La minoranza chiede di annullare la delibera che garantisce erogazione gratuita alla piscina provinciale

La delibera di giunta municipale con la quale si garantisce, da parte dell’amministrazione comunale, l’erogazione dell’acqua gratuita per il primo anno e almeno al 50% del costo per gli anni successivi, per la messa in funzione del centro sportivo “Cassiodoro sporting center” di Squillace Lido, deve essere annullata.
Lo chiedono al sindaco i capigruppo di minoranza Franco Scicchitano e Ruggero Mauro.
I due consiglieri fanno presente che la vasca della piscina ha una capienza di circa 1125 metri cubi di acqua e che, per come stabilito dall’Istituto Superiore di Sanità, il liquido deve continuamente essere sottoposto a rimboccamenti, senza dimenticare l’eccessiva quantità necessaria per il servizio docce e igiene.
Scicchitano e Mauro puntano l’attenzione anche sulla «rilevantissima quantità necessaria al funzionamento dell’impianto che potrebbe causare copiose carenze idriche nella zona marina di Squillace».
«L’erogazione gratuita dell’acqua e il successivo sconto del 50%  -sottolineano – comporterebbe un aggravio sul bilancio comunale, quindi un costo a carico dei cittadini.
L’amministrazione provinciale, inoltre, ha pubblicato il bando per la gestione della piscina che prevede la conduzione da parte di un soggetto privato con scopi di lucro e senza prevedere alcun vantaggio per i cittadini residenti.
Per tutelare gli interessi dell’amministrazione comunale e dei cittadini squillacesi, si chiede l’annullamento della delibera».

Salvatore Taverniti

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