MAGGIO 2009
30 Maggio 2009: Concerto dell'Orchestra " VIVARIENSE" di Squillace
SQUILLACE
- L’insegnamento strumentale costituisce integrazione
interdisciplinare e arricchimento dell'insegnamento obbligatorio
dell’educazione musicale nel più ampio quadro delle finalità della
scuola media e del progetto complessivo di formazione della persona.
Ampio saggio di tale arricchimento lo hanno offerto venerdì 29
maggio gli allievi della scuola media di Squillace e Squillace
Lido, che si sono esibiti in pubblico, riuniti nell’orchestra
scolastica “Vivariense”, con una serie di brani classici e moderni
diretti dai maestri Sebastiano Valentino e Nicola Daniele e guidati
dal docente Pasquale Suppa.
Nel cortile del Seminario, ad assistere alla bella manifestazione anche il
sindaco Guido Rhodio, il dirigente scolastico Pietro Bongarzone,
docenti, genitori e un pubblico numeroso. Bravissimi anche alcuni
allievi dell’istituto statale d’arte squillacese, che hanno proposto
un balletto sulle note della Carmen di Bizet. La seconda parte della
serata è stata dedicata alla fiaba musicale “Pierino e il lupo”,
diretta dalla docente di Teatro, Carmela Pungillo. Una bella
composizione recitata da Andrea Caccia, Francesca Conte, Mattia
Cristofaro, Gregorio Gentile, Poalo Mungo, Silvia Perri, Manuel
Pungillo, Giuseppe Riey, Juri Scicchitano e Martina Sinatora, con i
balletti eseguiti anche da Clarissa Cerminara, Cristina Facciolo,
Martina Fulciniti, Chiara Maida, Veronica Mellace, Giorgia Riey,
Annalisa Sabatino e Concetta Stilo. E’ stata un’importante
iniziativa per la diffusione della cultura musicale nel territorio,
con lo scopo anche di far risaltare il ruolo della scuola come luogo
di aggregazione, oltre che di diffusione di saperi e competenze.
Carmela Commodaro
28 Maggio 2009:Il consiglio comunale approva il progetto preliminare per il porto turistico tra Copanello e Squillace.
SQUILLACE
- Lo disse anche Garibaldi, quando a Copanello fece sosta, ottenendo
ristoro, durante la marcia che seguì lo sbarco in Sicilia: “Qui
vedrei bene un porto”. Si riferiva al tratto di litorale compreso
tra Copanello e Squillace.
Dopo
oltre un secolo si potrebbe realizzare finalmente il sogno del
grande patriota: nell’ultima seduta, il consiglio comunale di
Squillace ha preso atto della proposta progettuale preliminare della
società “Riva dei Greci” di Catanzaro per la realizzazione di un
porto turistico con annessa struttura ricettiva. L’intervento
interessa un appezzamento di terreno, di proprietà della stessa
società, e in parte del demanio marittimo, posto a sud-est del
territorio comunale confinante con il torrente Alessi, che lo separa
dal territorio del Comune di Stalettì, il tratto ferroviario, il mar
Jonio e la struttura alberghiera in essere. La manifestazione
d’interesse per la realizzazione del porto e dell’albergo a cinque
stelle era stata accolta dal consiglio comunale squillacese lo
scorso mese di ottobre.
Negli ultimi decenni il territorio marino di Squillace è interessato
ad un vasto e ordinato sviluppo di carattere residenziale, turistico
e produttivo con la creazione di un vero quartiere cittadino
incuneato tra la pregevole località turistica di Copanello e il
parco archeologico di Scolacium. Tale quartiere manca tuttavia di
un’adeguata previsione di strutture e servizi necessari alla
popolazione residente e proporzionata al ruolo cruciale che lo
stesso quartiere è chiamato a svolgere per la sua centralità
rispetto ai territori dei Comuni vicini e per la confluenza di nodi
viari di prim’ordine, tra cui la nuova superstrada 106 ionica.
Il Comune ha infatti la necessità di fornire strutture e servizi
nuovi, dotandosi di aree sufficienti e strategiche per assicurare
una dignitosa qualità di vita dei cittadini residenti e dei tanti
visitatori che giungono a Squillace per il richiamo storico,
culturale e ambientale del centro storico e per la fruizione di
opportunità turistiche nella zona marina. Nell’ultima riunione del
consiglio si è preso atto anche della proposta della società “F. De
Riso” per l’attuazione di un intervento relativo ad un programma
consensuale e partecipato nello sviluppo urbanistico e sociale di
Squillace Lido.
La società De Riso, proprietaria di un vasto appezzamento di terreno
nel territorio marino squillacese, si è dichiarata disponibile, in
particolare, a realizzare in proprio complessi destinati a servizi
turistico, commerciali e artigianali, cedendo a titolo gratuito al
Comune delle aree necessarie per la realizzazione delle opere
pubbliche più urgenti e necessarie alla comunità. Tra questi
interventi pubblici sono di assoluta priorità adeguate strutture
scolastiche, con la realizzazione di un polo scolastico dotato delle
superfici e degli spazi necessari.
Carmela Commodaro
28 Maggio 2009: Riceviamo dal dr. Valerio Accorinti manifesto con le motivazioni della mancata partecipazione alle prossime elezioni comunali
Squillace
22/05/2009
“Sporche manovre”, ma non ci fermeranno mai!!
Carissimi
cittadini di Squillace
è
doveroso da parte del movimento “Energia Nuova”, illustrare
le motivazioni che ci hanno spinto
a non partecipare come protagonisti a
questa tornata elettorale.
Il rapido ma intenso viaggio compiuto
dal movimento nelle scorse settimane, aveva suscitato un certo
entusiasmo, e riacceso non poche
speranze. Memori delle parole pronunciate dal Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano agli studenti universitari di
Reggio Calabria : “ Preparatevi a sostituire i politici e gli amministratori
incapaci “, avevamo dato vita ad un progetto ambizioso ed
interessante .
Sin dalle prime comunicazioni ufficiali
è stato detto, e più volte ripetuto, che il movimento non era
finalizzato alle prossime scadenze elettorali . Avremmo sicuramente
valutato l’ipotesi di alleanze così come di una nostra
partecipazione in autonomia, senza scendere a compromessi che
avrebbero sicuramente contaminato le idee e lo spirito del
movimento.
Sicuramente la mancata presentazione della lista ha deluso le attese
di chi ha visto in noi un nuova forza propositiva.
Molto è stato fatto per cercare di superare gli ostacoli seminati
lungo il nostro sin qui breve percorso.
Le
nostre colpe
1.
Siamo stati accusati di presunzione nel
voler cambiare il modo di fare politica nella nostra città, ma poi
sia l’una che l’altra lista hanno cercato di cogliere, di
scimmiottare e di fare propri i segnali che lanciavamo alla
cittadinanza. In effetti, annusando la ventata di novità da politici
navigati quali sono, sono corsi ai ripari imbottendo le liste di
giovani e di persone nuove della politica (almeno un primo
risultato lo abbiamo ottenuto).
2.
Siamo stati accusati di aver costituito
il movimento per favorire la vittoria di uno piuttosto che
dell’altro schieramento, ma entrambi hanno fatto di tutto per non
farci arrivare a quei fatali 16 nomi. Caso emblematico è quello
relativo ad una serie di persona, che dopo aver accettato la
candidatura nella nostra lista la sera, stranamente la mattina del
giorno dopo l’avevano già ritirata. Ci chiediamo ancora per quale
motivo, ma soprattutto ci chiediamo :” Chi è realmente
intervenuto”?
Conosciamo, invece, benissimo chi ha avuto il coraggio di andare a
far visita (casa per casa) ai nostri candidati con comportamento da
vero terrorismo psicologico al fine di convincerli a non scendere in
campo.
3.
Siamo stati accusati di aver costituito
il movimento per cercare di ottenere candidature nelle varie liste ,
fare gruppo e alzare il prezzo, ma di fronte ad una offerta da parte
di uno schieramento politico abbiamo declinato la stessa, perché
pensiamo che la politica non è fatta solo di numeri, ma soprattutto
di idee e proposte per la risoluzione dei problemi della città e
della gente.
L’esito finale cui si è giunti è il risultato di una serie di
sporchi giochi di accuse e falsità che dall’esterno ci hanno
demoralizzati influenzando negativamente il nostro movimento.
Strada facendo il problema si è rilevato molto più drammatico; ci
siamo resi conto che ancor prima di parlare di programmi è
fondamentale restituire la libertà di decisione e di espressione
ai cittadini squillacesi.
Siamo convinti che solo un cambio generazionale possa
assicurare quella svolta epocale che il nostro movimento si è
prefisso.
Ci siamo trovati davanti ad un muro di gomma, una realtà difficile
da capire, e resa più complicata dal comportamento di tutti coloro
che aspettano che siano le cose da sole a cambiare senza dare il
loro apporto affinché tutto ciò avvenga con il loro personale
contributo.
Noi non ci stiamo, la nostra
esperienza di vita ci ha portati a capire che vivere situazioni
anche negative non deve essere motivo di resa, anzi porteremo avanti
la nostra battaglia, senza fermarci al primo ostacolo, consapevoli
che per trovare la giusta via sarà necessario essere prima di tutto
coerenti con noi stessi, con le nostre idee e comportamenti.
Squillace, a nostro avviso, è agonizzante per questo motivo bisogna
mettere in moto le nostre energie e di tutti coloro che si
riconoscono nelle nostre idee, consapevoli che solo tutti insieme
potremo raggiungere il nostro scopo. Non bisogna fermarsi
all’idea….. bisogna agire per realizzarla!!!Comunque sia , avevamo
ed abbiamo ancora, nonostante tutto, l’intenzione e la voglia, di
organizzare la speranza nel nostro Paese, e rendere possibile in
esso un’esistenza più vivibile e dai costi meno drammatici,
contribuendo a creare un Paese diverso, migliore.
Si sperava in un modo diverso di fare politica, ma invece si
sono utilizzati modi e mezzi che mai, neanche venti anni fa, sono
stati utilizzati, quasi a farci rimpiangere la vecchia politica.
Chi ha pensato che il nostro, fin qui breve, cammino possa fermarsi,
si sbaglia di grosso, rinasceremo da ciò che di buono e
positivo in noi è rimasto, saremo attenti a qualsiasi scelta e
decisione che i nostri nuovi amministratori si accingeranno a
prendere perché, anche se a qualcuno potrà dare fastidio,
SQUILLACE è anche nostra!!!!!!
A questo punto è necessario far sapere a tutti Voi che la nostra
posizione e il nostro orientamento in vista delle imminenti
consultazioni elettorali sarà del tutto neutrale, ma allo stesso
tempo il nostro sarà un GRIDO DI PROTESTA contro questo
sistema che la nostra amata CITTA’ ancora oggi alle porte del terzo
millennio non riesce a scrollarsi di dosso.
28 Maggio 2009-
CONSEGNATI, ALLA DITTA APPALTATRICE, I LAVORI PER IL COMPLETAMENTO
DELLA PISCINA A SQUILLACE LIDO.
Il sindaco Rhodio: "
opera imponente cominciata oltre 20 anni fa e rimasta incompiuta"
SQUILLACE
- Il presidente della Provincia, Wanda Ferro, ha proceduto alla
formale consegna all’impresa appaltatrice dei lavori per il
completamento della piscina coperta del centro sportivo
polifunzionale di Squillace Lido.
“Si tratta di un’opera imponente – ha dichiarato il sindaco di
Squillace Guido Rhodio, presente insieme al vicesindaco Luca
Occhionorelli e ad altri amministratori del comprensorio - che,
cominciata da me oltre venti anni fa come vicepresidente della
Provincia, era scandalosamente rimasta incompiuta. Si chiude così
una brutta pagina per Squillace e si chiude in bellezza anche la mia
legislatura, con la gratitudine per quanti si sono particolarmente
impegnati per sconfiggere l’apatia e il disinteresse accumulati in
questi decenni”.
Alla consegna dei lavori di completamento dell’impianto sportivo di
base a servizio dell’area turistica di Copanello a Squillace Lido
erano presenti anche l’assessore provinciale allo Sport Salvatore
Garito, il consigliere provinciale Enzo Bruno, il sindaco di
Montauro Dr. Pantaleone Procopio, il presidente del Coni provinciale
Antonio Sgromo, oltre ai rappresentanti dell’impresa aggiudicataria
(la ditta Ruberto Costruzioni di Lamezia Terme) e ai tecnici
impegnati nella realizzazione dell’opera. L’investimento complessivo
dell’amministrazione provinciale ammonta a circa un milione e
centomila euro; la gara d’appalto prevede il periodo di 365 giorni
per l’esecuzione dei lavori. Il progetto posto a base di gara è
stato redatto dagli architetti Alfredo Gigliotti, che è anche
direttore dei lavori, e Vincenzo Munizza. L’impianto sportivo è
localizzato a Squillace Lido in un’area di circa ventimila metri
quadrati in adiacenza alla statale 106: la struttura comprende
quattro campi da tennis ed un campo polivalente con relative tribune
e spogliatoi. La Provincia vi ha previsto altri interventi come la
sistemazione esterna dei vicini campi da tennis che saranno
finanziati con un futuro investimento di 500 mila euro.
Salvatore Taverniti
DALLA GAZZETTA DEL SUD DEL 26 MAGGIO
2009
L'associazione "Angologiro" premia sei artisti degli istituti di
Catanzaro e Squillace
«Serve maggiore attenzione per le scuole d'arte»
CATANZARO - Dal variegato mondo del volontariato può
prendere corpo anche l'ideazione di un premio artistico, volto a
incentivare i giovani talenti a coltivare le loro passioni in ambito
pittorico e scultoreo. Il concorso "Un premio all'arte" – con il
quale il presidente dell'associazione di volontariato proponente "Angologiro",
Bianca Maria De Angelis, ha voluto ricordare la famiglia D'Aquino –
ha trovato la piena adesione da parte delle scolaresche del liceo
artistico di Catanzaro e dell'Istituto d'Arte di Squillace, con il
sostegno della cooperativa sociale "Meristema". Sei i ragazzi
prescelti dalla giuria che hanno ricevuto in premio un assegno, una
targa ricordo ed il libro di don Mimmo Battaglia "Un filo d'erba tra
i sassi". Presenti tra gli altri Stefano Morena, Ninetta Cristallo,
Franco Ritrovato, Rosalba Rizza, Silvana Afeltra, Anna Mazzocca e
Attilio Armone.
Avvalendosi del linguaggio artistico, i giovani partecipanti hanno
lanciato messaggi di natura sociale e anche delle provocazioni,
quasi a voler richiedere maggiore attenzione da parte di chi non ha
ancora compreso l'importanza strategica che le scuole d'arte.
L'augurio di Afeltra si è aggiunto a quello del docente
dell'Istituto d'arte di Squillace Franco Esposito, a favore di una
collocazione diversa e meno penalizzante della propria scuola, e a
quello di Rosalba Rizza, che a nome della cooperativa "Meristema" e
dell'associazione "Angologiro", ha espresso il desiderio di dare
vita a un'estemporanea d'arte a partire dal mese di settembre, e di
ospitarla all'interno di "Villa Linda", già dotata di un forno per
la cottura della ceramica non ancora utilizzato.
I premiati sono stati: per il liceo artistico: Martin Bobronic (1°
premio); Federica Ruffo (2° premio); Alessandro Donato (3° premio).
Per l'Istituto d'arte: Emilio Raimondi (1° premio); Michele Loiarro
(2° premio); Francesco Maida (3° premio). I riconoscimenti sono
andati a Maria Grazia Ciambrone; Giuseppe Loprete; Tyron Pironaci;
Silvia Tomaino; Davide Pugliese; Antonella Torchia; Fabiola Mauro;
Francesco Iiritano; Teresa Carioti; Maria Cristina Catanzariti;
Anthony Cristofaro; Andreas Mungo; Rosa Maria Della Torre.
26 Maggio 2009- MANIFESTAZIONE " MUOVIAMOCI NELL'ARIA" promossa dall'istituto comprensivo e dalla direzione didattica di squillace
SQUILLACE
-
Nello splendido scenario dell’anfiteatro “Itaca” del Sunbeach
Resort di Squillace, si è svolta giovedì 21 maggio
la manifestazione “Muoviamoci nell’aria”, nell’ambito del progetto
provinciale “Bimbinsegnanti in campo”, cui hanno aderito anche la
direzione didattica statale e l’istituto comprensivo di Squillace.
All’iniziativa hanno partecipato circa 230 alunni delle scuole
dell’infanzia e di alcune classi delle primarie del circolo
didattico squillacese (Squillace, Squillace Lido, Amaroni,
Vallefiorita) e di Stalettì. Dopo l’esperienza di Amaroni e
Vallefiorita è toccato a Squillace ospitare la manifestazione, in
continuità con quella promossa dall’Ufficio educazione fisica e
sportiva, che ha permesso ai bambini, divisi in “atomi”, di saper
occupare tutto lo spazio a loro disposizione, di mescolarsi tra loro
e di formare le molecole: l’acqua, l’anidride carbonica e l’azoto.
E’ stato, quindi, un caleidoscopio di colori, in cui i veri
protagonisti sono stati proprio i bambini, che in pista hanno
eseguito precisi percorsi geometrici. Non un saggio
di bravura, ma
una lezione collettiva di attività motoria, durante
la quale ciascuno ha potuto esprimere le proprie capacità, in un
gioco in cui sono stati coinvolti docenti e collaboratori, con lo
scopo del benessere fisico e psichico. Alla manifestazione,
sponsorizzata dall’Unione regionale delle bonifiche, dalla Comunità
Montana Fossa del Lupo, dall’azienda Dedoni e dai Comuni di
Squillace, Amaroni, Stalettì e Vallefiorita, hanno preso parte, tra
gli altri, i dirigenti scolastici Pietro Bongarzone e Salvatore
Bruno, il presidente della Comunità Montana Enzo Bruno e i sindaci
Guido Rhodio, Luigi Foderaro, Pantaleone Narciso e Giovanni Bruno.
Al termine il sindaco della città ospitante, Rhodio, ha consegnato
le medaglie ai rappresentanti delle scuole ed ha fatto volare una
mongolfiera con la scritta: “Quest’aria non l’abbiamo ereditata dai
nostri padri, ma l’abbiamo presa in prestito dai nostri figli”.
Carmela Commodaro
24 Maggio 2009- MANIFESTAZIONE DELL'uNICEF A SQUILLACE LIDO con la premiazione dei vincitori del concorso indetto dall’Unicef “Ti racconto i miei diritti”
SQUILLACE
- Marcia di Radetzky
e Inno alla gioia hanno aperto e chiuso la splendida manifestazione
dell’Unicef di Catanzaro, sabato 23 maggio nel parco “Simone
Carabetta” di Squillace.
Presenti, tra gli altri, il sindaco Guido Rhodio, l’assessore provinciale ai Trasporti Natale Giaimo, il
presidente del Comitato provinciale Unicef Anna Maria Fonti Iembo,
il preside Pietro Bongarzone e il docente universitario Carmelo
Carabetta, all’iniziativa, presentata da Stefania Abbruzzo, hanno
partecipato centinaia di alunni delle scuole dell’obbligo e delle
superiori dell’intera provincia di Catanzaro.
I ragazzi dei circoli
didattici 3°, 5° e 8° di Catanzaro e della scuola di Gasperina hanno
presentato vari brani teatrali, partecipanti alla rassegna
teatro-scuola “Sbirulino”.
Rappresentanti di queste scuole
hanno
ricevuto in dono statuine in ceramica realizzate dagli allievi
dell’Istituto statale d’arte di Squillace. La manifestazione, che è
stata organizzata in collaborazione con il Comune di Squillace e
l’associazione “S. Carabetta”, ha avuto il suo clou con la cerimonia
di premiazione del concorso indetto dall’Unicef “Ti racconto i miei
diritti”.
Tra le centinaia di elaborati prevenute da tutte le scuole della
provincia, la giuria ha scelto di premiare, per la scuola primaria,
Francesco Battaglia (Catanzaro), Debora Macrina (Gasperina) e
Samuele Garcea (Taverna); per la scuola secondaria, Francesca Nocera
(Catanzaro), Angela Curcio (Lamezia Terme) e Ludovica Frontera
(Girifalco); per
le superiori, Eugenio Sassi (Catanzaro), Federica Spadafora
(Catanzaro) e Debora Tedesco (Lamezia Terme).
La presidente dell’Unicef provinciale Iembo ha ringraziato i
ragazzi, i docenti e i genitori che hanno saputo offrire uno
spettacolo esaltante.
“Il nostro impegno – ha poi aggiunto – è
rivolto anche a quei bambini che nel mondo soffrono. L’Unicef è a
fianco a loro, per difendere i loro diritti: noi sosteniamo diversi
progetti in loro favore e cerchiamo di sensibilizzare le comunità
civili perché conoscano e rispettino i diritti dell’infanzia”.
Salvatore Taverniti
24 Maggio 2009-
Consiglio comunale con importanti decisioni per il
futuro della ciTta'.
Guido Rhodio. “Chiudiamo la
legislatura
con proposte operative di alto livello”
SQUILLACE
- Seduta di commiato, ma anche di importanti decisioni su almeno tre
progetti per il futuro della città, quella svoltasi mercoledì scorso
a Squillace. “Tre pratiche che esse stesse basterebbero a
qualificare un intero quinquennio, quanto a mole di lavoro e di
metodo amministrativo”, ha rilevato il sindaco Guido Rhodio.
“Chiudiamo la legislatura – ha aggiunto – con proposte operative di
alto livello”. Sono poi intervenuti tutti gli assessori comunali, i
quali hanno sottolineato che la giunta ha sempre operato con onestà,
giustizia, equità e per uno sviluppo armonico del territorio.
L’assessore Domenico Facciolo, in particolare, ha inteso
formalizzare la sua adesione al Partito Democratico.
Il vicesindaco Luca Occhionorelli ha rimarcato che è stato disegnato il
territorio come meglio non si poteva. “Se avessimo avuto maggiori
risorse economiche – gli ha fatto eco l’assessore Agazio Spanò –
avremmo fatto certamente di più”. Soddisfazione per il lavoro svolto
hanno espresso anche gli assessori Aurelia Lioi e Nunzio Pipicella e
i consiglieri Berenice Brutto e Antonio Riey.
Il consiglio ha poi preso atto della convenzione tra Comune di
Squillace e Regione Calabria che disciplina la realizzazione
dell’intervento previsto dall’accordo di programma quadro
“Conservazione e valorizzazione del complesso episcopale
monumentale”: sarà realizzato un centro di alta cultura e
spiritualità alla stregua del Vivarium Scyllacense di Cassiodoro,
con la presenza possibilmente di una comunità di monaci benedettini.
Il consiglio ha preso atto anche della proposta della società “F. De
Riso” per l’attuazione dell’intervento relativo ad un programma
consensuale e partecipato nello sviluppo urbanistico e sociale di
Squillace Lido. Tale intervento consentirà il proseguimento dello
sviluppo residenziale, turistico e produttivo in atto nella zona
marina squillacese, con la creazione di un vero quartiere incuneato
tra Copanello e il parco archeologico di Scolacium. La società De
Riso è proprietaria di un vasto appezzamento di terreno nella zona,
dove realizzerà un grande complesso turistico-commerciale, cedendo a
titolo gratuito al Comune delle aree per la realizzazione di opere
pubbliche necessarie alla comunità locale.
Altra pratica approvata dal consiglio, quella relativa alla proposta
progetto della ditta “Riva dei Greci” per la realizzazione di un
porto turistico con annessa struttura ricettiva.
Nella seconda parte della riunione, è stato espresso parere
favorevole per la realizzazione di un impianto per la produzione di
energia eolica e di due impianti fotovoltaici. Infine, sono stati
approvati i criteri generali per il conferimento di incarichi di
studio, ricerca, consulenza e collaborazione.
Carmela Commodaro
18 Maggio 2009-
Il Comune di SquIllace avvia la raccolta porta a
porta dei rifiuti.“Anche
Squillace è pronta a far parte dei
Comuni virtuosi che rifiutano i rifiuti”.
SQUILLACE
–Lo affermano il sindaco Guido Rhodio e il consigliere
delegato Enzo Lioi, annunciando l’avvio del progetto per la raccolta
differenziata porta a porta, presentato dall’amministrazione
comunale e finanziato dall’assessorato regionale all’Ambiente. Prima
dell’avvio della raccolta differenziata porta a porta, saranno
illustrate ai cittadini le modalità attraverso cui sarà articolata.
“Ogni nucleo familiare – informa Lioi – riceverà a casa un opuscolo
divulgativo e successivamente saranno organizzati degli incontri
durante i quali verranno forniti ulteriori chiarimenti sulle
modalità di attuazione dell’iniziativa”.
“Questo – afferma il sindaco Rhodio – è il progetto di tutti i
cittadini di Squillace: potrà concretizzarsi se tutti insieme lo
vogliamo e collaboriamo fattivamente. Avremo così una città pulita,
senza cassonetti e senza rifiuti per le strade. E se conseguiremo
tutti gli obiettivi assegnatici, avremo dalla Regione un bonus sulla
tassa rifiuti”.
La raccolta dei rifiuti a domicilio è una iniziativa
di enorme importanza sociale perchè, al di là dell'efficacia pratica
rispetto al risparmio finanziario che produce, incide sulla
mentalità dei cittadini e promuove comportamenti responsabili che
riportano l'attenzione sul rispetto dell'ambiente e la
consapevolezza che il ciclo dei consumi non può essere privo di
conoscenza e attenzione per l'ambiente: differenziare, dividere le
bottiglie di vetro dai contenitori di plastica, dalla carta e
dall'umido significa far arrivare nelle discariche soltanto una
piccolissima parte dei rifiuti prodotti, ma anche avere una
percezione realistica del rapporto con l'ambiente.
Abituarsi a
separare ciò che buttiamo richiede uno sforzo minimo e consente di
riutilizzare, riciclare, recuperare materiali altrimenti dannosi
per la nostra salute. La cultura del recupero è la sola via
possibile per consentire alle generazioni future di vivere in modo
sano e in un contesto urbano a misura di civiltà. Perchè le
discariche sono un problema che incombe sul futuro prossimo dei
nostri bambini e per invertire questa tendenza basta davvero un
piccolo gesto, che non costa nulla a chi lo fa e produce risparmi
che saranno percettibili subito.
Salvatore Taverniti
17 Maggio 2009-
PERCHE' E' SFUMATO IL PROGETTO DI ENERGIA NUOVA?
Ce lo spiega , in una intervista di Carmela Commodaro, uno
rappresentante della lista mancata
SQUILLACE
– Inizialmente dovevano essere tre le liste alle prossime comunali
di Squillace: oltre ad “Arcobaleno per Squillace” e “Squillace
Nuova”, un gruppo di giovani erano riusciti a formare la compagine
del movimento “Energia Nuova”. Nella notte precedente il 9 maggio,
data utile per la presentazione ufficiale delle liste, però, il
progetto è sfumato. Ad un rappresentante del movimento ne abbiamo
chiesto il motivo. “Energia Nuova – ci ha riferito - è uscita dalla
competizione elettorale in virtù degli errori compiuti da una parte
dei componenti che hanno, in un determinato momento, iniziato un
percorso di scelte dettato più da forze ed eventi esterni che da un
progetto politico”.
- A sole dieci ore dalla presentazione
delle liste, è corretto secondo lei sciogliere un gruppo di persone
che si erano proposte come “il nuovo”?
“Non è stato corretto: all’interno del movimento si era
insinuato il dubbio e la perplessità, nonché la mancanza di fiducia
reciproca da pressioni esterne che ne hanno minato la stabilità”.
- La città aveva accolto la nuova
associazione con positiva curiosità…
“Le perplessità e i dubbi insinuati erano quelli di far
credere che il popolo non accettava la novità, bensì il vecchio, ma
alla luce dei fatti è il contrario. Quindi, mi chiedo: a chi gioverà
lo scioglimento? Chi aveva paura di questo gruppo?”.
- E’ vero che tutto parte da un’ipotetica
richiesta di fusione con un’altra lista da parte di qualcuno del
vostro gruppo?
“Sì. Il gruppo si è lacerato dall’interno, di fronte alla
proposta lanciata da una lista in corsa per le comunali. All’interno
del gruppo si è manifestata l’evidente volontà di andare da soli,
poiché non si sentiva rappresentato dagli altri concorrenti”.
- Alla luce di tali vicende, qual è la sua
impressione?
“Credo che a Squillace ci sia bisogno di un cambio di
mentalità politica. Finché non si libererà da retaggi mentali
retrogradi, messi in atto da qualcuno che fa politica
doppiogiochista e intrecci poco chiari, Squillace non avrà la
possibilità di avviare percorsi politico-amministrativi basati su
legalità e trasparenza, altrimenti il bene comune sarà ancora
un’utopia”.
Carmela Commodaro
17 Maggio 2009- PRESENTATI
I RISULTATI DEGLI SCAVI ARCHEOLOGI NEL CASTELLO DI SQUILLACE DALLA
PROF. CHIARA RAIMONDO E DALLA SUA EQUIPE.
Per il sindaco, Guido Rhodio, “gli scavi effettuati nel castello
hanno
condotto a eventi di portata storica”.
SQUILLACE
-
I risultati della campagna di scavi archeologici svolta da giugno
a dicembre scorsi nel castello di Squillace sono stati presentati
venerdì, nella sala conferenze dell’Istituto Cassiodoro di Squillace.
Dopo l’introduzione dell’assessore comunale alla Cultura Agazio
Spanò, il quale ha fatto anche una breve riflessione sull’indagine
archeologica, “che deve essere condotta con il fine della fruizione
pubblica e della conoscenza collettiva”, ha preso la parola
l’archeologa, Chiara
Raimondo, responsabile degli scavi archeologici del castello, che ha
presentato la squadra impegnata negli scavi e composta da Angela
Bosco, Raffaella Cicero, Francesca Conidi, Paola De Idonè,
Achiropita Scorpaniti (responsabili di settore); Amedeo Brusco,
Eugenio Donato e Tobia Virgilio (addetti ai rilievi topografici e
archeologici); Mario Froio (per le riperse video); Anna Pisano
(responsabile del magazzino e primo restauro).
Mostrando una serie
di diapositive, l’archeologa ha illustrato i vari ritrovamenti:
primo fra tutti quello relativo ad una brocca del VI-VII secolo e
poi le varie tombe, oggetti in ceramica, in metallo, in vetro, in
oro.
“Sono venute alla luce – ha detto la Raimondo – una decina di
tombe, una delle quali, di adulto, aveva come corredo una brocca di
ceramica di produzione regionale, a bande rosse, con un graffito
raffigurante una croce con piccoli occhielli: questo oggetto
costituisce il più antico reperto finora rinvenuto a Squillace”.
Soffermandosi sulla necropoli, l’archeologa ha mostrato i
ritrovamenti di diversi banchetti funebri, resti di stoviglie e
ceramiche del periodo e forse anche una sepoltura giudaica.
Importante, inoltre, il ritrovamento di una botola all’interno della
torre angioina; mentre nella torre federiciana, di forma poligonale, è
stato trovato un primo pavimento in pietra e, al di sotto, un’altra
pavimentazione con un taglio che porta al sotterraneo.
Su un lato
della stessa torre è venuta fuori una scala che permette l’accesso
al piano sotterraneo.
Nel palazzo federiciano, poi, sono venute alla
luce le tre strutture murarie appartenenti alle tre fasi normanne.
Imponente la massa di ceramiche ritrovata: un patrimonio incredibile
che sarà sistemato in un apposito museo. Al termine la Raimondo ha
fatto un appello per salvare il Castrum bizantino di S. Maria del
Mare a Stalettì, tra le più importanti per la storia dell’Altomedioevo
italiano e del periodo bizantino in Calabria.
“Buona parte di una
delle torri di fiancheggiamento dell’entrata principale al castrum –
ha detto - è crollata. Chiedo un intervento al fine di fermare un
disastro archeologico e la pianificazione di un programma di
finanziamenti a lungo termine per valorizzare un’area di
incommensurabile valore storico, archeologico e paesaggistico”.
In rappresentanza della
Soprintendenza
per i Beni archeologici della Calabria è intervenuta M. Grazia Aisa,
la quale ha rilevato che c’è un forte interesse della Soprintendenza
per l’area di Squillace e dintorni, ma è importante che tutte le
altre istituzioni, anzitutto la Regione, si attivino con i
finanziamenti per dare impulso alla ricerca archeologica.
Concludendo, il sindaco di Squillace Guido Rhodio ha posto l’accento
sul fatto che “gli scavi effettuati nel castello hanno condotto a
eventi di portata storica”. “A buon ragione – ha aggiunto Rhodio –
si può dire che l’attuale sito di Squillace era abitato anche nel VI
secolo e che, grazie ai tanti reperti venuti alla luce, anche la
storia della nostra ceramica viene stravolta e integrata”.
Carmela Commodaro
12 Maggio 2009- VIAGGIO CULTURALE E RICREATIVO ORGANIZZATO DAL SETTORE POLITICHE SOCIALI DEL COMUNE DI SQUILLACE
SQUILLACE - Si è svolto con successo il viaggio culturale e ricreativo organizzato dall'Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Squillace, in collaborazione con l’ufficio comunale competente, guidato da Pietro Cristofaro. La gita è stata richiesta anche dalle locali organizzazioni sindacali di categoria, nell’intento di favorire momenti di incontro, di svago e socializzazione tra persone anziani autosufficienti residenti a Squillace. Ben 50 i partecipanti, tra cui molti anziani squillacesi, un medico, un sacerdote e tre accompagnatori. Presente anche l’assessore comunale al ramo Agazio Mellace, il gruppo ha visitato diversi importanti siti turistici e culturali della fascia jonica siciliana, come il santuario della Madonna delle lacrime di Siracusa, Tindari, Noto, Nicolosi e Catania. E’ stata un’esperienza molto positiva soprattutto per gli anziani che hanno potuto apprezzare le meraviglie storiche, religiose e architettoniche di bellissime località della Sicilia, ma soprattutto hanno avuto occasione di stare insieme e di condividere momenti di spensieratezza e di rinnovata gioventù.
Salvatore Taverniti
11 Maggio 2009-
GIGANTESCHI CANYON SOTTOMARINI DI FRONTE AL
GOLFO DI SQUILLACE
Interpellanza del sindaco G. Rhodio
SQUILLACE
-
La
Calabria è esposta al rischio di terremoti potenzialmente
devastanti, per i giganteschi canyon sottomarini di fronte al golfo
di Squillace e per i vulcani di fango attivi proprio di fronte
Crotone. Ciò si evince dalle prime analisi della campagna
oceanografica “Magic” dell’Istituto nazionale di Oceanografia e
Geofisica Sperimentale di Trieste, che insieme al Cnr sta lavorando
per redigere una mappa dei fondali marini e identificare le zone a
rischio geologico che potrebbero causare terremoti e tsunami. La
nave “Ogs Explora” ha analizzato l’area del golfo di Taranto e del
golfo di Squillace. “I canyon del golfo di Squillace – afferma
Silvia Ceramicola, responsabile scientifica – stanno arretrando e si
fratturano: un comportamento da tenere sotto controllo, così come
quello dei vulcani di fango che sbuffano gas”.
Tali notizie creano notevole allarme nelle popolazioni e ovviamente
nelle amministrazioni dei Comuni che gravitano di fronte al golfo di
Squillace, tant’è che il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, ha
chiesto al prefetto di Catanzaro Sandro Calvosa, e all’assessore
regionale alla Protezione civile, Luigi Incarnato, di convocare un
incontro specifico di amministratori ed esperti per approfondire
ogni opportuna misura preventiva. Rhodio ha scritto per lo stesso
motivo anche al sottosegretario alla Protezione civile Guido
Bertolaso, al presidente della Regione Agazio Loiero, alla sezione
regionale dell’Anci, al responsabile dell’ufficio tecnico comunale
Giuseppe Megna e al comandante della stazione dei Carabinieri di
Squillace. “Personalmente – tiene a ricordare Rhodio - come
presidente della Regione mi trovai a partecipare, circa quindici
anni fa, ad una audizione presso la competente commissione del
Senato, nella quale autorevoli esperti del settore comunicarono ai
presidenti delle Regioni la mappa di probabili rischi, tra cui molto
accentuato quello esistente nell’istmo calabrese tra il golfo di
Squillace e quello di Sant’Eufemia”.
Salvatore Taverniti
11 Maggio 2009- Il Comune di Squillace e' stato insignito del titolo di "Città" con apposito Decreto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
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SQUILLACE
- Il Comune di Squillace è stato
insignito del titolo di “Città” con apposito decreto del presidente
della Repubblica, Giorgio
Napolitano,
anticipato con fax dal prefetto di Catanzaro Sandro Calvosa al
sindaco Guido Rhodio.
Il titolo di Città (civitas) è da millenni attribuito a Squillace
nei documenti ufficiali di pontefici, sovrani, principi, vescovi,
letterati, ma mancava la sanzione ufficiale in base alle leggi
vigenti, venuta dal presidente Napolitano con il suo decreto, su
proposta dell’amministrazione comunale, che ha esibito una relazione
e una mole di documenti attestanti tale titolo da antichissimi
secoli, relazione avallata dal prefetto e dal ministro dell’Interno.
Il sindaco Guido Rhodio, visibilmente emozionato, ha partecipato al
popolo l’evento al termine della processione della statua e delle reliquie di Sant’Agazio,
in cattedrale e alla presenza dell’arcivescovo emerito mons. Antonio
Cantisani (l’arcivescovo mons.
Ciliberti,
presente in mattinata per il pontificale, ha manifestato la sua
soddisfazione per telefono), del vicario generale mons. Facciolo,
del clero e delle autorità cittadine.
Il titolo di città può essere concesso, come si sa, con decreto del
presidente della Repubblica su proposta del ministro dell'Interno ai
Comuni insigni per ricordi, monumenti storici e per l'attuale
importanza. Dopo un'istruttoria durata quasi tre anni, il presidente
Napolitano, sentito il parere della prefettura di Catanzaro, ha firmato il 2 aprile
scorso il decreto di conferimento del titolo, sulla base della
corposa relazione sul Comune, la sua storia e sullo stato dei
servizi predisposta dall'amministrazione comunale, decreto che è
stato notificato, con imprevedibile e beneaugurante coincidenza,
proprio nel giorno della festa patronale.
"Il titolo di città – ha affermato Rhodio - è un elemento
di
orgoglio e soddisfazione per tutta la nostra comunità. E' il riconoscimento
sul piano
giuridico del Capo dello Stato di un titolo onorifico antichissimo
alla nostra comunità, che ha dato un contributo altissimo alla
storia civile e religiosa dell’umanità, specialmente con i suoi
grandi figli come Cassiodoro e come i patrioti risorgimentali Pepe e
Assanti e con le centinaia di vescovi che hanno nobilitato la Chiesa
squillacese.
L’evento deve essere letto come un momento d'orgoglio per tutti i
suoi cittadini e i suoi amministratori, ma anche come un momento di
riflessione sull'importanza del ruolo che Squillace è chiamata a
svolgere in un territorio ricco di risorse come il nostro,
altrimenti ‘città’ non
resta
che un attributo grafico per insegne, muto testimone delle vanità
locali. Nella
documentazione che abbiamo inviato al ministero dell'Interno abbiamo
sottolineato alcuni caratteri della nostra comunità: la grande
capacità di coesione, l'alto livello di partecipazione politica,
amministrativa e sociale, il crescente e dinamico sviluppo in
termini di modernità del territorio. Questo titolo costituisce un
ulteriore passo nel lavoro che abbiamo intrapreso per valorizzare
l'identità civica di questo territorio".
Carmela Commodaro
9
Maggio 2009-
Presentate le candidature per le prossime
elezioni comunali: due le
liste in campo .
A sorpresa manca la terza lista di Violetero (
Valerio) Accorinti .
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candidato a sindaco: Guido Rhodio Consiglieri:
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Lista “Squillace Nuova”
candidato a sindaco: Pasquale Muccari Consiglieri:
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Nelle foto il momento ufficiale della presentazione delle due liste dinanzi al segretario comunale d.ssa Maida Gabriella ed al funzionario comunale Pietro Cristofaro.
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7 Maggio 2009-Solenne concelebrazione per la festa di Sant'Agazio
SQUILLACE
-
L’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace,
mons. Antonio Ciliberti, ha presieduto il 7 maggio nella cattedrale
di Squillace, la solenne concelebrazione in onore di Sant’Agazio,
centurione e martire, patrono della città e della diocesi. Il
presule ha presieduto, il giorno prima, anche i solenni Vespri
pontificali nel 211° anniversario della dedicazione della
cattedrale.
Com’è tradizione, hanno partecipato alla solenne concelebrazione i
presbiteri, i religiosi e le religiose della diocesi, mentre il
sindaco di Squillace, Guido Rhodio, a nome della comunità locale, ha
offerto il cero votivo, proclamando la preghiera per ottenere
la protezione di Sant’Agazio.
Erano presenti, sindaci e
amministratori di Comuni vicini, una rappresentanza dell’Ordo
Byzantinus Sanctii Sepulchri, i Carabinieri della stazione di
Squillace in alta uniforme e numerosissimi fedeli. I canti e gli
inni tradizionali sono stati eseguiti dalla Schola Cantorum “Santa
Cecilia” della cattedrale.
Mons. Ciliberti, che ha anche amministrato il sacramento della
cresima ad alcuni fedeli della diocesi, nell’omelia ha ricordato il
martirio di Sant’Agazio, soffermandosi in particolare sul tema della
carità, quale strumento privilegiato di evangelizzazione.
“Sant’Agazio – ha affermato il presule – ha profondamente incarnato
la carità fino alle estreme conseguenze, compiendo un grande gesto:
è morto per amore di Cristo. Il martirio è la vocazione che il
Signore dona ad alcuni suoi figli. L’amore è il principio di
rinnovamento, ma è anche il metodo e la causa. Ma l’amore, la
carità, deve essere visibile.
Sant’Agazio ha reso visibile l’amore
per Dio”. Mons. Ciliberti ha esortato poi le istituzioni a produrre
progetti atti a favorire la promozione dell’uomo, la sua formazione
alla verità, alla legalità, alla coscienza civile, politica e
religiosa col fine di costruire personalità mature e adulte
nella fede.
Nel pomeriggio, ha avuto luogo la tradizionale processione per le
vie della città della statua argentea del Santo e, in cattedrale, la
catechesi sulla vita del santo proposta da padre Salvatore Perrella,
dell’Ordine dei Servi di Maria
I festeggiamenti religiosi e civili sono stati curati da un apposito
comitato, presieduto dal decano del Capitolo e vicario generale
della diocesi, mons. Raffaele Facciolo. In piazza Duomo, di sera, si
è svolta l’esibizione musicale del gruppo etnico calabrese “Terre
del Mediterraneo”. Il concerto bandistico “Città di Tiriolo” ha
allietato le varie manifestazioni religiose. La festa patronale è
stata conclusa da uno spettacolo di fuochi pirotecnici.
Carmela Commodaro
6 Maggio 2009-Tavola
rotonda organizzata dalla Domus Pacis e da" I giovani x i giovani"
movimento giovanile
squillacese

5 Maggio 2009- Approvato, dal consiglio comunale, il rendiconto dell'esercizio finanziario 2008
SQUILLACE
- Con i voti del gruppo di maggioranza il consiglio comunale di
Squillace, riunitosi lunedì 4 maggio, ha licenziato il rendiconto
della gestione dell’esercizio finanziario 2008. Non ha partecipato
alla seduta alcun consigliere di minoranza. La relazione di base è
stata svolta dal consigliere delegato al ramo,
Agazio Maida, il
quale ha parlato di bilancio caratterizzato dalla continuità nella
qualità dei servizi erogati alla comunità e negli investimenti
finanziati e realizzati rispetto alle previsioni. Il documento
contabile si aggira sui tre milioni di euro e presenta un avanzo di
amministrazione di circa 200 mila euro, al netto del fondo
vincolato. Maida ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti
durante tutta la legislatura: “l’utilizzo delle risorse disponibili
– ha affermato – hanno permesso di mantenere e qualificare i servizi
e di finanziare importanti investimenti. Il sindaco Guido Rhodio,
intervenendo nel dibattito, ha sottolineato che la sua
amministrazione ha chiuso il bilancio sempre in attivo. “Anche
quest’anno – ha aggiunto il primo cittadino – nonostante
l’abolizione dell’Ici sulla prima casa, chiudiamo in positivo. La
nostra è stata un’amministrazione oculata, che ha mantenuto
l’equilibrio , che ha prodotto diverse opere pubbliche, sempre senza
aumentare i tributi comunali.
Ci ripresentiamo, quindi, al giudizio degli elettori con serenità”.
Rhodio ha, infatti, riproposto la sua candidatura alla guida
dell’amministrazione nella tornata elettorale del 6 e 7 giugno.
Al termine, l’assessore alla Protezione civile Nunzio Pipicella ha
parlato del contributo dato dalla comunità squillacese alle
popolazioni colpite dal sisma in Abruzzo ed ha reso noto che il
sindaco di Montereale (L’Aquila), dove hanno operato i volontari
della protezione civile “Angeli Blu” di Squillace, li ha
ufficialmente ringraziati per il soccorso prestato alla popolazione
locale “mantenendo una posizione lucida, ferma ed efficace nel
garantire supporto materiale e psicologico”.
Carmela Commodaro
5 Maggio 2009- Il sindaco annuncia la
creazione di un Centro di alta cultura e
spiritualità "Vivarium Scyllacense di
Cassiodoro"
SQUILLACE
–
“La
festa patronale di Sant’Agazio ci allieterà quest’anno con un
avvenimento di eccezionale portata per il futuro della nostra
città”. Lo annuncia il sindaco Guido Rhodio, rivolgendosi alla
popolazione squillacese. “E’ un avvenimento – scrive Rhodio – che
apre la nostra sensibilità e il nostro cuore, di antiche e forti
tradizioni spirituali e culturali, alla certa speranza di vedere
nuovamente valorizzata e rilanciata la struttura del nostro glorioso
Seminario e del palazzo vescovile, per la quale ormai, con amara
preoccupazione, temevamo l’abbandono e il degrado progressivi”.
Accogliendo, infatti, una proposta progettuale del Comune
nell’ambito del bando dei progetti integrati per i centri storici
della Calabria, pensata e avanzata in collaborazione con
l’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, l’assessorato regionale
all’Urbanistica ha accordato un primo finanziamento di 1.050.000
euro per la “conservazione e valorizzazione del complesso edilizio
episcopale di Squillace mediante la creazione di un centro di alta
cultura e spiritualità “Vivarium Scyllacense di Cassiodoro”.
Il centro internazionale dovrà richiamare e riproporre il
progetto del grande Cassiodoro, secondo le proposte e le
sollecitazioni avanzate da molti ambienti culturali nazionali ed
europei, e dagli stessi pontefici Paolo VI, Giovanni Paolo II e,
ultimamente, Benedetto XVI.

“In attesa di accogliere – aggiunge Rhodio - una comunità di monaci
particolarmente impegnati nel mondo della spiritualità e della
cultura (per la qualcosa si stanno attivamente interessando
l’arcivescovo e il vicario generale), è previsto che, probabilmente
già dal prossimo anno, il complesso, opportunamente adattato,
ospiterà dei corsi triennali in “Restauro dei Beni culturali”, per i
quali l’amministrazione comunale squillacese ha già stabilito
concreti contatti con alcune Università e Accademie italiane
specializzate nel settore”. Il sindaco Rhodio ha inteso ringraziare
il presidente Agazio Loiero, l’arcivescovo mons. Antonio Ciliberti
ed il vicario generale mons. Raffaele Facciolo, dicendosi “veramente
soddisfatto e orgoglioso di concludere questo mio quinquennio
amministrativo con tale importante evento, che aprirà una nuova
pagina di storia, di progresso e di dignitosa operosità per la
nostra città e per le sue antiche istituzioni religiose e civili”.
Carmela Commodaro
4 Maggio 2009-Celebrata la festività del I° Maggio al Santuario della Madonna del Ponte
SQUILLACE
– Si è
svolta a Squillace la festa in onore della Madonna del Ponte, presso
il santuario omonimo.
Il tradizionale appuntamento ricorre
annualmente il 1° maggio, quando i lavoratori cristiani celebrano la
festa del ringraziamento a Dio, datore di ogni bene, e a Squillace
si recano in devoto pellegrinaggio ai piedi della Madonna del Ponte
per invocare grazia e benedizione per ogni lavoratore. Il suggestivo
santuario diocesano è situato a valle, fuori dall'abitato ed è
incastonato in un paesaggio di ulivi e aranci, dove confluiscono i
due torrenti che attraversano il territorio squillacese, il
Ghetterello e
l'Alessi.
Al mattino, si è svolto il tradizionale pellegrinaggio a piedi verso
il santuario con la recita del Santo Rosario. Dopo la processione
della venerata statua della Madonna nel piazzale del santuario, il
rettore don Pietro Emidio Commodaro ha celebrato la solenne liturgia
e guidato la corale preghiera dei pellegrini alla Madonna del Ponte.
Nel pomeriggio, è stata celebrata la messa per gli ammalati.
Il santuario della Madonna del Ponte sorse intorno all'anno 1000
come eremo bizantino e il titolo è dovuto alla sua vicinanza al
ponte sul fiume Alessi. L'origine è da collegarsi alla presenza dei
monaci basiliani, fuggiti dall'Oriente per scampare alla furia
iconoclasta.
La chiesa fu costruita nel 1754 intorno alla facciata di un vecchio muro
su cui un ignoto pittore aveva
dipinto l'immagine della Madonna che
allatta il Bambino. A tale immagine è legato un racconto che si
tramanda dalla fine del Settecento. In quegli anni, un gruppo di
persone passava da quelle parti: tra essi vi era una donna, da tempo
posseduta da spiriti maligni. Il gruppo procedeva lentamente quando,
improvvisamente, fu costretto a fermarsi: la donna manifestò i
sintomi di terribili convulsioni e, in breve tempo, cadde a terra
tramortita. Dopo poche ore, ripresa piena conoscenza, la donna
raccontò di essersi finalmente liberata dagli spiriti che la
possedevano: la sua salvezza era opera della Vergine, dipinta su un
muro nei pressi della zona. Per tale episodio, in quel luogo,
sarebbe stata eretta la chiesa, che venne elevata a santuario nel
1978.
Il fabbricato è stato restaurato e ristrutturato grazie
all'iniziativa del defunto rettore del santuario, don Domenico
Cirillo.
Carmela Commodaro
2 Maggio 2009- L'Istituto Statale d'Arte premiato a Bruxelles
SQUILLACE
- Non solo in Calabria, ma anche a Bruxelles l’Istituto statale
d’arte di Squillace lascia traccia della sua eccellente produzione
e della qualità delle sue attività formative, aggiudicandosi il
primo posto al concorso bandito dall’Istituto italiano di cultura
europea con sede nella capitale belga. Un premio vinto dalla
ceramista Paola Toti,
di
spiccata sensibilità artistica, che ha presentato al concorso un
graffito raffigurante la Natività. La scuola ha partecipato alla
rassegna con due opere realizzate dagli alunni della sezione di
ceramica, sotto la guida dei docenti Vitaliano Schiavello e Mariella
Serrao, i quali da anni insegnano“Laboratorio” nell’Istituto d’arte
squillacese.
Le due opere, presentate anche al concorso che si è svolto nel
complesso monumentale del San Giovanni a Catanzaro, sono eseguite
con tecniche tipiche della tradizione ceramica squillacese, che
rimanda alla produzione artistica di Skilletion, dalla quale ha
ereditato, con commistioni di altri popoli e altre culture, l’arte
della lavorazione della ceramica. La Natività realizzata da Paola
Toti è un vero capolavoro di tecnica oltre che di pazienza: il tipo
di decorazione a graffito, tecnica peculiare della ceramica
squillacese, richiede molta fatica e bravura manuale, dovendosi
incidere il manufatto per far venire fuori l’opera. L’altra opera
premiata consiste in un presepe realizzato con la tecnica della
lastra, ovvero con la sovrapposizione di lastre di argilla che
assemblate prendono vita proprio nell’opera. Sono tanti ormai nel
corso di questi anni i premi vinti dalla scuola in concorsi
nazionali e internazionali; ciò a conferma del lavoro svolto dai
docenti e dall’entusiasmo con cui i ragazzi si accostano al mondo
dell’arte e della lavorazione artistico-artigianale dei manufatti.
“L’istituto d’arte di Squillace – afferma il vicario professor
Franco Caristo - ha la sua ragione d’essere per la continuità con
la civiltà artistica della Magna Graecia, perché offre una
formazione spendibile nei settori artigianali e perché consente di
intraprendere studi di specializzazione relative al design delle
due sezioni Ceramica e Oreficeria e dà opportunità di affermazione
professionale”.
Carmela Commodaro
1 Maggio 2009- La Domus Pacis in gita a Stilo e a Gerace
SQUILLACE
- Entusiasmo, socializzazione, attrazione culturale: sono gli
elementi che hanno caratterizzato la visita guidata a Stilo e Gerace,
svoltasi il 25 aprile su iniziativa dell’associazione
culturale-cattolica “Domus Pacis” di Squillace. Ben 50 persone hanno
partecipato alla gita, dimostrando voglia di stare insieme e dando
continuità alle iniziative già promosse in questo splendido inizio
del 2009. “Il viaggio che abbiamo voluto organizzare – ha spiegato
il presidente della “Domus Pacis” Mario Caso – non rappresenta
soltanto la classica giornata di puro svago, ma soprattutto un
momento istruttivo e formativo attraverso il quale si è mantenuto
unito un gruppo operativo di 50 giovani che, in quest’occasione, si
è reso protagonista di un itinerario culturale di luoghi
storicamente simili a Squillace”.
Oggetto
della visita sono stati il centro storico di Gerace, i palazzi
signorili, le finestre bifore, le numerose chiese ed il museo, le
bellezze storico-artistiche di Stilo rappresentate dalla Cattolica,
dal castello normanno, dalla città antica, dalla casa di Tommaso
Campanella e dalle chiese. Oltre all’aspetto prettamente culturale,
non sono mancati i momenti di divertimento e di allegria resi
maggiormente folcloristici grazie al karaoke e ad alcuni canti
popolari che hanno permesso anche ad altri turisti di aggregarsi
alla compagine squillacese.
“La “Domus Pacis” – ha affermato Caso – ha intenzione di consolidare
la sinergia e la compartecipazione fra gli adulti ed i giovani,
poiché soltanto unendo le forze Squillace potrà vivere ulteriori
momenti di aggregazione simili a quelli promossi da questa stessa
compagine negli ultimi anni”. A tal proposito, il prossimo 9 maggio,
la “Domus Pacis”, presso la sede sociale, darà luogo ad un incontro
formativo rivolto ai giovani ed alle famiglie in cui verranno
trattati tematiche sociali e di interesse generale.
Carmela Commodaro