MARZO  2011

29 MARZO 2911 - IL "FESTIVALSHOW 2011 " ARRIVA A SQUILLACE PRESSO IL VILLAGGIO PORTO RHOCA PER LE SELEZIONI

CATANZARO, 29 MARZO 2011 - Dopo Monte San Giorgio, Roma e Napoli le selezioni per Voci Nuove “ Festival Show 2011” approdano a Squillace, in provincia di Catanzaro, il 9 aprile presso il locale Porto Rhoca con la partecipazione straordinaria di Mara Maionchi e Michele Pecora.
Ospiti della serata: Marialaura Gabini (catanzarese vincitrice del concorso giovani Festival Show 2008 e cantante della sigla ufficiale del tour estivo Festival Show 2010 andato in onda su Rai due), Vincenzo Nizzardo ( giovane emergente calabrese protagonista del musical Notre Dame de Paris 2011 scelto direttamente da Riccardo Cocciante),Anna Farago’ ( giovane emergente catanzarese finalista Festival Show 2007)con i Black & White, I Carboidrati (giovane gruppo calabrese vincitore del concorso giovani Festival Show 2010). Il coordinamento delle selezioni, che andranno in onda su Calabria Tv, a Squillace è a cura dell’Italia Music Accademy di Pancrazio Faragò.
Festival Show giunge quest'anno alla sua dodicesima edizione e, per tutta la prossima estate, farà salire sul proprio palcoscenico qundici giovani promesse della musica italiana al fianco delle decine di big, rappresentanti di quarant'anni di musica di grande successo, come nello stile delle due emittenti radiofoniche promotrici dell'evento itinerante, Radio Birikina e Radio Bellla & Monella.
 I quindici artisti emergenti si sfideranno attraverso le dieci piazze del tour estivo ed uno fra loro, singolo o gruppo, a settembre, sarà decretato vincitore. Vediamo nel dettaglio quale sarà il percorso che i giovani artisti dovranno percorrere per arrivare al palcoscenico del tour. Il 31 marzo è il termine ultimo per iscriversi al concorso il cui costo è di 100 euro.
Il bando con la relativa scheda di iscrizione si può scaricare direttamente dal sito ufficiale del concorso (www.festivalshow.it) o richiedere ai seguenti numeri:360582555 o 04237367. L'organizzazione artistica composta da: Stefano Favero (Direttore artistico di festival Show), Enzo Longobardi (coordinatore generale del concorso Voci nuove “Festival Show 2011”), Michele Pecora (cantautore) ed esponenti del mondo del giornalismo e del settore musicale, ascolterà tutti gli iscritti (donne, uomini, band) nel corso delle audizioni che si svolgeranno dal 2 al 28 aprile in dieci diverse location sparse sull'intero territorio italiano. Napoli sarà una di queste sedi. L'appuntamento è per martedì 5 aprile, alle ore 20.30, al Q Club di Fuorigrotta, in via Cintia 36. La commissione deciderà chi, fra tutti gli ascoltati, proseguirà il cammino verso la selezione finale, in programma dal 28 aprile al primo maggio nella medievale città murata di Montagnana, in provincia di Padova.
 Per poter accedere alle selezioni è necessario avere compiuto 13 anni e non avere superato i 40. Tutti gli iscritti canteranno dal vivo. I giorni veneti della selezione finale vedranno anche l'organizzazione di stages formativi condotti da musicisti, arrangiatori, esperti d'immagine, vocal coaches ed altri operatori del settore. Tra le figure di maggiore spicco presenti in commissione giudicante e sulla cattedra dei docenti per gli stage, tal Mara Maionchi, ex di "X-Factor" e new entry di "Amici". Lavorando fianco a fianco con questi professionisti dell'industria discografica, i giovani si prepareranno all'esibizione finale. Il primo maggio, nel cuore della città del basso veneto, durante uno spettacolo live, saranno designati i 15 artisti emergenti partecipanti al tour. Come già accaduto lo scorso anno, tutti i candidati, in fase di audizione, potranno scegliere liberamente se cantare una cover oppure un loro brano. I dodici finalisti, invece, dovranno tassativamente cantare, durante l'estate, la cover ed il loro brano inedito. Quest'ultimo sarà anche pubblicato su una compilation e trasmesso da Radio Birikina e da Radio Bellla & Monella per l'intera stagione estiva, e sarà votato dal pubblico.
 A giudicare i giovani nella settimana di audizioni e selezione sarà una giuria di qualità composta da importanti nomi del panorama musicale nazionale (tra questi, oltre alla Maionchi, il maestro Adriano Pennino, Michele Pecora e l'avvocato Costa, legale dei più importanti artisti italiani). Per i giovani Festival Show rappresenta da anni una straordinaria opportunità. Ciascun finalista condividerà il palcoscenico con importanti artisti (negli ultimi anni c'erano, fra gli altri, Zucchero Fornaciari, i Nomadi, Lucio Dalla, Anna Tatangelo e Gigi D'Alessio), e soprattutto godrà di una importante finestra promozionale data dalla trasmissione radiofonica della propria canzone, integrata anche da una significativa esposizione televisiva su tutto il territorio italiano. L'anno scorso, i vincitori del tour e del "premio critica" hanno duettato con Alexia e Maurizio Vandelli e sono andati in onda su Raidue, nella trasmissione finale dell’ Arena di Verona.

DA WWW.INFOOGGI.IT


29 MARZO 2011 - SI SVOLGERA' A NAPOLI IL 3 APRILE  , NEL CIMITERO DI POGGIOREALE, UNA CERIMONIA COMMEMORATIVA IN ONORE DI FLORESTANO E GUGLIELMO PEPE  SEPOLTI NEL RECINTO DEGLI UOMINI ILLUSTRI. PARTECIPERA' IL SINDACO CON UNA DELEGAZIONE COMUNALE ED IL VICARIO MONS. FACCIOLO

Dopo l’intensa manifestazione del 17 marzo scorso con l’inaugurazione dello storico palazzo Assanti e la commemorazione ad Antrodoco (Rieti) della prima battaglia del Risorgimento contro gli Austriaci, combattuta dal generale squillacese Guglielmo Pepe, particolari attenzioni ora sono rivolte dal Comune di Squillace al generale Florestano Pepe che, unitamente al più noto fratello generale Guglielmo, fu tra i prestigiosi meridionali che operarono nelle fasi costituzionali e risorgimentali della prima metà dell’Ottocento.
 Florestano Pepe, tra l’altro, fu protagonista, durante i moti del 1820 a Napoli e nel 1821 a Palermo, di una scelta risoluta a favore delle ragioni del popolo siciliano, quasi abbozzando un riconoscimento dell’autonomia locale fino ad ammettere la creazione a Palermo di un “Parlamento separato” da quello di Napoli.
L’accordo fu sconfessato dal re Borbone, al quale il Pepe rifiutò la fascia onorifica di San Ferdinando e chiese di essere licenziato dal servizio militare, a dimostrazione della sua lealtà nei confronti del popolo siciliano.
In occasione del 160° anniversario della sua morte, avvenuta a Napoli il 3 aprile 1821, si svolgerà una cerimonia commemorativa domenica prossima nel cimitero di Poggioreale, a Napoli, nel “Recinto degli uomini illustri”, con la partecipazione del sindaco di Squillace, Guido Rhodio, della presidente del consiglio comunale Anna Nuciforo, dell'assessore Agazio Mellace,della consigliera delegata alla Cultura, Berenice Brutto, dai consiglieri Nunzio Pipicella e Franco Sinopoli, con il gonfalone municipale e quello della Provincia di Catanzaro, oltre a quello del Comune di Napoli.
Rhodio e l'assessore comunale napoletano Giacomelli deporranno una corona d’alloro sulla tomba monumentale dei patrioti Guglielmo e Florestano Pepe, mente la santa messa sarà officiata dal vicario generale dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, mons. Raffaele Facciolo.
 Le celebrazioni proseguiranno durante l’estate prossima, a Squillace, con l’inaugurazione del monumento al generale Florestano, e a Napoli e Palermo, con cerimonie celebrative e approfondimenti storico-culturali da parte di esperti e di rappresentanti dell’istituto nazionale per la storia del Risorgimento.

Salvatore Taverniti

27 marzo 2011 - LAUREA IN OPERATORE DEL SERVIZIO SOCIALE PER  LA VICEPRESIDENTE DELLA PROLOCO DANIELA CRISTOFARO

Ha conseguito la laurea triennale in Operatore del servizio sociale presso l'Università  di Catanzaro discutendo la tesi IL MOVIMENTO DI EMANCIPAZIONE FEMMINILE NEL MONDO ARABO – ISLAMICO: ASSOCIAZIONE RAWA" .
Alla neo dottoressa gli auguri della presidente della Proloco Aurelia Lioi , di tutti i soci e dello staff di
www.squillace.org
.





27 marzo 2011 - INCIDENTE STRADALE A SQUILLACE LIDO

Traffico bloccato per un’ora e tanta paura il 25 marzo, intorno alle 14, per un incidente stradale accaduto sulla statale 106, in territorio di Squillace Lido. Una Lancia K, alla cui guida c’era un ottantenne, che viaggiava in direzione Soverato, ha invaso la corsia di sinistra, andando a collidere contro una Opel Meriva che procedeva in direzione Catanzaro; la stessa Lancia poi ha cozzato contro un albero ribaltandosi.
Nell’incidente, l’anziano ha riportato alcune ferite, per cui si è reso necessario l’intervento di un’ambulanza del 118, che ha condotto l’uomo all’ospedale di Catanzaro. Sul posto ha operato una voltante della Polstrada di Soverato.

Carmela Commodaro

27 marzo 2011 - NELLA BASILICA DI SAN PRASSEDE , IN ROMA, E' STATO ORDINATO SACERDOTE FABIO SALERNO DI AMARONI

In un’atmosfera di solennità e commozione, ma anche di gioia, a Roma, nella basilica di Santa Prassede, è stato ordinato sacerdote Fabio Salerno, di Amaroni.  Alla cerimonia, presieduta dall'arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Antonio Ciliberti, hanno partecipato il vicario generale mons. Raffaele Facciolo, il parroco di Amaroni don Alessandro Iannuzzi, i sindaci di Amaroni, Arturo Bova, e di Squillace, Guido Rhodio, il vicesindaco amaronese Gino Ruggiero, l'assessore comunale Giuseppe Laugelli, il vicario diocesano per la Pastorale don Pino Silvestre, oltre a parenti e amici del neosacerdote.
Era presente anche il noto cardiochirurgo di origini amaronesi, professor Virgilio Ciampa, parente della mamma di don Fabio. Un pullman con circa 50 persone è giunto nella capitale da Amaroni per partecipare alla festa.
Don Fabio era stato ordinato diacono nella cattedrale di Squillace il 14 settembre scorso. Grande è stata la trepidazione, ma anche la commozione, dell'interessato e dei fedeli, specie nel momento più importante della solenne cerimonia, quello dell'ordinazione sacerdotale di don Fabio.
L'arcivescovo Ciliberti, nell'omelia, ha definito l'ordinazione un dono di Dio verso la nostra Chiesa diocesana. A don Fabio è stata consegnata anche una lettera del responsabile locale della Caritas, Rocco Devito, il quale, a nome di tutti i parrocchiani amaronesi, ha messo in risalto la felicità della comunità dei fedeli per l'ordinazione, con la certezza che egli saprà operare con fecondi risultati nel corso del suo mandato ministeriale.
 Don Fabio ha celebrato la prima messa “calabrese” venerdì 25 marzo nella chiesa di Santa Barbara, ad Amaroni.

Salvatore Taverniti

26 MARZO 2011 - REGISTRATE 6 SCOSSE DI TERREMOTO NEL GOLFO DI SQUILLACE , NON CI SONO STATI  DANNI

 In circa cinque ore e mezza sono state registrate sei scosse di terremoto nel Golfo di Squillace.
Al momento non si registrano danni né a persone né a cose. Di seguito l'ora e la magnitudo delle sei scosse.
La prima alle ore 17:18 (italiane) pari ad una magnitudo di 3.4 gradi della Scala Richter. La seconda è registrata alle ore 17:30 sempre nel Golfo di Squillace pari ad una magnitudo di 2.3 gradi della Scala Richter. La terza scossa, invece, è segnalata ancora nel Golfo di Squillace alle ore 17:31 con una magnitudo pari a 2.1 gradi della Scala Richter. Quando il peggio sembrava essere passato, ecco che alle ore 19:31 la terra torna a tremare.
 Questa scossa, registrata sempre nello stesso punto, è la più potente come dimostra la propria magnitudo (3.6 gradi della Scala Richter). E proprio quest'ultima viene avvertita di più vista la poca profondità, appena 1.2 km. Le ultime due scosse, decisamente più leggere, vengono registrate precisamente alle ore 19:53 e alle ore 22:52, rispettivamente di 2.4 e 2.6 gradi della Scala Richter.
 I comuni compresi nel raggio di 20 km dall'epicentro sono: Isola Capo Rizzuto (KR), Cutro (KR), Botricello (CZ), Belcastro (CZ), Marcedusa (CZ), Cropani (CZ) e Sellia Marina (CZ). I dati inerenti alla localizzazione, all'ora e alla magnitudo delle scosse, sono forniti dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
 La paura più grande l'hanno vissuta coloro che si trovavano nelle proprie case o comunque in locali chiusi, e in molti casi la gente si è riversata in strada.
 Chi si trovava in movimento, invece, è molto probabile che la scossa non l'abbia proprio avvertita.
Epicentro risultano i comuni di Isola di Capo Rizzuto (KR), Botricello (CZ) e Sellia Marina (CZ), tra Crotone e Catanzaro.
Come detto in precedenza, al momento non si registra nessun danno.

Fonte: Infoggi, 25/03/11

26 MARZO 2011 - ANTRODOCO RICORDA IL GENERALE GUGLIELMO PEPE E LA PRIMA BATTAGLIA DEL RISORGIMENTO . PRESENTE UNA DELEGAZIONE COMUNALE GUIDATA DAL SINDACO GUIDO RHODIO


Una delegazione del Comune di Squillace, guidata dal Sindaco Guido Rhodio, ha
partecipato domenica 20 marzo ai festeggiamenti per il 190° anniversario della prima battaglia del Risorgimento italiano, svoltisi ad Antrodoco, in provincia di Rieti.
Della delegazione facevano parte anche la presidente del consiglio comunale Anna Nuciforo, il consigliere Franco Sinopoli e il vigile urbano Pino Carello, che ha portato il gonfalone comunale.
Ad Antrodoco, il 7 marzo del 1821, l'esercito napoletano, guidato da Guglielmo Pepe, il generale nativo di Squillace (nella foto in una stampa d'epoca ad Antrodoco), venne sconfitto dall'esercito austriaco, agli ordini del generale Frimont, nella prima battaglia del Risorgimento.
 Nel corso della manifestazione svoltasi ieri, vi è stato prima il saluto alle autorità da parte del sindaco di Antrodoco, Maurizio Faina;
 E' seguita la celebrazione di una messa in suffragio dei caduti del Risorgimento e successivamente si è svolta la cerimonia di deposizione di una corona, con commemorazione da parte dei sue sindaci, presso il monumento in ricordo del generale Guglielmo Pepe e della prima battaglia del Risorgimento italiano in piazza IV Novembre.

Salvatore Taverniti

25 MARZO 2011 : DA OGGI LA DIOCESI DI SQUILLACE - CATANZARO HA UN NUOVO ARCIVESCOVO: MONS. VINCENZO BERTOLONE CHE SUCCEDE A MONS. ANTONIO CILIBERTI

"Dal 25 marzo Squillace e la diocesi hanno un nuovo arcivescovo, nella lunga serie di pastori di questa Chiesa che affonda le radici nei primi secoli cristiani.
Il santo Padre Benedetto XVI ha, infatti, nominato nuovo arcivescovo di Catanzaro e Squillace l’attuale vescovo della diocesi di Cassano Jonio, mons. Vincenzo Bertolone".
Lo scrive il sindaco Guido Rhodio, in un messaggio alla comunità di Squillace.
Il provvedimento pontificio è stato comunicato ufficialmente dall’arcivescovo mons. Antonio Ciliberti, a Catanzaro, nel corso di un’apposita convocazione del clero diocesano e delle autorità, tra le quali il sindaco di Squillace.
 Appena conosciuta la nomina, Rhodio, interpretando i sentimenti profondamente cristiani e civili degli squillacesi, ha indirizzato al nuovo arcivescovo un telegramma, esprimendo "la gioia e l'augurio per un incisivo e duraturo episcopato".
"Auspico - si legge, inoltre, nel telegramma - che il suo impegno pastorale rafforzi gli esemplari sentimenti religiosi e civili delle nostre popolazioni interpretando le aspettative della comunità e del comprensorio.
Confido altresì che Vostra Eccellenza non mancherà di valorizzare adeguatamente la spiritualità, il ruolo, la sede e le strutture di questa antichissima città episcopale, che si gloria della plurimillenaria prestigiosa successione dei suoi vescovi e dell'eredità dei famosi monasteri del grande concittadino e monaco Cassiodoro.
 Le assicuro la totale vicinanza e collaborazione dell'amministrazione comunale e mia personale nello svolgimento del suo fondamentale impegno apostolico per la crescita della comunità diocesana".
Altro indirizzo di ringraziamento e di saluto, Rhodio ha inviato a mons. Ciliberti, che per otto anni ha retto la comunità diocesana, con generosità operosa e con tratti di amabile gentilezza e cordialità verso tutti.

 Salvatore Taverniti


CARTOLINA COMMEMORATIVA PER IL 150° DELL'UNITA' D'ITALIA. SONO RAPPRESENTATI GLI EROI E PATRIOTI SQUILLACESI DEL RISORGIMENTO ITALIANO

18 MARZO 2011 -  UNA FESTA TRICOLORE PER CELEBRARE L'UNITA' D'ITALIA. PRESENTI PERSONALITA' DI SPICCO DELLA POLITICA , DELLA SOCIETA' E DELLA CHIESA. INAUGURATO LO STORICO PALAZZO ASSANTI, SPETTACOLO CON  LIA GOTTI


GUARDA LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE  PER IL 150° DELL'UNITA' D'ITALIA





“L’evento del 17 marzo 1861 è frutto di una maturazione costante.
Il processo dell’unificazione dell’Italia è stato caratterizzato anche da un’entità trascendente, perché il cristianesimo è socio dell’Unità d’Italia”.
Così l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Antonio Ciliberti, ha chiuso la cerimonia organizzata a Squillace, il 17 marzo, per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia, con la partecipazione di numerose autorità civili, militari e religiose, dal prefetto Antonio Reppucci, al questore Vincenzo Roca, all’on. Mario Tassone, al presidente della Provincia Wanda Ferro, al presidente della Comunità Montana Enzo Bruno, agli ufficiali dell’Esercito colonnello Ignazio Rao e tenente colonnello Andrea Galiano, al comandante della Compagnia dei Carabinieri di Girifalco capitano Vito Sisto.
E poi numerosi sindaci del comprensorio, amministratori, rappresentanti di associazioni, della scuola, del sindacato. E tante, tantissime bandiere e coccarde tricolori. Dopo la deposizione di una corona d’alloro al monumento del generale squillacese del Risorgimento Guglielmo Pepe e alle immagini dei patrioti locali, da parte del sindaco Guido Rhodio e del prefetto, il saluto alle autorità è stato rivolto dalla consigliere delegata Berenice Brutto, mentre i bambini delle scuole di Stalettì e di Squillace hanno intonato l’inno nazionale, al suono della banda. Gli onori militari sono stati svolti da un picchetto del Comando Militare Esercito “Calabria”.
Nell’occasione è stato inaugurato lo storico palazzo Assanti, ora “Casa delle Culture”, dove ha sede il museo, l’Istituto di studi su Cassiodoro, l’associazione “Calabria nel Mondo di Omero” e l’associazione “Cassiodoro”.
Davanti all’ingresso del palazzo si è svolto lo scoprimento della lapide commemorativa del 2° centenario della nascita del generale Damiano Assanti, con benedizione da parte dell’arcivescovo.
"La città di Squillace è stata generosa con la patria: moltissimi suoi figli si sono immolati, come Guglielmo, Florestano e Giuseppe Pepe, Damiano Assanti, Felice Assanti-Pepe, Agazio Carnevale e Domenico Rhodio". Con queste parole la consigliera delegata alla cultura, Berenice Brutto, aveva dato l'avvio alle solenni celebrazioni. Poi la serie degli interventi si è tenuta all'interno di palazzo Assanti.
 Il professor Mauro Francini, direttore dei lavori, ha affermato che "grazie al Pis 'Oreste' si è potuto restaurare anche lo storico palazzo: un successo di tutti e un buon esempio di spesa dei fondi comunitari". Il presidente dell'Istituto Cassiodoro, Alfredo Ruga, ha rilevato che "con la nuova sede sarà dato maggiore impulso alle attività culturali: sarà valorizzata la biblioteca e poi dal palazzo si vede lo stesso paesaggio di cui godette Cassiodoro".
 Il sindaco Guido Rhodio ha evidenziato che "da questo territorio, che va dal golfo di S. Eufemia al golfo di Squillace, sette secoli prima di Cristo, Aristotele disse che partì il nome Italia. Questa città e questo comprensorio hanno dato un grande contributo all'unità d'Italia, che a noi spetta difendere". Wanda Ferro, presidente della Provincia di Catanzaro, ha esortato a "diffondere la storia, a raccontarla ai ragazzi, quella che ha visto il Meridione contribuire all'Unità d'Italia col sacrificio di uomini e donne: credere nella patria è un gesto di coraggio e di gloria".
 L'on. Mario Tassone ha detto di avere preferito di stare in Calabria per la celebrazione dell'Unità d'Italia, "perché qui c'è un sentimento forte, ma occorre essere meno divisi". "C'è - ha rimarcato - una questione settentrionale che va verso il secessionismo, ma va rilevato che il Paese non si muove senza il Mezzigiorno".
 "L'unità - ha poi affermato il prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci - non è piovuta dall'alto, ma è stata frutto di sacrifici.
Oggi festeggiamo i valori della libertà e della democrazia, ma la coscienza italiana è molto più vecchia, essendo cominciata nell'arte, nella poesia, nella scienza, almeno otto secoli fa.
 Noi meridionali dobbiamo trovare le forze per recuperare il ritardo di crescita, puntando soprattutto sul turismo e l'agricoltura ed elaborando politiche adeguate di sviluppo". Infine, l'arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Antonio Ciliberti, ha osservato che l'Unità è frutto di una maturazione costante e che in tutto il processo dell'unificazione il Cristianesimo ha avuto un ruolo importante. La serata si è conclusa con il monologo teatrale “Io Anita” del regista Giambattista Assanti, con l’attrice Lia Gotti.

 Salvatore Taverniti e Carmela Commodaro

18 MARZO 2011 - INCONTRO CON I SINDACI DEL COMPRENSORIO PER CONCERTARE E PROGRAMMARE GLI INTERVENTI SUL TERRTORIO PREVISTI DAI PISL (Piani integrati di sviluppo sociale) DELLA REGIONE CALABRIA

In seguito alla presentazione dei Pisl (piani integrati di sviluppo locale) da parte della Regione, i Comuni si organizzano per partecipare a quella che viene definita un'importante programmazione del territorio.
Un incontro si è tenuto a Squillace per delineare l’ambito territoriale d'intervento e per avviare la fase di concertazione mediante cui orientare le azioni di iniziativa pubblica e privata.
I Pisl rappresentano un’occasione unica non solo per le aree che ne beneficeranno, ma indirettamente rappresentano la scossa per l’intera economia calabrese.
I progetti integrati, con un investimento di oltre 400 milioni di euro, avranno l’arduo compito di tramutare i fondi europei in infrastrutture e opportunità per mobilità, turismo, innovazione, ricerca, ambiente e sviluppo.
All’incontro, coordinato dal sindaco di Squillace Guido Rhodio, erano presenti i sindaci o loro delegati dei Comuni di Amaroni, Cenadi, Gasperina, Montauro, Montepaone, Olivadi, San Floro, Santa Caterina Jonio, Soverato, Satriano, San Vito Jonio, Stalettì e Torre di Ruggiero, mentre altri amministratori, impediti da particolari impegni istituzionali, hanno dato la loro adesione. Dopo l’introduzione di Rhodio, che ha evidenziato l’importanza di tale programmazione in termini di sviluppo territoriale, è intervenuto Mauro Francini, architetto e docente all’Università della Calabria, quale esperto di fiducia, che, dopo una presentazione dei contenuti generali inerenti i programmi in oggetto, ha messo in risalto la necessità di delineare azioni congiunte e compatibili, trasversali alle differenti tematiche proposte dalla Regione.
Dal confronto che ha interessato tutti i partecipanti, è emersa, in estrema sintesi, la necessità di elaborare un programma che, sulla scorta di quanto già avviato in merito all’attivazione di azioni di altri programmi, valorizzi il territorio della parte centrale del golfo di Squillace, rendendo sinergiche le strategie di sviluppo che i differenti territori comunali auspicano, nel rispetto della tempistica e delle caratteristiche di qualità che una siffatta programmazione esige.
L'assemblea dei sindaci ha, pertanto, deciso di aggiornare i lavori ad una prossima riunione, nella quale si definiranno le modalità e i tempi utili per espletare le successive fasi di concertazione anche con tutti gli operatori privati presenti nei territori dei comuni interessati.

Salvatore Taverniti

18 MARZO 2011 - CONCLUSO IL CICLO DI CONFERENZE SULLA LEGALITA' TENUTE DAL CAPITANO VITANTONIO SISTO PRESSO L'ISTITUTO VIVARIENSE

Si è concluso a Squillace, presso l'istituto comprensivo "Vivariense", il ciclo di conferenze di educazione alla legalità, tenute dal comandante della Compagnia dei Carabinieri di Girifalco, capitano Vitantonio Sisto.
Gli incontri si sono svolti sia con gli allievi del liceo artistico che con quelli della scuola secondaria di primo grado dei plessi di Squillace, Vallefiorita, Amaroni e Squillace Lido.
Una serie di lezioni molto seguite e apprezzate dai ragazzi: l'ufficiale dei Carabinieri, con garbo e tangibile e profonda cultura della materia, ha spaziato molto sui problemi dell'adolescenza e sull'importanza del rispetto delle regole. Gli alunni hanno posto al capitano Sisto vari quesiti su tutte le problematiche discusse, aprendo un dibattito vivo e interessante.
 A tutti gli incontri ha presenziato il dirigente scolastico Pietro Bongarzone, che ha accolto con favore ed entusiasmo l'iniziativa.
"Questo progetto - ha affermato il preside - è molto importante per i ragazzi, perché la presenza delle forse dell'ordine e la loro collaborazione garantisce una formazione-informazione precisa e puntuale".

Carmela Commodaro 

18 MARZO 2011 - UNA FRANA HA INTERROTTO LE COMUNICAZIONI CON LE PRESERRE. CHIUSA AL TRAFFICO LA STRADA PER PALERMITI

E’ chiusa al traffico da una settimana la strada provinciale 171/1 che collega Squillace con i Comuni delle Preserre.
Il provvedimento adottato dall’amministrazione provinciale si è reso necessario dopo che il 13 marzo scorso l’ennesimo smottamento di un grosso costone ha invaso la corsia della carreggiata al km. 2+100, in territorio del Comune di Palermiti.
 La paurosa frana è stata causato dal maltempo dei mesi scorsi.
La scarpata ceduta si è verificata in un punto in cui non esiste la rete metallica di protezione.
Lo smottamento sta creando problemi alla circolazione viaria, ma la Provincia ha accelerato i lavori di sistemazione e di messa in sicurezza del costone.
Anche ieri (sabato) i mezzi meccanici erano in azione sul luogo della frana, dove sarà realizzato anche un muro di contenimento.
Intanto, per raggiungere Palermiti e i Comuni dell’entroterra (Centrache, Olivadi, San Vito) sarà necessario percorrere la strada provinciale che collega Gasperina al bivio per Palermiti, che si innesta sulla SP 171/1.

Salvatore Taverniti

15 MARZO 2011 - LA COLLEZIONE PRIVATA DI MONETE DEL SIGNOR ANTONIO SETTEMBRINO IN MOSTRA PRESSO PALAZZO ASSANTI, IN OCCASIONE DELLA FESTA PER IL 150° DELL'UNITA' D'ITALIA

                      
   
                                 
 
Città di Squillace
     Il Sindaco
                       
 
                                  I 150 DELL’UNITÀ D’ITALIA (1861-2011)
                                 NELLE MONETE ESPOSTE A SQUILLACE


I 150 dell’unità d’Italia (1861-2011) potranno essere visti nelle monete che saranno esposte a Palazzo Assanti di Squillace, nella mostra che sarà allestita a cura del Comune nello storico edificio, che sarà inaugurato giovedì 17 Marzo prossimo.
Le monete esposte nella biblioteca Vivariensis fanno parte della collezione privata di Antonio Settembrino, il quale, in occasione del 150°Anniversario dell’Unità d’Italia, ha voluto mostrarlo in un modo del tutto particolare ai partecipanti la manifestazione del 17 Marzo nel Palazzo Assanti.
Le monete sono esposte nel modo seguente:

Lo stivale “A” è stato realizzato con monete coniate durante il Regno d’Italia dal 1861 al 1943:
· Vittorio Emanuele II (1861-1878)
· Umberto I (1878-1900)
· Vittorio Emanuele III (1900-1943)
· Medaglia del centenario della morte del Generale Guglielmo Pepe patriota Squillacese
Lo stivale “B” riporta le monete coniate dalla Repubblica dal 1946 al 2001;
Lo stivale “C” è stato eseguito con monete della Repubblica dal 2002 ad oggi (Euro).

Nell’insieme, quindi, l’esposizione indica l’intero periodo dei 150 anni dell’ Unità d’Italia (1861-2011).
Nel 2002 la Lira, che per 140 anni consecutivi è stata la moneta ufficiale dello Stato Italiano, cede il posto all’euro.
Le singole monete esposte in appositi quadretti, assieme a quelle della Repubblica di San Marino e Città del Vaticano, con i lori sempre diversi soggetti rappresentati, raccontano la Storia d’Italia.
La numismatica non è solo investimento di denaro, ma è arte, storia, vita, cultura.
Per chi ama guardare al passato sa che le monete raccontano la storia e la vita dei popoli.
È con questo convincimento che è stata realizzata questa modesta, ma significativa esposizione per la quale si ringrazia per l’occasione data l’Amministrazione Comunale della Città di Squillace.

14 MARZO 2011

14 marzo 2011 - IL REGISTA GIOVANBATTISTA ASSANTI OMAGGIA LA CITTA' CON UNA SUA PRODUZIONE " IO...ANITA" INTERPRETATA DA LIA GOTTI  

                    SQUILLACE, Piazza Risorgimento, Giovedì 17 Marzo ore 18 circa,
                                              per gentile omaggio alla Città
                               del Produttore-Regista GIANBATTISTA ASSANTI

                      
Uno spettacolo teatrale della produzione di Giovanbattista Assanti, che ha voluto dedicare alla città e al ricordo del  generale Damiano Assanti, in occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia. Il monologo teatrale "IO...ANITA", racconta, attraverso lo sguardo fiero e innamorato di Anita Garibaldi, la cronaca dell'unità d'Italia e dello sbarco dei  mille. Lo spettacolo, con le musiche di Nicola Piovani, è interpretato da una Lia Gotti, già protagonista di "Distretto di Polizia" e "Vallanzasca" di Michele Placido.
La durata è di 45 minuti.  

12-MARZO-2011 - PRESENTATO A CATANZARO, NELL'AULA SANCTI PETRI DELL'ARCIVESCOVADO,  IL VOLUME DI RENZO VISCIDO “Ricerche sulle fondazioni monastiche di Cassiodoro e sulle sue Institutiones”.

"Tra gli studiosi di Cassiodoro ce n'è uno che da una vita porta avanti le sue ricerche: Lorenzo Viscido". Lo ha affermato l'arcivescovo emerito mons. Antonio Cantisani, presentando, il 9 marzo, nell'aula Sancti Petri dell'arcivescovado di Catanzaro, il nuovo volume dello studioso squillacese, “Ricerche sulle fondazioni monastiche di Cassiodoro e sulle sue Institutiones”, edito da La Rondine.
 Dopo l'introduzione di don Leonardo Calabretta che ha ricordato gli interessi culturali di Viscido, i suoi studi, le sue opere e i prestigiosi riconoscimenti ottenuti, mons.
 Cantisani si è soffermato sul nuovo lavoro "che rivela la sua particolare passione per la stagione cassiodorea di Vivarium.
Un lavoro per specialisti, nel quale Viscido si confronta con almeno un centinaio di studiosi". "Dopo l'impegno politico di Cassiodoro - ha affermato Cantisani - giunge la conversione: egli propone una comunità con regole e finalità precise, il servire Dio, che è cosa più nobile che conquistare i regni del mondo.
L'attirava il clima della sua Squillace: il principio della 'crasis', secondo cui il clima temperato giova alla spirito e al fisico". "Per Viscido - ha poi aggiunto - Vivarium è il luogo dove venne eretto il monastero Vivariense e non, come molti credono, il monastero stesso. Poi c'era il monastero Castellense, situato sul 'mons Castellum' dove tuttora, nel centro storico di Squillace, vi sono alcune case dette 'di Cassiodoro'.
 Il Vivariense venne fondato non solo per la vita spirituale dei conversi, ma anche per coltivare il campo della cultura, strumento necessario per Cassiodoro per scoprire la parola divina.
 A Squillace, attraverso la cultura e la scrittura, egli combatte contro Satana.
Tutto questo spiega Viscido nel suo volume. Ora da lui ci attendiamo una complessiva monografia sull’uomo di stato, il diplomatico, lo storico, lo scrittore, il monaco, l’esegeta, l’organizzatore di cultura". Presente l'autore e il direttore editoriale della casa editrice, le conclusioni sono toccate all'arcivescovo metropolita mons. Antonio Ciliberti, il quale ha ringraziato Viscido "per questo importante contributo per conoscere meglio Cassiodoro, il quale ha dato lustro con la sua vita, la sua sapienza e le sue opere a Squillace e alla Calabria".
 "Cassiodoro fu un uomo - ha puntualizzato - dall'intelligenza fulgida, una personalità svettante, un personaggio disponibile a vivere la sua vita in condizione di oblatività: come consulente al servizio dei potenti fino al passaggio ad una vita illuminata dalla parola del Signore.
Anticipò quello che oggi definiamo 'metodo storico critico', mettendo al servizio della ricerca teologica l'umana sapienza: rivelazione e ragione per la ricerca della verità.
 Cassiodoro ribadiva l'importanza dei Padri della Chiesa cui fare riferimento.
 E' stato un grande uomo, un singolare profeta, dai valori nitidi e incarnati nel suo spirito". "Oggi - ha concluso il presule - lo contempliamo come studioso, saggio, filosofo, teologo, ma lo consideriamo anche come beato e possibilmente come santo".
 E', infatti, in corso il processo canonico diocesano per il riconoscimento del culto prestato per vari secoli a Cassiodoro, non solo a Squillace e in Calabria, ma anche in diverse parti dell’Europa.

Salvatore Taverniti

12-MARZO-2011 - IN TILT L'ACQUEDOTTO MAIORIZZINI, A CAUSA DEL MALTEMPO ,  E LA FRAZIONE MARINA RIMANE SENZA ACQUA. PRONTO INTERVENTO DEL COMUNE E DELLA SORICAL. UNA FRANA IN LOCALITA' GIRONDA

Tra i danni provocati dal maltempo dei giorni scorsi, si registra anche uno smottamento di terreno verificatosi nella zona collinare in prossimità della località “Coscia” di Stalettì. Tale movimento franoso ha provocato seri danni all’acquedotto “Maiorizzini” che fornisce l’acqua potabile a tutto il territorio da Copanello a Roccelletta di Borgia, passando per Squillace Lido.
 Dal 5 al 7 marzo, una squadra di tecnici della Sorical, coordinati dall’ingegnere Tommaso La Porta e dal responsabile di zona Maurizio Samà, ha lavorato per poter risolvere il grave problema.
L’ufficio tecnico comunale di Squillace, i vigili urbani, il consigliere delegato Nunzio Pipicella e il responsabile degli Angeli Blu di Squillace Aldo Zofrea hanno costantemente seguito l’andamento dei lavori fornendo la massima collaborazione. “Per individuare il guasto – spiega Pipicella - dapprima si è dovuto provvedere alla ricognizione di tutta la linea che parte da Amaroni e va verso Squillace Lido, attraversando un territorio impervio.
Localizzata la rottura, si è constatato che la frana ha trascinato per alcuni metri la condotta provocandone la rottura e in altri punti lo sfilamento degli speciali tubi in ghisa.
 Il lavoro è stato molto difficile e complicato a causa delle condizioni del terreno. Solo nel tardo pomeriggio di lunedì si è riusciti a ripristinare la linea e ad immettere l’acqua nella condotta e, quindi, alle case dei cittadini”. Purtroppo gravi sono stati i disagi per tutti gli abitanti della zona interessata, Squillace Lido, Gebbiola, Fiasco Baldaya, Roccelletta e Copanello.
 Il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, e il consigliere Pipicella, nel ringraziare la Sorical per come ha immediatamente affrontato e risolto il grave problema, hanno rivolto un ringraziamento a tutti i cittadini per la pazienza e il senso civico con cui hanno fatto fronte alle gravi problematiche sorte nei due giorni in cui non è stato possibile distribuire l’acqua potabile.
 Gli stessi amministratori hanno reso noto che si rivolgeranno agli enti ed alle autorità competenti per rappresentare la necessità di un monitoraggio della situazione complessiva del territorio nel comprensorio, al fine di effettuare la necessaria manutenzione e programmare gli interventi strutturali necessari per salvaguardare le infrastrutture ed in linea principale la sicurezza della cittadinanza.
Un altro movimento franoso ha interessato la zona di località Gironda di Squillace.
In particolare, la frana ha interessato la via d’accesso al ristorante-pizzeria “Le Zagare” che si trova su un tratto della strada provinciale 162/2 tuttora chiuso al traffico veicolare a causa dei lavori di realizzazione della nuova superstrada ionica. Non esistendo un canale di raccolta e di scolo delle acque piovane, in caso di maltempo l’acqua proveniente dalle zone alte si riversa tra l’argine della cunetta stradale e i terreni sottostanti, provocando il dissesto del terrapieno su cui insiste il ristorante.
 La stradina d’accesso al locale, quindi, per l’imponente accumulo di acqua dei giorni scorsi è crollata. I proprietari delle “Zagare” hanno interessato i carabinieri e i vigili del fuoco, soprattutto perché la frana e il conseguente crollo della strada aveva messo a rischio il bombolone del gas che alimenta le cucine del ristorante.
Sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia di Girifalco e subito dopo i vigili del fuoco di Catanzaro, i quali hanno messo in sicurezza il contenitore del gas. Nessun altro danno ha subito la struttura del locale, che, però, è rimasto chiuso al pubblico, con conseguenze a livello economico non indifferenti. Ai titolari, infatti, non è rimasto altro che disdire le prenotazioni dei clienti del sabato sera e dei giorni successivi, in quanto l’esercizio dovrà rimanere chiuso fino a data da destinarsi.

 Salvatore Taverniti

12-MARZO-2011 - INIZIANO I LAVORI DI CONSOLIDAMENTO DELL'ABITATO IN LOCALITA' PERRONCINO , ( SOTTO CORSO G. PEPE ). UNA FRANA METTE A RISCHIO UNA PARTE DELL'ABITATO

L’amministrazione comunale di Squillace comunica che sono iniziati i lavori di “Intervento integrato di consolidamento del centro abitato di Squillace (Corso G. Pepe, Località Villa e Località Micciulla)”, progetto finanziato dalla giunta regionale nell’ambito del piano generale degli interventi di difesa del suolo, per un importo di 1.500.000 euro, sulla base della relazione di sopralluogo effettuata dall’autorità di bacino regionale su segnalazione dell’amministrazione comunale di Squillace, in seguito agli eventi calamitosi che si sono succeduti, in tempi recenti, nel territorio comunale.
 La giunta comunale di Squillace, guidata del sindaco Guido Rhodio, ha individuato come priorità di quest’intervento la frana prossima al corso Guglielmo Pepe, sul versante sud del centro storico, nella scarpata di località Parroncino. Questa zona franosa è considerata maggiormente indicativa sia in termini d’estensione sia perché il dissesto è assai prossimo ad una schiera di fabbricati di civile abitazione che si affacciano sulla rupe sud del centro storico.
 Il progetto definitivo ed esecutivo, il coordinamento della sicurezza e la direzione dei lavori sono stati affidati ad un team composto dagli ingegneri Annunziata Palermo, Amedeo Coppa e Francesco Chillà e geologo Domenico Albanese. Apprezzamento per l’inizio dei lavori di consolidamento dell’importante zona del centro storico è stato espresso dal delegato ai Lavori pubblici del Comune di Squillace, Nunzio Pipicella, che ha posto l’accento sull’urgenza dell’intervento “mirato a prevenire altre frane che, in particolare nei mesi invernali, ricchi di piogge, potevano provocare altri seri danni alle abitazioni degli squillacesi residenti nella zona che, in passato, hanno vissuto anche momenti di serio pericolo visto il rischio di crolli che potevano derivare da nuovi smottamenti del terreno della scarpata”.
Dopo questa prima fase che vede interessata la zona di località Parroncino, i lavori proseguiranno con un secondo lotto che coinvolgerà diverse zone di Squillace, tra cui località Villa e l’area urbana nuova ad ovest del centro storico in località Micciulla.
 “Questo è un momento importante – dice Pipicella - per tutta la comunità squillacese e di grande soddisfazione per gli amministratori comunali che vedono cominciare a realizzarsi un progetto di risanamento ambientale e strutturale necessario per lo sviluppo futuro della città di Squillace e la tranquillità e sicurezza dei cittadini”.

Carmela Commodaro

12-MARZO-2011 - UN TEMPESTIVO INTERVENTO DEI CARABINIERI SALVA LA VITA AD UN PENSIONATO CHE AVEVA DECISO DI SUICIDARSI

Un uomo ha tentato, lunedì 7 marzo, di togliersi la vita, ma per una serie di fortunate coincidenze il tentativo è andato a vuoto.
Ieri mattina, l’uomo, un pensionato di 61 anni, residente a Squillace Lido, come faceva spesso, aveva parlato al telefono con la figlia che si trova nel Nord Italia. A lei aveva riferito, tra l’altro, di non sentirsi molto bene. Successivamente la donna, preoccupata per le condizioni di salute del padre, ha provato a telefonargli, non ricevendo alcuna risposta.
 Dopo vari tentativi andati a vuoto, la donna ha avvertito i carabinieri di Squillace, i quali sono scesi subito nella frazione marina per controllare le condizioni del pensionato.
Dopo aver suonato al campanello della porta inutilmente, hanno forzato la serratura e sono entrati nell’abitazione dell’uomo, trovandolo in stato di semincoscienza sul proprio letto, con accanto una confezione di ansiolitici vuota e i polsi delle braccia tagliuzzati.
Il pensionato, infatti, aveva deciso di farla finita ingerendo quei farmaci e tentando di tagliarsi le vene dei polsi.
 I due militari intervenuti sul posto, il maresciallo Pisani e il brigadiere Renna, hanno immediatamente avvertito il Suem 118, i cui sanitari hanno prestato le prime cure all’uomo, facendolo rinvenire, e poi lo hanno portato nell’ospedale di Soverato. Ora l’uomo è fuori pericolo.
Prima di compiere il gesto, il 61enne aveva scritto delle frasi di saluto su alcuni biglietti indirizzati ai propri cari e aveva lasciato su un tavolo anche degli assegni firmati.

Carmela Commodaro

12-MARZO-2011 - PRONTO IL PROGRAMMA PER LE CELEBRAZIONI DEL 150° DEL'UNITA' D'ITALIA. TANTE LE INIZIATIVE COMUNICATE DAL SINDACO E DALLA CONSIGLIERA ALLA CULTURA BERENICE BRUTTO

Il programma della prima giornata delle celebrazioni che si svolgeranno a Squillace, una delle più significative città che hanno contribuito al processo unitario italiano, sul 150° dell’unità d’Italia, è stato definito e diramato dal Comune con una nota del sindaco Guido Rhodio e della consigliera delegata Berenice Brutto.
Tale programma, al quale contribuiscono le scuole e le associazioni cittadine, si incentrerà soprattutto nell’omaggio alle figure dei grandi patrioti squillacesi e all’inaugurazione dello storico palazzo Assanti, restaurato con i fondi europei e destinato a “Casa delle Culture”, si svolgerà nel seguente modo, seguendo lo schema della festa che il popolo di Squillace celebrò il 9 settembre 1860, dopo l’entrata in Napoli del generale Giuseppe Garibaldi: 16 marzo, proiezione del cortometraggio "Il Risorgimento in Calabria"; 17 marzo, davanti al monumento al generale Guglielmo Pepe, lettura della relazione del sindaco Vincenzo Conidi, diretta al prefetto di Catanzaro il 9 settembre 1860, e del verbale del capitolo cattedrale dell'11 novembre 1860; saluto della consigliera Brutto; onori militari del picchetto del Comando militare Esercito 'Calabria' al canto corale e della banda dell’inno di Mameli; deposizione di una corona di alloro; subito dopo, davanti a palazzo Assanti, scoprimento e lettura della lapide commemorativa del secondo centenario della nascita del generale Damiano Assanti; benedizione da parte dell'arcivescovo mons. Antonio Ciliberti; visita al palazzo e alla biblioteca “Vivariensis”, con saluto delle autorità; canti patriottici e risorgimentali italiani da parte di scuole cittadine; illuminazione del palazzo e spettacolo di fuochi d’artificio.
Intanto, il prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, che sarà presente a Squillace il 17 marzo insieme ad altre autorità regionali, provinciali e a molti sindaci, ha inviato al sindaco Rhodio una nobilissima lettera di apprezzamento e di incoraggiamento, nella quale è scritto tra l’altro <che "non sarebbe stata una bella cosa non ricordare, per una realtà importante come Squillace, tale significativo evento, in uno con il contributo dato dalla città al processo unitario con i suoi figli migliori.
Tutti dovremmo sentire forte il significato di tale evento per irrobustire il sentimento d'identità e di appartenenza, ancora alquanto precario, che, anzi, taluni, forse inconsapevolmente, rischiano di annebbiare ulteriormente, con riletture e rivisitazioni che vanno in direzione di dissoluzione più che di coesione e di solidarietà nazionale".
 Anche l’assessore regionale alla Cultura, Mario Caliguri, ha scritto a Rhodio, affermando tra l’altro, di apprezzare le iniziative programmate.
 "Il ricordo di figure nate o vissute nella splendida città di Squillace e che hanno contribuito in vario modo al processo unitario italiano - scrive Caligiuri - rappresenta il modo migliore per continuare a mantenere vivo il ricordo nelle future generazioni".

 Carmela Commodaro

12-MARZO-2011 - AD AMARONI UNA MESSA PER RICORDARE LA TRAGEDIA DEL CAMPING LE GIARE

Per l’undicesimo anno consecutivo una messa in onore dei caduti del camping "Le Giare" di Soverato è stata celebrata ad Amaroni. “Per non dimenticare”, lo slogan della manifestazione, voluta dal consigliere comunale Rocco Devito, che all’epoca della tragedia ricopriva l’incarico di coordinatore provinciale dell’associazione di protezione civile “Angeli Blu”, i cui volontari intervennero nell’immediatezza dell’alluvione per prestare i primi soccorsi agli ospiti del campeggio, tra cui un gruppo di volontari e disabili dell’Unitalsi.
 Tredici furono in tutto le vittime, quasi tutte catanzaresi, a causa del disastro che cancellò il camping “Le Giare” provocato dall’esondazione del torrente Beltrame. Intensa è stata la partecipazione alla celebrazione eucaristica dei fedeli, dei volontari “Angeli Blu”, dell’assessore provinciale Giacomo Matacera, dei rappresentanti dell’amministrazione comunale Gino Ruggiero, Teresa Lagrottera e Caterina Conte, dei carabinieri di Girifalco e della Pro loco e della scuola.
La messa è stata officiata dal parroco don Alex Iannuzzi, il quale, dopo aver invitato tutti a pregare per coloro che hanno perso la vita nella tragedia, ha esortato a denunciare coloro che deturpano il creato.
 “Ogni volta che si verificano alluvioni e tragedie – ha rimarcato il parroco - non è perché Dio si ribella, ma la colpa è nostra che non siamo stati custodi del creato”. “La forte partecipazione al ricordo della tragedia – ha affermato il consigliere Devito – significa che certi valori non sono scomparsi”.
Secondo Devito, “le misure di prevenzione dei grandi rischi possono salvare le vite umane.
Il rispetto del territorio, la dotazione di mezzi di intervento sugli scenari determinati da eventi naturali sono strumenti utili per evitare o limitare i danni.
 Ed anche la memoria delle vecchie sciagure può essere un mezzo di prevenzione per evitarne di nuove”.

Salvatore Taverniti

6 marzo 2011 -  SQUILLACE, CITTA' RISORGIMENTALE PER ECCELLENZA, CELEBRA IL 150° DELL'UNITA' D'ITALIA

 

6 MARZO 2011 - SQUILLACE COSI' CELEBRO'  LA NOTIZIA DELL'EPOPEA DEI MILLE E L'INIZIO DELLA  COSTITUZIONE DELL'UNITA' D'ITALIA

6 Marzo 2011: RIUNIONE DELLA DOMUS PACIS CON ESPOSIZIONE DEL PERCORSO ATTUATO NELLA VITA SOCIALE DELLA COMUNITA'

Riunione dell’associazione culturale cattolica “Domus Pacis”, estesa anche ad amici, simpatizzanti e padri spirituali.
Il presidente Mario Caso ha ringraziato tutti per la partecipazione alla vita sociale della “Domus” ed ha illustrato le diverse iniziative in ambito culturale, sociale, ricreativo e religioso promosse nel ricco e importante percorso associativo dello scorso anno.
 Per quanto riguarda gli impegni futuri, Caso ha manifestato la volontà di riconfermare tutte le più importanti manifestazioni già promosse a cui seguiranno altre lodevoli iniziative nel settore culturale, sociale e ricreativo.
 Per quanto concerne il settore culturale, è stato presentato il progetto “I giovedì del Logos e dello spirito”, un ciclo di conferenze multidisciplinari promosso dall’Università Magna Graecia di Catanzaro insieme alla Pastorale giovanile dell’arcidiocesi Catanzaro-Squillace, alla “Domus Pacis”, alla Fuci e alle associazioni “Ulixes” e “Diritto di difesa”, in corso fino a giugno attraverso sette tavole rotonde.
Facendo poi riferimento all’importanza del settore della formazione, il presidente ha anticipato che la “Domus Pacis” cercherà di organizzare un incontro con gli animatori del progetto “Policoro” sul tema “Il lavoro, dalle nostre parti, deve essere frutto dell’autoproduzione e non della raccomandazione”; la presentazione del libro di don Armando Matteo dal titolo “La prima generazione incredula - Il difficile rapporto fra i giovani e la fede” e un incontro incentrato sull’importante valore della dottrina sociale della Chiesa, un complesso di principi, insegnamenti e direttive della Chiesa cattolica intesi a risolvere, secondo lo spirito del Vangelo, i problemi sociali, politici ed economici.
 La “Domus” sarà, inoltre, impegnata nella realizzazione, in occasione della Pasqua, di due affreschi raffiguranti la morte e la resurrezione di Cristo, e nella conduzione di una rubrica televisiva su giovani e fede.
L’impegno nel settore sociale riguarda la collaborazione nella realizzazione del Carnevale squillacese, l’adesione alla “Giornata mondiale del malato” e la promozione di visite guidate.
 Al termine, il presidente Caso ha avanzato la “Proposta cristallo: associazioni trasparenti”, che consiste nell’invitare tutte le associazioni squillacesi a rendere pubblici, attraverso le bacheche e i siti internet locali, l’elenco dei propri tesserati, le attività promosse e i bilanci.  

 Salvatore Taverniti

6 Marzo 2011 - ALLAGATA LA STATALE 106 AL BIVIO DI SQUILLACE LIDO, FRANA IN LOCALITA' GIRONDA E SMOTTAMENTI A FIASCO BALDAYA,DANNI AL RISTORANTE LE ZAGARE

Ancora pioggia persistente e ancora allagamenti e danni sul territorio di Squillace. Le forti piogge della notte tra venerdì 4 e sabato 5 marzo, proseguite nella giornata del 5, hanno causato l’allagamento della statale 16 ionica, soprattutto all’altezza del quadrivio di Squillace Lido.
 Nonostante i lavori di regimentazione  delle acque piovane, svolti nei mesi scorsi dall’Anas, il notevole sversamento di acqua e fango proveniente dalla provinciale 162/2 ha causato l’allagamento del tratto di statale 106 in corrispondenza dei semafori, provocando anche disagi sulla provinciale per il centro abitato di Squillace Lido.
Difficoltà e disagi si sono registrati per il traffico viario, che in quel punto ha subito forti rallentamenti.  Problemi si sono avuti anche in una lottizzazione di Squillace Lido per la rete fognaria saltata a causa della pioggia. Anche nella vicina frazione di Fiasco Baldaya il maltempo ha causato problemi alla viabilità. La strada provinciale interna è stata interrotta da uno smottamento, con disagi per alcune famiglie del luogo.  Il maltempo ha causato anche una grave frana a Squillace, in località Gironda.
Il movimento franoso si è verificato precisamente sulla parte di strada provinciale chiusa al traffico per consentire i lavori di realizzazione della galleria della nuova statale 106 ionica.  L’acqua piovana copiosamente caduta in questi giorni ha, pertanto, provocato il crollo della stradina d’accesso al ristorante “Le Zagare”, mettendo a rischio anche il vicino bombolone del gas.
Sul posto sono intervenuti prima i carabinieri della Compagnia di Girifalco e subito dopo una squadra dei vigili del fuoco di Catanzaro, i quali hanno svuotato e messo in sicurezza il contenitore, che si trovava in bilico su una frattura del terreno e avrebbe rischiato di esplodere.
Il movimento franoso non ha provocato altri danni alla struttura del locale, che comunque dovrà rimanere chiuso, fino al ripristino dei luoghi.
I titolari del ristorante hanno reso noto che chiederanno alle autorità competenti delle verifiche tecniche sullo stato dei luoghi, in cui è ubicato il loro esercizio, interessati dai lavori per la realizzazione dello svincolo della nuova superstrada ionica Squillace-Simeri Crichi.  

Carmela Commodaro

6 Marzo 2011 - AMARONI COMMEMORA CON UNA MESSA  LE VITTIME DELLA TRAGEDIA DEL CAMPING LE GIARE DI SOVERATO

Per l’undicesimo anno consecutivo una messa in onore dei caduti del camping "Le Giare" di Soverato è stata celebrata il 5 marzo ad Amaroni.
“Per non dimenticare”, lo slogan della manifestazione, voluta dal consigliere comunale Rocco Devito, che all’epoca della tragedia ricopriva l’incarico di coordinatore provinciale dell’associazione di protezione civile “Angeli Blu”, i cui volontari intervennero nell’immediatezza dell’alluvione per prestare i primi soccorsi agli ospiti del campeggio, tra cui un gruppo di volontari e disabili dell’Unitalsi.
 Tredici furono in tutto le vittime, quasi tutte catanzaresi, a causa del disastro che cancellò il camping “Le Giare” provocato dall’esondazione del torrente Beltrame.
 Intensa è stata la partecipazione alla celebrazione eucaristica dei fedeli, dei volontari “Angeli Blu”, dell’assessore provinciale Giacomo Matacera, dei rappresentanti dell’amministrazione comunale Gino Ruggiero, Teresa Lagrottera e Caterina Conte, dei carabinieri di Girifalco e della Pro loco e della scuola.
La messa è stata officiata dal parroco don Alex Iannuzzi, il quale, dopo aver invitato tutti a pregare per coloro che hanno perso la vita nella tragedia, ha esortato a denunciare coloro che deturpano il creato.
 “Ogni volta che si verificano alluvioni e tragedie – ha rimarcato il parroco - non è perché Dio si ribella, ma la colpa è nostra che non siamo stati custodi del creato”. “La forte partecipazione al ricordo della tragedia – ha affermato il consigliere Devito – significa che certi valori non sono scomparsi”.
Secondo Devito, “le misure di prevenzione dei grandi rischi possono salvare le vite umane.
Il rispetto del territorio, la dotazione di mezzi di intervento sugli scenari determinati da eventi naturali sono strumenti utili per evitare o limitare i danni.
Ed anche la memoria delle vecchie sciagure può essere un mezzo di prevenzione per evitarne di nuove”.

Salvatore Taverniti

2 MARZO 2011 - IL GOVERNO ERITREO HA DECISO DI INVESTIRE SUL  CENTRO DIALISI " CALABRIA" IN ASMARA, PRIMO NELL'AFRICA SUB-EQUATORIALE FONDATO DA NEFROLOGI E TECNICI CALABRESI

E' una notizia di queste ultime ore: il Governo Eritreo, ci ha comunicato che ha deciso di investire alcune somme, per sostenere l'attività del Centro Dialisi "Calabria", che nel volgere di questi ultimi tre anni, con enormi sforzi, sia d'impegno morale, sia economico, abbiamo costruito e fatto funzionare, presso l'ospedale Orotta della capitale eritrea, Asmara.
 Dal 21 gennaio 2008, giorno in cui abbiamo somministrato la prima dialisi ad un ragazzino undicenne, che ha avuta salva la vita,fino ad oggi, abbiamo trattato almeno 500 pazienti, in crisi renale acuta.
(Nella foto d'archivio la visita al Centro dialisi eritreo del ministro della sanità eritreo Saleh Meki   e dell'ambasciatore in Italia Zemede Teclè con i due medici italiani ed il dr. Yemane)
 
TUTTI, e sottolineo TUTTI, hanno avuta salva la vita.
 Senza questo nostro Centro, realizzato con le più sofisticate tecnologie del settore, tutte macchine di ultimissima generazione, sarebbero purtroppo deceduti.
Prima del nostro intervento come AsmevCalabria (www.asmevcalabria.it), le tantissime persone in crisi renale acuta, perivano.
Oggi, laggiù, trattiamo anche alcuni pazienti cronici, che sono in attesa di espatriare verso altri Paesi, dove la terapia dialitica appartiene alla routine e consente, in mancanza di altre patologie collaterali, o provocatrici del danno renale, di condurre una vita pressoché normale.
La comunicazione ricevuta dal Presidente eritreo, ci riempie di gioia e sollievo.
 
Perchè le somme che ci arrivano dalle donazioni di volontari, potremo investirle nella costruzione di un secondo Centro dialisi e nella prevenzione e non serviranno solo a mantenere il magazzino del materiale usa e getta (filtri linee ematiche, ecc), assolutamente indispensabile.
 (Nella foto l'Ospedale Orotta, in Asmara,  ed in primo piano il Presidente AsmevCalabria dr. Roberto Pititto)
Non solo, la notizia di questo unico Centro Dialisi, si è sparsa per gli altri Stati africani e già alcuni di loro, hanno chiesto di intraprendere la stessa strada.
Dal canto nostro, oltre ad avere allestito il Centro in questione, un Centro "tutto calabrese", e lo dico con grande orgoglio, come da nostro programma, abbiamo addestrato alcune infermiere eritree e stiamo addestrando alcuni dei pochi medici eritrei esistenti (80 in tutto lo Stato Eritreo), perché il centro possa funzionare autonomamente, senza la nostra presenza ciclica.
 Personale specialistico eritreo che, a sua volta e con la nostra supervisione, addestrerà altro personale eritreo.
 Secondo gli ultimi dati dell'OMS, anche in Africa, come nel resto del mondo, l'allungarsi della vita in tutti i Continenti, dunque Africa compresa, provoca patologie degenerative le quali, a loro volta, provocano in molte persone, l'insufficienza renale.
Calcolano, sempre quelli dell'OMS, che nel 2010, queste patologie saranno aumentate del 18%ca. rispetto ai dati attuali. Va da sé che, inevitabilmente, ci sarà un aumento dei costi. Dunque, soprattutto in questi paesi, la cui alimentazione è spesso generatrice anche di ipertensione - fattore assolutamente negativo, per le insufficienze renali -, va intrapreso un piano di prevenzione a larghissimo spettro. Ci stiamo provando!

ASMEV-CALABRIA (Onlus), è stata fondata il 2-10-2009
 Asmev-Calabria ha fondato e gestisce, il primo centro di Emodialisi, presso l’ospedale Orotta di Asmara, l’unico Centro dialisi  oggi esistente in tutta l’area del Corno d’Africa.
 I Soci Fondatori sono: Roberto Pititto, Gianni Amendola, Emanuela D’Anello, Agazio Mellace, Carlo Licursi, Francesco Zappone, Sergio Zanardi.



Agazio Mellace

1 Marzo 2011 - Comunicato stampa consuntivo dell'evento " I GIOVEDI' DEL LOGOS E DELLO SPIRITO"  

Ribadita la necessità di smuovere le conoscenze creando una rete di cooperazione anche con le associazioni
                     Un forte richiamo alla legalità

 Giustizia e democrazia al centro dell’appuntamento del giovedi del logos e dello spirito “Le regole della democrazia e la domanda di giustizia sociale” è stato il titolo della conferenza inserita nella programmazione de “I giovedì del Logos e dello Spirito”, l’importante progetto culturale promosso dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro insieme ad alcune formazioni sociali fra cui l’associazione “Domus Pacis” di Squillace.
Giovedì 24 febbraio ha introdotto e moderato i lavori Mario Caso, presidente del sodalizio squillacese, che ha portato all’attenzione dei presenti un forte richiamo al senso di legalità e di responsabilità che ogni cittadino deve avere non solo nei confronti della Costituzione, ma anche verso tutta la società civile.
“Ora più che mai bisogna restituire al popolo il ruolo di custode della sovranità e della democrazia.
La nostra riflessione – ha affermato Caso - nasce proprio da quel tanto ricercato bisogno di giustizia sociale”.
Il primo ospite ad entrare nel vivo del dibattito è stato Romano De Grazia, giudice emerito della Corte di Cassazione, che si è sempre battuto in prima linea per la proposta di legge Lazzati approvata l’anno scorso dopo 17 anni di travaglio.
 “Sono felice di essere qui perché credo che dai giovani noi tutti dovremmo imparare. Loro sono la nostra risorsa e devono sempre di più diventare i protagonisti del presente e del futuro.
Senza legalità non vi può essere sviluppo, ragion per cui occorre ripristinare le regole restituendo tutto il territorio nazionale allo Stato di diritto”.
 All’incontro c’era anche l’associazione “Libera” di don Ciotti, rappresentata da Giovanna Fronte, referente del coordinamento provinciale di Vibo Valentia. Un intervento che ha posto l’attenzione sull’importanza di smuovere le coscienze civili dei calabresi creando una rete di cooperazione con il mondo delle associazioni.
“Da sempre siamo impegnati nel sensibilizzare l’opinione pubblica e questo è un aspetto fondamentale in una regione come la Calabria che vive una situazione critica. Non si può parlare di legalità – ha concluso Fronte - se non si considera il senso di responsabilità che ogni cittadino deve avere”.
A chiudere i lavori don Giacomo Panizza, parroco da sempre impegnato nella lotta alla ‘ndrangheta nella città di Lamezia Terme e presidente del progetto “Comunità Sud”, che ha ribadito con forza quanto sia importante rileggere la Costituzione tenendo presente che “la democrazia non sempre garantisce la giustizia sociale, in quanto molte volte è frutto della logica della maggioranza numerica. Per costruire la giustizia sociale bisogna partire dal basso, quindi dai cittadini. Solo così le regole della democrazia saranno finalizzate all’equità sociale e all’uguaglianza tra le persone”. Riconoscendo il grave momento in cui versa la nostra regione e l’impegno che ognuno di noi deve porsi come baluardo della legalità, questi giovani universitari formeranno la base per un futuro migliore della Calabria.



Il progetto culturale“I GIOVEDI' DEL LOGOS E DELLO SPIRITO” ha ricevuto un importantissimo riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, il quale ha espresso un attestato di stima e di apprezzamento conferendo alla Facoltà di Giurisprudenza uno dei più alti riconoscimenti della Presidenza della Repubblica: la Medaglia Speciale.
Un gesto importante che ha lodato l'attivismo e l'opera di formazione della coscienza civile degli studenti.


Cordili saluti, Mario Caso

1 Marzo 2011 - IL PROF. LORENZO VISCIDO PRESENTA IL SUO NUOVO LIBRO " RICERCHE SULLE FONDAZIONI MONASTICHE DI CASSIODORO E SULLE INSTITUTIONES"


                    COMUNICATO STAMPA:

Mercoledì 9 marzo 2011, alle ore 18.30,
presso l'aula "S. Petri" dell'arcivescovado di Catanzaro verrà presentato il libro del prof. Lorenzo Viscido
 "Ricerche sulle fondazioni monastiche di Cassiodoro e sulle sue Institutiones"
 (Edizioni La Rondine - Catanzaro 2011).

Introdurrà i lavori il sac. Don Leonardo Calabretta, relazionerà mons. Antonio Cantisani (Arcivescovo emerito di Catanzaro-Squillace), interverranno Gianluca Lucia (Editore), il prof. Lorenzo Viscido, concluderà mons. Antonio Ciliberti (Arcivescovo metropolitano di Catanzaro-Squillace).