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PER SQUILLACE
DI
FRANCESCO PREGONI

 

 

Ogniqualvolta prendo la strada che dal pianoro conduce al mio Paese, dopo  le prime curve che seguono al rettifilo, Squillace mi si porge allo sguardo - specialmente " contra i raggi seròtini e lucenti" - con la sagoma precisa d'un elegante transatlantico. Con sullo sfondo il terso ciclo della  Calabria e sotto la chiglia un mare di chiome d'antichi ulivi e querce e "malacucchj" che poi si rituffano magicamemte nelle ammalianti acque verdi-cerulee del golfo di Sauillace. A sinistra la poppa rotondeggiante delineata dalla cattedrale,a destra la prua collima con il campanile della chiesa di san Giorgio, il castello ne è maestosa ciminiera. Le luci allineate in basso tracciano la fiancata; quelle  lassù più in alto, sono degli oblò delle panoramiche ed accoglienti cabine. Di notte poi, le stelle di un ciclo sereno ne esaltano il fascino mentre le intense peculiarità delle essenze mediterranee, della terra e dell'acqua, si liberano nell'aria alimentando il fuoco dell'incanto del Creato, una foto che appositamente ho scattato, ha consentito alla matita di Lucia Trotta di realizzare la mia visione.

Ed è:

"Squillace. ..navigando verso un altro millennio."

Vuole essere solo un pensiero, umile ma profondo, per il "mio" Paese e per tutto il carico, prezioso, dì Storta e storie, di affettività e di speranze che porta con sé...solcando l'immensità del tempo.

Francesco Pregoni

 

Francesco Pregoni

Giugno 2002