OTTOBRE 2011
23 ottobre 2011 - NEFROLOGI, STUDIO MAURO CONFERMA ECCELLENZA IN CALABRIA- PRESENTATI A CONGRESSO RISULTATI RICERCA SU ADERENZA LINEE GUIDA (ANSA) - VIBO VALENTIA, 21 OTT.
MEDICINA: - I risultati dello studio Mauro hanno confermato l'"eccellenza"
della nefrologia calabrese.
"Nell'arco di tempo coperto dallo studio - ha spiegato Carmine Zoccali,(
nella foto ) primario nefrologo e direttore dell'Unità di
ricerca del Cnr sulle malattie renali di Reggio, che ha coordinato il
progetto - l'aderenza alle linee guida è migliorata e nell'insieme la
progressione delle malattie renali é avvenuta a una velocità inferiore
all'attesa indicando che rafforzare l'attenzione sugli obiettivi e i metodi
di cura raccomandati dalle linee guida può permettere di ritardare l'inizio
della dialisi".
I risultati del progetto di ricerca sono stati al centro del dibattito nella
seconda e ultima giornata del Congresso della Società di Nefrologia
calabrese svoltosi a Vibo, che ha visto anche la presenza di Gianluigi
Scaffidi, dirigente responsabile del Piano di rientro sanitario.
Finanziato dalla regione nel 2004, lo studio Mauro, al quale si sono
associati centri della Puglia, della Sicilia e della Sardegna, si è concluso
nel giugno scorso, con più di 800 pazienti "arruolati" e monitorati.
Lo studio ha paragonato due strategie diverse di applicazione delle linee
guida nazionali e internazionali sull'insufficienza renale per verificare se
le stesse strategie potessero tradursi in migliori risultati clinici.
"Sono stati verificati - ha spiegato Zoccali - risultati clinici alti, che
hanno superato quelli finora riscontrati altrove".
"La qualità nella
nefrologia calabrese - ha detto Teresa Papalia, presidente della Società di
Nefrologia - certificata dallo studio Mauro che ha visto protagonisti tutti
i centri della Calabria, e l'apertura della Regione per discutere assieme un
riassetto della rete di assistenza nella nostra regione, rappresentano la
migliore conclusione possibile di un congresso che ha visto partecipare
attivamente i colleghi di ogni parte della Calabria, anche loro preoccupati
per come vanno le cose nel settore sanitario.
Come nefrologi chiediamo soltanto di essere messi in condizione di poter
lavorare al meglio nell'interesse dei pazienti in dialisi e dei sempre più
numerosi nefropatici".
(ANSA).
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19 OTTOBRE 2011- PACATA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE , PER IL CONSIGLIERE MIMMO FACCIOLO "OCULATA GESTIONE E SERVIZI REGOLARMENTE GARANTITI"
Lunga e tranquilla seduta del consiglio comunale a Squillace, presieduta da
Anna Nuciforo e svoltasi l'11 ottobre scorso. Sulla ricognizione dello stato
di attuazione dei programmi e la verifica degli equilibri di bilancio ha
relazionato il consigliere delegato Mimmo Facciolo, il quale ha parlato di
“oculata gestione”, di “Comune del fare” e di “servizi regolarmente
garantiti”.
“Le risultanze del consuntivo - ha aggiunto - non evidenziano disavanzo di
amministrazione. Sono state accertate nuove entrate rispetto alle previsioni
ed è stato necessario impinguare alcune di voci di spesa dimostratesi
insufficienti.
Si può parlare di bilancio in perfetto equilibrio”.
La pratica è passata con i voti favorevoli della maggioranza e quelli
contrari della minoranza.
Il consiglio ha anche preso atto del prelevamento dal fondo di riserva di
una somma da destinare al pagamento di manifestazioni estive e ha ratificato
una delibera di giunta relativa ad una variazione di bilancio.
Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere di minoranza Pasquale
Muccari, che ha avanzato alcune osservazioni, criticando la maggioranza
sulla capacità di spesa.
Una parte importante della seduta è stata dedicata alla discussione dei
progetti “Golfo che unisce” e “Borghi d’eccellenza della Calabria”,
rientranti nei Pisl (Piani integrati di sviluppo locale), e della
convenzione con la Soprintendenza archeologica della Calabria e del
regolamento del museo civico: tutte pratiche passate all’unanimità.
Il primo progetto prevede la costituzione del partenariato con i Comuni di
Amaroni, Davoli, Gasperina, Montauro, Montepaone, Palermiti, Petrizzi,
Satriano, Soverato, Stalettì e Vallefiorita, per interventi nel settore dei
servizi turistici; il secondo, la valorizzazione dei borghi attraverso la
costituzione del partenariato con Maida, Martirano, Montauro, Taverna e
Torre Ruggiero.
La convenzione con la Soprintendenza archeologica è estesa anche ai Comuni
di Montauro e Stalettì, per la realizzazione di una rete museale costituita
dal museo civico del Medioevo di Squillace, dal museo archeologico Vivarium
di Stalettì e dal museo della Grangia di Sant’Anna a Montauro.
Nel dibattito, sia il sindaco Guido Rhodio che il capogruppo di minoranza
Franco Caccia hanno parlato di opportunità importanti per lo sviluppo del
territorio. Nella stessa seduta, il consiglio ha approvato lo schema di
statuto della consulta giovanile comunale e il riconoscimento di alcuni
debiti.
Al termine, il consesso civico si è espresso favorevolmente sulla
donazione al Comune, da parte della famiglia Milano, di un’area su cui negli
anni passati è stato realizzato un impianto di depurazione.
Salvatore Taverniti
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19 OTTOBRE 2011- SILVIA LAUGELLI VIOLINISTA NELL'ORCHESTRA CHE HA SUONATO DURANTE LA MESSA DEL PAPA A LAMETIA TERME
Fra i novanta elementi che componevano l’orchestra giovanile che ha
allietato la santa messa celebrata
da papa Benedetto XVI durante la sua recente visita a Lamezia Terme, c’era
anche una musicista squillacese.
Silvia Laugelli, iscritta all’Istituto superiore musicale di Nocera Terinese
“Tchaikovsky”, è al terzo anno del corso di studi ed ha suonato il violino
nell’orchestra appositamente in occasione della visita pastorale del
pontefice. Novanta elementi, per la maggior parte giovani provenienti da
tutta la Calabria.
L’orchestra giovanile era diretta dal maestro Francesco Caruso, mentre il
coro, 300 elementi, da monsignor Marco Frisina.
“E’ stato bellissimo – commenta Silvia Laugelli – soprattutto un’esperienza
emozionante trovarsi a suonare in una grande orchestra per il Papa.
Sono quelle occasioni che ti capitano rare volte nella vita”.
Carmela Commodaro
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19 OTTOBRE 2011- REGISTRATO UN FORTE AFFLUSSO DI TURISTI IN VISITA AL CASTELLO. LA RIVISTA " FOCUS EXTRA" DEDICA UN ARTICOLO AL RITROVAMENTO DEI DUE GUERRIERI -
Bilancio positivo per quanto riguarda il numero di visitatori nel castello
normanno di Squillace, rimasto aperto al pubblico tutti i giorni fino a
domenica scorsa.
Gestito dalla Pro loco, il monumento più importante di Squillace ha
registrato anche quest’anno un forte afflusso di turisti e visitatori. La
maggiore attrazione del castello consiste nella “Sala dei guerrieri”, dove
sono esposti gli scheletri dei due guerrieri del 1200 rinvenuti nel corso
della campagna di scavi archeologici del 1994 e ricomposti dal raffinato e
geniale antropologo romano Gaspare Baggieri, esperto del Ministero dei Beni
culturali.
I due scheletri, trovati mano nella mano con i rispettivi crani rivolti
l’uno verso l’altro, inizialmente erano stati attribuiti a due amanti
infelici, e di conseguenza erano state immediatamente imbastite suggestive,
ma fantasiose, storie passionali.
In seguito agli studi di Baggieri, i due interessanti reperti sono stati
collocati nella dimensione militare dello scontro svevo-angioino o
angioino-aragonese, che ebbe come epicentro anche Squillace nella seconda
metà del 1200: due guerrieri, probabilmente legati da vincoli di sangue
(forse per questo i resti sono stati rinvenuti mano nella mano), caduti nel
corso di un violento scontro.
Ai fini dell’identificazione dei personaggi dei due scheletri c’è anche un
interessante documento del 21 aprile 1271, in cui si fa riferimento ai
fratelli Ermanno e Cataguerra che sarebbero stati trasferiti dal maestro
giustiziere nel castello di Squillace nelle mani dei feudatari angioini, a
cui avrebbero tentato di sottrarsi e sarebbero stati perciò uccisi.
Sul ritrovamento dei due scheletri parla anche l’ultimi numero di “Focus
Extra”, l’interessante rivista scientifica. “Per oltre 14 anni – scrive
l’autore dell’articolo, Geoffrey Pizzorni – si è creduto che i due scheletri
fossero quelli di due innamorati. Per anni, migliaia di persone hanno
visitato commosse il luogo del ritrovamento, anche se, da subito i resti
erano stati prelevati dalla Soprintendenza archeologica per esaminarli".
A corredo dell’articolo ci sino anche le foto del castello e degli
scheletri.
Salvatore Taverniti
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16 ottobre 2011 - IL PRESIDENTE DELLA PROLOCO, AURELIA LIOI, HA COMUNICATO AI SOCI IL RISULTATO POSITIVO DELLA STAGIONE ESTIVA 2011
Bilancio positivo per la Pro loco di Squillace,
presieduta da Aurelia Lioi.
Nella riunione di sabato 15 ottobre, il presidente ha relazionato
sull'attività svolta dai volontari durante tutta l'estate, sulla gestione
del museo diocesano di arte sacra, del castello normanno e degli altri
monumenti squillacesi.
Tutti d'accordo nel ritenere che vi è stata una accresciuta presenza
turistica, alla quale si è fatto fronte con i giovani volontari che, oltre a
fornire un’adeguata assistenza turistica, sono stati in grado di mettere a
disposizione il loro bagaglio culturale in parte costruito sul campo ed in
parte con la formazione svolta prima dell'estate. Si è discusso anche del
programma da svolgere durante il periodo autunnale e invernale.
In particolare, si è pensato di realizzare una mostra di fotografie
d'epoca sulle varie fasi della vendemmia e su tutto il processo della
vinificazione. Mostra da inserire nell’ambito del concorso annuale che
premia i migliori vini delle cantine squillacesi e che si svolge il giorno
della festa dell'Immacolata in concomitanza con la manifestazione "Il
Castello di fuoco" e la sagra dei “murinedhi”.
Per il 6 gennaio, inoltre, sarà allestito in cattedrale il presepe vivente e
sarà previsto l'arrivo dei Re Magi in costumi orientali. Il presidente ha
informato il direttivo della richiesta da parte dell'Unpli regionale di
attivarsi in vari modi per sensibilizzare l'opinione pubblica circa la
liberazione di Francesco Azzarà, calabrese di Motta San Giovanni, che mentre
si trovava in Darfur, con l'associazione umanitaria Emergency, è stato
rapito e di cui ancora non si hanno notizie precise.
Si è deciso perciò di inviare un messaggio di vicinanza e di sostegno ai
familiari di Francesco e di pubblicizzare la notizia sul sito della proloco,
“www.squillace.org”, con un banner che riproduce la sua foto e la scritta
"Liberiamo Francesco".
Lo stesso banner sarà affisso all'esterno della sede della Pro loco.
Salvatore Taverniti
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16 OTTOBRE 2011 - IMMAGINI ED OGGETTI LEGATI AL SACRO ORDINE TEMPLARE IN MOSTRA NELLA SALA CAPITOLARE DELLA CHIESETTA GOTICA.
E’ rimasta aperta fino al 12 ottobre la mostra sulla simbologia templare
allestita a Squillace, nella camera capitolare di Santa Maria della Pietà,
su iniziativa dell’associazione “Il suggello delle tradizioni”.

I curatori della mostra, Paolo Pancari Doria, docente all’Accademia di Belle
Arti, e Lorenzo Carnevale, priore di Calabria dell’Ordine Templare, hanno
deciso di esporre oggetti e immagini legati al sacro Ordine, in una
scenografia tutta particolare, fatta di luci soffuse e candele accese.
Suggestiva la location dell’esposizione, la cosiddetta “chiesetta della
Pietà”, un sito – ha sottolineato Carnevale – che si vuole valorizzare e
salvaguardare, essendo un gioiello inestimabile, più unico che raro nel
nostro territorio”.
La realtà templare a Squillace trova conferma proprio nella presenza di
questo interessante monumento, che non trova confronto con altri simili nel
comprensorio circostante.
Definita un vero gioiello di architettura gotica del XIII secolo, ubicata in
un angiporto, quasi all'inizio di via Antico Senato, la “chiesetta”
probabilmente non è che un frammento, al momento isolato rispetto
all'originario contesto monastico, di una sala conventuale.
“La presenza di questo luogo per la città di Squillace – ha affermato
Carnevale - deve fungere da stimolo nel perseguimento del proposito di
riaccendere la sapienza nell’intimo della via per consentire alla sua luce
di illuminare la personale ricerca di conoscenza e di sacralità”.
Salvatore Taverniti
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16 OTTOBRE 2011 - SEGNALATI ALLA PROCURA ALCUNI GIOVANI TUNISINI DEL CENTRO DI ACCOGLIENZA A CAUSA DI UNA LITE
Una lite tra giovani immigrati. Forse perché alcuni hanno tentato di
derubare un loro giovanissimo connazionale.
Fatto sta che nei giorni scorsi, quattro ospiti della struttura di
accoglienza per minori stranieri non accompagnati di Squillace Lido, gestita
dalla Fondazione “Città Solidale Onlus”, sono stati condotti presso la
stazione dei carabinieri di Squillace per accertamenti.
Tra i quattro nel pomeriggio vi era stata una lite, per cause non del
tutto chiarite. Il responsabile della struttura ha pensato bene di far
intervenire i carabinieri come deterrente, al fine di far calmare gli animi.
Il maresciallo, invece, ha deciso di condurre i quattro in caserma, dove
sono stati interrogati alla presenza di una interprete.
Poi è stata decisa la segnalazione alla Procura dei Minori, mentre i
ragazzi, tutti di nazionalità tunisina, sono stati ricondotti nella
struttura d’accoglienza, dove attualmente sono ospitati in tutto ventidue
minorenni stranieri.
I responsabili del centro hanno reso noto che tre di loro, quelli che si
sarebbero resi responsabili della lite, saranno presto trasferiti ad altra
struttura, in quanto da qualche giorno starebbero creando problemi con il
loro comportamento.
Carmela Commodaro
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16 OTTOBRE 2011 - MOSTRA DI DISEGNI DI ARCHITETTURA PRESSO LA CHIESETTA GOTICA A CURA DELL'ARTISTA ANTONIO DERRO. CURATORE IL PROF PAOLO PANCARI
Una bella mostra di disegni di architettura a Squillace è stata quella di
Antonio Derro, aperta al pubblico
presso
la chiesetta gotica di S. Maria della Pietà.
La mostra è stata pensata in continuità con la rassegna "Squillace,
momenti d'arte", su iniziativa dell'associazione "Il suggello delle
tradizioni".
Il curatore della rassegna Paolo Pancari Doria ha sottolineato che "anche
l'architettura può essere inserita come momento artistico dell'iniziativa,
anche in previsione di successive esposizioni e approfondimenti inerenti i
beni architettonici di Squillace, in particolare della chiesetta gotica e
contestualmente con le attigue valenze storiche e urbane".
L'architetto Derro ha spiegato che "per il primo momento di architettura, in
collaborazione con Giuditta Stilo, ho voluto esporre una raccolta di
disegni: il tema che traspare è la rappresentazione dell'architettura e
l'importanza del disegno nelle sue varie modalità di elaborazione e
applicazione".
Tra le tavole presentate, c'è la tesi di laurea sul monastero di S. Chiara
di Squillace, alcune proposte di progetto e di restauro per Locri e Acireale
e il rilievo della chiesa di Cortale.
"Sono pannelli - aggiunge Derro - che illustrano i diversi ambiti
dell'architettura, il rilievo, il restauro, la progettazione urbana e
architettonica, il design.
Abbiamo anche voluto avviare un momento di riflessione legato alla
splendida cornice dell'edificio che ci ospita, un bene pubblico, una memoria
che contiene una parte significativa della storia di Squillace e ciò si
percepisce dall'intenso 'genius loci' che viene emanato dagli spazi e dalla
costruzione della suggestiva camera capitolare gotica".
Salvatore Taverniti
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16 OTTOBRE 2011 - CURATA DALLA PROLOCO LA CAMPAGNA DELL' UNICEF " VOGLIAMO ZERO", IN AIUTO AI BAMBINI NEL MONDO
Anche a Squillace si è messa in moto la macchina della solidarietà con
l’iniziativa
dell’Unicef
della vendita dell’orchidea, al fine di ricavare i fondi necessari a
finanziare un pacchetto di interventi capace di salvare la vita di migliaia
di bambini.
Il banchetto Unicef è stato curato dalla Pro loco ed è stato allestito
domenica 2 ottobre di fronte la chiesa di San Giorgio, dove è stata
celebrata la festa in onore della Madonna del Rosario.
Il motto della campagna era “Vogliamo zero”: ogni giorno muoiono, nel mondo,
22 mila bambini e l’Unicef si pone l’obiettivo che questo numero si riduca
drasticamente, toccando quota zero.
I volontari erano coordinati dalla presidente e dalla vicepresidente della
Pro loco di Squillace, Aurelia Lioi e Daniela Cristofaro, che per tutta la
mattinata hanno ceduto le piantine di orchidea a fronte di una donazione
minima di 15 euro. Verrà così finanziata la "Strategia accelerata per la
sopravvivenza e lo sviluppo della prima infanzia”, che prevede un pacchetto
integrato di interventi, con alimenti, vaccinazioni, vitamina A, zanzariere
e altri strumenti essenziali per la sopravvivenza dei bambini.
Salvatore Taverniti
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16 OTTOBRE 2011 - CELEBRATA LA FESTA DELLA MADONNA DEL ROSARIO PRESSO LA CHIESA DI SAN GIORGIO
E’ stata celebrata il 2 ottobre a Squillace, presso la chiesa di San
Giorgio, la festa della Madonna del Rosario, preceduta dal novenario e dal
triduo di preparazione.
Nel giorno della festa, è stata officiata la messa solenne, che sostituisce
quella della cattedrale. Nel pomeriggio, santa messa con panegirico e canto
del Magnificat con processione per le vie cittadine.
Nei giorni del novenario si sono svolti diversi momenti di riflessione in
chiesa. “Quest’anno – ha affermato il parroco don Giuseppe Megna, che ha
presieduto i riti religiosi – abbiamo la gioia di accogliere in Calabria il
Santo Padre: è per noi un evento particolare e straordinario.
Per questo la festa della Madonna del Rosario è stata anticipata a domenica
2 ottobre”. Il programma civile ha previsto l’allestimento di stand
gastronomici, una pesca di beneficenza e una serata musicale.
La giornata di festa è stata allietata dalla banda musicale Città di
Cardinale, mentre al termine delle manifestazioni si è svolto uno spettacolo
pirotecnico.
Carmela Commodaro
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16 OTTOBRE 2011 - A TORINO IL CONVEGNO SU "LA NUNZIATELLA E L'UNITA' D'ITALIA". INTERVENTO DEL SINDACO RHODIO SU " FLORESTANO E GUGLIELMO PEPE"
“Florestano e Guglielmo Pepe” è il tema dell’intervento del sindaco di
Squillace, Guido Rhodio, nel corso del convegno su “La Nunziatella e l’Unità
d’Italia”, svoltosi il 1° ottobre, a Torino, presso il Comando per la
Formazione dell’Esercito.
“Per noi meridionali – ha detto Rhodio - la Nunziatella è un nome
familiare e caro, perché scuola e fucina prestigiosa, dove negli ultimi
secoli del passato millennio si forgiarono uomini grandi e generosi, votati,
attraverso l’educazione militare, all’ideale patriottico, tra cui i nostri
Guglielmo e Florestano Pepe”. Facendo una rievocazione storica dei due
generali, Rhodio ha affermato che Guglielmo fu il primo a dare l’esempio di
come i calabresi e gli squillacesi sanno essere fedeli agli ideali, ai
valori, alle testimonianze concrete per il progresso civile e sociale, per
l’affermazione della dignità della persona, quale che sia il lembo di terra
che li ospita.
“Non sono pochi – ha sottolineato - gli studi e le monografie che hanno
esaminato e valutato le splendide e coraggiose figure dei fratelli, generali
e patrioti Florestano e Guglielmo Pepe: contenute ed in gran parte obsolete
quelle riguardanti Florestano, molto più numerose ed attuali quelli che si
interessano di Guglielmo, del quale possediamo approfondimenti più o meno
esaustivi.
Tutti e due i generali restano comunque personaggi cruciali delle fasi più
vivide del nostro riscatto nazionale, dagli anni possenti dei moti liberali
e fino agli anni immediatamente successivi alla prima guerra
d'indipendenza”.
Rhodio ha poi reso noto che nei prossimi mesi sarà ricomposto a Squillace un
unico monumento dedicato ai due patrioti. Concludendo Rhodio ha proposto
un’iniziativa per la pubblicazione delle “Memorie” di Guglielmo Pepe, “come
servizio alla conoscenza di aspetti fondamentali del Risorgimento italiano”.
Rhodio, accompagnato da alcuni squillacesi emigrati a Torino, ha poi
visitato il monumento a Guglielmo Pepe, restaurato di recente, che si trova
nella centrale piazza Maria Teresa.
Salvatore Taverniti
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16 OTTOBRE 2011 - LA SETTIMANA ENIGMISTICA OMAGGIA ANCORA SQUILLACE CON QUESITI SULLA VITA E OPERE DI CASSIODORO
Ancora un omaggio al territorio di Squillace da parte della “Settimana
Enigmistica”.
Dopo quello pubblicato nel numero del 2 aprile scorso,
relativo a Guglielmo Pepe, un altro quesito della rubrica “L’edìpeo
enciclopedico”, nel numero in edicola la fine di settembre scorso, riguarda
Squillace.
E’ la domanda n. 30213, che comprende due quesiti e mostra una foto a
colori di una pagina dell’”Historia Gothorum” di Cassiodoro.
“E’ una pagina – si legge - di un’opera del letterato del sec. VI, nato a
Squillace, che fu ministro per la politica interna di Teodorico e in questo
ruolo incoraggiò l’avvicinamento fra Romani e Goti.
In un suo scritto andato perduto celebrò le glorie di questo popolo, quasi
per rendere più facile all’orgoglio romano accettare la convivenza. Chi è il
letterato? Qual è il titolo dell’opera citata?”.
Grande personalità della cultura e della spiritualità cristiana, per
scienza, dottrina, coerenza di fede, pratica di virtù e vita santa,
Cassiodoro è stato il vero spartiacque e riferimento principale tra la
classicità greco-romana e l’alto medioevo cristiano. Oltre ad essere stato
politico e statista, sempre impegnato per il bene comune e la pace, fu tra i
fondatori del monachesimo occidentale e germinatore dell’Europa cristiana.
Il nuovo arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, ha
recentemente dato impulso all’avvio della causa di beatificazione di
Cassiodoro, con il supporto di storici e studiosi e dell’Istituto di studi a
lui intitolato che opera a Squillace dal 1988.
Salvatore Taverniti
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16 OTTOBRE 2011 - OLTRE 50 ARTISTI HANNO PRESO PARTE ALLA MOSTRA ITINERANTE "ARTS: ARTI VISIVE PER L'EUROPA" OSPITATA NELLA CASA DELLE CULTURE
Nei giorni scorsi si è svolta a Squillace la rassegna itinerante “Arts: arti
visive per l’Europa 2011”, che è rimasta aperta fino all’8 ottobre nella
Casa delle Culture.

La Il vernissage ha visto la partecipazione di molti dei 50 artisti che
prendono parte alla mostra, oltre ai ragazzi del liceo artistico locale e a
rappresentanti di associazioni artistiche della provincia.
La rassegna è curata dall’artista Rosa Spina e dal professor Enzo Angiuoni
dell'associazione avellinese “Arteuropa”, con il patrocinio del Comune di
Squillace.
Angiuoni ha reso noto che la mostra è partita da Bari, ha attraversato
diverse regioni d’Italia e si concluderà a Cosenza. Rosa Spina ha spiegato
che la mostra viene accompagnata da un catalogo con oltre 150 immagini delle
opere degli artisti partecipanti.
La critica d’arte Lara Caccia si è soffermata sulla lettura e l’osservazione
dell’opera d’arte.
Il dirigente scolastico del liceo artistico di Squillace, Luigi A. Macrì, ha
messo in risalto il forte legame del suo istituto con il territorio e con
coloro che vi operano.
Il sindaco di Squillace Guido Rhodio si è detto onorato di ospitare una
rassegna così importante, sottolineando che il Comune favorisce i progetti
di alta valenza artistica.
Hanno portato i saluti anche la consigliera comunale delegata alla
Cultura, Berenice Brutto e l’architetto Nicola Guarino di “Arteuropa”.
Carmela Commodaro
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14 ottobre 2011 - CONVEGNO NAZIONALE ORGANIZZATO DAL CLUB UNESCO DI CATANZARO . INAUGURAZIONE IL 22 OTTOBRE A SQUILLACE PRESSO IL PALAZZO DELLE CULTURE


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14-10-2011 - CALABRIA/RIFIUTI: RHODIO PROPONE SOLUZIONE INNOVATIVA
Con una lettera indirizzata all'assessore all'ambiente della Regione
Calabria, alle altre
autorita' preposte ed ai sindaci dei comuni del comprensorio, il Sindaco di
Squillace (Cz), Guido Rhodio, pone all'attenzione ''la proposta innovativa,
avanzata dai nostri Comuni nell'Agosto del 2009 in merito al 'Progetto
Calabria', relativo all'attivita' di ricerca e sviluppo tecnologico, 'Thor'
(Tecnologia Consiglio Nazionale Ricerche), di un Polo di Gestione di Rifiuti
e di Sottoprodotti Agricoli per la Produzione Energetica per le attivita'
produttive della Calabria''.
Cio' alla luce dell'interesse dimostrato dal Dirigente Generale del
Dipartimento Regionale per le Politiche dell'Ambiente e dello stesso
assessorato. ''Considerata l'attuale grave situazione dello smaltimento dei
rifiuti - scrive Rhodio - e' possibile rimediare, almeno in grande parte,
con iniziative come quelle proposte con il 'Progetto Thor/Calabria'.
E a nome anche degli altri colleghi Sindaci, si chiede che la proposta
venga ripresa in considerazione e adeguatamente programma e finanziata''.
(ASCA)
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13 ottobre 2011 - La Proloco di Squillace aderisce
all'appello lanciato da Emergency e dell'UNPLI regionale per la
liberazione di Francesco Azzarà.

Credo che siate tutti a
conoscenza che il 14 Agosto u.s. un giovane Volontario di Emergency sia
stato rapito in DARFUR. Ebbene il giovane si chiama Francesco AZZARA', ha 34
anni ed è nato, abita e vive nel Comune di mia residenza, Motta San Giovanni
(RC).
E' un giovane conosciuto e stimato, così come tutta la sua famiglia, da
sempre impegnato nel volontariato e che ha fatto del volontariato la sua
Mission.
Così come suggerito dalla Farnesina, è stato rispettato rispettato il
silenzio stampa. Oggi a distanza di 16 giorni dal rapimento, questo silenzio
stampa è stato deciso di romperlo.
Emergency chiede a tutte le amministrazioni pubbliche, comuni, province,
regioni, ecc. ed alle Associazioni di aderire all'appello per la liberazione
di Francesco attraverso la stampa della gigantografia della foto di
Francesco da appendere all'esterno degli edifici pubblici e delle
associazioni, inserire un banner nei siti degli Enti in modo che
all'apertura compaia la foto di Francesco con la scritta "Liberate
FRANCESCO".
Tante amministrazioni hanno già aderito all'appello, a partire dal mio
Comune - Motta San Giovanni, dal Comune di Firenze, di Venezia, di Reggio
Calabria, di Cetraro (CS), di Crotone, ecc.
Credo quindi sia giusto e corretto anche da parte nostra, Presidenti e
Volontari di Pro Loco e dell'UNPLI, da sempre impegnati nel volontariato,
aderire all'invito che EMERGENCY ha lanciato per la liberazione di
Francesco.
Inserire un banner nei nostri siti che all'apertura riproduca la foto con il
messaggio di Emergency non ci costa niente e fa si che che anche le nostre
Associazioni siano solidali e vicine alla famiglia di Francesco e ad
Emergency. Resta inteso che chi vuole può anche stampare la foto, non
necessariamente come gigantografia, ed affiggerla all'esterno della propria
sede.
In allegato trasmetto quanto realizzato da Emergency con la scritta
"Liberate FRANCESCO" Vi ringrazio per la vostra attenzione anche a nome di
Francesco e della Famiglia AZZARA' e vi chiedo di voler dare riscontro alla
presente facendomi sapere il tipo di iniziative che intraprenderete
contattandomi all'indirizzo email
reggiocalabria@unplicalabria.it.
Massimo Cogliandro
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4 ottobre 2011 - IL COMUNE DI SQUILLACE HA DELIBERATO SULL'ACCOGLIENZA TEMPORANEA DEI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI ,il progetto affidato a Fondazione Città solidale
Il "Sicomoro" a San Pietro Apostolo, il "Vivarium" a Squillace.
La Fondazione Città Solidale, organizzazione religiosa dell'arcidiocesi di
Catanzaro-Squillace, presieduta da padre Piero Puglisi, che è anche parroco
di Squillace Lido, gestisce dallo scorso 18 agosto, su affidamento del
Comune di San Pietro Apostolo, il centro di accoglienza per minori stranieri
non accompagnati, denominato
“Il
Sicomoro”, finanziato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali,
una struttura che cerca di rispondere all’emergenza di tanti profughi che
dal Nord o Centro Africa cercano ormai rifugio sulle nostre coste. La
seconda struttura è stata attivata a Squillace il 10 settembre, su
affidamento del Comune. Il nome proviene dal centro monastico fondato da
Cassiodoro.
Da Lampedusa sono arrivati 22 ragazzi extracomunitari, che sono stati
ospitati a Squillace Lido. La Fondazione Città Solidale, su affidamento del
Comune di Catanzaro e con il finanziamento dell’Associazione Nazionale
Comuni Italiani, gestisce anche la Casa di Alì, un’altra struttura per
minori stranieri non accompagnati che ha accolto finora oltre 100 ragazzi e
che è considerata un’esperienza pilota sul territorio nazionale.
“Città Solidale”, dunque, si sta occupando in questo periodo
contemporaneamente di 60 minori stranieri non accompagnati, in virtù della
sua pluriennale esperienza nel campo e delle sua attestazioni, considerato
che risulta essere un organismo che si occupa di immigrazione e che, per
questo, è regolarmente iscritta ai registri nazionali degli Enti preposti a
questo difficile e delicato compito. Data la sua natura religiosa, è
espressione dell’attenzione e della sensibilità dell’intera comunità
ecclesiale a favore dei “più piccoli e bisognosi” di cui parla il Vangelo.
Attualmente si occupano del servizio offerto dalla nuova struttura di
Squillace educatori ed operatori sociali, ed una rete di volontari della
zona marina, anche in considerazione del fatto che i ragazzi sono stati
accolti nella casa parrocchiale che è stata sistemata idoneamente per
offrire un’accoglienza dignitosa nell’emergenza. Prossimamente la comunità
si sposterà nel centro storico di Squillace, in una struttura “ad hoc”
concessa alla Fondazione dall’arcivescovo, mons. Vincenzo Bertolone.
A Squillace Lido, intanto, è partita la gara di solidarietà fra i residenti,
che supportano volontariamente il lavoro degli operatori della struttura:
c’è chi aiuta i giovani ospiti nel governo della casa, chi cucina, chi offre
spazi di animazione, chi offre pasti già pronti. Padre Piero è convinto che
“questa esperienza di accoglienza sarà per tutta la comunità un’occasione
propizia per mettere in pratica i valori evangelici che tanto professano le
nostre comunità. Coglieremo ogni opportunità affinché siano messi in atto i
principi dell’integrazione, della condivisione, dell’amore nei confronti
dello straniero e del diverso, per testimoniare che il vangelo è messaggio
di pace che si può certamente mettere in atto nella vita quotidiana: se
sapremo farlo con una progettualità intelligente e impregnata di senso della
carità e della giustizia, diventeremo comunità più vere e più ricche”.
Carmela Commodaro