OTTOBRE 2008

 

26 Ottobre 2008: Alle ore 17.00, presso l'istituto di Studi si Cassiodoro, è stato presentato il volume di Mons. don Francesco Laugelli: Mille cerini per un sigaro

SQUILLACE - “Mille cerini per un sigaro (la cultura nella storia)” è il titolo del volume di don Francesco Laugelli, pubblicato postumo dal nipote Lelè Laugelli e presentato oggi a Squillace, dove il sacerdote amaronese fu parroco e visse gran parte della sua vita.
“Una miriade di persone – ha detto in apertura il sindaco Guido Rhodio – si formarono sotto la guida sacerdotale, intellettuale e umana di don Ciccio. Egli fu un intellettuale di grande spirito critico. Ora finalmente vede la luce uno zibaldone che comprende diversi suoi pensieri e che ci restituisce ‘un prete inquieto e inquietante’, come lui stesso dice, ‘bisognoso della misericordia di Dio’”. Nell’introduzione, il nipote del sacerdote scomparso nel 1996, Lelè Laugelli ha inteso soprattutto demolire le calunnie secondo le quali don Ciccio sarebbe stato l’autore della cosiddetta “Farseide”, che gettava fango sul vescovo Armando Fares; “una diffamazione – ha detto – contro cui ho lottato per oltre vent’anni”. E a ribadire il “no” alle accuse contro don Ciccio è stato don Emidio Commodaro, docente dell’Istituto teologico di Catanzaro.
Commentando alcuni sonetti letti in sala da Floro Caccia e da M. Giovanna Laugelli, don Commodaro ha spiegato che da uno studio filologico della “Farseide” si comprende bene che don Ciccio non può esserne stato l’autore. “La sua cultura – ha rimarcato - nasce dal verismo e dall’impressionismo: in lui non c’è posto per l’inganno e la doppiezza”. La presentazione del libro è stata affidata a Francesco Pregoni, della Soprintendenza ai Beni artistici e storici di Catanzaro. “E’ una silloge di ponderazioni di don Laugelli – ha osservato Pregoni - spesso appunti o frammenti di considerazioni e valutazioni. Mille sono i ‘cerini’ che spaziano su temi i più variegati: storia filosofia, pedagogia, psicologia, teologia, politica, attualità, costume, morale, religione, cristianesimo. Le sue considerazioni inducono ad approfondire lo studio dell’uomo. Un aspetto ragguardevole del Laugelli è quello del sarcasmo e dell’ironia fino allo sberleffo. Grappoli di un variegato mosaico che costituiscono il primo approccio all’opera di Laugelli, un autore che merita un dibattito più approfondito”.
Traendo le conclusioni, l’arcivescovo emerito di Catanzaro-Squillace, mons. Antonio Cantisani, ha definito don Laugelli “uomo dalla cultura poliedrica”. “Il libro – ha aggiunto Cantisani – è una miniera di idee, provocazioni e ponderazioni, che fanno di don Ciccio un uomo dalla cultura spaventosa, innamorato dei libri. Egli ha affermato valori essenziali come la socialità, la democrazia, la libertà. E’ una grazia per me essere stato suo vescovo”.

Salvatore Taverniti


25 Ottobre 2008:
La Precettoria Templare di Squillace, con il patrocinio del Comune di Squillace, ha presentato: I MULINI DI SQUILLACE  tra passato e futuro
                

SQUILLACE - “I mulini di Squillace tra passato e futuro” è stato il tema di un convegno organizzato dalla Precettoria squillacese del Sacro Ordine dei Cavalieri Templari e svoltosi sabato a Squillace.
Dopo i saluti del Priore di Calabria,
Lorenzo Carnevale, il sindaco Guido Rhodio, che è anche studioso del territorio, ha definito i mulini “pezzi dell’archeologia industriale, che vanno tutelati insieme all’habitat in cui insistono”. “Come amministrazione comunale – ha aggiunto Rhodio – abbiamo presentato un progetto per l’istituzione di un parco fluviale, che include la valorizzazione dei mulini e dei relativi percorsi”. Il sindaco ha anche affermato di conservare ancora il ricordo dei mulini funzionanti e delle famiglie che li gestivano. Sull’esperienza della valle dello Stilaro ha relazionato Danilo Franco, presidente dell’Associazione calabrese Archeologia Industriale (ACAI), mentre Eugenio Attanasio, presidente della Cineteca della Calabria, ha parlato del film-documento “Nient’altro che acqua”. E’ stato, quindi, presentato e proiettato il cd multimediale sui mulini squillacesi realizzato da Gerardo Settembrino, della Precettoria templare di Squillace: un importante documento sui nove antichi mulini (Alezzi, Alui, Parroncino, Raca, Musca, Sardedha, Maju, Cappedharu e Pigò), di cui si conservano i resti e al cui interno esistono ancora gli arredi. La relazione di base è stata svolta da Angelo Di Lieto.
Partendo dall’importanza dell’acqua e compiendo un excursus storico sui mezzi utilizzati per la molitura del grano, Di Lieto si è soffermato sui mulini in Calabria. “Mulini ad acqua o a vento – ha osservato - che non servivano solo per macinare il grano, il riso, l’orzo, ma anche per lavorare nocciole, semi di olio, castagne e per produrre un olio che veniva usato per l’illuminazione”.
Di Lieto ha fornito notizie storiche anche sulla costruzione dei mulini, sulla tassa relativa al macinato, sulla vita dei mugnai (imprenditori dell’epoca ricercati dalle ragazze a scopo matrimoniale), ma anche elementi tecnici sulla composizione degli antichi mulini, ora sostituito da impianti moderni. “La lenta distruzione dei mulini – ha detto Di Lieto, in conclusione – dimostra l’insensibilità delle autorità che avrebbero dovuto provvedere alla loro conservazione: oggi la ricerca andrebbe fatta su base documentale, ricostruendo dagli atti la composizione, lo scenario, gli ingranaggi e curando anche un buon recupero fotografico”.

A margine del convegno è stata allestita una mostra fotografica degli artisti Nando Castagna, Vincenzo Intieri e Bruno Martello ed è stata esposta l’unica documentazione dell’ultimo mulino a vento di Catanzaro Marina, in un’opera pittorica del maestro Francesco Cristini (1878-1964).

Salvatore Taverniti
L'opera multimediale prodotta
sui mulini di Squillace può essere richiesta agli autori scrivendo a prolocosquillace@libero.it.

 

23 Ottobre 2008: Giovanni Sabatelli perde la vita in unincidente aereo
 
SQUILLACE - C’era anche il primo maresciallo Giovanni Sabatelli, di Fasano (Brindisi), fratello maggiore del maresciallo Federico Sabatelli, comandante della stazione dei Carabinieri di Squillace, fra gli otto militari italiani che hanno perso la vita,oggi, nell’incidente avvenuto in territorio francese, vicino a Strasburgo, a un elicottero dell’Aeronautica Militare. L’elicottero, schiantatosi al suolo per cause in corso di accertamento, faceva parte del 15° Stormo di Pratica di Mare che si occupa di attività di ricerca e soccorso. L'HH-3F è precipitato in fiamme in una zona di campagna, non abitata, durante un volo di trasferimento da Digione, in Francia, a Florennes, in Belgio: stava volando insieme a un velivolo dello stesso tipo dell'83/o Sar di Rimini. Era partito da Brindisi con sette persone a bordo ed aveva fatto un primo scalo nella base di Rimini, per poi decollare alla volta di Digione. Da qui, dopo uno scalo tecnico per il rifornimento, la partenza alla volta della base militare di Florennes, dove i due velivoli avrebbero dovuto partecipare  ad una esercitazione multinazionale.
Il primo maresciallo Giovanni Sabatelli, 50 anni, lascia moglie e tre figlie. Militare esperto, aveva partecipato a diverse missioni dell'84° CSAR. Tra queste il 29 gennaio 2006, sempre a bordo di un elicottero HH3F, quando partì da Brindisi per trasportare da Polistena all'ospedale di Cosenza un anziano di 70 anni colpito da “trauma tetraplegico” .

Il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, anche a nome dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità squillacese, ha espresso profondo cordoglio e vicinanza al maresciallo Federico Sabatelli per la tragica e immatura scomparsa del fratello.

Salvatore Taverniti

Lo staff di Squillace.org esprime il suo cordoglio e la sua vicinanza al Maresciallo Federico Sabatelli ed alla famiglia .

      

    18 Ottobre 2008: Il Consiglio comunale approva l'equilibrio di bilancio ed altre
                              importanti iniziative sul territorio squillacese

SQUILLACE - Il consiglio comunale di Squillace, presieduto da Berenice Brutto, nella seduta di giovedì scorso, ha proceduto alla ricognizione dello stato di attuazione dei programmi, approvando gli equilibri di bilancio. Ha votato a favore il gruppo di maggioranza, contrari i due consiglieri di opposizione presenti. Sulla pratica ha relazionato il consigliere delegato alle Finanze, Agazio Maida, il quale ha, tra l’altro, messo in evidenza l’accertamento di maggiori entrate per circa 43 mila euro. Il consiglio ha poi integrato, su proposta dell’assessore Domenico Facciolo, il programma triennale delle opere pubbliche con l’adeguamento e il miglioramento delle rete idrica e fognaria lungo corso Pepe, il recupero delle aree di pertinenza del castello e la realizzazione dell’impianto di illuminazione delle aree rurali Donnatolla, Mirello e Fiasco Baldaia. Lo stesso assessore Facciolo ha, quindi, illustrato la manifestazione d’interesse, da parte della società “Riva dei Greci” di Catanzaro, per la realizzazione, in località Principe di Squillace, di un porto turistico con annessa struttura ricettiva. L’intervento interessa un appezzamento di terreno a ridosso del torrente Alessi e confinante con il territorio di Stalettì: la darsena dovrebbe sorgere nello specchio di mare antistante la foce del torrente. “L’amministrazione comunale – hanno spiegato Facciolo e il sindaco Guido Rhodio – è orientata a sostenere iniziative di carattere produttivo, che garantiscano il rispetto dell’ambiente e siano capaci di generare sviluppo economico con evidenti ricadute occupazionali”. Il consigliere dell’opposizione Franco Scicchitano ha auspicato che si realizzi un intervento serio che funzioni realmente e apporti vantaggi al territorio. Il consesso civico si è, quindi, determinato favorevolmente all’unanimità. Con il voto contrario del consigliere di minoranza Paolo Mercurio (“per tali scelte – ha rilevato - sarebbe opportuno sentire cosa ne pensa la popolazione”) e l’astensione di Scicchitano, si è poi preso atto della nuova proposta della ditta Castelsilano di Franco Lucifero per l’attuazione di un programma consensuale e negoziato per lo sviluppo urbanistico e sociale di Squillace Lido. Il consigliere Antonio Macaluso, delegato all’Urbanistica, e il sindaco Rhodio hanno rilevato che il Comune avverte l’esigenza di fornire nel territorio marino strutture e servizi  e di dotarsi di aree strategiche per assicurare una dignitosa qualità della vita ai residenti e ai turisti: c’è la necessità di realizzare piazze, una delegazione municipale, un nuovo complesso ecclesiale, una struttura poliambulatoriale, strutture ludico-ricreative, un polo scolastico, servizi commerciali, artigianali e di ristorazione, un’area cimiteriale. A concorrere nel soddisfacimento di tali esigenze si è dichiarata disponibile la società “Castelsilano”, proprietaria dei terreni interessati, una parte dei quali già soggetta a lottizzazione autorizzata. Su proposta della giunta, il consiglio, all’unanimità, ha deliberato di dare impulso all’attuazione del piano di lottizzazione “Aurora” della ditta De Barberis teso alla realizzazione di un insediamento turistico-ricreativo, attrezzature pubbliche e aree da destinare alla fruizione collettiva e turistico-residenziale, da ubicare in località “Gironda” di Squillace. Il consiglio ha, infine, preso atto dell’assenza di osservazioni sul piano per gli insediamenti produttivi (Pip) in località Fiasco Baldaia approvato dal Comune, dichiarandone l’esecutività ad ogni effetto di legge.

        Salvatore Taverniti

 

10 Ottobre 2008: A Squillace Lido iniziano i lavori di regimazione per la raccolta  
                          delle acque piovane


 SQUILLACE: Sono stati appaltati e consegnati i lavori per la realizzazione di un canalone necessario per il deflusso delle acque piovane presso il quadrivio di Squillace Lido. Il capo del Compartimento Anas di Catanzaro lo ha comunicato al sindaco di Squillace Guido Rhodio.
 L'intervento è stato affidato all'impresa Edil Costruzioni di Taurianova e comporterà una spesa di circa 500 mila euro.
Si realizza così uno degli impegni assunti dall'attuale amministrazione comunale, ad inizio di legislatura. Proprio nel 2004 un violento nubifragio aveva provocato nella zona del quadrivio di Squillace Lido, con ripercussioni dentro l'abitato della frazione marina, un vero disastro con l'allagamento di strade, scantinati e seminterrati; disagi che si continuano a verificare in occasione di normali eventi di avverse condizioni atmosferiche. L'amministrazione comunale si era subito attivata presso l'Anas e la Provincia, proprietari delle strade interessate, al fine di cercare una definitiva intesa sugli interventi da adottare: gli amministratori comunali squillacesi avevano chiesto alle autorità competenti la definitiva risoluzione dei problemi legati alla regimazione delle acque piovane.
L'intervento progettato dall'Anas riguarda, infatti, lavori di regimazione idraulica attraverso un canalone che sfocerà nel torrente Alessi e il rafforzamento del corpo stradale tra i km. 175,080 e 178,350 della statale 106 ionica. I lavori saranno ultimati entro 120 giorni.
Il sindaco Rhodio ha espresso la  soddisfazione di tutta l'Amministrazione comunale, perché con l'ottenimento dell'importante intervento sarà consentita l'agibilità delle strade e dell'abitato di Squillace Lido e si porrà fine agli allagamenti che tanti disagi hanno finora causato alla popolazione non solo locale, ma anche agli automobilisti di passaggio sulla grande via di comunicazione.




3 Ottobre 2008: Il Comune interviene sulla lottizzazione Garigliano - Lapiana

Nelle more della definizione del contenzioso che pende tra il Comune di Squillace e i titolari delle lottizzazioni Garigliano-Lapiana ed eredi Rhodio, nella frazione  Squillace Lido, l'amministrazione comunale, a seguito di precisi atti amministrativi, ha deciso di intervenire con assoluta priorità per garantire i livelli minimi di sicurezza e di agibilità al fine di ridurre almeno i disagi più vistosi dei cittadini interessati, i quali, dopo oltre un decennio, non riescono ad usufruire del pieno godimento delle opere di urbanizzazione delle zone edificate, perché il perito tecnico a suo tempo incaricato dal Comune non le ha ritenute collaudabili.
Il sindaco Guido Rhodio ha presieduto alcuni incontri con i rappresentanti degli abitanti dei due complessi edilizi. Nei giorni scorsi, inoltre, un sopralluogo all'interno di entrambe le lottizzazioni è stato effettuato da Berenice Brutto, presidente del consiglio comunale, dal vicesindaco Luca Occhionorelli e dall'assessore alla Protezione civile Nunzio Pipicella
( nella foto ) e dall'ingegnere Salvatore Saccà, professionista incaricato dal Comune di Squillace a realizzare la progettazione dei lavori inerenti gli oneri di urbanizzazione delle predette lottizzazioni, come strade, rete fognaria, rete idrica, canalizzazione delle acque piovane, marciapiedi, impianto di illuminazione. Scopo del sopralluogo era di stabilire le priorità dei lavori da effettuare con la massima urgenza per salvaguardare le esigenze di carattere igienico-sanitario e di incolumità pubblica, sulla base di un progetto parziale da stralciare dalla progettazione generale già realizzata dal predetto professionista e consegnata al Comune di Squillace.
"E' ovvio - sostengono gli amministratori - che i lavori che saranno realizzati con la massima sollecitudine nel rispetto dei tempi tecnici e legali, in ragione di una situazione interna alle lottizzazioni di assoluto degrado non più tollerabile, nonostante le diverse e numerose diffide, lasceranno impregiudicati, diritti, obblighi e responsabilità di ogni natura che conseguiranno o dovessero conseguire all'esito dei richiamati contenziosi giudiziari aperti dinanzi ai tribunali competenti a seguito di impugnazione delle ordinanze-ingiunzioni da parte dei lottizzanti".