I volontari dell’associazione “La Rete” a caccia di sterpaglie e rifiuti nella zona marina

“Se li lasci non vale”. E’ lo slogan che ha accompagnato i volontari dell’associazione “La Rete”, che, a Squillace Lido, hanno ripulito la pineta e la rotatoria del lungomare. I volontari hanno raccolto una decina di sacchi di spazzatura, costituita specialmente da plastica e vetro.
Hanno poi sfalciato le erbacce che impedivano la vista ad automobilisti e pedoni nei pressi della rotatoria del lungomare “Odisseo” e ripulito la zona adiacente, dove qualche anno fa la stessa associazione aveva piantato degli alberelli.
«Purtroppo – ha affermato il presidente de “La Rete”, Claudio Rijllo – anche questa volta, oltre a ripulire l’angolo di pineta dedicato ai pic-nic, abbiamo dovuto abbinare la nostra iniziativa ad una campagna contro l’abbandono dei rifiuti con l’affissione di cartelli in tutte le zone colpite da questo malcostume».
Soddisfatti e orgogliosi del lavoro svolto sia i volontari che il sindaco di Squillace Pasquale Muccari, che hanno sottolineato l’importanza della collaborazione e della necessità di operare insieme per il bene della comunità.
E se nel quartiere marinaro la partecipazione dei cittadini produce buoni frutti, nel centro storico qualcuno vuole impedire che volontari del luogo si prendano cura dei fiori che abbelliscono la piazza principale.
Nella notte, infatti, è stato tagliato in più parti il lungo tubo in plastica utilizzato per innaffiare l’aiuola e le piantine disseminate in piazza del Vescovado e in piazza Risorgimento.
Non solo, sono state danneggiate alcune grosse fioriere che fungono da dissuasori, nei pressi della terrazza della piazza, da cui sono stati estirpati fiori e piante.
Sia la sistemazione dei vasi e delle fioriere con la messa a dimora di colorate piantine, sia l’operazione di innaffiamento quotidiano delle stesse sono state svolte da alcuni volontari che autonomamente hanno deciso di prendersi cura del decoro della piazza principale della città.
Ora in molti si chiedono: a chi può dare fastidio tutto questo?

Salvatore Taverniti

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