Il supermercato inondato dal torrente Ficarella: corsa contro il tempo per aprire ed evitare i licenziamenti

Sul cancello esterno il cartello “Prossima apertura”, ma quando ciò potrà avvenire non si sa. Perché 35 dipendenti del supermercato “Carrefour” di Squillace Lido sono appesi ad un filo. Se il 27 novembre, chi di competenza non interverrà per la sistemazione e la bonifica del vicino torrente “Ficarella”, i proprietari della struttura chiuderanno e manderanno a casa i lavoratori.
Trentacinque famiglie, in gran parte squillacesi, sono seriamente preoccupati. Il nubifragio del 19 novembre ha fatto esondare il torrente, per cui l’acqua e il fango hanno devastato il supermercato e l’area adiacente. Da quel giorno, i dipendenti si sono armati di coraggio e stanno cercando di rimettere tutto a posto.
Si tratta di 3500 metri quadri di struttura, con i segni ancora del fango e dei detriti giunti ad un’altezza di 85 centimetri dal pavimento. E’ stata una fortuna che nel momento della devastazione non si trovava nessuno dentro, altrimenti sarebbe stata una strage. Il vicino torrente dovrebbe essere ripulito dalle istituzioni competenti.
«Non sappiamo chi deve intervenire – dicono a “Gazzetta del Sud” alcuni dipendenti esasperati – se il comune o la Provincia o il Consorzio di bonifica. Stiamo ancora aspettando. CZ PR SUPERMERCATO

E’ naturale che se noi mettiamo a posto dentro e arriverà un nuovo acquazzone, con le condizioni attuali del letto del torrente, l’acqua e il fango entreranno di nuovo nel supermercato». La scena che si presenta agli occhi del cronista è veramente disastrosa, ma i dipendenti, dalle 7 del mattino fino a tarda sera, lavorano per ripulire scaffali e pavimenti: molte cose sono andate distrutte, tra frigoriferi e derrate.
Il tutto, inoltre, accade mentre è in corso un passaggio di consegne tra vecchio e nuovo proprietario, che contava di aprire l’esercizio proprio in questi giorni che precedono il periodo natalizio. La nuova gestione, comunque, ce la sta mettendo tutta per far intervenire operai specializzati e ruspe al fine di ripulire l’ampia area esterna.
Ma tutto è legato all’intervento sul torrente “Ficarella”: «se le istituzioni preposte – ci dice uno dei referenti del nuovo proprietario della struttura – non interverranno, già da domani sarà disposta la chiusura dell’esercizio e i dipendenti posti in mobilità».
La rappresentanza sindacale aziendale della Cgil e della Uil sta seguendo con apprensione l’evoluzione degli eventi e sta già meditando eclatanti azioni di protesta da parte dei dipendenti se si verificherà la chiusura del supermercato. La situazione viene seguita anche dagli amministratori comunali squillacesi.
L’assessore Nunzio Pipicella rende noto che sono stati compiuti tutti i passaggi necessari presso le autorità competenti e che il sindaco ha già ottenuto dal commissario della Provincia e dal presidente del Consorzio di bonifica l’assicurazione che già il 27 novembre saranno realizzati i lavori necessari sul torrente.
Intanto, i dipendenti – che da circa un anno, per venire incontro alla proprietà, hanno aderito alla stipula del contratto di solidarietà e devono ancora ricevere la tredicesima e la quattordicesima del 2012 e le ultime due mensilità di quest’anno – lavorano sodo, nella speranza di trasformare quel cartello all’entrata in “Apertura nuova gestione”.

AGGIORNAMENTO DEL 28 NOVEMBRE – Sembra essere per il momento scongiurato il pericolo di messa in mobilità dei 35 dipendenti del supermercato “Carrefour” di Squillace Lido.
La struttura commerciale ha subito gravi danni in seguito al maltempo dei giorni scorsi, a causa dell’esondazione del vicino torrente “Ficarella”, che scorre tra le contrade “Gebbiola” e “Impise” di Squillace.CZ PR SUPERMERCATO1
I responsabili del supermercato hanno chiesto agli enti competenti di intervenire subito per ripristinare lo stato dei luoghi, altrimenti avrebbero chiuso l’attività commerciale e licenziato i dipendenti.
Già da mercoledì scorso, personale dell’Anas, della Provincia di Catanzaro e del Consorzio di bonifica “Ionio Catanzarese” sta intervenendo soprattutto per la pulizia dei canali di scolo, del letto del torrente e delle zone di competenza. La situazione è stata seguita anche dal Comune di Squillace, che ha ottenuto precisi impegni da parte delle istituzioni preposte.
Intanto,  i dipendenti del supermercato stanno continuando a lavorare all’interno della struttura per rimettere tutto a posto: rimozione del fango e dei detriti, pulizia di pavimenti e suppellettili, sistemazione degli scaffali. Una corsa contro il tempo per cercare di riaprire l’attività al pubblico per il periodo natalizio.
«Molte cose sono andate distrutte – ci dicono i dipendenti – ma stiamo cercando di recuperare e ripartire.  Mentre la rappresentanza sindacale aziendale della Cgil e della Uil segue l’evoluzione degli eventi, i 35 dipendenti hanno già incassato la solidarietà di tutti, dai partiti politici, come gli attivisti di “Casapound”, disposti a lottare al loro fianco in una eventuale azione di protesta futura, ai tanti cittadini squillacesi e del comprensorio. Molte anche le adesioni al gruppo sul social network “Facebok”, denominato “Aiutiamo 35 famiglie a mantenere il loro lavoro”.

Salvatore Taverniti

 

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