NOVEMBRE 2010 

28 NOVEMBRE 2010 - E' DECEDUTO A TREVIGLIO GREGORIO LIOI

 Si è spento ieri 28 novembre, presso la casa della figlia in Treviglio, il signor Gregorio Lioi , per noi tutti della Proloco " Mastru Gori".
E' stato sempre vicino alla nostra Associazione e non mancava mai la sua presenza al castello durante i turni estivi,   per tenere compagnia ai ragazzi e sostenerli nel loro lavoro.
Lo ricordiamo anche quando per la prima volta si decise di aprire il castello ai turisti; fu il primo ad aderire con entusiasmo, portando all'attenzione di migliaia di visitatori della nostra cittadina l'antica arte della  lavorazione dei vimini, di cui lui era ottimo e forse ultimo maestro.
Questa estate, come tutte le altre, fu sempre vicino a noi al castello, era entusiasta del via vai dei turisti, del movimento che si creava intorno a Piazza Castello e di questo era  compiaciuto, essendo stato uno dei primi a partecipare attivamente e a credere nella iniziativa turistica di rilancio del castello.
Non dimenticò nemmeno la promessa fattami tanti anni fa.
Un pomeriggio di questa estate appena mi vide,  mi disse " Sono andato alla ricerca delle spighe di grano, non ce ne sono molte in giro quest'anno , però avevo fatto una promessa e ho voluto mantenerla". Mi porse così una composizione floreale fatta di spighe di grano abilmente intrecciate , che un tempo si regalava agli sposi come dono beneaugurante. Ne fui felice e lo ringraziai molto, cogliendo nel suo sguardo tanto compiacimento per aver soddisfatto una promessa. Grazie ancora.

Agazio Mellace

Il presidente, il direttivo e tutti i soci della Proloco esprimono il loro cordoglio al genero Enzo Vaccaro ed a tutta la famiglia.

 

28 NOVEMBRE 2010 - CORSO DI BIOETICA NUTRIZONE  E DIABETE PROMOSSO DALL'ADI REGIONALE PRESIEDUTA DAL DR. GIUSEPPE PIPICELLI

Si è svolto il 26 e il 27 novembre, a Squillace Lido, su iniziativa della sezione regionale Calabria dell’associazione italiana di Dietetica e Nutrizione clinica (Adi), presieduta da Giuseppe Pipicelli, direttore dell’U.O.C. di Diabetologia e Dietologia Territoriale dell’Asp di Catanzaro, un interessante corso su “Bioetica, nutrizione e diabete”.
Al convegno hanno partecipato esperti di fama internazionale, come Eugenio del Toma e Giuseppe Fatati presidente dell’Adi. Sulla bioetica come aspetto fondamentale della professione sanitaria nel rapporto con il paziente inteso come persona umana ha relazionato il gruppo di bioetica coordinato da Marco Tagliaferri, con la presenza di Achiropita Pucci e Silvana Giunta. Altro aspetto preponderante nella nostra società è l’obesità nelle sue molte sfaccettature bene evidenziate, nelle loro relazioni, da Achiropita Curti e Nicola Cardamone, mentre Fatati ha proposto la lettura magistrale sulla nutrizione nel terzo millennio. Una tavola rotonda è stata dedicata al diabete con l’importante testimonianza del professor Del Toma, noto scienziato nutrizionista e uno dei padri della moderna nutrizione.
Il dottor Pipicelli ha illustrato le raccomandazioni italiane sulla terapia nutrizionale medica nel diabete da lui stesso redatte insieme con il gruppo di studio da lui coordinato. I vari aspetti del diabete sono stati illustrati da Giovanna Angotzi, Luigi Puccio, Raffaella Vero e Ida Pinto. Nel corso del convegno è stato presentato il volume “In viaggio tra i Borboni”, di Fatati e Pipicelli, un viaggio ideale tra cultura storia e gastronomia del Regno Borbonico.
Il libro si avvale della consulenza storica di Ulderico Nisticò e i proventi saranno devoluti per il completamento di una scuola materna in Tanzania. E’ stato anche firmato un protocollo d’intesa tra la Società italiana alimentazione e sport e l’Associazione nazionale atleti diabetici, al fine di promuovere un’adeguata attività fisica nei diabetici congiunta ad una corretta ed equilibrata alimentazione. Al termine Pipicelli ha ringraziato tutti per la collaborazione data durante il suo periodo di presidente della sezione regionale dell’Adi, passando il testimone al nuovo presidente Luciano Tramontano, eletto per acclamazione.

Carmela Commodaro

 

28 NOVEMBRE 2010 - L'ARCIVESCOVO ANTONIO CILIBERTI HA DATO COMUNICAZIONE DELLA PRESENZA DEL CARDINALE POUPARD PER L'INCORONAZIONE DELLA STATUA DELL'IMMACOLATA PRESENTE IN CATTEDRALE

 

Il cardinale Paul Poupard, presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura e del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, sarà a Squillace sabato 4 dicembre per incoronare solennemente, nella cattedrale, l’antica statua della Madonna Immacolata, alla presenza di vescovi, sacerdoti e fedeli del comprensorio. Ne ha dato comunicazione l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Antonio Ciliberti, che si è incontrato con il sindaco Guido Rhodio, il vicario generale mons. Raffaele Facciolo e con l’arciprete della cattedrale, don Giuseppe Megna, per definire i momenti salienti della cerimonia e del ricevimento dell’illustre porporato di origine francese.
La presenza del prestigioso cardinale Poupard, esponente per molti anni della cultura e del dialogo tra le religioni del Vaticano con lo scomparso pontefice Giovanni Paolo II, è stata patrocinata dallo stesso arcivescovo mons. Ciliberti, che ha voluto così corrispondere ad una significativa iniziativa che il parroco don Megna e la popolazione hanno inteso promuovere come segno dell’antichissimo culto degli squillacesi verso l’Immacolata e come omaggio e rinnovata venerazione per la bella statua della Vergine, fatta realizzare nel 1877 dal devotissimo vescovo del tempo, mons. Raffaele Morisciano, da un esperto e rinomato artista calabrese, Giuseppe Cavalieri di Grotteria.
 Insieme al rifacimento totale dell’ampio manto azzurro con ricami e stelle in oro, sul capo della Madonna Immacolata verrà posta una splendida corona in argento e oro, cesellata nel 1750 dall’argentiere squillacese Domenico Antonio de Leo, figlio di Bruno de Leo, anch’egli argentiere, e realizzata a cura del priore dell’epoca e della congrega omonima, che adornava la precedente statua, sostituita come detto dal vescovo Morisciano dopo la proclamazione del dogma da parte di papa Pio IX, mentre la preziosa e malandata corona è stata ora radicalmente restaurata dall’orafo Michele Affidato di Crotone.
Ogni anno, questa antichissima devozione degli squillacesi è manifestata, tra l’altro, con l’accensione, a cura della Pro loco, del tradizionale “castello di fuoco” la sera della vigilia, e con l’omaggio pubblico, nel giorno festivo dell’8 dicembre, che l’amministrazione comunale ed il sindaco rendono, analogamente a quanto avviene a Roma in piazza di Spagna, al monumento all’Immacolata, eretto nella piazza del Vescovado dal Vescovo mons. Armando Fares e dalla diocesi nel 1954, in memoria del primo centenario della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione.

Salvatore Taverniti

 

28 novembre 2010 - A SQUILLACE LIDO L'INCONTRO PER PROMUOVERE IL NUOVO SOGGETTO POLITICO DI GIANFRANCO FINI " FUTURO E LIBERTA"

E’ partita anche a Squillace l’attività di promozione di Futuro e Liberta per l’Italia, la formazione politica guidata dal presidente Gianfranco Fini. L’iniziativa si è realizzata in un noto locale di Squillace Lido, alla presenza di circa 50 persone. Promotori dell’incontro i consiglieri comunali Franco Caccia e Giuseppe Vecchio, tra i primi amministratori comunali calabresi che hanno seguito la scelta di Fini.
“Abbiamo accolto – affermano i promotori- le tante sollecitazioni provenienti da comuni cittadini desiderosi di conoscere meglio i contenuti e le battaglie di Futuro e Libertà”. Il consigliere Caccia ha sintetizzato i passaggi più significativi che hanno determinato l’avvio della costituente di Fli dopo l’ormai fatidica data del 29 luglio, data in cui è stata decretata l’espulsione di Fini dal Pdl. Caccia, in particolare, ha evidenziato come il nuovo partito ha una chiara identità di centro-destra ma è aperto ad un confronto costruttivo con le altre forze politiche.
 “Di fronte alla gravità della situazione in cui versa il nostro paese - ha precisato Caccia - dobbiamo essere uniti ed imboccare la strada della ripresa, se è necessario anche con l’apporto dell’opposizione”. Nel corso dell’incontro, la referente provinciale di Fli-giovani, Marika Cosentino, ha presentato il manifesto dei valori di Futuro e Libertà, scaturiti dalla recente convention a Perugia: difesa dell’identità nazionale, attenzione verso i diritti delle persone deboli e per gli immigrati regolari, affermazione della legalità e della meritocrazia, valorizzazione del volontariato, centralità della ricerca e dell’innovazione quali strumenti indispensabili per lo sviluppo del nostro paese, investimento verso le nuove generazioni.
“Un posto particolare - ha precisato Cosentino - è riservata proprio ai giovani e già dalla fine del mese ci sono nella nostra provincia iniziative specifiche rivolte a loro”. Nel dibattito, è apparsa chiara una rinnovata fiducia nei confronti di una politica rinnovata di cui intende farsi promotore Gianfranco Fini e Futuro e libertà. L’incontro si è concluso con l’impegno di procedere nei prossimi giorni alla nascita del circolo territoriale di Squillace a cui la maggior parte dei presenti all’incontro hanno già dato piena adesione.

Carmela Commodaro 

 

28 novembre 2010 - LA DOMUS PACIS SI PRESENTA CON I SUOI SOCI AL NUOVO PARROCO DI SAN PIETRO PADRE ENZO LAZZARO

Momento di partecipazione e di confronto a Squillace, organizzato dall'associazione “Domus Pacis”, per presentare ai soci, ai giovani ed alle famiglie padre Enzo Lazzaro, il nuovo parroco assegnato alla parrocchia di San Pietro. Davanti ad nutrita presenza di persone, la presentazione del nuovo sacerdote è stata annunciata da Mario Caso, il presidente del sodalizio squillacese, il quale si è soffermato sulle prime attività che si svolgeranno in comunione con l’istituzione ecclesiastica.
“Abbiamo già costituito la pastorale giovanile di Squillace – ha affermato Caso – ma l’animazione di strada rivolta ai giovani ed il confronto con altre realtà comunali e diocesane saranno le nostre missioni quotidiane”. La Domus Pacis, insieme a tanti altri giovani della comunità locale, parteciperà anche a “Passoparola”, un progetto costituito da più incontri di evangelizzazione e di promozione umana mirato alla formazione ed alla responsabilizzazione.
Un percorso culturale, quest’ultimo, sviluppato in preparazione all’appuntamento della giornata mondiale della gioventù che si terrà dal 16 al 21 agosto 2011 a Madrid. Padre Enzo, dopo aver ringraziato i presenti per l’emozionante accoglienza riservatagli, ha affermato che avrebbe privilegiato un incontro più informale, in quanto è importante lavorare, conoscere ed ascoltare i messaggi che giungono dalla strada.
 Anche il vicario generale dell'arcidiocesi mons. Raffaele Facciolo ha espresso la necessità di dover sviluppare un percorso di formazione e di responsabilizzazione rivolto alla comunità locale che deve vedere nel nuovo parroco un altro importante punto di riferimento per cui lui stesso e l'altro parroco, don Giuseppe Megna, hanno lavorato negli anni passati. I partecipanti all'incontro hanno avuto modo di confrontarsi e di conoscere padre Enzo, manifestandogli la necessità di costruire un percorso basato sulla carità evangelica ed orientato alla pastoralità.

Carmela Commodaro

 

 28 novembre 2010 - LUNEDI' 29 NOVEMBRE RIAPRE L'ISTITUTO D'ARTE

Riapertura lunedì 29 novembre delle aule dell'Istituto statale d'Arte di Squillace, dopo l'azione vandalica di ignoti che il 15 novembre scorso avevano cosparso schiuma e polvere di estintori sui banchi, sulle sedie e sulle cattedre della scuola. Il sindaco, Guido Rhodio, con propria ordinanza, ha revocato la chiusura dell'istituto scolastico, in quanto, dagli accertamenti effettuati dall'Arpacal, non sussistono motivi di pericolo o rischi per il personale e per gli alunni. Già nei giorni scorsi era stato aperto all'attività il pian terreno dell'edificio, dove sono ubicati presidenza e segreteria dell'istituto omnicomprensivo "Vivariense". La scuola, pertanto, da lunedì 29 riaprirà, riprendendo così normalmente l'attività scolastica. L'incursione dei vandali era avvenuta di notte. Ignoti erano penetrati nell'edificio dell'Istituto, in viale Cassiodoro, dopo aver forzato una porta sul retro dello stabile. Una volta dentro, hanno preso un estintore in dotazione allo stesso istituto e, dopo averlo azionato, hanno spruzzato la schiuma in tutte le aule in cui si tengono le lezioni, poste al primo piano dell'edificio.
 Cattedre, banchi e sedie, oltre al pavimento, sono stati cosparsi di schiuma e polvere antincendio. Dopo che alunni, docenti e personale scolastico sono entrati a scuola, hanno scoperto l'accaduto e hanno avvertito il dirigente scolastico Pietro Bongarzone.
Sul posto poi sono giunti i carabinieri della stazione di Squillace e i Vigili del fuoco di Catanzaro, che hanno prelevato dei campioni della sostanza utilizzata dai vandali. Il preside ha, quindi, disposto, per precauzione, la chiusura della scuola in attesa dei risultati delle analisi. In questo fine settimana le aule saranno ripulite e aerate, perché lunedì possa riprendere regolarmente l'attività scolastica. Il gesto degli ignoti vandali è costato la chiusura della scuola per ben due settimane.

Carmela Commodaro

 

26 novembre 2010 - RESTAURATA , DAL MAESTRO MICHELE AFFIDATO, LA CORONA SETTECENTESCA CON LA QUALE IL CARDINALE JEAN POUPARD INCORONERA' LA  MADONNA IMMACOLATA 

Il restauro della corona della statua della Beata Vergine Immacolata, per la cui presentazione è stata organizzata una grande festa il prossimo 4 dicembre in cattedrale a Squillace, è opera del noto maestro orafo crotonese Michele Affidato. Nell'intraprendere il progetto di restauro, il maestro ha profuso tutta la sua esperienza di creatore e ideatore di numerose opere d'arte sacra: nel corso degli ultimi anni ha presentato le proprie opere in Vaticano alla presenza del papa.
La corona squillacese, risalente alla metà del ‘700, si presentava in condizioni irreparabili in quanto in vari punti erano evidenti diverse lesioni e cedimenti del metallo.
Oltre ad essersi ossidata nel corso dei secoli, la corona evidenziava la mancanza di alcune composizioni in argento che formavano varie stelle. Nel tempo la corona ha subito varie riparazioni con saldature a stagno e legature di filo metallico che hanno deteriorato ancora di più l’opera. "Per il restauro - afferma Affidato - la corona è stata sottoposta ad un trattamento di pulitura e portata, quindi, allo stato puro del metallo. Sono state create tutte le parti mancanti e ripristinate diverse crepature presenti.
Nella corona, inoltre, sono stati realizzati 29 castoni collocati intorno, all’interno delle quali sono state inserite pietre di vario colore. Attraverso il restauro della corona ho avuto modo di apprezzare la lavorazione dell’artista argentiere Domenico Antonio de’ Leo, che ha realizzato l'opera sacra originariamente e che trovo di altissima fattura”. "Mi sento veramente onorato – conclude il maestro orafo - di essere intervenuto su un’opera così importante riportandola nella sua luce e bellezza originaria e spero che il restauro della corona torni gradito a tutta la comunità cristiana di Squillace”.
Il progetto di riportare alla luce la corona è partito dal parroco della cattedrale don Giuseppe Megna, e tutta la comunità parrocchiale per l’occasione ha donato oggetti in oro. Anche il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, ha contribuito personalmente al restauro dell’opera, in quanto i suoi antenati la fecero creare nella metà del 1700 per farne dono alla Chiesa.
Il sindaco Rhodio ha commissionato a Michele Affidato anche un bassorilievo in argento da donare al cardinale Paul Joseph Jean Poupard, che sarà presente il prossimo 4 dicembre a Squillace insieme a mons. Antonio Ciliberti, per benedire e incoronare il capo della B.V. Immacolata.
Nel laboratorio di Affidato, intanto, sono iniziati i lavori della nuova corona per la Madonna di Manipuglia in Crucoli che il 13 aprile 2011 sarà portata in Vaticano per essere benedetta dal papa.

 

25 novembre 2010 - IL SINDACO ORDINA LA RIAPERTURA DELL'ISTITUTO D'ARTE, riprendono le attività scolastiche

Il sindaco Guido Rhodio , con una ordinanza, ha revocato la chiusura dell'Istituto statale d'arte in quanto, dagli accertamenti effettuati, non sussistono  motivi di pericolo o rischi per il personale e per gli alunni .
 Pertanto la scuola riapre riprendendo così normalmente l'attività scolastica .
La scuola era stata chiusa in seguito ad un atto di vandalismo che ha riguardato tutte le aule in cui si tengono le lezioni: il primo piano dello stabile era stato  completamente invaso dalla schiuma fuoriuscita dagli estintori, usati in modo improprio per imbrattare le cattedre, i banchi, le sedie e il pavimento.

 

24 Novembre 2010 -
IL CARDINALE PAUL JOSEPH JEAN POUPARD SARÀ PRESENTE IL PROSSIMO 4 DICEMBRE A SQUILLACE INSIEME A SUA ECCELLENZA MONS. ANTONIO CILIBERTI, PER BENEDIRE E INCORONARE IL CAPO DELLA B.V. IMMACOLATA.






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      CITTÀ DSQUILLACE
       Provincia di Catanzaro
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                  IL CARDINALE POUPARD A SQUILLACE
                 PER L’INCORONAZIONE DELL’IMMACOLATA


 Il Cardinale Paul Joseph Jean Poupard, Presidente Emerito del Pontificio Consiglio della Cultura e del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-religioso, sarà a Squillace sabato 4 dicembre prossimo per incoronare solennemente, nella Cattedrale, l’antica statua della Madonna Immacolata, alla presenza di Vescovi, Sacerdoti e fedeli del comprensorio.
  Ne ha dato comunicazione l’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, S.E.Mons. Antonio Ciliberti, che stamane si è incontrato con il Sindaco della Città, on. Guido Rhodio, insieme con il Vicario Generale e Decano del Capitolo, Mons. Raffaele Facciolo, e con l’Arciprete della medesima Cattedrale, Canonico Giuseppe Megna, per puntualizzare e definire i momenti salienti della cerimonia e del ricevimento dell’illustre porporato di origine francese.
  La presenza del prestigioso Cardinale Poupard, esponente per molti anni della cultura e del dialogo tra le religioni del Vaticano con lo scomparso Pontefice Giovanni Paolo II, è stata patrocinata dallo stesso Arcivescovo mons. Ciliberti, che ha voluto così corrispondere, con gesto assai delicato, ad una significativa iniziativa che il Parroco della Cattedrale, don Megna, e la popolazione hanno inteso promuovere come segno dell’antichissimo culto degli squillacesi verso l’Immacolata e come omaggio e rinnovata venerazione per la bella statua della Vergine, fatta realizzare nel 1877 dal devotissimo vescovo del tempo, mons. Raffaele Morisciano, da un esperto e rinomato artista calabrese, Giuseppe Cavalieri di Grotteria.
  Insieme con il rifacimento totale dell’ampio manto azzurro con ricami e stelle in oro, sul capo della Madonna Immacolata verrà posta, per la prima volta ufficialmente, una splendida corona in argento e oro, cesellata nel 1750 dall’argentiere squillacese Domenico Antonio dé Leo, figlio di Bruno dé Leo, anch’egli argentiere, e realizzata a cura del Priore dell’epoca e della Congrega omonima, che adornava la precedente statua, sostituita come detto dal vescovo Morisciano dopo la proclamazione del domma da parte del Papa Pio IX, mentre la preziosa e malandata corona è stata ora radicalmente restaurata dall’orafo Michele Affidato da Crotone.
  Come è noto, ogni anno questa antichissima devozione degli squillacesi è tuttora manifestata, tra l’altro, con l’accensione, a cura della Pro-Loco, del tradizionale “castello di fuoco” la sera della Vigilia, e con l’omaggio pubblico, nel giorno festivo dell’8 dicembre, che l’Amministrazione Comunale ed il Sindaco rendono – analogamente a quanto avviene a Roma in Pazza di Spagna – al monumento all’Immacolata, eretto nella Piazza del Vescovado dal Vescovo mons. Armando Fares e dalla Diocesi nel 1954, a ricordo del primo centenario della proclamazione del domma dell’Immacolata Concezione.

Squillace, 22 novembre 2010

 

21 Novembre 2010 - PRESENTATE LE SQUADRE DI CALCIO PER IL CAMPIONATO GIOVANILE 2010-2011. IL PRESIDENTE DEL NUOVO SODALIZIO E'  AGAZIO SINOPOLI

Presentate ufficialmente a Squillace le squadre di calcio che parteciperanno ai campionati giovanili 2010-2011, nate sotto l'impulso del Circolo Ricreativo "Squillace".
Decine di bambini e ragazzi hanno ricevuto i kit per affrontare la nuova stagione sportiva: con il borsone, la tuta ginnica, la divisa completa. "E' bello vedere tutti questi bambini appassionati" ha esordito mister Sergio Arci.
Per l'assessore comunale allo Sport, Pino Manoiero, è una iniziativa lodevole che sarà sostenuta anche dall'amministrazione comunale. Il vicario generale diocesano, mons. Raffaele Facciolo, che ha impartito la benedizione, ha parlato di "festa della rinascita dello sport a Squillace; la festa dello stare insieme, dello sport che accomuna".
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Guido Rhodio per la nutrita partecipazione all'avventura intrapresa dal Circolo Ricreativo "Squillace".
Rhodio ha anche reso noto che fra giorni cominceranno i lavori di completamento del centro polisportivo di Squillace Lido e che un altro progetto per un campo sportivo polifunzionale è stato presentato dal Comune per Squillace centro. Emozionato il presidente del Circolo, Agazio Sinopoli, il quale ha inteso ringraziare tutti per avere permesso di riportare il calcio a Squillace ai tradizionali livelli di agonismo.
Sinopoli ha poi presentato la nuova società sportiva e gli allenatori delle squadre che parteciperanno ai tornei ufficiali: Sergio Arci, mister dei "pulcini" e degli "esordienti"; Francesco Campanella, mister dei "giovanissimi"; Fernando Mellace, mister degli "allievi".

Carmela Commodaro

 

21 Novembre 2010 - CHIUSO L'ISTITUTO STATALE D'ARTE A CAUSA DI ATTI VANDALICI COMPIUTI DA IGNOTI . SI ATTENDONO ORA  LE ANALISI  EFFETTUATE DAI LABORATORI SPECIALIZZATI

Sta avendo conseguenze più serie la bravata compiuta tra il 13 e il 14 novembre scorsi a Squillace, dove ignoti sono penetrati nell’edificio scolastico che ospita l’Istituto statale d’Arte e la presidenza dell’Istituto Comprensivo ”Vivariense”, compiendo atti di vandalismo.
 La scuola da lunedì scorso è ancora chiusa, poiché si attendono le analisi sulla sostanza utilizzata per imbrattare gli arredi delle aule. Mediante un estintore, gli ignoti, dopo essere penetrati attraverso un porta esterna posta sul retro dell’edificio, hanno cosparso di schiuma e polvere le aule del primo piano dello stabile. L'atto di vandalismo ha riguardato tutte le aule in cui si tengono le lezioni: il primo piano dello stabile era completamente invaso dalla schiuma fuoriuscita dagli estintori, usati in modo improprio per imbrattare le cattedre, i banchi, le sedie e il pavimento.
 Per precauzione, il dirigente scolastico dell’Istituto, Pietro Bongarzone, decidendo la sospensione delle lezioni, aveva interessato del caso, oltre ai Carabinieri, anche i Vigili del fuoco per verificare se sia stata utilizzata dagli ignoti anche qualche sostanza tossica. I prelievi effettuati dai pompieri sono stati trasmessi all’Arpacal, mentre lo Spisal (servizio di prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro) dell’Asp di Catanzaro ha disposto la chiusura della scuola, in attesa del risultato delle analisi.
 Risultato che alla data di sabato 20 novembre non è ancora arrivato. Oltre che agli studenti, anche al personale di segreteria è stato interdetto l’accesso nell’edificio scolastico, pur essendo gli uffici ubicati al piano terra, non intaccato dall’azione dei vandali.
Si presume che la sospensione delle attività didattiche e lavorative al “Vivariense” di Squillace possa protrarsi per una ventina di giorni, prima di avere contezza della qualità e dell’eventuale pericolosità delle sostanze utilizzate dagli ignoti.
 Intanto, il preside Bongarzone ha informato della situazione che si è venuta a creare tutte le autorità e istituzioni preposte.
Il Comune di Squillace si è reso disponibile a reperire adeguati locali da adibire ad aule scolastiche al fine di consentire la ripresa delle lezioni in tempi brevi

 Salvatore Taverniti

 

21 Novembre 2010 - GINNASTICA DOLCE PER GLI ANZIANI PROMOSSA DALLA PRISO NELL'AMBITO DEL SERVIZIO CIVILE RIVOLTO AGLI ANZIANI

Promosso dall’associazione Priso di Squillace un laboratorio di ginnastica dolce per persone anziane, nell’ambito del progetto di servizio civile denominato “Anziani tra passato, presente e futuro”. L’iniziativa proseguirà per tutto il mese di novembre.
 “Incontrarsi per fare ginnastica - osserva la coordinatrice del laboratorio, Carmen Fedele - attraverso un programma che prevede movimenti lenti e graduali è l’occasione per portare le persone ad incontrarsi per socializzare e nello stesso tempo per tenere in allenamento i propri muscoli. E’ importante sfatare il tabù che la persona anziana non è in grado di fare attività sportiva”. E’ ovvio che bisogna tener conto delle condizioni di ognuno.
 “Il nostro laboratorio – aggiunge Fedele - prevede esercizi di limitato impegno fisico, si eseguono piegamenti, esercizi di stretching per vari arti ed allungamenti, ma ogni movimento è pensato come dolce, in quanto ha lo scopo di non stressare il sistema articolare ed in cui lo sforzo fisico viene distribuito su tutto il corpo senza che si abbiano dolori o tensioni”.
 Per i risultati finora raggiunti, l’esperimento voluto dai volontari della Priso ha trovato riscontri particolarmente positivi tra le donne partecipanti, sia sotto l’aspetto fisico, sia sotto l’aspetto socio-relazionale, in quanto l’attività ha permesso a molte persone coinvolte nelle attività di incontrarsi, di socializzare, di fare cose nuove.
A conferma dell’utilità del laboratorio di ginnastica dolce è ricorrente l’invito da parte dei partecipanti ai volontari a proseguire l’impegno che ha conquistato l’interesse e la fiducia di tante persone.
 Il laboratorio “Anziani in-forma”, così è stato denominato, conferma come da una costruttiva collaborazione tra le diverse istituzioni presenti e da un uso ottimale delle risorse di cui si dispone, possono nascere iniziative apprezzate dai cittadini e si contribuisce a creare una comunità capace di esprimere il valore dell’ascolto e della solidarietà.

Carmela Commodaro

 

21 Novembre 2010 - STALETTI' RICORDA, A 100 ANNI DALLA MORTE,  IL GARIBALDINO ACHILLE FAZZARI CON UN BUSTO MARMOREO

Inaugurato a Stalettì, in una piazzetta all’ingresso del paese, il busto marmoreo del colonnello garibaldino Achille Fazzari, a 100 anni dalla morte, su iniziativa dell’amministrazione comunale. L’opera è stata realizzata dallo scultore Giovanni Verdiglione. Fazzari fu un uomo libero, dotato di un certo intuito politico, che riuscì a creare i presupposti per l’avvicinamento tra lo Stato italiano e la Chiesa; da imprenditore costruì le ferriere di Mongiana e le gallerie minerarie di Stilo e Pazzano.
Alla cerimonia hanno preso parte oltre al primo cittadino di Stalettì, Pantaleone Narciso, la presidente della Provincia Wanda Ferro, i sindaci dei centri vicini (Squillace, Montauro, Gasperina, Palermiti, Montepaone e Gagliato), l’assessore comunale di Catanzaro Tommasina Lucchetti, rappresentanti delle associazioni e della scuola.
 Al corteo, che ha preceduto la benedizione della statua da parte del parroco don Roberto Corapi, hanno preso parte anche i bambini delle scuole vestiti da “garibaldini”, al suono della banda musicale di Borgia. Il sindaco Narciso ha messo in evidenza le doti umane e politiche dello statista stalettese, esprimendo riconoscenza a Fazzari per le sue iniziative imprenditoriali che contribuirono allo sviluppo della regione.
Fazzari è stato ricordato anche dall’assessore catanzarese Lucchetti come uomo impegnato nel creare condizioni di vivibilità, ricordando la grande amicizia con Garibaldi, il quale gli fece visita nella sua casa di Copanello.
 La presidente Ferro si è compiaciuta con l’iniziativa degli stalettesi, “significativa e importante per trasmettere esempi positivi come quello di Fazzari”. La figura di Fazzari, a livello storico, è stata illustrata dal presidente della Biblioteca comunale “Vivarium”, Antonio Froio; mentre ha tratto le conclusioni l’assessore alla Cultura, Silvio Tassone, che ha preannunciato l’organizzazione di una “giornata per ricordare l’illustre figlio di Stalettì con le giovani generazioni”.

Carmela Commodaro

 

21 Novembre 2010 - ANCHE A STALETTI' SI FESTEGGIA PER I 100 ANNI DELLA SIGNORA  BARBARA PLACANICA MEGLIO CONOSCIUTA COME " BARBARUZZA"

Stalettì in festa, il 15 novembre scorso, per i 100 anni della signora Barbara Placanica. L’anziana, nota come “Barbaruzza”, è nata il 15 novembre del 1910, a Stalettì ed è sempre stata una donna di fede, di sacrificio e di preghiera. Da ogni parte della provincia venivano a casa sua per acquistare il pane, quello che faceva lei, con le sue mani, fino a pochi anni fa. Tutti conoscevano e apprezzavano “il pane di Barbaruzza”, cotto nell’antico forno a legna, buono e genuino
 A festeggiare nonna Barbara c’erano innanzitutto le figlie, Carmela e Sina, e i nipoti, ma soprattutto tanti concittadini. Il parroco don Roberto Corapi ha fatto vivere un momento di preghiera comunitaria, nel corso della quale è stato lodato e ringraziato il Signore per nonna Barbaruzza, “un dono – ha rimarcato il sacerdote – che Dio ha elargito alla sua famiglia e alla comunità locale, da accogliere e vivere con gratitudine.
Questa nonnina, ormai avanti negli anni, possiede un tesoro di esperienza e di sapienza da trasmettere in eredità alle giovani generazioni”. Alla signora Barbara, che sa ancora emozionarsi, don Roberto ha consegnato un quadro raffigurante San Rocco, il compatrono di Stalettì. E tra le lacrime e l’emozione dell’intera famiglia, Barbaruzza ha poi spento la candelina che racchiude un secolo di storia e ne apre uno nuovo di speranza. Anche il sindaco Pantaleone Narciso e l’amministrazione comunale hanno fatto visita a nonna Barbaruzza, consegnandole una targa-ricordo. La centenaria ha voluto ringraziare tutti gli stalettesi per questo evento di grazia e per la festa organizzata per lei nel segno dell’amore e della gioia.

Carmela Commodaro

 

21 Novembre 2010 - VALLEFIORITA A SOSTEGNO DELLE POPOLAZIONI ABBRUZZESI COLPITE DAL TERREMOTO . UNA ROULOTTE ACQUISTATA PER UNA FAMIGLIA DI VALLEFIORITA

A 19 mesi dal terribile sisma verificatosi a L’Aquila, la signora Rosetta Panaia, che vive con la famiglia nel capoluogo abruzzese, ha scritto una lettera al sindaco del suo paese d'origine, Vallefiorita, per ringraziare la comunità per il sostegno ricevuto. Il sindaco Giovanni Bruno ne è rimasto commosso e ha reso nota la vicenda che ha interessato la sua concittadina.
La signora, che con il marito, dopo il sisma dell'aprile 2009, è ospite a casa della figlia, potrebbe presto ritornare nella sua casa, grazie al progetto sposato dal Comune di Vallefiorita che ha previsto anche l'acquisto di una roulotte.
Alla raccolta fondi ha contribuito anche un’associazione di vallefioritesi in Svizzera sollecitati in questo senso dal sindaco Bruno.
 “Noi - si legge nella lettera - abbiamo voglia di ricominciare e di tornare nella nostra amata città dove conserviamo i ricordi di una vita, i rapporti con le persone e gli amici, il lavoro e la casa. Ora grazie a voi, che avete raccolto il mio appello di aiuto, si realizza il mio grande desiderio di tornare alla mia vita, alla normalità.
Con la realizzazione del vostro progetto e l’unione delle vostre forze ci permetterete di tornare a vivere nella nostra casa con la sicurezza di non dover scappare più per strada qualunque cosa succeda”.
Il terremoto, infatti, ancor oggi continua a farsi sentire in tutta la zona e periodicamente si risvegliano sciami sismici che mettono in allarme la popolazione.
“Per questo - scrive Rosetta Panaia -  abbiamo ancora paura di tornare a dormire nella nostra casa e il gesto che avete fatto nei nostri confronti ci darà sicurezza, coraggio e forza di fare un passo avanti. Vorremmo ringraziarvi ad uno ad uno, personalmente. Un giorno lo faremo”.

Salvatore Taverni

 

14 novembre 2010 - FESTA GRANDE A PIAZZA CASTELLO PER I 100 ANNI DI ANTONIO CARELLO - PRESENTI IL SINDACO,  ASSESSORI E CONSIGLIERE COMUNALI , IL VICARIO DON R. FACCIOLO, LA PROLOCO E TANTI CITTADINI

Squillace, domenica , ha festeggiato i 100 anni di età di Antonio Carello, meglio conosciuta come ‘Ntoni.
 Una bella festa svoltasi ai piedi del castello normanno, nei pressi dell’abitazione del centenario, alla presenza del sindaco, dell’amministrazione comunale, del vicario generale dell’arcidiocesi mons. Raffaele Facciolo, della Pro Loco, dei dirigenti locali del sindacato dei pensionati della Cisl e dei tanti parenti. Antonio Carello è nato il 15 novembre del 1910, ed ha vissuto sempre a Squillace.
Il sindaco Rhodio, che a nome della comunità ha consegnato un omaggio floreale e una targa, ha parlato di “festa di tutti noi, oltre che festa di un uomo sempre legato alla sua città ed esempio da seguire”.
Mons. Facciolo ha affermato che “la vita dell’uomo è gloria di Dio; questi cento anni sono gloria di Dio”.
La vicepresidente della Pro loco ha consegnato al festeggiato una targa, mentre il segretario generale della Fnp-Cisl Calabria, Giuseppe Mercurio, ha offerto una pergamena e dei fiori.
I ringraziamenti alle istituzioni e ai cittadini presenti sono stati rivolti da uno dei figli di Antonio Carello, Franco, il quale ha ricordato anche la defunta mamma Giovanna.
Gli altri due figli di Antonio sono Rosario ed Eugenio Giuseppe. Successivamente, abbracciato dai sei nipoti diretti e da tutti gli altri parenti, ‘Ntoni ha spento le candeline della torta offerta dal Comune ed ha voluto recitare una poesia sulla città di Squillace.
Nonostante la veneranda età, ‘Ntoni ricorda diversi episodi della sua vita: tanti anni vissuti con esemplarità, laboriosità, sacrificio e generosità, come cittadino, sposo, padre, artigiano, mugnaio stimato e ammirato.
Tutti, dai parenti ai concittadini si sono stretti intorno a lui per dimostrargli ancora una volta il loro immenso affetto e la loro gratitudine.


 Carmela Commodaro

 

14 novembre 2010 - SQUILLACE FESTEGGIA I CENTO ANNI DI VITA DI ANTONIO CARELLO 

 La Federazione dei Pensionati CISL della Calabria, presente a Squillace con una propria articolazione funzionale, è lieta di festeggiare, assieme alle Istituzioni Locali ed alla intera Comunità squillacese, i primi cento anni di vita del proprio Socio più longevo e benemerito, il signor Antonio Carello, esempio fulgido di uomo, di padre, di lavoratore e di cittadino amante delle tradizioni, dei valori autentici della vita e custode genuino della fede popolana.
 Anche noi abbiamo voluto rendere e rendiamo omaggio, ringraziando il sig. Carello con un semplice omaggio floreale segno del nostro affetto e della nostra gratitudine; lo facciamo con una dedica speciale e con i simboli della nostra federazione, ritenendo che un evento di festa, come quello del genetliaco centenario di un Socio, non possa passare sotto silenzio, ma che invece debba costituire valida occasione per esaltare la testimonianza di una lunga vita esemplare, di una costante aderenza ai valori della fede cattolica e delle tradizioni locali, valori di cui Antonio Carello è stato ed è “portatore sano” in un contesto di effimera modernità.
Negli anni scorsi, prima ancora che gli acciacchi fisici deprimessero nel fisico l’amico ed il nonno squillacese per eccellenza Antonio Carello, ci siamo deliziati nel condividere l’archivio dei suoi ricordi personali, la costanza nel rispetto delle regole di vita e di civile convivenza, la difesa ad oltranza delle sane e genuine tradizioni. Siamo davvero fieri di una testimonianza esemplare, che rimane come faro per Squillace.
 Spesso si dice che gli anziani sono una risorsa ma, ahinoi, non sempre queste risorse vengono valorizzate come dovrebbero, ecco perché la circostanza di festa per i cento anni di vita del Sig. Carello è per noi tutti occasione di riflessione sui valori della vecchiaia, che merita maggiore attenzione istituzionale e tutela sociale adeguata, in modo che passata la festa non sia gabbato il santo.
Assieme al Segretario Generale della federazione provinciale Pensionati CISL di Catanzaro Antonio Fernando Maio, nel formulare gli auguri più affettuosi al nostro Socio centenario Antonio Carello ed ai suoi cari, vogliamo auspicare che il suo fulgido esempio di una lunga vita, oggi messa a dura prova dalla sofferenza purificatrice, possa essere di sprone per un recupero complessivo dei valori autentici della civile convivenza, un esempio a cui le giovani generazioni potranno e dovranno attingere superando l’effimera offerta di valori distorti della nostra modernità.


Giuseppe Mercurio, Segretario Generale FNP – CISL Calabria  

 

14 novembre 2010 - IL SINDACO EMANA UNA ORDINANZA PER PREVENIRE  ALLAGAMENTI E FRANE SULLE STRADE DURANTE L'INVERNO

Per prevenire frane e allagamenti sulle strade del territorio comunale, il sindaco di Squillace Guido Rhodio ha emesso un'ordinanza tesa alla manutenzione e alla pulitura di fossi, margini e canali, di siepi e alberi e alla regimentazione degli scoli di acque piovane.
Le recenti abbondanti piogge hanno ancora una volta evidenziato una generale situazione di non regolare deflusso delle acque superficiali, con conseguenti allagamenti di strade d'uso pubblico e con forte disagio per i cittadini.
Da diverso tempo, su molti fossi e canali non vengono effettuate opere di manutenzione e di pulizia, causa diretta degli allagamenti di strade e zone abitate.
 Nelle passate stagioni invernali, il Comune di Squillace ha dovuto affrontare gravi e dispendiose problematiche determinate dalle acque meteoriche che sistematicamente in occasione di precipitazioni atmosferiche fanno riversare da fondi privati posti a monte un'enorme quantità di acqua mista a fango e detriti che causano l'intasamento delle opere idrauliche, in maniera particolare sulla statale 106, nel tratto di pertinenza del Comune di Squillace.
Secondo il sindaco, i proprietari dei fondi confinanti con le strade pubbliche e soggetti a servitù di scolo di canali e fossi sono tenuti a prendere tutti gli accorgimenti e a mantenere i propri terreni in condizioni tali da evitare situazioni di pericolo per la sicurezza stradale.
Rhodio ha, pertanto, emesso una specifica ordinanza in merito incaricando la polizia urbana a controllare e sorvegliare per la corretta applicazione delle varie prescrizioni.


Carmela Commodaro

 

14 novembre 2010 - GLI ANGELI BLU SQUILLACESI ANCORA IMPEGNATI IN AIUTO ALLA POPOLAZIONE DI  NOCERA TERINESE

Non si arresta l’impegno dei volontari dell’associazione nazionale di protezione civile “Angeli Blu”, appartenenti alle sedi di Borgia, Amaroni, Vallefiorita e Squillace, che sono intervenuti in forze anche per l’emergenza atmosferica verificatasi nel Comune di Nocera Terinese.
I volontari sono stati precettati dalla protezione civile regionale, per liberare dal fango e detriti strade e abitazioni. Il presidente nazionale degli “Angeli Blu”, Pietro Gualtieri, ha reso noto che l’intervento della Regione Calabria, guidato dal capo struttura Nicola Giancotti e dal responsabile del settore volontariato D.I.M.A, Giuseppe Nisticò, è stato tempestivo e risolutivo. Gualtieri, durante il periodo di intervento sul posto, è stato delegato a fare da referente e coordinatore delle associazioni presenti sul territorio di Nocera Terinese.
Gualtieri si è trovato affiancato dal presidente dell’”Arci Pesca Fisa Rocca Nucifera” di San Pietro a Maida, Gregorio Fiozzo, il quale ha dimostrato molto attaccamento insieme al suo gruppo nello svolgere il servizio
 Nell’emergenza sono intervenute le associazioni Progea, Ligea e Lipa Ambiente. Gualtieri e Fiozzo, intanto, hanno dato inizio ad un lavoro di cooperazione e collaborazione tra volontari con lo scopo di formare un team di lavoro sempre pronto e disponibile ad intervenire ad ogni ora in caso di emergenza.
I due presidenti hanno ribadito che nei prossimi giorni chiederanno un incontro con i vertici regionali della protezione civile per esporre il programma di collaborazione e cooperazione tra volontari teso a coinvolgere tutte le organizzazioni territoriali, mettendo da parte atti di campanilismo che ancora oggi esistono tra organizzazioni di volontariato e facendo prevaricare il solo obiettivo di essere presenti sul territorio nell’immediatezza, preparati ed efficienti.


Salvatore Taverniti

 

14 novembre 2010 - PRESENTE A PERUGIA , ALLA CONVENTION DI FUTURO E LIBERTA', FRANCO CACCIA CAPOGRUPPO DI MINORANZA AL COMUNE

Fra la folta delegazione dei calabresi che si sono recati a Perugia per la convention di Futuro e Libertà c’era anche il capogruppo di minoranza al consiglio comunale di Squillace, il sociologo Franco Caccia, che ha seguito Fini dalla prima ora. “Un’esperienza entusiasmante - ha esordito Caccia - capace di caricare e di emozionare quanti ancora continuano a credere ad una politica pulita, concreta e moderna”.
 Sebbene l’attenzione mediatica si sia concentrata sulla richiesta di dimissioni del premier Berlusconi, a parere di Caccia, il discorso di Fini è stato di alto spessore, in quanto ha toccato temi di diversi come la questione meridionale, le infrastrutture, la scuola, il precariato, la riforma della pubblica amministrazione.
 "Fini - osserva Caccia - ha ritenuto importante dare agli oltre ottomila partecipanti alla manifestazione un’idea precisa su come bisognerà muoversi per rispondere alle aspettative della gente sempre delusa da una gestione politica distratta e distante dalle reali esigenze dei cittadini. Per tale ragione c’è bisogno, sia a livello nazionale quanto a livello regionale e locale, di un salto di qualità, frutto dell’impegno di quanti condividono una nuova idea ed un nuovo progetto politico".
"Si apre ora una fase operativa a più diretto contatto con i cittadini che in Calabria, anche sulla base delle presenze alla convention di Perugia - a parere di Caccia - riscuoterà ampi consensi.
 La forte attenzione riservata dai calabresi verso il nuovo partito di Fini, nasce dal bisogno diffuso, in ampi strati della popolazione, di avere una rappresentanza politica adeguata a far fronte a vecchie e nuove esigenze della popolazione ma anche in grado di lasciare uno spazio di maggiore autonomia della società civile.
E’ indubbio che la forte attenzione dei calabresi è da attribuire all’esempio encomiabile ed al costante impegno della coordinatrice regionale di Fli, Angela Napoli, protagonista di un appassionato ed apprezzato intervento alla convention". "Un forte slancio alla partecipazione - conclude Caccia - è dato anche dalla forte coesione di quanti a livello provinciale lavorano da alcuni mesi al radicamento territoriale del partito, con il coordinamento di Aldo Costa.
 Non è un caso che proprio da Catanzaro siano partiti alcuni pullman con aderenti e simpatizzanti di Fli che, a proprie spese, hanno scelto di partecipare in massa all’evento politico.
 Si aprono concrete prospettive di crescita della nuova formazione politica ma, come precisato da Angela Napoli nel corso di una riunione tenuta con i calabresi presenti alla convention, bisogna mantenere alta l’attenzione sia verso una sempre più efficace azione di radicamento sui territori ma anche verso lo sbarramento a persone poco raccomandabili.
 L’attenzione principale di Futuro e libertà deve essere rivolta ai tanti calabresi onesti e volenterosi che sognano per sé, per i loro figli e per la loro terra, un futuro degno di essere vissuto".


Carmela Commodaro

 

14 novembre 2010 - LIBERO GATTI, PROPRIETARIO DEL MUSEO NATURALISTICO DI COPANELLO E GRANDE ESPERTO DI MALACOLOGIA, IN SPEDIZIONE  SCIENTIFICA NELLA POLINESIA

Libero Gatti, responsabile del museo naturalistico di Copanello, è ritornato ancora una volta in Polinesia per proseguire le spedizioni scientifiche malacologiche nella Riserva Biosfera Unesco di Fakarava, nell'arcipelago delle Isole Tuamotu nell’Oceano Pacifico. La spedizione si concluderà a fine novembre e prevede ricerche solo nell'atollo di Niau, mentre nel 2011 riguarderà gli atolli di Aratika, Kauhei e Raraka.
Il programma ha come obiettivo l'inventario malacologico degli atolli, ma prevede anche azioni di sensibilizzazione della popolazione dei villaggi per ottenere informazioni sulle conchiglie raccolte per scopi alimentari, ornamentali, turistici e commerciali. Gatti è a capo di un team di dieci ricercatori italiani e stranieri.
In Polinesia andò per la prima volta nel 1963. Dal 2002 ha preso contatti con il governo polinesiano per avviare gli studi sulle conchiglie nell'atollo di Fakarava. "Uno studio del genere - sottolinea Gatti - si sarebbe potuto effettuare nei nostri mari, ma evidentemente le autorità polinesiane sono più sensibili a queste cose.
Sulla grande varietà di conchiglie non si conoscono completamente le informazioni scientifiche; i nostri studi vertono su questo.
La nostra ricerca consiste nel recarsi sulla barriera corallina di giorno e di notte, tra squali e murene ed evitando di danneggiare l’ambiente, nel raccogliere le conchiglie, dividerle per specie e avviare gli studi: si selezionano gli esemplari, si puliscono, si classificano, vengono fotografate, misurate e pesate e, quindi, le varie informazioni inserite nel database del museo di Copanello". Tra le tante conchiglie interessanti ci sono i “Pupuniau”, piccole conchigliette molto colorate raccolte nell’atollo di Niau, che vengono utilizzate dagli artigiani polinesiani per fare le collane.
 La tradizione vuole che all’accoglienza di un forestiero, come gesto di benvenuto si regali una ghirlanda di fiori, mentre alla sua partenza viene donata una collana di conchiglie. Al termine la ricerca sarà presentata alla direzione del Ministero dell’Ambiente del Governo della Polinesia Francese.

Salvatore Taverniti

 

12 Novembre 2010 - ANTONIO CARELLO COMPIE 100 ANNI !!!!!!!  AUGURI A NONNO ANTONIO ED A TUTTA LA SUA FAMIGLIA
                               

 

12 NOVEMBRE 2010 - FABIO COPPOLA SARA' ORDINATO DIACONO  PRESSO LA CHIESA PARROCCHIALE  SAN RAFFAELE ARCANGELO DI LAMETIA TERME

Fabio Coppola è figlio dei nostri concittadini Pasquale e Aloise Laura.
Domenica 14 Novembre sarà celebrata l'Ordinazione Diaconale  nella chiesa parrocchiale di San Raffaele Arcangelo per l'imposizione delle mani e la preghiera di S.E. Luigi Antonio Cantafora Vescovo di Lamezia Terme.
In rappresentanza della Città di Squillace sarà presente il sindaco Guido Rhodio .

 

7 NOVEMBRE 2010- I VOLONTARI DELL'ASSOCIAZIONE ANGELI BLU DI SQUILLACE IN SOCCORSO DELLE FAMIGLIE DI GIOIA TAURO LE CUI CASE SONO STATE COLPITE DAL MALTEMPO

I volontari dell’associazione “Angeli Blu” di Squillace, Amaroni e Vallefiorita, uniti per supportare vigili del fuoco, operai idraulico-forestali, forze dell’ordine e personale della protezione civile regionale nelle operazioni di soccorso alle famiglie di Gioia Tauro, le cui abitazioni sono state invase dal fango, a causa del maltempo dei giorni scorsi.
Dopo l’esondazione del torrente Budello e con i segni lasciati dal nubifragio ancora evidenti nelle strade di alcuni quartieri della città sono tante le famiglie, soprattutto quelle residenti nei piani bassi delle abitazioni, che hanno perso praticamente tutto.
In difficoltà sono anche attività commerciali e artigianali, e pesanti risultano i danni all’agricoltura.
Dai tre Comuni del Catanzarese, dove opera nel settore della protezione civile l’associazione “Angeli Blu”, decine di volontari appartenenti a tale sodalizio, coordinati dal presidente Pietro Gualtieri, sono immediatamente accorsi a Gioia Tauro per collaborare con le istituzione e portare “braccia” per spalare la marea di fango che ha invaso una vasta zona.
Sono intervenute le sedi di Squillace, il cui responsabile è Aldo Zofrea, quella di Vallefiorita, con guidata da Giovanni Chidoni e quella di Amaroni, diretta da Giuseppe Chillà.
“La zona di Gioia Tauro – racconta una volontaria - colpita dall'esondazione del fiume Budello che si è riversato sulla strada statale 18, in direzione Rosarno, è quella che la popolazione chiama appunto zona Fiume di via Valle Amena.
Arrivati sul posto e accertate le condizioni generali, è stato deciso di operare in questo ordine: prima le abitazioni private, liberandole dal fango e dai detriti; qui l’acqua ha raggiunto i tetti delle case.
Poi abbiamo aiutato i soccorritori a liberare le cantine dal fango, portando fuori tutto quello che doveva essere buttato e caricato sulle ruspe. Successivamente siamo intervenuti nei vari negozi e nel Consorzio agrario, che si trova nella stessa zona”.
“Siamo intervenuti – prosegue il racconto della volontaria squillacese - con pale, spazzoloni e scope, perché non serviva altro per buttare via il fango. Tante famiglie hanno perso tutto quello che avevano in casa e fuori, come il bestiame, così come i proprietari dei negozi.
Abbiamo trovato tristezza e rassegnazione, mai una imprecazione, poca rabbia, visi segnati da stanchezza e paura anche perché molti di loro erano stati tratti in salvo dagli elicotteri della Polizia e dei Vigili del fuoco.
 Siamo andati ovunque ci hanno chiesto aiuto e la popolazione non ha fatto altro che ringraziarci chiamandoci ‘angeli’ senza sapere che ci chiamiamo proprio ‘Angeli Blu’ e questa è la nostra più grande soddisfazione”.
L’intervento degli “Angeli Blu” prosegue anche nei prossimi giorni, con la partenza di altri volontari che daranno il cambio ai loro colleghi.

Salvatore Taverniti

 

7 NOVEMBRE- INCENDIATE DUE AUTO PRIVATE A PALERMITI

Due automobili andate a fuoco a distanza di un giorno l’una dall’altra nel territorio di Palermiti.
Nella notte tra il 5 e il 6 novembre, la vettura, una Fiat 600 di fabbricazione anni ’90, di proprietà di una signora del luogo, parcheggiata nei pressi della villa comunale, è stata distrutta dalle fiamme.
Non si esclude che si possa essere trattato di autocombustione e che ad innescare l'incendio sia stato un corto circuito. Sul posto sono giunti i carabinieri della stazione di Squillace e i vigili del fuoco di Chiaravalle Centrale, i quali hanno confermato l’ipotesi di autocombustione e l’assenza di dolo.
 Nella notte tra il 4 e il 5 novembre un incendio ha interessato un’altra automobile.
In contrada Nucifero del Comune delle Preserre, giovedì sera un automobilista di Vallefiorita, T.C., avrebbe avuto un problema meccanico con la sua Ford Focus e sarebbe stato costretto a lasciare il veicolo a bordo strada, che il giorno successivo ha rinvenuto distrutto dall’incendio.
Partita la denuncia, sono intervenuti i militari della stazione di Squillace, i quali non avrebbero trovato nulla nell'area circostante che possa far pensare ad un atto doloso.
I due episodi, tra cui non c’è alcun collegamento, si sarebbero verificati, quindi, a distanza di poche ore per pura casualità. Sull’incendio che ha interessato la Focus, comunque, i carabinieri della Compagnia di Girifalco, diretti dal tenente Vito Sisto, hanno aperto un’indagine per verificare se si tratti di un gesto doloso.

Salvatore Taverniti

 

7 NOVEMBRE 2010 -  CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA, IN CATTEDRALE,  PRESIEDUTA DALL' ARCIVESCOVO METROPOLITA MONS. CILIBERTI  PER RICORDARE I GIOVANI DEFUNTI

In occasione dell’ottavario dei defunti, si è svolta il 6 novembre nella cattedrale di Squillace una messa per ricordare i giovani defunti per cause diverse.
L’iniziativa, particolarmente commovente, è della Pastorale giovanile arcidiocesana, nel cammino verso la Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid dell'agosto 2011, che vedrà presente l’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace con una sicura nutrita presenza giovanile.
Ha presieduto la concelebrazione eucaristica l’arcivescovo mons. Antonio Ciliberti, presenti anche il vicario generale mons. Raffaele Facciolo, don Pino Silvestre, i parroci don Giuseppe Megna, don Enzo Lazzaro, don Antonio Scicchitano e don Nicola Ierardi.
Hanno preso parte anche le famiglie e gli amici dei giovani defunti e diversi fedeli col desiderio di ricordare nella preghiera qualche amico o qualche proprio caro che ha perso prematuramente la vita.
Una iniziativa organizzata per coinvolgere le persone, anche di altre fedi o non credenti, come momento di sensibilità sociale che identifica e caratterizza il livello civile di una comunità.
Per quanto con rito cattolico, infatti, ricordare delle persone che ci hanno riempito il cuore e segnato la nostra vita, può tradursi in un momento di alta coesione sociale e di responsabilità civile. Commoventi sono state le testimonianze portate da due donne, che hanno perso rispettivamente una figlia e una sorella.
L’arcivescovo Ciliberti, nella sua omelia, ha affermato che “è una bella tradizione quella di incontrarsi nel mese di novembre per far memoria dei giovani caduti per molteplici ragioni, come incidenti stradali o malattie”.
“E’ una iniziativa – ha rimarcato il presule - degna di lode, espressione di maturità, per stare accanto ai nostri fratelli scomparsi ed esprimere con la preghiera la nostra solidarietà”.
Commentando le letture, l’arcivescovo ha puntualizzato che “ come Gesù ha sconfitto la morte con la sua resurrezione, anche noi risorgeremo, se avremo ottemperato alla parola del Signore”.

Carmela Commodaro

 

7 NOVEMBRE 2010 - L'ARCIVESCOVO CILIBERTI HA COMMEMORATO I DEFUNTI NELLA CAPPELLA DEL CIMITERO

L’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Antonio Ciliberti, ha presieduto la celebrazione eucaristica della commemorazione dei defunti, il 2 novembre, nella cappella del cimitero di Squillace.
Hanno officiato il rito anche il vicario generale mons. Raffaele Facciolo e i parroci don Giuseppe Megna e don Enzo Lazzaro, presente il sindaco Guido Rhodio e altri amministratori locali.
Mons. Ciliberti, durante l’omelia, ha richiamato l’attenzione sul significato delle letture e del Vangelo del giorno, attraverso cui il Signore ci annuncia una prospettiva di speranza, che consiste nella sua venuta per salvarci.
”Dio si fa nostro fratello in Gesù Cristo – ha affermato il presule – con l’impegno efficace della sua vita; egli si immola sull’altare della croce per riscattare l’uomo. Cristo ha vinto la morte ed è risorto, è vivo.
Anche noi risorgeremo".
 Questo è il senso della nostra fede, altrimenti per noi sarebbe solo illusione. Salendo al Padre, dopo la risurrezione, Gesù è andato a preparare un posto anche per noi perché possiamo vivere nella gioia.
 Ecco perché occorre mettere in pratica le nostre opere buone e vivere in conformità alla parola di Dio”.
 La giornata del 2 novembre, seppur caratterizzata dal maltempo, ha visto un discreto afflusso di persone presso il cimitero di Squillace, provenienti anche da fuori per rendere omaggio ai propri defunti.

 Carmela Commodaro

4 Novembre  2010 - LA COMUNITA' DI SQUILLACE  HA RICORDATO I CADUTI IN GUERRA CON UNA SOLENNA CERIMONIA

Anche la comunità di Squillace ha ricordato, il 4 novembre, i caduti in guerra con una manifestazione organizzata dal Comune. Nel 1918 gli italiani sfondavano le linee austriache, avanzando a Trento e Trieste, e la nostra grande guerra finiva proprio là, con l'Armistizio di Villa Giusti.
A Squillace, i protagonisti del ricordo di quegli avvenimenti sono stati i ragazzi delle scuole, accompagnati dal loro dirigente Pietro Bongarzone, dalla prof.ssa Grazia Montirosso che ha preparato i ragazzi e dai docenti. Dopo il raduno davanti al municipio, il corteo ha raggiunto la chiesa di Tutti i Santi, dove è stata celebrata una messa, presieduta dal parroco don Giuseppe Megna e officiata anche da don Enzo Lazzaro e don Emidio Commodaro.
Don Megna, nell’omelia, ha posto l’accento sui concetti di pace, giustizia sociale, rispetto dell’ordine, della natura e del creato. Al termine, il corteo si è diretto in piazza Forte Marghera, davanti al monumento ai caduti, dove il sindaco ha deposto una corona d’alloro.
Alla manifestazione, oltre al sindaco Guido Rhodio, hanno preso parte gli assessori Agazio Mellace e Nunzio Pipicella e i consiglieri comunali Franco Sinopoli e Franco Iannelli, rappresentanti delle istituzioni, i carabinieri della stazione di Squillace.
I ragazzi hanno letto il Bollettino della vittoria e i nomi dei caduti e dei decorati al valor militare, mentre il reduce di guerra Saverio Maida ha letto la preghiera del marinaio.
Nel suo breve discorso, il sindaco Rhodio ha ribadito i concetti di libertà, pace e giustizia sociale, ricordando le imprese risorgimentali dei patrioti locali, tra cui Guglielmo Pepe e Damiano Assanti.
La banda di Settingiano ha eseguito in maniera magistrale le marce militari e l’Inno di Mameli.
Una manifestazione sempre attuale, che serve a tener vivo il culto e l'unione della patria, per una durevole libertà e per la nostra Costituzione: questi devono essere anche i valori del domani per le nuove generazioni.

Carmela Commodaro

 

2 Novembre 2010 - UN ALBERO CADE SULLA STRADA DELLA MADONNA DEL PONTE A CAUSA DEL TEMPORALE


A causa del forte vento e della pioggia, un grosso albero si è spezzato e si è abbattuto sulla strada.
E’ accaduto il 2 novembre a Squillace.
A segnalare l’episodio è stato l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Antonio Ciliberti, che aveva da poco finito di celebrare la messa mattutina nel cimitero di Squillace, per la commemorazione dei defunti.
Mentre faceva ritorno a Catanzaro, per presiedere la concelebrazione nel cimitero del capoluogo, ha attraversato la provinciale 53 “Madonna del Ponte” e ha visto ad un certo punto il grosso albero che ostruiva gran parte della carreggiata.
Il presule ha immediatamente telefonato al sindaco di Squillace Guido Rhodio, facendo scattare l’intervento dei vigili urbani e del personale addetto alle strade dell’amministrazione provinciale.
 Il fatto si è verificato nei pressi del primo depuratore comunale di località “Madonna del Ponte”.
Cadendo l’albero, della lunghezza di circa sette metri, ha prima abbattuto la recinzione dell’area di pertinenza della struttura comunale e poi è andato a finire sulla carreggiata.
Fortunatamente nessun veicolo transitava in quell’istante.
 Intervenuti sul posto, i vigili urbani di Squillace hanno fatto procedere la circolazione dei veicoli a senso unico alternato, mentre gli uomini del servizio stradale provinciale hanno provveduto a rimuovere il grosso tronco dalla carreggiata con l’ausilio di una motosega.

Salvatore Taverniti

 

1 NOVEMBRE 2010 - L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE SI BATTE PER IL MANTENIMENTO DELL'AUTONOMIA DELL'ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO VIVARIENSE

Mentre la Provincia sta lavorando sul dimensionamento scolastico da prevedere a partire dal prossimo anno e per il quinquennio 2011-2016, il Comune di Squillace chiede il mantenimento dell'autonomia dell'istituto omnicomprensivo "Vivariense" e della direzione didattica "Cassiodoro", ma avanza anche alcune proposte operative. Secondo gli amministratori squillacesi, le ipotesi formulate nel piano provinciale avrebbero l'effetto di sgretolare un territorio omogeneo, cementato da secolari comuni interessi, costituito dai Comuni di Amaroni, Vallefiorita, Palermiti, Stalettì e Squillace.
In occasione della nuova organizzazione della rete scolastica provinciale si rende necessario ripristinare l'aggregazione delle scuole di Palermiti con le direzioni di Squillace, rafforzando anche l'omogeneità e le potenzialità didattico-formative dell'ambito zonale.
Nello stesso tempo il Comune di Squillace esprime dissenso verso l'ipotesi di accorpamento del liceo artistico "Vivariense" squillacese con l'istituto magistrale "Cassiodoro" di Catanzaro Lido; anzi, ribadisce la richiesta di ampliamento e potenziamento dell'offerta formativa del liceo artistico squillacese con l'istituzione delle sezioni di restauro e recupero dei beni culturali.
Il totale degli alunni afferenti all'istituto omnicomprensivo "Vivariense" è di 478 unità, che con l'aggiunta della scuola secondaria di Palermiti arriverebbe a 508; quelli della direzione didattica "Cassiodoro" risultano essere 509, che, aggiungendo la scuola primaria di Palermiti, diventerebbero 615.
Le proposte che la giunta comunale di Squillace avanza, d'intesa con le amministrazioni dei Comuni viciniori, sono, nell'ipotesi di validità del criterio di verticalizzazione, il mantenimento della situazione organizzativa attuale, con le due dirigenze esistenti e con l'aggiunta delle scuole di Palermiti; nell'impossibilità del criterio di verticalizzazione, il mantenimento della direzione didattica con l'aggiunta della primaria di Palermiti, e dell'istituto omnicomprensivo, trasformato in istituto comprensivo senza il liceo artistico, ma con l'aggiunta della scuola media di Palermiti.
Per quanto riguarda il liceo artistico, questo potrebbe essere accorpato con istituti viciniori di pari grado omogenei e affini.
Il liceo di Squillace, già istituto d'arte, peraltro, è unico per tipologia di studi in provincia di Catanzaro.
Gli amministratori squillacesi sono, comunque, contrari ad ogni ipotesi di organizzazione basata su presupposti burocratici e numerici, che non tengono conto delle esigenze formative della popolazione scolastica e che potrebbero accreditare la volontà di avvantaggiare altri territori a scapito di quello di Squillace, omogeneo e consolidato anche dalle recenti decisioni unanimi non solo degli organi scolastici, ma anche degli enti locali interessati.

Salvatore Taverniti

 

1 NOVEMBRE 2010 - INCIDENTE SUL LAVORO NELLA FRAZIONE FIASCO BALDAYA, SI RIBALTA UNO SCUOTITORE PER GLI ULIVI

Un incidente che poteva avere conseguenze ben più gravi si è verificato in un terreno agricolo, a causa del ribaltamento di uno scuotitore utilizzato per la raccolta delle olive.
Il fatto è avvenuto in località “Macchine”, tra i territori di Squillace e Borgia, vicino alla frazione squillacese di Fiasco Baldaia. Nei pressi del terreno teatro dell’incidente è in corso di realizzazione una delle gallerie della nuova statale 106 ionica.
Un uomo di 41 anni, D.A., figlio del titolare di una ditta di Oppido Mamertina specializzata nella raccolta di olive, stava manovrando lo scuotitore in un uliveto di proprietà di un’azienda agricola del luogo, quando una pianta di ulivo ha ceduto e il mezzo si è ribaltato su stesso.
Il quarantunenne è finito sotto il mezzo agricolo, rimanendo ferito.
E’ stato immediatamente dato l’allarme dagli altri operai e poco dopo è giunta sul posto un’ambulanza del 118, non senza difficoltà, essendo la zona impervia e fuori mano rispetto alla statale 106.
Anche il terreno dove è avvenuto l’incidente è alquanto scosceso.
 D.A., quindi, è stato subito condotto all’ospedale di Catanzaro, dove i sanitari gli hanno refertato una prognosi di 40 giorni.
Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Girifalco e personale dello Spisal dell’Asp di Catanzaro, il servizio di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, per gli accertamenti di rito.

Salvatore Taverniti

 

1 NOVEMBRE 2010 - PRIMA EDIZIONE DELLA FESTA DELLA MUSICA ORGANIZZATA DALL'ASSOCIAZIONE "GIUSEPPE OLIVADOTI"

 Nel quarto anno di attività, l’associazione musicale culturale “Giuseppe Olivadoti” di Squillace ha organizzato sabato 30 ottobre la prima edizione della festa della musica.
L’associazione è intitolata a Giuseppe Olivadoti, compianto umanista squillacese, che con i suoi studi approfonditi ha contribuito allo sviluppo culturale e musicale di Squillace.
Presso i locali della Domus Pacis, lo spettacolo, presentato da Mimmo Laugelli, ha visto la partecipazione attiva dei ragazzi che compongono l’ensemble dell’associazione “G. Olivadoti”.( foto d'archivio)
 Una vera e propria orchestra diretta dal maestro Sebastiano Valentino. I primi a esibirsi sono stati i flautisti, che hanno eseguito brani da “C’era una volta il West”, dalla “Cavalleria Rusticana”, dalla “Traviata” e l’Inno di Mameli. Successivamente si sono svolti i cosiddetti “giochi musicali”, in due fasi, tesi al riconoscimento delle canzoni, con l’esibizione del violino, del pianoforte e del flauto.
Un altro gioco musicale ha riguardato il karaoke.
L’esibizione finale è stata del bravissimo giovane flautista Luigi Tassone. L’associazione “G. Olivadoti” ha attivato diversi corsi di strumento musicale e teorici, che servono anche per la preparazione agli esami di ingresso al Conservatorio.
 Tra gli scopi principali del sodalizio, l’ampliamento della conoscenza della cultura musicale, attraverso l’organizzazione di convegni, concerti, manifestazioni; favorire la diffusione della musica, organizzare attività e iniziative turistico-culturali a scopi istruttivi, svolgere manifestazioni editoriali.
Uno degli obiettivi più importanti è la costituzione di un’orchestra stabile, con l’individuazione dei giovani che intendono avvicinarsi agli studi musicali.


 Carmela Commodaro 

 

1 NOVEMBRE 2010 - DENUNCIATO PERCHE' IN POSSESSO DI DUE TARTARUGHE " TESTUGO HERMANNI"

Deteneva illegalmente due tartarughe terrestri, una specie protetta a rischio di estinzione.
Per questo un uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria.
 A seguito di una perquisizione nell’abitazione di C.M., di 45 anni, a Squillace Lido, i carabinieri della locale stazione hanno rinvenuto le due tartarughe vive, un maschio e una femmina della specie “Testudo hermanni”, detenute illegalmente.
 Si tratta di animali particolarmente protetti da leggi internazionali e nazionali, perché a rischio di estinzione e, pertanto, sono stati sottoposti a sequestro.
I militari hanno, quindi, interessato il Corpo Forestale dello Stato e il servizio veterinario di Catanzaro, al fine di sottoporre i due esemplari di tartaruga ad accertamenti sanitari.
 
Il 28 ottobre le due tartarughe sono state prelevate dagli agenti della Polizia provinciale e reinserite nell’ambiente naturale.
 L’uomo a cui sono stati sequestrati gli animali è stato denunciato a piede libero.
Il prelievo in natura di tartarughe terrestri è diffuso e praticato con la finalità di introdurre nel circuito commerciale illegale gli esemplari catturati. Ogni attività commerciale che interessi le tartarughe è rigorosamente disciplinata dalle norme della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione e dalle leggi nazionali di recepimento.

Salvatore Taverniti

 

1 NOVEMBRE 2010 - INAUGURATO IL LABORATORIO INFORMATICO  DELLA SCUOLA MEDIA  A SQUILLACE LIDO

Nell’ambito del progetto “Apprendere in rete”, è stato inaugurato ufficialmente il 28 ottobre a Squillace Lido il laboratorio informatico e multimediale della scuola media. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del dirigente scolastico Pietro Bongarzone, del suo predecessore Rosario Tavano, del sindaco Guido Rhodio, della consigliera comunale delegata alla Cultura Berenice Brutto, della consigliera comunale di minoranza Rosa Talotta, della fiduciaria Rita Stilo e dei docenti e ragazzi della scuola.
Erano presenti anche due agenti della Polizia postale e della comunicazioni. “Con loro – ha affermato Berenice Brutto – sarà realizzato un progetto per insegnare agli alunni a navigare in sicurezza: Internet è utile, ma va usato con cautela”. Il preside Bongarzone ha ringraziato l’amministrazione comunale per avere reso idonei i locali del laboratorio, le cui attrezzature sono state acquistate grazie ad un progetto realizzato con i fondi Fas “Infrastrutture”.
La struttura era stata cominciata dal preside Tavano, ora in pensione.
 Tavano ha sottolineato che il laboratorio informatico è importante sia per la vita didattica che per quella sociale.
Vi sono otto postazioni attrezzate che potenzieranno le conoscenze informatiche degli alunni della scuola di Squillace Lido.
Responsabile del laboratorio è Maria Antonia Procopio.
“E’ un’opera che si compie – ha detto il sindaco Rhodio – come dovere verso la comunità. La mia amministrazione sta compiendo passi da gigante e spesso ci troviamo in difficoltà nel reperimento delle risorse finanziarie.
L’obiettivo è di realizzare un polo scolastico degno di Squillace Lido, dove, a differenza di quanto accade altrove, la crescita demografica è continua”.
Dopo il taglio del nastro inaugurale, si è svolta la visita al nuovo laboratorio.

Carmela Commodaro