nel corso di molte riunioni congiunte, dai vertici dei due organismi, soprattutto dalla zelante presidente della Provincia Ferro, sono rimasti con le mani in mano, senza, cioè, produrre una iniziativa, un atto, una proposta, un progetto, un intervento che in qualche modo arginasse il disagio che i cittadini e gli automobilisti, provenienti soprattutto dal capoluogo regionale e dai comuni vicini, sono costretti a sopportare e che, secondo il mio punto di vista, continueranno a sopportare; soprattutto nei mesi estivi, anche quando sarà ultimato – mi auguro fra poche settimane – l’ingresso alla galleria di Copanello».
Rhodio, inoltre, rende noto che il Comune di Squillace, per quanto è nelle sue possibilità, non solo assicura da tempo la “regolamentazione” del traffico con i soli strumenti disponibili: un semaforo e qualche vigile; ma vorrebbe che per il massiccio traffico extracomunale che si riversa nel centro abitato, gli altri enti proprietari delle strade e responsabili della circolazione offrissero intanto (almeno nei periodi più intensi, come quelli estivi) la loro concreta collaborazione organizzativa, e che comunque passassero ad una collaborazione interistituzionale più fattiva ed esecutiva, aiutando il comune, che ha già messo a disposizione il suolo necessario e la parte proporzionata di risorse, a realizzare una rotatoria che elimini definitivamente le difficoltà, riconosciute anche di recente dall’Automobile Club e da prestigiosi operatori turistici e imprenditoriali della zona.

Carmela Commodaro

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