NOVEMBRE 2011

29 Novembre 2011 - HA COMPIUTO 100 ANNI LA SIGNORA GIUSEPPINA MAIDA, SQUILLACESE DOC ATTUALMENTE RESIDENTE A TORINO

 Ha compiuto domenica 27 novembre la veneranda età di 100 anni la squillacese Giuseppina Maida, nata il 27 novembre del 1911. Per circa settant’anni la signora ha vissuto a Squillace.
Poi, morta la mamma, si è trasferita a Torino con la sorella Marietta e il fratello Mario, gli unici due congiunti ancora in vita. Un’altra sorella e gli altri sei fratelli sono scomparsi da tempo. Alcuni nipoti di Giuseppina vivono da tempo nel Nord Italia, come Franco, Irma e Lina, che hanno organizzato una bella festa in onore della zia, con tanto di torta, candeline “esplosive”, fiori e cappellini divertenti.
Tutti insieme sono andati a fare gli auguri all’amata zia, che è ospite presso l’istituto di ricovero e assistenza per anziani “Opera Pia Lotteri”, nel capoluogo piemontese. "Zia Giuseppina" ha gradito e apprezzato. A Squillace vive una nipote, Maria, figlia di una sorella, che ha voluto dare la notizia alla stampa dell’importante traguardo raggiunto da “zia Giuseppina”, che ricorda con tanto affetto.
Un’altra nipote, Tina, abita con la famiglia a Catanzaro Lido; mentre il nipote Corrado risiede a Milano. Anche una rappresentanza del Comune di Torino si è recata presso la casa di cura per porgere gli auguri a Giuseppina e consegnarle una medaglia e un omaggio floreale, a nome del sindaco Piero Fassino. Giuseppina Maida non si è mai sposata ed ha sempre provveduto ad aiutare i suoi genitori nell’accudire la numerosa famiglia.
 E’ stata una grande lavoratrice: la nipote Maria la ricorda come grande esperta nei lavori all’uncinetto. «E’ stata sempre – afferma la signora Maria - una donna semplice e spontanea, forte e premurosa.
A parte i soliti acciacchi, non ha particolari problemi di salute».
 Gli auguri a Giuseppina Maida giungono anche da parte del sindaco di Squillace Guido Rhodio, a nome di tutta la comunità locale.

Salvatore Taverniti

29 novembre 2011 - PRESO DI MIRA LO STUDIO MEDICO DEL DR. FRANCESCO MAIDA A SQUILLACE LIDO

Atto vandalico o intimidazione? Lo stabiliranno le indagini dei carabinieri di Squillace, a cui si è rivolto il medico di medicina generale di Squillace Francesco Maida, dopo aver dovuto sospendere le visite per un giorno in seguito ad un’azione delittuosa che ha riguardato il suo ambulatorio di Squillace Lido. Ignoti, infatti, hanno riempito di colla a presa rapida, del tipo “Attack”, la serratura della porta dello studio medico, impedendo al professionista di aprirla e costringendo i tanti utenti in attesa ad andar via senza essere visitati.
 Lo studio, che si trova in via dei Feaci, nella zona marina di Squillace, è stato riaperto all’utenza solo il giorno dopo, in seguito all’intervento di un operaio specializzato.

Carmela Commodaro

27 novembre 2011 - IL SINDACO RHODIO CHIEDE LO STATO D’EMERGENZA E CALAMITÀ PER I DANNI DELL’ALLUVIONE

CITTÀ DI SQUILLACE
Provincia di Catanzaro ____________________________________________________
CAP 88069 - Tel. 0961/914020 – Fax.0961/912153- email: sindacosquillace@libero.it



Comunicato

Il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, ha stamane rinnovato la richiesta formale al Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e al Prefetto, Antonio Reppucci, perché venga disposta la dichiarazione dello stato di emergenza e di pubblica calamità per l’intero territorio comunale, con particolare riguardo alla zona di Squillace Lido, colpito dall’eccezionale nubifragio del 22 e 23 novembre che si è abbattuto sulla provincia, e particolarmente su tutti i comuni costieri jonici, compreso il capoluogo di Catanzaro. La gravissima calamità ha raggiunto, infatti, livelli incontrollabili e per l’irruenza e la costanza prolungata della pioggia, che ha provocato un vero e proprio alluvione che non ha risparmiato strutture pubbliche e soprattutto edifici privati.
Tale situazione gravissima è stata fronteggiata dal Comune di Squillace con tutte le risorse disponibili, attivando fin dalle prime ore la struttura umana in dotazione, costituita dai Vigili Urbani, dall’Ufficio Tecnico, dalla Protezione Civile locale – in particolare i volontari del gruppo Angeli Blu (guidati dal responsabile geom. Zofrea) –, di una squadra di cantonieri provinciali e dei Carabinieri della locale Stazione (guidati dal Mar. Di Nardo), coordinati, con lodevole impegno civile ed altruistico, dal Consigliere Delegato Nunzio Pipicella, che, rimanendo e operando per tutta la notte nella frazione Lido, era in contatto permanente con il sindaco Rhodio il quale dirigeva le operazioni possibili dal centro storico e che teneva i contatti costanti con la Prefettura, la Protezione civile regionale, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, la Provincia e con le altre strutture di protezione civile coinvolte, sollecitando gli interventi secondo la priorità che privilegia la salvaguardia delle vite umane e delle strutture pubbliche di altissima necessità collettiva.
Superate, sempre in nottata, tutte le difficoltà riguardanti la viabilità (smottamenti sul piano viabile S.P. 162/2 (Squillace-Squillace Lido) ed S.P. 53 (Squillace-Madonna del ponte); assicurata in Squillace Lido delle imprese del posto disponibili per gli interventi di somma urgenza; ripristinati in nottata, tramite l’impegno della So.Ri.Cal, gli acquedotti e gli impianti di depurazione; allertati i cittadini e le scolaresche anche tramite annunci della radio locale, ecc.. permanevano enormi carenze per le comunicazioni telefoniche (erano andate in tilt le centrali TELECOM di Squillace e di Squillace Lido) e soprattutto per il fiume di acqua che proveniva dalla SP 162/2 e dalla stessa SS 106, fiumi che per l’ingente volume hanno investito gran parte del quartiere Squillace Lido, fortunatamente soltanto agli scantinati-garages, in alcuni casi adibiti impropriamente ad abitazione.
A tale riguardo il sindaco, appena informato, ha emesso ordinanze di sgombero per due nuclei familiari, mentre ha disposto una celerissima ricognizione di situazioni similari per altri sotterranei adibiti abusivamente ad abitazione, della qual cosa è stato incaricato il Comando di Polizia Locale e il Comando Stazione Carabinieri, onde assumere i conseguenti provvedimenti.
 Su tali circostanze e sui danni che, specie a Squillace Lido, hanno subito molte famiglie, il sindaco Rhodio ha già inviato agli organi di governo statale e locale una prima dettagliata, anche se sommaria, relazione, che, ci si augura, possa sortire l’effetto della dichiarazione dello stato di emergenza e, quindi, eventuali auspicabili sostegni finanziari per le famiglie gravemente colpite. Intanto il sindaco Rhodio ha programmato una riunione con l’ANAS e la Provincia per lunedì 28 novembre p.v. , presso il Municipio, onde verificare nuovamente la situazione del deflusso acque piovane al quadrivio di Squillace Lido.

Squillace, 25 novembre 2011

26 NOVEMBRE 2011 : EVACUATE DUE FAMIGLIE  DI SQUILLACE LIDO LE CUI ABITAZIONI SONO STATE INVASE DALLE PIOGGE DEI GIORNI SCORSI

Due famiglie, di tre persone ciascuna, che abitavano in seminterrati a Squillace Lido sono state evacuate con ordinanza del sindaco Guido Rhodio.
Le due abitazioni sono state letteralmente invase dalla pioggia martedì 22 novembre, con la conseguente distruzione degli arredi e di ogni oggetto presente. Le sei persone, che fortunatamente non hanno riportato danni fisici, sono state sistemate in un albergo della zona.
Prosegue, intanto, la ricognizione sul territorio della frazione marina squillacese, duramente colpita dall'ondata di maltempo di martedì scorso, per l'individuazione di casi similari, in collaborazione con carabinieri e vigili urbani.
 Un problema emerso in occasione dell'alluvione è anche quello relativo all'occupazione di locali e seminterrati, di cui sarebbe necessario verificare la certificazione di abitabilità.
Anche nella giornata del 24, intanto, i volontari della protezione civile dell'associazione "Angeli Blu", guidati dal responsabile di zona Aldo Zofrea, hanno proseguito l'opera di rimozione di acqua piovana e di fango dalle abitazioni e dagli scantinati colpiti dall'inondazione.
 Da segnalare, comunque, che questa volta non si è registrata l'esondazione del torrente Alessi, grazie ad una serie di interventi di carattere preventivo effettuati dall'amministrazione comunale con un progetto, in collaborazione con il Comune di Stalettì e la Regione Calabria, che ha riguardato la pulizia del torrente dalla località "Madonna del Ponte" fino alla foce, la costruzione di imponenti opere di contenimento in pietra sugli argini e la pulizia da tronchi e detriti dell'alveo.
Secondo il sindaco Rhodio e il consigliere delegato alla Protezione civile, Nunzio Pipicella, però, "occorre ora che le amministrazioni competenti provvedano alla pulizia della parte rimanente del fiume, dalla sorgente alla Madonna del Ponte".
Non ha retto, invece, all'ondata di pioggia e fango il canalone realizzato dall'Anas per consentire la raccolta delle acque piovane che si accumulano al quadrivio di Squillace Lido per immetterle nel torrente Alessi.
Anche in questo caso è necessario, secondo gli amministratori squillacesi, affrontare il problema più complessivo della regimentazione delle acque che, dal torrente Rosarello e fino all’innesto della statale 106, provocano durante le stagioni piovose difficoltà e allarmi non solo sull’importante nodo stradale, ma addirittura all’interno del quartiere di Squillace Lido.
 Intanto, il sindaco Rhodio ha chiesto un intervento urgente all'Anas e alla Provincia per disporre, sempre al quadrivio della statale 106, la pulizia delle tombinature preposte alla raccolta delle acque piovane che risultano occluse da detriti, sedimenti e terriccio.
 In seguito all'allerta meteo ancora in atto, permane l'ordinanza del sindaco di chiusure delle scuole di ogni ordine e grado fino al 25 novembre.




Salvatore Taverniti

26 NOVEMBRE 2011 - RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO STAMPA DEL CAPOGRUPPO DI MINORANZA AL COMUNE FRANCO CACCIA

COMUNICATO STAMPA -  L’allagamento a Squillace lido, creato dall’incuria e dalla superficialità di chi amministra da anni questo territorio, ha causato alle famiglie ed alle imprese, danni per oltre 1 milione di euro. Un gruppo di cittadini ha avviato una sottoscrizione popolare per chiedere le dimissioni del sindaco.
Tra i cittadini squillacesi, residenti nel quartiere marinaro e di fiasco baldaia, monta la rabbia nei confronti di chi avrebbe potuto tranquillamente evitare che si arrivasse ai disastri prodotti dell’allagamento del 22 novembre.
Nonostante i tanti soldi spesi e le promesse del sindaco Rhodio, a Squillace lido permangono intatti i problemi di raccolta delle acque piovane che già negli anni scorsi avevano causato l'allagamento di garage, scantinati ed abitazioni di molti cittadini.
 Quest’anno i danni sono addirittura ancora più ingenti del passato e non solo per la copiosità delle piogge bensì per un’ assenza di manutenzione del territorio. Sono stati gli stessi tecnici arrivati sul posto: vigili del fuoco e protezione civile, ad evidenziare che i canali di scarico, che avrebbero dovuto portare l’acqua piovana a mare, erano ostruiti e pertanto il flusso dell’acqua è stato bloccato causando l’esplosione dei tombini ed il conseguenziale allagamento di buona parte del quartiere di Squillace lido. Pesanti carenze si sono inoltre registrate nella raccolta a monte dell’acqua piovana che ha determinato il gonfiarsi del corso d’acqua arrivato a valle con la potenza devastante di un tornado.
 I danni causati sono gravissimi.
Basta farsi un giro nei punti di raccolta dei rifiuti per rendersi conto del dramma a cui sono stati chiamati le famiglie e gli imprenditori.
Diversi cittadini hanno le loro auto inservibili perché invase dal fango così come in tanti hanno dovuto buttare al macero elettrodomestici di ogni tipo, mobili, vestiti, libri.
 Oltre al danno materiale, particolarmente pesante in un momento di grave crisi economica, vi è un danno più profondo che intacca i ricordi e gli affetti delle persone.
Profonde lamentele della popolazione locale, tra cui è nata spontaneamente una sottoscrizione popolare per chiedere le dimissioni del sindaco Rhodio e della sua giunta, è indirizzata proprio al primo cittadino ed ai suoi più stretti collaboratori, per il modo con cui hanno gestito l'emergenza.
Il sindaco non si è fatto vivo, neanche per qualche minuto, sul posto devastato dall'alluvione sia per rendersi conto dell'entità dei danni ma anche per esprimere l'umana solidarietà ai suoi concittadini, fatto naturale in queste situazioni.
 Pesanti critiche inoltre sono indirizzate all'amministrazione comunale verso un piano di interventi che di fatto non ha funzionato.
La sera dell'evento, nonostante la gravità della calamità in atto, non c'è stato alcun intervento da parte del comune.
Il piano di emergenza , di cui tutti i comuni dovrebbero essere formalmente dotati, deve essere un supporto proprio per i casi vissuti la notte di martedì dove il comune di Squillace ha brillato per assenza e superficialità lasciando i cittadini soli a fronteggiare i tanti problemi e disagi.
Da una prima e sicuramente parziale stima i danni causati dall’allagamento alle private abitazioni ed esercizi commerciali ammontano ad oltre 1 milione di euro .
 Chi pagherà questi danni?
Assisteremo, molto probabilmente, ai soliti riti e ritornelli con richieste di relazioni e materiale fotografico per poi scoprire che non ci sono fondi o che si è trattato di un fenomeno di particolare gravità.
 Non è può però essere addebitato alla natura ciò che invece dipende dall’incuria e dalla superficialità di chi amministra e gestisce il territorio.
Non è giusto quindi che a pagare siano sempre coloro che hanno l’unico torto di aver la loro abitazione o la loro attività imprenditoriale lungo torrenti d’acqua creati da quanti hanno violentato nel corso degli anni il nostro territorio.
 E’ il caso che i cittadini e gli imprenditori danneggiati si organizzino per tutelare i propri diritti, magari proponendo una class action ( azione collettiva), nei confronti degli enti coinvolti.
 E’ giusto che, se emergono responsabilità per quanto accaduto, chi ha sbagliato risarcisca le famiglie e gli imprenditori per i danni creati.


24 novembre 2011 - MALTEMPO/CALABRIA: SINDACO SQUILLACE, QUARTIERE LIDO ALLAGATO E ISOLATO (ASCA)

Il quartire Lido di Squillace, a causa delle persistenti piogge dei giorni scorsi, risulta allagato e isolato.
Il sindaco, Guido Rhodio, ha chiesto alle Autorita' competenti, con insistenza, un intervento urgente, inviando anche copia del rapporto dell'Uffico tecnico comunale, che attesta la precarieta'del quadrivio, di competenza dell'Anas, i cui tombini sono intasati, causando l'isolamento del popoloso quartire.
 Secondo il sindaco Rhodio, necessita la realizzazione, da parte dell'Anas, del canalone ''per il deflusso delle acque, che si diparte dal medesimo quadrivio e si scarica nel fiume Alessi, evidentemente rimasto intasato e non funzionante''.
La necessita' dell'intervento e' urgente - secondo il Sindaco - per gli ulteriori allertamenti per i prossimi giorni, emanati dalla Prefettura servizio Protezione civile.

23  novembre 2011 - DANNI E DISAGI PROVOCATI DAL MALTEMPO DI GIORNO 22,  CASE E NEGOZI ALLAGATI IN  PARTICOLARE NEL QUARTIERE DI SQUILLACE LIDO

Il forte maltempo di martedì 22 novembre scorso ha causato non pochi disagi e danni anche nel territorio di Squillace e dell'hinterland. A subire le conseguenze più gravi la frazione marina di Squillace dove si sono registrati allagamenti in abitazioni e magazzini situati al pianterreno e smottamenti vari sulle strade, specie sul rettilineo finale della provincia 162/2 che si congiunge con la statale 106, al quadrivio.
Per la grande quantità di acqua riversatasi sulla strada non ha retto il canalone di convogliamento realizzato di recente dall'Anas, con conseguente allagamento del quadrivio semaforico.
Forti disagi hanno subito gli automobilisti in transito sulla stessa provinciale e sulla Sp 53 "Madonna del Ponte", per la grande quantità di fango riversatasi sulla carreggiata.
 Carabinieri, vigili urbani e volontari della protezione civile "Angeli Blu" sono intervenuti per prestare soccorso agli automobilisti in panne.
 Gli stessi volontari hanno operato a Squillace Lido, su disposizione del comandante della Compagnia dei Carabinieri di Girifalco, capitano Vitantonio Sisto, per liberare dall'acqua diverse abitazioni (due famiglie, per un totale di sei persone, sono state sgomberate).
Chiuso per allagamento anche il supermercato "Carrefour" di località Impise, sulla statale 106. Sulle arterie provinciali, per tutta la giornata di ieri, ha operato il personale del settore viabilità della Provincia, per liberare la carreggiata dal fango e dal pietrisco.
La provinciale 162/2 è risultata interrotta in vari punti, con il rischio di isolamento del centro storico di Squillace, raggiungibile dalla provinciale 53, seppur con disagio.
 Le scuole di ogni ordine e grado, su decisione del sindaco, sono state chiuse fino a nuove disposizioni. Nel centro storico è stata interrotta l'erogazione dell'acqua potabile.
Il sindaco Rhodio ha istituito una sala operativa in municipio con il consigliere delegato alla Protezione civile Nunzio Pipicella, i vigili urbani, l'ufficio tecnico, in stretto contatto con carabinieri, Prefettura e Protezione civile al fine di monitorare la situazione, tenere alta l’attenzione e adottare misure per prevenire e ridurre gli effetti conseguenti alle avverse condizioni del tempo di questi giorni.
Sul territorio del Coi (Centro operativo intercomunale) sono stati oltre un centinaio gli interventi operati dai volontari, diretti dal "disaster manager" Pietro Gualtieri in stretto contatto con la Protezione civile regionale e i sindaci di Squillace, Guido Rhodio, di Amaroni, Arturo Bova, di Palermiti, Enrico Comi e di Vallefiorita, Salvatore Megna.
Come reso noto da Gualtieri, sono tanti gli smottamenti verificatisi sulle strade provinciali e comunali del territorio, con muri di cinta crollati, abitazioni allagate e terreni agricoli gravemente danneggiati. Uno spiegamento di una cinquantina di uomini e di mezzi in dotazione, con cui il Coi e gli Angeli Blu sono stati impegnati ad oltranza, giorno e notte, a sostegno delle autorità competenti e della popolazione colpita.
 Ad Amaroni alcune frane si sono verificate in prossimità delle due entrate del paese. A Vallefiorita interventi sono stati effettuati in località “Azzaro” per prestare soccorsi ad alcune persone rimaste intrappolate in un'azienda agricola mentre erano intente ad accudire gli animali.
Problemi, in tutto il territorio, per le comunicazioni con abitazioni e uffici senza telefono né internet.

Salvatore Taverniti

9 NOVEMBRE 2011 - L'ANTEAS PRESENTA UN PROGETTO RIVOLTO AGLI ANZIANI ED AI GIOVANI PER IL RECUPERO DEI VALORI

SQUILLACE - “L’impegno ed il coinvolgimento sociale della persona anziana nel recupero dei valori e delle radici di un territorio da trasferire alle giovani generazioni.
 Salvare la memoria, ripercorrendo la storia di Squillace, antica sede diocesana della Calabria, alla scoperta del patrimonio storico, artistico, monumentale e delle tradizioni religiose, artigianali e di costume”.
 E’ il lungo, ma significativo titolo del progetto che l’Anteas (associazione nazionale terza età attiva per la solidarietà) di Catanzaro ha presentato venerdì scorso a Squillace, dove sarà realizzato tra novembre e dicembre.
 Il segretario generale della Fnp-Cisl della Calabria, Giuseppe Mercurio, aprendo l’incontro, ha rilevato che con il progetto di punterà a valorizzare il patrimonio costituito dagli anziani e quello giovanile mettendoli in comunicazione tra loro. «Vogliamo scongelare – ha rimarcato - i ricordi relativi alle tradizioni religiose, all’arte, la cultura, all’artigianato, per trasferirli alle nuove generazioni.
 Organizzeremo gruppi di studio e di lavoro per scavare negli archivi. Alla fine realizzeremo un opuscolo sul lavoro svolto».
 Antonio Fernando Maio, segretario generale Fnp-Cisl di Catanzaro, ha parlato del lavoro portato avanti da Anteas e Fnp che punta a «metter insieme giovani e anziani per far conoscere ai primi tutto quello che è successo negli anni passati».
 Come anticipato da Maio, il sindacato ha in animo di istituire una borsa di studio per una tesi di laurea su questo tema. La coordinatrice del progetto Angela Cerullo ha definito l’intervento «ambizioso e inedito, che si prefigge di mettere a frutto la disponibilità e l’entusiasmo degli anziani in un lavoro di socializzazione importante».
 Il sindaco Guido Rhodio ha detto di apprezzare l’iniziativa che tende a tutelare e utilizzare la terza età in maniera produttiva. Il vicario generale dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, mons. Raffaele Facciolo, ha parlato di “tema affascinante”, proponendo che l’opuscolo finale riporti sulla copertina una fiaccola tenuta da due mani, quella ruvida del contadino e quella lucida dello studente, con la scritta “Insieme nella storia”; e che uno dei luoghi di ricerca dei gruppi di lavoro sia la sezione multimediale del museo diocesano.
 Altri incontri sul progetto si terranno, sempre a Squillace, il 19 e il 24 novembre e il 10 e il 17 dicembre.

Carmela Commodaro

9 NOVEMBRE 2011 - TENTA DI STRANGOLARE LA MOGLIE, ARRESTATO 43 MAROCCHINO 

Squillace(CZ) – maltrattamenti reiterati in famiglia, arrestato 43enne marocchino, a denunciarlo la moglie dopo un tentativo di strangolamento. Nel pomeriggio di oggi, i militari della Stazione CC di Squillace hanno tratto in arresto per reiterati maltrattamenti in famiglia, ELAMRI Belgacem 43enne, operaio marocchino ma da tempo residente in Squillace.
L’arresto è scaturito dopo che la di lui moglie, C.A. una squillacese di 32 anni, si è presentata in caserma in visibile stato di agitazione e con vistosi lividi al collo che dimostravano un tentativo di strangolamento. La stessa ha raccontato ai militari di essere stata aggredita dal marito per futili motivi. I carabinieri hanno attivato immediatamente le ricerche dell’aggressore, infatti lo stesso veniva rintracciato presso l’abitazione dove accoglieva i militari in visibile stato di agitazione, non nascondendo propositi minacciosi.
Immediatamente i militari provvedevano a bloccare il prefato per poi trasportarlo in caserma, dove vi è rimasto per tutto il pomeriggio in attesa degli ulteriori accertamenti. Infatti i militari hanno dovuto ricostruire la vicenda con precisione, riuscendo a dimostrare che già in passato il coniuge aveva avuto comportamenti violenti, sia contro la moglie che contro altri cittadini di Squillace, ed in serata sono scattate le manette.
 Visto la gravità dei fatti, il P.M. di turno, la Dott.ssa Costa, ha disposto che l’arrestato fosse tradotto nel carcere di Siano in attesa del giudizio di convalida.

Scritto il 8 novembre 2011 alle 18:44 da Tiziana Curcio , http://www.italiah24.it

5 Novembre 2011: TONY SCHITO CONTINUA IL SUO IMPEGNO PER LA LIBERTA' DEI POPOLI CON LA CANZONE "FIGLIO DEL KURDISTAN"

          

TONY SCHITO,cantautore da molti anni presente nel panorama della musica d'autore in Italia ,una delle voci più importanti di oggi,ambasciatore nel mondo della canzone politica e sociale,figura chiave con le sue canzoni contro il razzismo, la non violenza,la fame nel mondo, il nucleare e l'omofobia.

Le sue canzoni sono inni alla pace nel mondo,un lungo viaggio che riflette le esperienze che ha vissuto girando il mondo.
Molte delle sue canzoni sono dedicate per la libertà e la pace dei popoli del Kurdistan,Palestina, Rom,Tibet,Birmania,Nepal,e per tutti i popoli in guerra.
Ha partecipato a notevoli manifestazioni e concerti con grossi nomi della musica:CLAUDIO LOLLI, STEFANO ROSSO, UMBERTO BINDI,IVAN CATTANEO, ALBERTO CAMERINI,TONY ESPOSITO,BISCA,PAOLO PIETRANGELI,AKWABA,ENZO AVITABILE,OSANNA ecc...


Se vuoi ascoltare il nuovo brano di Tony Schito clicca sul link
http://www.youreporter.it/video_figlio_del_kurdistan_-_new_video_-_tony_schito

5 Novembre 2011: MOMENTO CONVIVIALE PROMOSSO DALLA “DOMUS PACIS”. All’evento hanno partecipato anche i giovani del centro accoglienza di Squillace.


  Musica, drink, tanta partecipazione e molto divertimento hanno caratterizzato il momento conviviale realizzato dall’associazione culturale “Domus Pacis” di Squillace.
 La serata, animata dal DJ Gennaro Santillo, è stata un’occasione per ritrovarsi con oltre 50 persone che, sorseggiando un gustoso aperitivo, hanno partecipato all’evento in maniera attiva apportando suggerimenti e proposte progettuali da realizzare tramite l’associazione sul territorio locale e provinciale.
Il presidente dell’associazione Mario Caso ha affermato che “l’ idea di promuovere un evento di questo tipo è nata dalla consapevolezza che i giovani di oggi, specie in piccole realtà territoriali, vogliono incontrarsi e partecipare ad attività che siano anche espressione di relax e convivialità”.
 Nel corso della festa si è altresì registrata la presenza dei minori stranieri non accompagnati ospitati dalla fondazione “Città solidale".
 “La partecipazione dei ragazzi tunisini – hanno affermato i giovani della Domus Pacis – è stata incoraggiata e sostenuta in quanto la nostra è un’associazione aperta che non ha mai fatto distinzioni secondo il colore della pelle, della religione, della razza o delle condizioni economiche e sociali, non soltanto per convinzioni personali, ma perché ciò è affermato dall’art.3 della nostra Costituzione.
Vogliamo dare un esempio di fratellanza, di pace e di uguaglianza – hanno proseguito i giovani - e per fare questo dobbiamo saper vivere tutti insieme con lo sguardo rivolto al reciproco rispetto delle regole e allo sviluppo di una vita migliore e più dignitosa.

 Cercheremo sempre il dialogo e nei prossimi giorni ci incontreremo per valutare le ulteriori strategie che mirino ad una crescita comune. Squillace può vivere lunghe paralisi se non si sollecitano le forze giovanili e la cittadinanza tutta in un processo di socializzazione ed integrazione, ma è anche una realtà che sa sorprendere se opportunamente stimolata.
Dobbiamo creare occasioni di reciproca conoscenza affinché questa tolleranza si argomenti, diventi occasione di osmosi culturale e sociale nonché centro di una nuova diplomazia dal basso”.

Salvatore Taverniti

1 Novembre 2011 - TRASMISSIONE DI RAI 3 SU SQUILLACE, POSSIBILE SEGUIRE COLLEGANDOSI AL LINK SEGUENTE

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b858c33b-f2b9-472d-8e60- 10f439b261e5.html

Per visualizzare correttamente  la pagina RAI bisogna scaricare il programma silverlight da google.